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martedì 2 giugno 2026

A Caulonia la presentazione del libro di Natale Pace dedicato alle donne di Gramsci

Venerdì 12 giugno alle ore 18, presso la Biblioteca comunale di Caulonia Marina, sarà presentato “Ljubimaya Moja – Amata Mia. Le donne di Gramsci”, il volume di Natale Pace che ripercorre il ruolo e l'influenza delle figure femminili nella vita del grande intellettuale e politico sardo. 

L'iniziativa, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Caulonia, vedrà la partecipazione dell'autore insieme a rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale locale, offrendo un'occasione di approfondimento storico e di riflessione su una delle personalità più significative del Novecento italiano.

A moderare l'incontro sarà il giornalista Ilario Camerieri.

I cittadini sono invitati a partecipare.



LA REPUBBLICA SIAMO NOI

 


lunedì 1 giugno 2026

Tra bandi poco pubblicizzati, incendi dimenticati e servizi essenziali in attesa: le priorità capovolte di Roccella


Dai contributi per le famiglie passati quasi inosservati ai mancati ristori per gli incendi del 2025, fino all'auditorium chiuso da oltre due anni e alla porta della SAUB in attesa di riparazione da tre anni: c'è chi continua a chiedersi se le vere priorità della città siano davvero quelle che vengono raccontate ai cittadini.


La porta con pedana disabili della Saub (lato via Nanni) in disuso da tre anni dopo aver subito le conseguenze per un'auto incendiata nelle vicinanze.

Nonostante si parli spesso di trasparenza amministrativa, esistono informazioni utili e importanti che difficilmente raggiungono la maggior parte dei cittadini.

Mentre eventi, festival e manifestazioni vengono pubblicizzati con grande enfasi sui social network, sugli organi di informazione e attraverso ogni canale di comunicazione disponibile, molte opportunità che riguardano direttamente le famiglie finiscono per essere pubblicate quasi esclusivamente sul sito istituzionale del Comune, uno strumento che solo una parte limitata della popolazione consulta regolarmente.

È il caso del progetto "Una casa per tutti", che consentiva alle famiglie a basso reddito che vivono in affitto di ottenere un contributo fino a 500 euro. Il bando, scaduto il 29 maggio scorso, è passato quasi sotto silenzio. Eppure avrebbe potuto rappresentare un aiuto concreto per numerosi nuclei familiari in difficoltà.

Fortunatamente, grazie al passaparola, alcune famiglie sono riuscite a presentare domanda e potranno beneficiare del contributo. Resta però una domanda: quante altre persone avrebbero potuto usufruirne se l'informazione fosse stata diffusa con la stessa intensità riservata ad altri eventi?

Ma c'è un'altra vicenda che merita attenzione.

Chi ricorda gli incendi che il 21 e 22 luglio dello scorso anno devastarono il territorio di Roccella? Secondo Legambiente, il territorio roccellese risultò tra quelli maggiormente colpiti in Calabria in rapporto alla superficie distrutta dalle fiamme.

All'indomani di quella emergenza era stata avanzata la richiesta che il Comune si attivasse presso la Regione Calabria per il riconoscimento dello stato di calamità, considerando i danni ambientali ed economici subiti da molte famiglie e da numerose attività.

La richiesta, formalmente inoltrata, non ha però prodotto alcun risultato concreto. Alla Regione è rimasta senza seguito e, da quanto risulta, non vi sarebbero stati ulteriori solleciti capaci di riportare il problema al centro dell'attenzione istituzionale.

È difficile non provare amarezza di fronte a questa situazione. Per alcune iniziative si trovano risorse e finanziamenti, mentre per chi ha subito danni reali e documentati dagli incendi non è arrivato alcun sostegno.

Nei giorni scorsi, durante un colloquio con il responsabile dell'Ufficio Tecnico comunale, l'ingegnere Schirripa, sono emerse due notizie che riguardano questioni da tempo al centro dell'attenzione dei cittadini.

La prima riguarda l'Auditorium comunale. Nei giorni scorsi era emersa la possibilità di una prossima riapertura della struttura, chiusa dal febbraio 2024 a seguito delle prescrizioni dei Vigili del Fuoco legate alla sicurezza antincendio. 

Tuttavia, da una comunicazione ufficiale rilasciata proprio oggi emerge che la struttura "non è ancora fruibile" poiché sono ancora in corso le procedure autorizzative presso gli enti competenti. Nella stessa nota viene precisato che tutte le richieste di prenotazione sono da considerarsi improcedibili fino a nuova comunicazione.

Tradotto in termini pratici, al primo giugno non esiste ancora una data certa per la riapertura dell'Auditorium. Una situazione che penalizza inevitabilmente associazioni, scuole di danza del territorio, costrette a programmare con anticipo le proprie attività. 

Dopo oltre due anni di chiusura, anche la stagione degli spettacoli e dei saggi di fine anno è ormai compromessa, poiché eventuali autorizzazioni che dovessero arrivare nelle prossime settimane giungerebbero quando la programmazione delle attività sarà già conclusa, e non potendo aspettare le attività saranno state programmate altrove.

La seconda notizia riguarda invece la SAUB e un problema che avrebbe dovuto essere risolto da tempo.

Dietro una mia precisa richiesta di chiarimenti, mi è stato comunicato che, probabilmente, si sta finalmente procedendo alla sostituzione del vetro della porta d'accesso danneggiata dalle fiamme di un'autovettura quasi tre anni fa.

Non si tratta di un intervento marginale. Quella porta ospita infatti la pedana utilizzata per consentire l'accesso alle persone con disabilità e a chi si muove in carrozzina. Un elemento essenziale per una struttura che ospita il servizio di riabilitazione e che viene frequentata da utenti con particolari esigenze motorie.

Se l'intervento verrà effettivamente completato, sarà certamente una buona notizia. Ma resta difficile comprendere come una problematica che riguarda l'accessibilità di una struttura sanitaria abbia potuto attendere quasi tre anni prima di trovare una soluzione.

È forse questo l'aspetto che più colpisce.

A Roccella sembra spesso che le questioni realmente importanti debbano affrontare percorsi lunghi e complessi prima di essere risolte. I servizi essenziali, la sicurezza, l'accessibilità, il sostegno alle famiglie e la tutela di chi ha subito danni sembrano procedere con una lentezza esasperante.

