Con la scomparsa di Michele Macrì, per tutti "Mastro Michele", Roccella Jonica perde uno degli ultimi grandi artigiani del mestiere di calzolaio ed anche un uomo di straordinarie qualità umane, un maestro di vita e un esempio di umiltà, laboriosità e amore per la famiglia.
Per intere generazioni è stato "Mastro Michele", il calzolaio che, con mani esperte, trasformava il cuoio in opere destinate a durare nel tempo. Erano anni in cui le scarpe non si cambiavano ad ogni stagione: si facevano costruire su misura, si aggiustavano, si custodivano con cura perché accompagnavano il lavoro nei campi, le giornate di fatica, la pioggia, il sole e il fango. E spesso, come tanti ricordano con affetto, le scarpe aggiustate da Mastro Michele erano migliori di quelle nuove.
Ogni cucitura, ogni suola, ogni riparazione raccontava la passione di un artigiano che nel suo mestiere metteva il cuore.
La qualità non era una scelta commerciale: era un principio di vita. Per lui un lavoro era davvero finito solo quando era fatto a regola d'arte e destinato a durare.
Ma il laboratorio di Mastro Michele era molto più di una bottega.
Le tante testimonianze che in queste ore si leggono sui social, raccontano un luogo di incontro, di amicizia e di crescita. Tantissimi ragazzi, finita la scuola, passavano da lui per imparare l'arte del calzolaio, ma anche qualcosa di più prezioso: il rispetto, l'onestà, il valore del sacrificio e del lavoro fatto bene.
Con il suo sorriso, la sua pazienza e la sua innata bontà, Mastro Michele accoglieva tutti. Tra un paio di scarpe da riparare e un banco da lavoro consumato dagli anni, raccontava storie, aneddoti, esperienze di vita, dispensava consigli e trasmetteva valori che nessun libro avrebbe potuto insegnare. Per tanti è stato un vero maestro, non soltanto di un mestiere ormai quasi scomparso, ma soprattutto di umanità.
Tutti lo ricordiamo come un uomo semplice, disponibile, sempre positivo, capace di donare una parola buona e un incoraggiamento a chiunque varcasse la soglia della sua bottega.
E, accanto a questa figura tanto amata dalla comunità, c'era il Michele marito, padre e nonno, profondamente legato alla sua famiglia, che ha affrontato la sofferenza con fede, dignità e una forza silenziosa toccante.
Alla moglie Teresa Severino, alle figlie Rosamaria e Concetta, ai generi Demetrio Roccisano e Franco Daniero, alla sorella Italia, agli adorati nipoti Benedetta, Matteo e Andrea, alle cognate e a tutti i familiari giungano le più sentite e sincere condoglianze, unite all'abbraccio affettuoso di quanti oggi ricordano con gratitudine un uomo che ha lasciato un'impronta indelebile nella vita di tante persone.
I funerali saranno celebrati mercoledì 22 luglio, alle ore 10:30, nella Chiesa Marina di Roccella Jonica, con partenza dall'abitazione di Via Cappelleri n. 9.
Ciao, Mastro Michele.
Che il Signore ti accolga nella Sua pace eterna e ti ricompensi per tutto il bene che hai seminato con le tue mani, con il tuo sorriso e con il tuo cuore. La terra ti sia lieve. Riposa in pace.
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| Foto della bottega di mastro Michele negli anni 50. |



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