Nel frattempo, però, altre iniziative trovano sempre spazio, visibilità e promozione.

Nessuno mette in discussione il valore degli eventi culturali, turistici o ricreativi. Ma una buona amministrazione si misura anzitutto dalla capacità di risolvere i problemi concreti dei cittadini.

Perché una comunità cresce quando funzionano i servizi, quando vengono tutelati i più fragili e quando le informazioni che possono migliorare la vita delle persone arrivano davvero a tutti.

Il resto verrebbe dopo. Ma evidentemente chi ci amministra la pensa diversamente.

Via Garibaldi, un altro animale investito: «Segnalazioni ignorate e nessun intervento»


La denuncia di Giancarlo Coluccio dopo l’investimento di “Certosino”: «Auto e moto continuano a sfrecciare ad alta velocità nonostante le numerose segnalazioni. I cittadini chiedono interventi concreti per la sicurezza di persone e animali».



Ci risiamo, via Garibaldi (borgo) colpisce ancora. 

Quello che vedete “confezionato” per la sepoltura e' Certosino, un gattino che fino a dieci minuti prima era a prendersi carezze sulle nostre gambe. Purtroppo ha avuto la malsana idea di fare una passeggiata fuori, nel nostro “celebrato” centro storico, una cosa naturale per questi animali.

E' evidente che non ha tenuto conto che Via Garibaldi oramai e' una strada dove l'arroganza e l'inciviltà la fanno da padrone, dove auto e moto continuano a sfrecciare ad alta velocità, anche controsenso. Potrei scrivere fogli e fogli su tutte le segnalazioni fatte a vigili urbani, assessori vari e al nostro caro sindaco.

L'indifferenza degli amministratori verso le segnalazioni che ricevono non riguarda soltanto la tutela degli animali, ma anche i cittadini che segnalano problemi e criticità senza trovare ascolto né un reale interessamento verso la loro soluzione. Le segnalazioni dei cittadini, troppo spesso, restano inascoltate.

Oltre che per gli animali, l'incolumità delle persone e' evidente non sia una priorità per i nostri amministratori, che tutto potranno dire tranne che non sono a conoscenza di questa vergognosa situazione. Uno di loro tempo fa' mi spiegava che mettere dei dossi (ne basterebbero due), avrebbe rovinato l'estetica del nostro centro storico; che e' un posto che deve essere conservato perché attrattivo per turisti e tante altre cose che vi risparmio.

Pare che le cose importanti di questo Comune siano i concerti che portano visibilità e propaganda all'amministrazione, mentre il vivere civile, il rispetto delle regole e la sicurezza quotidiana dei cittadini sembrano non rappresentare una priorità.

Probabilmente mi viene da dire che gli scempi fatti finora, lamiere e simili al posto dei tetti in tegole, intonaci multicolori, cavi di tutti i tipi esterni ai muri ed altro ancora sono tollerati. Alzarsi ogni mattina e dover pulire personalmente un tratto di strada da escrementi animali, cartacce e schifezze varie a questi signori sembrerà normale. Le nostre tasse servono per mandare qualche operaio solo in occasione della solita sagra, per qualche evento e poi il nulla.

A questo punto, alla nostra amministrazione che tanto si vanta di bandiere blu e di altri colori, credo sia giusto attribuire l'unica bandiera che gli manca, quella a scacchi (si usa nelle gare di velocità).

Buona vita.

Giancarlo Coluccio.

domenica 31 maggio 2026

Il nuovo Vescovo di Locri-Gerace farà il suo ingresso il 25 luglio a Gerace

 Mons. Cesare Di Pietro prenderà possesso canonico della Diocesi durante una solenne celebrazione nella Basilica Concattedrale. L'annuncio ufficiale è stato diffuso dall'Amministratore Apostolico Mons. Francesco Oliva.


COMUNICATO UFFICIALE

L’Amministratore Apostolico annuncia con gioia l’ingresso solenne del nuovo Vescovo, S.E.R. Mons. Cesare Di Pietro, nominato dal Santo Padre Papa Leone XIV alla guida pastorale della Diocesi di Locri-Gerace.

La celebrazione avrà luogo sabato 25 luglio alle ore 19.00 presso la Basilica Concattedrale di Gerace, dove Mons. Cesare prenderà possesso canonico della Diocesi secondo quanto previsto dal Cerimoniale dei Vescovi.

Durante la celebrazione eucaristica sarà data lettura della Lettera Apostolica di nomina. Successivamente il nuovo Vescovo prenderà posto sulla cattedra episcopale, segno del ministero affidatogli nella Chiesa particolare di Locri-Gerace.

Alla celebrazione prenderanno parte i Vescovi della Regione Ecclesiastica Calabria e della vicina Sicilia, il Clero diocesano, i Religiosi e le Religiose, le Autorità civili e militari, le Associazioni e i movimenti ecclesiali, insieme ai fedeli provenienti dalle diverse comunità parrocchiali.

L’intera comunità diocesana è invitata a prepararsi e ad accompagnare con la preghiera questo momento di grazia e di comunione ecclesiale, affidando il ministero del nuovo Vescovo all’intercessione della Beata Vergine Immacolata patrona della Diocesi e dei nostri Santi Patroni.

Il programma è in corso di elaborazione e sarà reso noto successivamente.

Locri, dalla Sede Vescovile, 30 maggio 2026

L’Amministratore Apostolico

✠ Francesco Oliva




"Una relazione che trasforma", ad Antonimina una serata di fede, testimonianza e condivisione.

Nella suggestiva cornice della Comunità di Tre Arie, Maria Chiara Ursino ha presentato il suo libro raccontando un cammino umano e spirituale che ha coinvolto ed emozionato i presenti. Un incontro all'insegna della relazione, dell'ascolto e della scoperta dell'altro come dono di Dio.


Si è svolta ieri sera, presso la Comunità di Tre Arie di Antonimina, la presentazione del libro "Una relazione che trasforma – Testimonianza e realtà di un cammino con Dio" di Maria Chiara Ursino, un appuntamento che ha saputo coniugare spiritualità, riflessione e autentica condivisione umana.

L'incontro, inserito nella vigilia della festa liturgica della Santissima Trinità, ha rappresentato un momento intenso di dialogo e confronto attorno ai temi centrali dell'opera: la relazione con Dio, la forza della fede nelle prove della vita e la capacità dell'amore di trasformare il cuore dell'uomo.

Accolta dalla Comunità di Tre Arie su invito di Pietro Monteleone, l'autrice ha condiviso con i presenti la propria esperienza di vita e il percorso che l'ha portata alla stesura del libro, offrendo numerosi spunti di riflessione e testimonianze capaci di toccare profondamente l'animo dei partecipanti.

«È stata una serata all'insegna della condivisione reciproca», ha scritto Maria Chiara Ursino al termine dell'incontro, sottolineando come ogni nuovo volto incontrato rappresenti un'occasione per scoprire l'amore di Dio e riconoscere nell'altro un fratello.

Particolarmente apprezzato anche il dialogo con Daniela Cusato, che ha accompagnato la presentazione con sensibilità e partecipazione. La stessa autrice ha voluto ringraziarla pubblicamente per le parole e l'affetto dimostrati, evidenziando come la sua presentazione sia riuscita a trasmettere emozioni sincere e profonde.

La serata si è conclusa in un clima di fraternità e raccoglimento, lasciando nei presenti il messaggio più autentico del libro: la relazione con Dio e con gli altri può davvero trasformare la vita, aprendo strade di speranza, accoglienza e amore reciproco.

Tre gare, tre vittorie: Carmen Naso regina della ginnastica ritmica CSAIN

 La giovane atleta roccellese conquista tre primi posti tra campionato regionale e finale nazionale. Un percorso straordinario costruito con talento, sacrificio e il sostegno delle sue insegnanti e della sua famiglia.




Tre gare disputate, tre primi posti conquistati. 

È il brillante bilancio della stagione di Carmen Naso, promettente ginnasta di 14 anni dell'ASD Karate Club Monasterace, protagonista assoluta nel circuito CSAIN di ginnastica ritmica. 

Un percorso impeccabile che l'ha vista imporsi prima nelle due prove del campionato regionale e successivamente nella finale nazionale, confermando tutto il suo valore tecnico e umano.

La giovane atleta ha iniziato la sua straordinaria cavalcata vincendo sia a Rende che a Lamezia Terme nella specialità individuale con il cerchio, conquistando in entrambe le competizioni il gradino più alto del podio. 

Successi che le hanno aperto le porte della finale nazionale CSAIN, disputata dal 28 al 31 maggio al Pala Arcidiacono di Catania.

E proprio in Sicilia è arrivata la consacrazione. Davanti a centinaia di atlete provenienti da tutta Italia, Carmen ha conquistato il primo posto nazionale nell'esercizio individuale con la fune, completando così una stagione perfetta e portando in alto il nome di Roccella e della sua società sportiva.

Dietro questi importanti risultati c'è il lavoro quotidiano svolto all'interno dell'ASD Karate Club Monasterace, realtà che continua a distinguersi nel panorama della ginnastica ritmica regionale e nazionale. 

Fondamentale il contributo delle insegnanti Marta Cherubino e Lucia Frangipane, che con professionalità, passione e competenza seguono la crescita sportiva delle loro atlete, accompagnandole in un percorso fatto di disciplina, impegno e continuo miglioramento.

Accanto a Carmen, in questo cammino costellato di successi, c'è sempre stata la sua famiglia. Papà Pasquale, mamma Maria Stella e il fratellino Raffaele hanno condiviso ogni allenamento, ogni trasferta, ogni emozione, sostenendola con affetto e incoraggiandola nei momenti più impegnativi. 

Un sostegno prezioso che contribuisce a rendere ancora più speciale questo straordinario traguardo.

A soli 14 anni, Carmen Naso ha già dimostrato di possedere qualità tecniche e caratteriali di assoluto livello. Le sue tre vittorie consecutive rappresentano il meritato premio per il lavoro svolto e, allo stesso tempo, il punto di partenza verso nuove sfide e nuovi obiettivi da raggiungere sui tappeti della ginnastica ritmica italiana.

Carmen sul podio più alto nel campionato
Regionale tenutosi a Rende.


Primo posto nell'individuale al cerchio
Campionato regionale a Lamezia Terme.

Carmen fra le sue insegnanti: Marta Cherubino e
Lucia Frangipane.

Carmen con la sua splendida famiglia:
Il papà Pasquale, il fratellino Raffaele e la mamma
Maria Stella 


L'esibizione di Carmen Naso ieri 30 maggio a Catania nelle finali del campionato nazionale di ginnastica ritmica.

Criticare Roccella significa non amarla?

Un concittadino mi accusa di trasmettere un'immagine troppo negativa del paese. Pubblico integralmente il suo commento e la mia risposta, perché il vero tema non è la polemica politica, ma una domanda fondamentale: denunciare i problemi di Roccella significa danneggiarla o cercare di migliorarla?


Nicola, non ti scrivo per difendere questa o quella amministrazione. 

Ti scrivo da roccellese.Tu sai bene che Roccella sta vivendo una fase di grandi trasformazioni, con milioni di euro di lavori pubblici in corso. 

I disagi ci sono e nessuno li nega. Ma una cosa è segnalare ciò che non funziona, un’altra è trasmettere continuamente l’idea di un paese degradato, fallito, quasi irriconoscibile. 

Quello che mi colpisce è che spesso, leggendo i tuoi contenuti, sembra che Roccella sia diventata il peggior posto possibile in cui vivere. Eppure noi sappiamo che non è così. La critica è necessaria. L’opposizione è necessaria. Ma anche l’amore per il proprio paese dovrebbe esserlo. 

Chi vive qui conosce la realtà. Chi legge da fuori, invece, conosce soltanto il racconto che ne viene fatto. E quando quel racconto diventa sistematicamente più nero della realtà, il danno non lo subisce il sindaco, né la maggioranza, né l’opposizione. Lo subisce Roccella. 

È questo il punto che vorrei lasciarti. Le amministrazioni passano. Le campagne elettorali passano. Le polemiche passano. L’immagine di un paese, invece, resta. 

E ho la sensazione che, nel tentativo legittimo di colpire chi governa, tu stia finendo, senza volerlo, per colpire soprattutto il paese che dici di amare. Ed è un peccato. Perché Roccella merita di essere raccontata con verità: nei suoi problemi, ma anche nella sua dignità.

Un roccellese.


La mia risposta:

Caro concittadino,

la ringrazio per il suo intervento perché mi dà l'opportunità di chiarire un punto fondamentale.

Lei sostiene che io finisca per danneggiare l'immagine di Roccella raccontandone i problemi. Io credo, invece, che il danno più grande lo faccia chi quei problemi li minimizza, li giustifica o, peggio ancora, fa finta che non esistano.

L'amore per il proprio paese non consiste nel raccontare che va tutto bene quando non è così. Consiste nell'avere il coraggio di denunciare ciò che non funziona affinché possa essere migliorato.

Lei mi accusa di descrivere una realtà più nera di quella che è. Bene, allora entriamo nel merito dei fatti.

È vero o non è vero che molte strade cittadine sono dissestate e che numerosi marciapiedi versano in condizioni precarie?

È vero o non è vero che esistono problemi di decoro urbano, erbacce e perdite idriche segnalate ripetutamente dai cittadini?

È vero o non è vero che il Parco Collina versa da tempo in condizioni tali da destare preoccupazione sotto il profilo della sicurezza e della prevenzione degli incendi?

È vero o non è vero che il Borgo Carafa viene presentato come una grande attrazione culturale e turistica ma che, nella realtà quotidiana, gran parte di ciò che viene raccontato non trova riscontro concreto?

È vero o non è vero che numerose attività commerciali hanno chiuso negli ultimi anni e che molte altre sopravvivono con enormi difficoltà?

È vero o non è vero che per undici mesi all'anno il paese soffre di una cronica carenza di presenze e di vitalità economica?

È vero o non è vero che sul Castello sono stati investiti ingenti finanziamenti pubblici e che troppo spesso cittadini e visitatori lo trovano chiuso?

È vero o non è vero che sul lungomare sono stati effettuati interventi costosi che hanno suscitato numerose perplessità tra cittadini e operatori?

Ed è vero o non è vero che la Corte dei Conti ha evidenziato criticità e irregolarità nella gestione contabile dell'ente?

Io non invento nulla. Non racconto una realtà alternativa. Mi limito a porre questioni concrete e a chiedere conto di come vengono spesi i soldi pubblici e di quali risultati producano le scelte amministrative.

Lei parla dei milioni di euro investiti. Ma il punto non è quanti soldi si spendono. Il punto è come si spendono e quali risultati producono. Perché un'opera pubblica non si giudica dal comunicato stampa che la annuncia, ma dalla sua utilità, dalla sua fruibilità e dalla sua capacità di migliorare la vita delle persone.

Io amo Roccella proprio perché ne vedo le enormi potenzialità. E proprio perché la amo non riesco ad accontentarmi della propaganda, delle inaugurazioni, delle fotografie e dei racconti autocelebrativi.

Chi arriva a Roccella merita di trovare ciò che gli viene promesso. Merita un paese curato, efficiente, vivo e valorizzato. Non una cartolina costruita per la comunicazione politica.

Lei sostiene che evidenziare i problemi finisca per danneggiare il paese. Io la penso diversamente. Credo che rimanere in silenzio di fronte ai problemi, soprattutto per chi svolge un ruolo di opposizione o di controllo civico, significhi diventare complici delle inefficienze e degli errori di chi governa.

Mi pongo una domanda molto semplice: quando un cittadino subisce un'ingiustizia, deve denunciarla o deve tacere per non creare disagio? Quando assiste a qualcosa che non funziona, deve segnalarlo o fare finta di niente per salvaguardare le apparenze?

Io credo che il silenzio non abbia mai risolto alcun problema. Al contrario, è spesso il terreno sul quale i problemi crescono e si aggravano. Per questo ritengo che denunciare ciò che non va non sia un atto contro il paese, ma un atto d'amore verso il paese.

L'omertà protegge i problemi. La denuncia, invece, crea almeno la possibilità di risolverli.

Per questo continuerò a segnalare ciò che non funziona, non perché voglia danneggiare Roccella, ma perché vorrei vederla migliore di come è oggi. Chi ama davvero una comunità non si limita ad applaudire ciò che va bene: ha anche il coraggio di denunciare ciò che va male.

La differenza tra noi, forse, sta tutta qui: lei teme che la denuncia dei problemi possa danneggiare l'immagine del paese. Io temo che la mancata soluzione dei problemi possa danneggiarne il futuro.

E tra l'immagine e la realtà, continuerò sempre a scegliere la realtà.

sabato 30 maggio 2026

La realtà che la propaganda non può nascondere

Erbacce, strade dissestate, perdite d'acqua, attività che chiudono, giovani che partono e conti comunali che preoccupano. Mentre i cittadini continuano a pagare tasse al massimo livello, cresce la sensazione di un paese lasciato indietro da un'amministrazione più impegnata a costruire narrazioni che a risolvere i problemi reali di Roccella.

Totale abbandono del parco giochi 
di via Zirgone.


"Il paese è sporco e abbandonato." Con queste parole, una famiglia originaria di Roccella, ma residente da anni a Milano, ha descritto lo stato in cui ha ritrovato il proprio paese tornando, come ogni anno, nella casa che possiede qui.

"Guarda quanta erbaccia alta, quanta sporcizia. Le buche sono ovunque, le strade sono dissestate, le perdite d'acqua non si contano più. Non abbiamo mai visto Roccella così trascurata."

Parole dure, ma che purtroppo riflettono una realtà che molti cittadini denunciano da tempo. Basta fare un giro per il paese per rendersi conto delle condizioni in cui versano numerose aree pubbliche. Le mie segnalazioni si susseguono ogni giorno, ma spesso sembrano cadere nel vuoto.

Voragine con perdita di acqua presente da
Mesi nell'incrocio di via C. Colombo
in prossimità del liceo scientifico.

La situazione non è grave. È gravissima.

Da anni i cittadini sopportano una pressione fiscale tra le più alte possibili, mentre il paese continua a perdere servizi, attività commerciali e opportunità. Le saracinesche si abbassano, i giovani continuano a partire e il tessuto economico e sociale si indebolisce sempre di più.

Terreni incolti, sporcizia e erbacce 
in via Picatari.


A questo si aggiunge una situazione finanziaria del Comune che desta enorme preoccupazione. Dopo i rilievi e gli accertamenti che hanno evidenziato gravi irregolarità contabili, cresce il timore che il prossimo bilancio possa certificare una condizione di forte difficoltà economica per l'ente, con conseguenze che  ricadranno ancora una volta sulle spalle dei cittadini.

Eppure, invece di affrontare con decisione i problemi reali, si continua a puntare sulla propaganda. Comunicati, annunci e fotografie raccontano spesso un paese diverso da quello che i cittadini vedono e vivono quotidianamente.

Già nei prossimi giorni potremmo assistere a un ulteriore esempio di questa impostazione. Al semaforo della zona Frangipane sarà installata una nuova strumentazione dal costo di 97.500 euro. Una cifra considerevole che, secondo quanto comunicato, servirà a potenziare i controlli e l'attività sanzionatoria.

Legittimo chiedersi se questa fosse davvero la priorità di un paese che vede strade ridotte a un colabrodo, marciapiedi dissestati, perdite idriche diffuse e problemi irrisolti in ogni quartiere.

La sensazione è che vi sia una crescente necessità di reperire risorse economiche e che, ancora una volta, a pagarne il prezzo purtroppo saranno i cittadini.

Per questo rivolgo un invito sincero ai roccellesi: aprite gli occhi! Guardate la realtà per quella che è, al di là degli slogan e delle campagne di immagine. Rispettate sempre il codice della strada e fate attenzione a quel semaforo, ma pretendete anche trasparenza, responsabilità e risposte concrete da chi amministra.

La cosa che più amareggia è vedere una parte della comunità ormai assuefatta a questa situazione, quasi rassegnata, incapace di reagire davanti a un paese che sta lentamente imboccando un vicolo cieco.

L'impressione è che chi governa oggi Roccella stia cercando sempre più di sottrarsi al giudizio sui risultati della propria amministrazione, guardando già verso altri traguardi e altre ambizioni politiche.

Ma le ambizioni personali passano. I problemi lasciati irrisolti restano.

E quando il conto di anni di cattiva amministrazione arriverà definitivamente a scadenza, non saranno gli amministratori a pagarlo. Saranno i cittadini, le famiglie, i commercianti, i giovani e il futuro stesso di Roccella.

Per troppo tempo si è preferito raccontare una realtà diversa da quella che i cittadini vivono ogni giorno. Ma arriva un momento in cui la propaganda non basta più a coprire le crepe delle strade, le perdite d'acqua, il degrado, le attività che chiudono e le preoccupazioni per i conti pubblici.

Chi ama davvero questo paese ha il dovere di denunciarne i problemi, pretendere risposte e non rassegnarsi al declino. Perché il silenzio e l'indifferenza non hanno mai risolto nulla. Al contrario, sono spesso i migliori alleati di chi vuole continuare a governare senza rendere conto dei risultati ottenuti.

Il futuro di Roccella si decide oggi. E dipenderà anche dalla capacità dei cittadini di aprire gli occhi, di informarsi e di non accontentarsi più delle parole quando la realtà racconta una storia completamente diversa.

L'inizio della passeggiata panoramica
lato Zirgone.


Le più sincere condoglianze a Don Giuseppe De Pace

In questo momento di dolore, desidero esprimere a Don Giuseppe De Pace la mia più sincera vicinanza per la perdita del caro papà. Un pensiero di affetto e di preghiera lo accompagni in queste ore così difficili, con l’augurio che il Signore accolga il suo papà nella pace eterna.  



A Don Giuseppe, oggi parroco di Caulonia e, per oltre un anno, guida spirituale della parrocchia di Roccella Jonica,  e a tutta la sua famiglia, giungano le mie più sentite condoglianze e l'abbraccio di tutta la nostra Comunità.

giovedì 28 maggio 2026

Roccella Jonica, posticipata al 4 giugno la giornata Avis per la donazione del sangue

 

In un momento segnato da una grave carenza di sangue negli ospedali reggini, l’iniziativa assume un valore ancora più importante: secondo l’Avis provinciale mancano circa 100 sacche a settimana. Donare può davvero salvare vite.



La giornata dedicata alla donazione del sangue promossa dall’Avis di Roccella Jonica è stata ufficialmente posticipata a mercoledì 4 giugno.

Una variazione di data che non cambia però il significato profondo dell’iniziativa, anzi lo rafforza ulteriormente alla luce dell’allarme lanciato in queste ore sul territorio metropolitano di Reggio Calabria riguardo la forte carenza di sangue negli ospedali.

Secondo quanto riferito dalla presidente provinciale Avis, Vanna Micalizzi, il deficit attuale sarebbe di circa 100 sacche di sangue a settimana, con inevitabili difficoltà per le strutture sanitarie e per tanti pazienti che necessitano costantemente di trasfusioni, come malati di talassemia e microcitemia.

L’avvicinarsi dell’estate, periodo in cui le donazioni calano sensibilmente, rischia inoltre di aggravare ulteriormente una situazione già molto delicata.

Per questo l’appuntamento del 4 giugno assume un valore ancora più forte per l’intera comunità: donare sangue significa offrire speranza, aiutare concretamente chi soffre e compiere un gesto semplice che può salvare vite umane.

Padre Francesco Carlino, presenza viva nel cuore di Roccella: auguri a un amico speciale


Nel giorno del suo compleanno, un pensiero sincero e carico di gratitudine per padre Francesco Carlino, guida spirituale e umana che, anche lontano da Roccella, continua ad essere presenza viva, conforto e punto di riferimento nel cuore di tantissime persone.


Ci sono persone che, anche quando la vita le porta altrove nella loro missione, riescono a restare profondamente presenti nel cuore di una Comunità.

Padre Francesco è una di queste.

Anche se oggi il suo cammino sacerdotale prosegue a Siderno, c’è una sensazione bellissima che non è mai cambiata: sapere che lui c’è. E questo basta a dare forza, serenità, conforto.

Per me padre Francesco è una presenza viva, costante, sincera. Una di quelle persone che, anche senza frequentarsi ogni giorno, riescono a farti sentire accompagnato con un consiglio, una parola, un insegnamento che continua a vivere dentro di te.

Nei tredici anni in cui padre Francesco è stato in missione a Roccella non è stato soltanto un parroco, è stato guida spirituale, padre di vita, amico vero. 

Una di quelle persone rare con cui puoi parlare senza filtri, senza pudore, con il cuore aperto.

E forse il valore più grande non è stato il tempo trascorso insieme, ma quanto quel tempo sia stato intenso, autentico e prezioso.

Le sue omelie non erano semplici riflessioni religiose, ma vere lezioni di vita. Parole capaci di entrare dentro, di far riflettere, di aiutare a rialzarsi.

E il bene che ha lasciato a Roccella non vive soltanto nel cuore delle persone che ha consolato, aiutato e fatto crescere, ma anche nelle opere che resteranno per sempre: dalla rinascita della Chiesa Matrice al restauro della Chiesa della Madonna delle Grazie, fino a tutto ciò che ha costruito con sacrificio, amore e spirito di servizio.

Accanto alla missione spirituale, padre Francesco ha lasciato anche una straordinaria testimonianza di umanità e fraternità. Indimenticabile il suo impegno nell’accoglienza dei migranti giunti al Porto di Roccella dopo viaggi disperati sulle carrette del mare, così come il sostegno concreto alle famiglie e ai bambini ucraini arrivati in Italia allo scoppio della guerra. 

Con il cuore aperto e senza mai tirarsi indietro, si è fatto promotore di accoglienza, solidarietà e speranza, dimostrando cosa significhi davvero essere uomini di fede accanto agli ultimi e ai più fragili.

Padre Francesco ha lasciato un’impronta profonda nella nostra Comunità. Un segno umano, spirituale e morale che il tempo non cancellerà.

Oggi, nel giorno del suo compleanno, il mio augurio più sincero è che nostro Signore gli doni ancora tanta salute, forza e luce per continuare a seminare bene nel cuore delle persone, così come ha fatto e continua a fare con tutti noi.

Perché certe persone non hanno bisogno della presenza quotidiana per farsi sentire vicine.

Le senti accanto sempre. E basta questo a riempire il cuore.

Buon compleanno padre Francesco.

Roccella le vuole bene. Ed anche io.

mercoledì 27 maggio 2026

Piccoli campioni crescono: quattro giovani talenti roccellesi conquistano la finale nazionale della Coppa Italia Giovanile di Boxe

 I piccoli atleti della A.S.D. Coluccio dominano i Criterium regionali e conquistano l’accesso alla finale nazionale della Coppa Italia Giovanile di Boxe in programma a Roseto degli Abruzzi: talento, sacrificio e passione portano Roccella tra le realtà più brillanti del panorama pugilistico giovanile calabrese.


Ancora grandi soddisfazioni per la scuola di pugilato A.S.D. Coluccio, protagonista di un importante risultato nel panorama della boxe giovanile italiana.

I giovani atleti roccellesi Domenico Vecchio e Alessandro Coluccio, nella categoria “Cangurini” (7-8 anni), insieme a Giulia Coluccio e Mario Panaia, nella categoria “Canguri” (9-10 anni), hanno conquistato un risultato straordinario: la vittoria di tutti i Criterium regionali disputati nei mesi scorsi, ottenendo così la qualificazione alla finale nazionale della Coppa Italia Giovanile di Boxe, in programma il prossimo 20 e 21 giugno a Roseto degli Abruzzi.

La manifestazione, organizzata dalla Federazione Pugilistica Italiana (FPI) rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del movimento pugilistico giovanile nazionale e vedrà la partecipazione dei migliori giovani talenti italiani dai 5 ai 12 anni.

Le categorie previste dalla competizione comprendono Cuccioli, Cangurini, Canguri e Allievi, in un percorso educativo e sportivo che valorizza disciplina, rispetto, sacrificio e spirito di squadra.

Per Domenico Vecchio e Giulia Coluccio si tratta di una splendida riconferma: entrambi avevano già preso parte alla finale nazionale nella passata stagione, dimostrando continuità, crescita e determinazione. Sarà invece l’esordio assoluto in una finale nazionale per Alessandro Coluccio e Mario Panaia, pronti a vivere un’esperienza emozionante e di altissimo livello sportivo.

Dietro questo magnifico traguardo c’è il lavoro costante della scuola boxe roccellese, che continua a distinguersi per impegno, dedizione e attenzione verso la crescita sportiva ed educativa dei più giovani. Un percorso costruito giorno dopo giorno grazie ai sacrifici degli atleti, delle famiglie e dello staff tecnico, che sta regalando risultati sempre più significativi.

A tutti loro va il nostro più sincero applauso per i risultati già raggiunti e un enorme in bocca al lupo per la prestigiosa finale nazionale di giugno. Roccella farà il tifo per voi!

martedì 26 maggio 2026

Da padre, il mio pensiero corre a questo ragazzo di 18 anni e alla sua famiglia


Apprendo con grande dolore del grave incidente avvenuto questo pomeriggio sulla Strada Statale 106, a Roccella Ionica, nei pressi del Conad, che ha coinvolto un giovanissimo ragazzo di appena 18 anni, trasferito d’urgenza in elisoccorso a Catanzaro.

Una notizia che mi ha profondamente colpito. È la stessa età di mio figlio, ed è impossibile per me non immedesimarmi nell’angoscia e nella preoccupazione che in questo momento stanno vivendo i suoi familiari.

Conosco bene questa famiglia: persone meravigliose, perbene, sempre educate e rispettose degli altri. E lui è un ragazzo intelligente, educatissimo, con tanti sogni e tutta la vita davanti.

In questo momento sento di rivolgere una supplica e una preghiera al nostro Signore affinché gli dia la forza di superare questo momento così difficile e possa presto ritornare a inseguire i suoi sogni.

A lui, ai suoi genitori e a tutti i suoi cari va il mio più sincero abbraccio, con la speranza che da Catanzaro possano arrivare presto notizie rassicuranti. 

Beach Volley, il Bora Bora Roccella conquista uno storico podio nazionale


Giovanni Lupis, Giuseppe Minnella, Rocco Calautti e Mario Manna trascinano il Bora Bora Roccella ad uno straordinario terzo posto al prestigioso Kiklos Beach Volley 2026 di Bellaria-Igea Marina.



Un risultato che riempie d’orgoglio l’intera comunità roccellese e che porta ancora una volta la Calabria e il nostro paese tra le eccellenze sportive italiane.

La squadra “Bora Bora”, composta dagli atleti roccellesi Giovanni Lupis, Giuseppe Minnella e Rocco Calautti insieme al modenese Mario Manna, ha conquistato uno splendido terzo posto al prestigioso torneo “Kiklos Beach Volley 2026”, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate al beach volley.

Sulle spiagge di Bellaria-Igea Marina, in provincia di Rimini, i quattro atleti hanno dato prova di grande qualità tecnica, forza mentale e straordinario spirito di squadra, affrontando avversari provenienti da tutta Italia in una competizione che ogni anno richiama migliaia di partecipanti e trasforma la Riviera romagnola nella capitale nazionale del beach volley.



Il podio conquistato dai Bora Bora è il riconoscimento di sacrifici, allenamenti, passione e attaccamento ai colori della propria terra. Giovanni Lupis, Giuseppe Minnella e Rocco Calautti hanno rappresentato Roccella con orgoglio, determinazione e talento, dimostrando come anche una piccola realtà possa competere ad altissimi livelli quando ci sono dedizione e amore per lo sport.

Fondamentale anche il contributo di Mario Manna, che ha completato un gruppo capace di distinguersi per compattezza e carattere in una manifestazione di altissimo profilo organizzativo e tecnico.

Il Kiklos Beach Volley rappresenta infatti uno degli eventi più importanti del settore in Italia, con decine di campi allestiti sulla spiaggia e migliaia di atleti coinvolti tra tornei open e competizioni amatoriali e agonistiche.

A questi ragazzi va un grande  plauso: il loro traguardo è motivo di orgoglio per un’intera comunità che continua a vedere nello sport un simbolo positivo di crescita, aggregazione e riscatto.

Complimenti Bora Bora: avete portato in alto il nome di Roccella e della Calabria, con il cuore, con il sudore e con la forza dei veri campioni.



Da Roccella al Mondiale 2026: il Maestro Angelo Laganà firma le “Sigle Strumentali” dedicate alle 16 città del torneo

 



Sedici brani originali, uno per ogni Metropoli che ospiterà le gare del Campionato del Mondo 2026: il nuovo progetto artistico del Maestro Angelo Laganà nasce dalla passione per la musica, lo sport e dall’orgoglio di portare ancora una volta il nome della Calabria oltre i confini nazionali.



C’è chi smette di sognare con il passare degli anni e chi, invece, continua a trasformare la propria passione in idee, progetti e testimonianze culturali capaci di attraversare il tempo. È il caso del Maestro Angelo Laganà, artista e musicista roccellese che, con entusiasmo e determinazione, ha deciso di promuovere una nuova iniziativa musicale dedicata ai Mondiali di Calcio 2026 che si disputeranno tra Stati Uniti, Canada e Messico.


Un lavoro artistico intenso, meticoloso e profondamente identitario, durato oltre un anno, che ha portato alla realizzazione di ben 16 brani strumentali destinati a trasformarsi nella colonna sonora delle competizioni sportive che accompagneranno il prossimo Campionato del Mondo di Calcio 2026.

Un progetto che affonda le radici in una lunga esperienza artistica internazionale. Già autore delle sigle strumentali dei Mondiali di “Italia ’90”, “USA ’94”, “Francia ’98” e degli Europei di “Francia 2016”, Laganà ricorda con emozione il viaggio negli Stati Uniti nel 1994, quando seguì la Nazionale italiana guidata da Arrigo Sacchi e ricevette persino una lettera ufficiale di congratulazioni dall’allora Presidente americano Bill Clinton per la sua attività editoriale e musicale.


Sulle ali dell’entusiasmo per il prestigioso riconoscimento ricevuto dall’allora Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, il Maestro Angelo Laganà ha voluto proseguire lungo questa straordinaria scia creativa e artistica, dando vita — dopo un intenso e meticoloso lavoro durato oltre un anno — ad una nuova opera musicale dedicata al Campionato del Mondo di Calcio 2026. Un progetto originale e ambizioso che raccoglie sedici sigle strumentali, ciascuna ispirata alle grandi Metropoli che ospiteranno le gare della prossima Coppa del Mondo tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Un’iniziativa che merita attenzione e valorizzazione, perché rappresenta non solo un progetto artistico di grande originalità, ma anche l’orgoglio di un talento calabrese che continua a credere nella forza della cultura, della musica e della creatività italiana nel mondo.

Da Roccella Jonica, dunque, parte ancora una volta un messaggio di passione e di speranza capace di guardare oltre i confini locali, con l’ambizione di portare una firma calabrese nel grande palcoscenico internazionale del Mondiale 2026.

Dietro questa iniziativa non vi è soltanto la volontà di creare musica, ma anche il desiderio di lasciare un segno culturale e umano capace di attraversare i confini geografici e generazionali. 

Il Maestro Angelo Laganà dimostra ancora una volta come talento, memoria storica e perseveranza possano fondersi in un progetto dal respiro internazionale, nato nel cuore della Calabria ma rivolto al mondo intero.





Quando la fede si fa incontro: ad Antonimina la presentazione del libro di Maria Chiara Ursino

Sabato 30 maggio, nella Cappella Tre Arie di Antonimina, la presentazione di “Una relazione che trasforma”, il nuovo libro della scrittrice roccellese Maria Chiara Ursino: una testimonianza intensa di fede, sofferenza e speranza che sta ricevendo attenzione anche a livello nazionale.



La Comunità di Tre Arie della Parrocchia San Nicola di Bari di Antonimina ospiterà, sabato 30 maggio 2026, la presentazione del libro “Una relazione che trasforma – Testimonianza e realtà di un cammino con Dio” di Maria Chiara Ursino, pubblicato da Effatà Editrice.

L’iniziativa si svolgerà presso la Cappella Tre Arie di Antonimina e rappresenterà un momento di spiritualità, riflessione e condivisione. Il programma prevede alle ore 17 il Santo Rosario, alle 17.30 la Santa Messa e, alle 18.30, la presentazione del libro a cura dell’autrice, che dialogherà con la relatrice Daniela Cusato.

L’opera di Maria Chiara Ursino sta suscitando grande attenzione nel panorama dell’informazione religiosa nazionale. La sua testimonianza, infatti, è stata recentemente approfondita anche dalla testata cristianitoday.it, che ha dedicato spazio alla forza umana e spirituale racchiusa nel libro.

“Una relazione che trasforma”  è un vero percorso interiore in cui dolore, fragilità e fede si intrecciano fino a diventare messaggio universale di speranza. Attraverso la propria esperienza personale, Maria Chiara Ursino racconta come la relazione con Dio possa cambiare radicalmente lo sguardo sulla vita, anche nelle prove più difficili.

L’appuntamento di Antonimina si annuncia dunque come un’importante occasione di ascolto e confronto, capace di unire spiritualità, cultura e testimonianza vissuta.

Manuela Cricelli tra “I Volti della Repubblica”: anche la nostra comunità nel progetto del Quirinale per il 2 Giugno

 In occasione del 2 Giugno, Festa della Repubblica, anche la voce della nostra terra entra nel grande racconto collettivo promosso dal Quirinale per celebrare gli ottant’anni della Repubblica Italiana.



Tra “I Volti della Repubblica” c’è anche quello di Manuela Cricelli, protagonista di un video-testimonianza pubblicato sul sito ufficiale della Presidenza della Repubblica.

Un’iniziativa bella e significativa che invita cittadini e cittadine a raccontare cosa rappresenti oggi la Repubblica: libertà, partecipazione, diritti, memoria e futuro.

Un contributo che assume un valore ancora più importante perché nasce dal basso, dalla sensibilità civile e dall’amore per il proprio Paese.

Complimenti a Manuela Cricelli per avere portato anche un pezzo della nostra comunità dentro questo importante archivio vivente di storie, volti e valori repubblicani.




Per vedere il video sul sito del Quirinale cliccare sul seguente link:

https://youtube.com/shorts/0gJdktqv6GM?is=6lZ-a0_ePxlno1gu

domenica 24 maggio 2026

A Roccella Jonica torna "Mercato in Fiera": nel weekend grandi live e talenti emergenti sul palco

Il prossimo "lungo" fine settimana, nell'estesa ed inusuale cornice di Via G. Matteotti (strada del mercato settimanale del Martedì) a Roccella Jonica, tornerà ad accendersi la seconda edizione di "Mercato in Fiera"

L'evento, patrocinato dal Comune di Roccella Jonica e dal Consiglio Regionale della Calabria, nasce con un obiettivo profondo: unire le persone attraverso la musica, l'arte e la valorizzazione della nostra identità.



A dare una forte impronta culturale a questa edizione è l'Associazione Culturale "Intercettazioni Polifoniche", guidata dal Presidente Pino Misiti e dalla Vicepresidente Anna Franco
La loro missione è chiara e nobile: dare voce e spazio alla musica emergente, portandola dai contesti di nicchia fino ai grandi palchi.
La grande novità di quest'anno sarà la presenza della giovanissima pianista Valeria Vitale, talento emergente che porterà sul palco la sua viscerale passione per il pianoforte, unendosi inoltre a un'insolita e spettacolare jam session insieme alle band della serata di Domenica 31 maggio.


Il programma del sabato, infatti, vanta una proposta artistica eccezionale. Sul palco saliranno le Officine d'Autore, progetto nato nel 2023, che propone un raffinato percorso acustico interamente dal vivo, rileggendo i brani più ricercati dei grandi cantautori italiani e stranieri. 
Subito dopo sarà la volta degli ALFA Time, una colonna portante della scena musicale calabrese, capaci di far vibrare la piazza con i grandi successi italiani dagli anni '60 ai '90. 
Per l'occasione, la band vedrà la partecipazione speciale del bassista Giuseppe Gulino e di Anna Franco alla voce.
A coronare la manifestazione, la serata di Lunedì 1° giugno vedrà come protagonista assoluta sul palco Margy Ballivo, una delle voci più carismatiche e travolgenti della scena artistica. Conosciuta per la sua straordinaria potenza vocale e una presenza scenica magnetica, l'artista proporrà un live intenso, capace di spaziare con disinvoltura tra i ritmi trascinanti della musica folk-popolare e le intense reinterpretazioni della grande tradizione cantautorale napoletana e del Sud Italia (tra cui spiccano i suoi acclamati rifacimenti di classici e brani storici come "Brigante se more" o "A' storia do' Vesuvio").
Chitarra alla mano e supportata da un sound profondo e vibrante, Margy Ballivo non si limiterà a un semplice concerto, ma guiderà il pubblico in un vero e proprio viaggio emozionale, dove l'energia del palco si fonderà con il battito della piazza. 
La sua performance rappresenta la scelta perfetta per la chiusura di "Mercato in Fiera": un'esplosione di ritmo e passione che lascerà un segno indelebile nel weekend di Roccella Jonica.
Ma "Mercato in fiera" non sarà solo grandi live: entrambe le serate si apriranno alle ore 19:00 trasformando la via Matteotti in un percorso sensoriale.
Il pubblico potrà passeggiare tra gli Stand Gastronomici, dedicati al meglio dello street food locale, e gli Stand dell'Artigianato, per scoprire la bellezza delle tradizioni e delle creazioni del territorio. 
Un evento di questa portata, capace di unire l'energia della musica dal vivo, l'eccellenza dell'artigianato e la ricchezza dei sapori locali, rappresenta una vetrina straordinaria per la nostra terra. 
L'invito a partecipare a questa seconda edizione di "Mercato in fiera" è rivolto a tutti i cittadini roccellesi e agli abitanti dell'intero comprensorio della Locride:  sosteniamo i talenti emergenti, diamo forza all'associazionismo locale e viviamo insieme due serate di pura condivisione, divertimento e orgoglio territoriale. 
Da non mancare, la festa è per tutti noi!




2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri