Chi volesse inviarmi notizie, messaggi, comunicazioni di manifestazioni ed eventi da pubblicare sul blog può farlo attraverso la mail niko.25@hotmail.it



lunedì 2 marzo 2026

"L’Agorà di Roccella: il botta e risposta che accende la partecipazione"

Continuiamo questo viaggio necessario tra le vostre riflessioni e le mie risposte. Cerco di farlo con l’umiltà di chi si mette in ascolto, ma anche con la fermezza che mi deriva da un’intera vita vissuta in questo paese e da anni di impegno alternativo a una gestione che, negli ultimi vent’anni, ho sempre ritenuto autoritaria e troppo spesso inconcludente.

Non sono parole al vento: questo blog è nato nel 2009 e tra pochi mesi compirà 17 anni. Diciassette anni di cronaca, di denunce e di proposte; diciassette anni in cui questo spazio è rimasto un presidio di libertà per chi non si rassegna. Oggi più che mai, la vostra voce è il carburante per continuare a immaginare una Roccella diversa.


Sintesi dei vostri commenti pubblicati sotto gli ultimi post.

Il malcontento dei cittadini di Roccella Ionica si articola su alcuni pilastri fondamentali:

  • Mancanza di Dialogo e Trasparenza: Viene lamentata l’assenza totale di confronto tra il Sindaco/Amministrazione e i cittadini. L'amministrazione viene percepita come arrogante, chiusa nelle proprie stanze e sorda alle richieste della comunità.

  • Degrado Urbano e Lavori Pubblici: Forti critiche allo stato del Lungomare (definito uno "scempio"), alla scarsa manutenzione di strade e marciapiedi (via Roma, via Tenente Carella, SS106), e alla presenza di barriere architettoniche. Si contesta inoltre la gestione dei cantieri (dove si lavora a singhiozzo) e lo spreco di fondi in progetti fallimentari (piante secche sulla sabbia, aree inutilizzate).

  • Gestione dei Rifiuti e Tributi: C’è indignazione per la "doppia morale" sulla raccolta differenziata (rigore verso i cittadini, lassismo negli uffici comunali) e per l'invio di avvisi di pagamento TARI già saldati, percepiti come tentativi di riscossione indiscriminata.

  • Perdita dell'Identità e Socialità: Grande rammarico per la scomparsa delle tradizioni come il Carnevale e per la scelta di puntare solo su grandi eventi estivi spot, trascurando la vita sociale dei residenti e dei bambini per il resto dell'anno.

  • Sicurezza e Servizi: Preoccupazione per l'eccessiva velocità delle auto, l'inquinamento acustico dei motorini, la pericolosità delle aree giochi e la scarsa tutela degli animali.


Cosa mi sento di rispondere. Nicola Iervasi.

Cari amici e concittadini,

leggere i vostri commenti in questi giorni è stato un esercizio di realtà tanto doloroso quanto necessario. Il "caro diario" che abbiamo costruito insieme non è solo una raccolta di lamentele, ma il manifesto di una comunità che ama profondamente Roccella e che non accetta di vederla scivolare nel degrado e nell’indifferenza.

Dalle vostre parole emerge un quadro chiaro che non può più essere ignorato:

  1. Sulla manutenzione e la sicurezza: Avete ragione. Non è accettabile che un paese che ambisce al turismo abbia marciapiedi che diventano trappole per i disabili e voragini in pieno centro. La proposta della "mappatura dei quartieri" è ottima e la faremo nostra: se l'amministrazione non vede i buchi nelle strade, glieli indicheremo noi, uno per uno.

  2. Sullo spreco di risorse: Piantare alberi che seccano dopo un mese o stendere bitume che si sbriciola non è "capacità progettuale", è gestione approssimativa del denaro pubblico. Chiediamo trasparenza sulle risorse sprecate e sulle consulenze di progetti che ignorano le basi dell'agronomia e del buon senso.

  3. Sulla TARI e le regole: Il rispetto si guadagna con l'esempio. Non si possono multare i cittadini per un sacchetto fuori posto se poi il Comune non dà l'esempio nei propri uffici. Ed è gravissimo che vengano inviate notifiche di mancato pagamento a chi è in regola: la pubblica amministrazione non può andare "a pesca" sperando che qualcuno paghi due volte.

  4. Sull'anima di Roccella: Il Carnevale che muore e le tradizioni che svaniscono non sono solo "feste mancate". Sono pezzi di identità che ci vengono sottratti. Roccella non può vivere solo di un mese di accentramento di concerti estivi o manifestazioni svolte al chiuso, per poi restare al buio per il resto dell'anno. I nostri bambini e le famiglie meritano piazze vive, giochi sicuri e tradizioni da tramandare.

A chi governa il paese dico: il silenzio non è una strategia, è una mancanza di rispetto. I cittadini che scrivono qui non sono "sudditi", sono i vostri datori di lavoro.

A voi cittadini dico: continuiamo così. Non siamo passivi. Segnalate, fotografate, partecipate. Questo blog resterà una finestra aperta, una voce che non si stancherà di chiedere conto di ogni euro speso e di ogni mattonella posata male.

Roccella merita di tornare a profumare di eucalipto, non di abbandono.

In chiusura, sento il bisogno di fare un chiarimento personale e di lanciare le nostre prossime azioni concrete.

Mi è dispiaciuto sapere che una cara amica abbia interpretato come un attacco personale la foto dei rifiuti ammucchiati davanti all’ex Municipio. Vorrei essere chiaro: quell'immagine non mirava a colpire i singoli, ma a denunciare un sistema. Il punto è politico e civile: se il Comune consente a chi organizza eventi di gettare tutto nell’indifferenziata, sta autorizzando un danno economico e ambientale. L'indifferenziata è la frazione che costa di più in termini di smaltimento e quel costo, inevitabilmente, ricade sulle bollette TARI di tutti noi. Differenziare non è un optional per pochi, deve essere una regola per tutti, specialmente durante le manifestazioni pubbliche.

Infine, vi annuncio che stiamo elaborando un Decalogo di proposte concrete da consegnare formalmente all’Amministrazione. Saranno suggerimenti validi per l'estate, ma pensati per restare. Fra queste proposte ci sarà la Richiesta di un'ordinanza specifica e controlli severi contro l'inquinamento acustico dei motorini truccati. È inaccettabile che la quiete pubblica venga violata a ogni ora, specialmente di notte, da mezzi che sfrecciano impuniti.

Roccella non è di chi la governa pro tempore, è di chi la vive e la rispetta ogni giorno. Continuiamo a farci sentire.

domenica 1 marzo 2026

Un Gesto Dolce che Fa la Differenza: Torna l'Uovo di Pasqua UNITALSI 2026!


Quest'anno la Pasqua ha un sapore ancora più speciale. Sono tornate le bellissime Uova di Pasqua UNITALSI, un mix perfetto di bontà artigianale e solidarietà.

Con un piccolo contributo, non solo riceverai un uovo squisito, ma sosterrai concretamente le attività e i progetti che l'associazione porta avanti ogni giorno con dedizione.

Cosa troverai:

  • Cioccolato Artigianale: 250 gr. di finissimo cioccolato (disponibile al latte o fondente).

  • Una Dolce Sorpresa: Ogni uovo contiene un grande peluche da collezionare (Magia Naturale, Animali dal Mondo, Cortile e il tenerissimo Orsetto UNITALSI).

  • Per Tutti: Prodotto Senza Glutine, per non escludere nessuno dalla festa!

Il tuo supporto conta

Con una donazione minima di € 12,00, darai un aiuto reale alle nostre iniziative. Dimostriamo ancora una volta la grande generosità della nostra comunità!

Come prenotare:

Puoi assicurarti il tuo uovo fin da ora chiamando i seguenti numeri:

  •  347 9000709

  •  347 4687948

  • nei prossimi giorni verranno comunicate le date e i luoghi delle iniziative di distribuzione!

Sostieni UNITALSI. Scegli un uovo che scalda il cuore.



sabato 28 febbraio 2026

Sacchi di rifiuti davanti all’ex Municipio: due pesi e due misure?

Ieri sera, davanti all’ex sede del Comune – oggi sala del Consiglio Comunale e sede dell’Agenzia delle Entrate – erano presenti diversi sacchi colmi di rifiuti, presumibilmente residui di un evento svolto nella sala consiliare.

Questa mattina (sabato) i sacchi sono stati ritirati come indifferenziato.

Basta però osservare attentamente il contenuto per accorgersi che all’interno vi è di tutto: plastica, carta, organico, materiali che avrebbero potuto e dovuto essere correttamente differenziati.

E qui nasce il problema.

È noto che il conferimento dell’indifferenziato è la voce più costosa per il Comune in termini di smaltimento, molto più onerosa rispetto all’umido e alle altre frazioni differenziate. Ogni chilo di indifferenziato in più è un costo che, alla fine, ricade sui cittadini attraverso la TARI.

Ed è proprio questo che lascia perplessi.

Ai cittadini viene chiesto – giustamente – di rispettare regole stringenti:

  • ritiro dell’indifferenziato ogni quindici giorni;
  • controlli puntuali sui sacchi;
  • mancato ritiro con bollino “non conforme” anche per un singolo errore visibile.

Una linea rigorosa che, in teoria, dovrebbe servire a migliorare la percentuale di raccolta differenziata e a contenere i costi.

Ma allora perché questa rigidità sembra valere solo per le famiglie?

Sul lungomare, ad esempio, troviamo cestini “per la differenziata” che in realtà contengono un unico bustone interno: tutto finisce insieme nell’indifferenziato.

In occasione di feste e sagre, spesso il conferimento avviene senza un’effettiva separazione delle frazioni. Anche in questi casi, tutto insieme.

Eppure:

  • feste e sagre sono autorizzate dal Comune;
  • i cestini pubblici sono gestiti dal Comune;
  • i costi di smaltimento sono pagati dai cittadini.

Non è una questione polemica, è una questione di coerenza amministrativa.

Non si può chiedere sacrifici ai cittadini, irrigidire i controlli, parlare di “Comune virtuoso”, e poi non applicare gli stessi standard alle attività organizzate o autorizzate dall’ente stesso.

Ho già sollevato il tema più volte in Consiglio Comunale e lo ribadirò con fermezza alla vigilia delle nuove tariffe della TARI.

Se la virtuosità deve essere un obiettivo comune, allora deve partire dall’esempio dell’Amministrazione.

Altrimenti il rischio è quello di avere regole severe per i cittadini e molta elasticità quando si tratta della macchina comunale.

E questo, francamente, non è giusto.






venerdì 27 febbraio 2026

4.000 arbusti piantati sulla sabbia e già secchi: cosa è successo nell'area natura village a Roccella?

Qualche mese fa, nell’area della spiaggia adiacente al porto di Roccella Jonica, nella zona che ha ospitato il concerto di Jovanotti, sono stati piantati circa 4.000 arbusti nell’ambito di un progetto della Città Metropolitana, finanziato con fondi PNRR.

Un intervento importante, almeno sulla carta:

  • 4.000 piante messe a dimora;
  • Circa 30 operai impegnati nelle operazioni;
  • Paletti di sostegno e reti protettive per ogni arbusto;
  • Specie dichiarate: quercia, ulivo selvatico, ginestra, stincaro (pistacchio selvatico)

Oggi, a distanza di appena due mesi, la realtà è sotto gli occhi di tutti:
le piante sono quasi tutte secche o scomparse, molti paletti divelti, molte reti rimosse.

E soprattutto: gli arbusti risultano piantati direttamente sulla sabbia della spiaggia.

Senza voler anticipare conclusioni tecniche, è legittimo chiedersi:

  • Chi ha redatto il progetto esecutivo?
  • Chi ha indicato come idoneo un terreno sabbioso costiero per la messa a dimora di migliaia di piante arbustive?
  • È stata effettuata un’analisi agronomica preventiva del suolo?
  • Era previsto un sistema di irrigazione o un substrato correttivo?
  • È stato verificato l’attecchimento successivo alla piantumazione?

Chi conosce minimamente le condizioni della spiaggia sa bene che la sabbia marina, priva di sostanza organica e soggetta a salinità e vento, non rappresenta un terreno favorevole per l’attecchimento di molte specie arboree e arbustive, se non previa preparazione tecnica adeguata.

Se ciò non è stato fatto, siamo davanti a un intervento quantomeno discutibile.

Proprio per fare chiarezza, è stata formalmente presentata richiesta di accesso agli atti all’Ufficio Tecnico del Comune di Roccella Jonica, chiedendo tutti i documenti autorizzativi relativi alla piantumazione.

Non si tratta di polemica, ma di trasparenza amministrativa.

Quando si utilizzano fondi pubblici — in particolare fondi PNRR — ogni euro speso deve produrre risultati concreti, misurabili e duraturi.

La tutela ambientale non può trasformarsi in un’operazione simbolica o, peggio, in uno spreco.

Se 4.000 piante muoiono dopo due mesi, significa che:

  • o la scelta del sito era sbagliata,
  • o le modalità di impianto non erano adeguate,
  • o non è stata garantita la manutenzione necessaria,
  • o tutte queste cose insieme.

In ogni caso, qualcuno ha progettato, firmato e autorizzato.

E i cittadini hanno il diritto di sapere.

Attendiamo risposta ufficiale dagli uffici competenti.










giovedì 26 febbraio 2026

Vittime silenziose della Via Garibaldi: gli animali che non hanno voce

di Giancarlo Coluccio

Tra investimenti e avvelenamenti, gatti e animali domestici subiscono le conseguenze di strade non sicure e di un’attenzione pubblica insufficiente.


Cari amici,

queste immagini molto forti mostrano ciò che tanti di noi sono costretti a vedere percorrendo la statale 106, le varie strade che collegano citta’, paesi e comunque strade percorse da un numero elevato di mezzi.


Succede e succederà ancora, e' triste vedere questi poveri animali travolti dai mezzi e non si può fare molto. Molti diranno con grande indifferenza che e' difficile evitare un animale che attraversa all'improvviso e il discorso si chiude lì. Ma queste foto che purtroppo fanno vedere le ultime due vittime del 26/02/26 ( siamo già a undici gatti uccisi dalle auto in un paio di anni, piu' due morti tra atroci sofferenze sicuramente avvelenati da qualche “ BESTIA” umana , avvengono nella civile Roccella, comune dai molti riconoscimenti e piu' precisamente nella Via Garibaldi (Borgo). 

Sapete qual’e’ stata la colpa di questi poverini? Essersi permessi di attraversare quel piccolo tratto della Via Garibaldi, nella quale, nonostante sia stato da poco istituito il senso unico (non osservato da molti), hanno osato “ostacolare” le auto che continuano ad attraversarla ad alta velocità. 


Lo dico da sei, sette anni ma evidentemente l'inciviltà e la maleducazione di molti da una parte, dall'altra la mancanza del posizionamento di dossi dissuasori di velocità, un Comune a cui non interessa risolvere il problema, continuano a rendere invivibile ed estremamente pericoloso percorrere questa strada. 

Ho colto questa occasione triste per me, per evidenziare che questi episodi ci dicono chi siamo e cosa siamo diventati. Siamo alle solite: un paese che si sta' spegnendo di anno in anno, una politica fallimentare (escluso sagre e concertini), abbandonato dai suoi giovani e dove il rispetto delle regole non esiste, aiuta a “produrre” lo stato comatoso nel quale la città si trova. Ogni episodio caratterizza e dice tutto di una comunità, sia se si parli del rispetto per gli animali , per le persone, per le regole e dal mio modesto punto di vista stiamo regredendo verso atteggiamenti che poco hanno di civile. 

Saro’ sincero: non penso che cambierà qualcosa in futuro!

“La grandezza e il progresso morale di un popolo si possono giudicare dal modo in cui si trattano gli animali”. Ghandi

Buona vita a tutti.

mercoledì 25 febbraio 2026

"Obiettivo Benessere: i nostri figli, il nostro futuro”: Esperti a confronto contro l’obesità infantile. Il contributo del Dott. Giuseppe Fortugno.




L’obesità infantile rappresenta oggi una delle principali emergenze sanitarie e sociali. Il recente riconoscimento dell’obesità come malattia da parte del Parlamento italiano rafforza la necessità di azioni strutturate di prevenzione, educazione e intervento precoce. In questo contesto si inserisce il progetto “Obiettivo Benessere: i nostri figli, il nostro futuro”, promosso da Vincenzo Ursino, fondatore del progetto “Lotta all’Obesità Infantile”, con l’obiettivo di sensibilizzare famiglie, scuole e comunità sull’importanza di corretti stili di vita.

Un contributo scientifico qualificato è stato offerto dal dott. Giuseppe Fortugno, Dirigente Medico presso l’Azienda Ospedaliera di Locri, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Presidente regionale dell’Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica.

Nel suo intervento, il dott. Fortugno ha chiarito che l’obesità infantile si definisce attraverso parametri clinici precisi, in particolare l’Indice di Massa Corporea (BMI) rapportato a età e sesso tramite specifiche curve di crescita. La diagnosi precoce consente di intervenire prima che la condizione evolva in problematiche più gravi.

Tra i principali fattori di rischio figurano un’alimentazione ricca di cibi ultraprocessati e bevande zuccherate, porzioni eccessive, scarso consumo di frutta e verdura e la crescente sedentarietà legata all’uso prolungato di dispositivi elettronici. Anche i fattori ambientali e socio-economici incidono significativamente sulle scelte alimentari e sul livello di attività fisica.

Determinante è il ruolo dei genitori: le abitudini alimentari si costruiscono in famiglia. L’esempio quotidiano, la qualità degli alimenti presenti in casa e la promozione dell’attività fisica influenzano profondamente il comportamento dei figli.

Sul piano clinico, un bambino obeso può sviluppare già in età pediatrica alterazioni metaboliche, aumento della pressione arteriosa e problematiche ortopediche. In età adulta il rischio si estende a diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e altre patologie croniche. Non meno rilevanti sono le conseguenze psicologiche: bassa autostima, isolamento sociale e difficoltà relazionali possono compromettere il benessere emotivo.

Tra i consigli pratici evidenziati: strutturare tre pasti principali e due spuntini equilibrati, privilegiare alimenti freschi e stagionali, ridurre zuccheri semplici e prodotti industriali e garantire almeno un’ora al giorno di movimento. La Dieta Mediterranea si conferma il modello preventivo ideale, equilibrato e scientificamente validato.

Vincenzo Ursino ha dichiarato:

“‘Obiettivo Benessere’ nasce dalla consapevolezza che la salute dei nostri figli è una responsabilità condivisa. Vogliamo creare una rete tra scuola, famiglia e professionisti della salute per fornire strumenti concreti, conoscenze scientifiche e supporto educativo. Non si tratta solo di contrastare l’obesità, ma di costruire una cultura del benessere che accompagni i bambini nella crescita e li renda adulti più sani e consapevoli.”

Il progetto si configura dunque come un’iniziativa di alto valore sanitario e sociale, capace di coniugare competenza medica, prevenzione e impegno educativo per il futuro delle nuove generazioni.

Una doverosa precisazione sulle “rote” di Carnevale roccellesi

È necessario fare una doverosa e giusta precisazione in merito a quanto scritto nell’articolo precedente sulle rote di Carnevale roccellesi.

La tradizione delle farse carnevalesche di Roccella Ionica non si è fermata ai grandi cantastorie del passato come Giuseppe Mazzaferro detto “u Cimbalu”, Michelucciu e Giuseppe Carlino.

Negli anni successivi, e in tempi più recenti, altre figure hanno contribuito in maniera significativa a scrivere e mettere in scena nuove rote, mantenendo viva questa preziosa forma di teatro popolare.

Tra questi è giusto ricordare Sina Scali, Giuseppe Ierino' detto “Scialè” e Antonio Candido, che non si sono limitati alla scrittura dei testi, ma hanno portato le rote nei quartieri del paese, trasformandole in autentico teatro di strada per la gioia di grandi e piccini.

I testi di molte di queste rote sono oggi raccolti in un volume pubblicato dall’associazione Roccella com'era, a testimonianza del valore culturale e storico di questa tradizione.

Associazione "Roccella Com'era" che ha rappresentato diverse rote, tra cui "Marlotta", "'I latri", "Suicidio d'amore", "Sonnambula".

Gli "attori" della rota "Marlotta" scritta da
Giuseppe Mazzaferro (U Cimbalu) e
Rappresentata nel 2013 dall'associazione 
Culturale "Roccella com'era"


Negli anni ’90, inoltre, la rappresentazione delle rote ha conosciuto un momento di grande rilancio grazie al talento di Pino Carella e al lavoro dell’associazione ATRJ.

Con la rota “Fisofia”, diretta da Carella, si raggiunse uno dei più alti momenti di partecipazione e consenso popolare. Le sue incursioni nel recitato, brillanti ed esilaranti, restano ancora oggi un ricordo vivido per chi ebbe la fortuna di assistervi.

Questa precisazione è doverosa per rendere il giusto riconoscimento a tutti coloro che, nel tempo, hanno scritto, interpretato e tramandato le rote, contribuendo a mantenerle vive nel cuore della nostra comunità.

La memoria collettiva si costruisce anche così: ricordando tutti (anche se non è facile, ma il libro dell'associazione "Roccella com'era" è molto esaustivo), senza dimenticare nessuno.

martedì 24 febbraio 2026

80 Anni di Repubblica e Voto alle Donne: Al via il Tesseramento ANPI 2026 a Roccella Ionica



Il 2026 non è un anno come gli altri. È l'anno in cui si celebra un traguardo fondamentale della nostra democrazia: l'80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana e del primo voto alle donne.

Per onorare questa ricorrenza e riaffermare i valori di libertà e partecipazione, la sezione ANPI di Roccella Ionica invita tutta la cittadinanza alle Giornate Nazionali del Tesseramento.

Un appuntamento con la storia e l'impegno civile.

In tutta Italia, sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, l'ANPI scende in piazza per incontrare chi crede fermamente nei valori dell'antifascismo e della Costituzione. 

A Roccella Ionica, ci si ritroverà per un momento di condivisione e per rinnovare l'impegno civile che unisce chi crede in questi valori.

La Sezione ANPI di Roccella Vi aspetta per sottoscrivere o rinnovare la tessera 2026, quest'anno impreziosita dal disegno dell'artista Alberto Pagliaro dedicato proprio al voto femminile.

Date: 

Sabato 28 Febbraio e Domenica 1° Marzo 2026

Luogo: 

Piazza San Vittorio, Roccella Ionica

Orario: 

Dalle ore 9:30 alle ore 13:00


Perché tesserarsi?

Tesserarsi all'ANPI significa scegliere attivamente di difendere la memoria della Resistenza e i principi democratici su cui si fonda il nostro Paese. In un anno così simbolico, la vostra partecipazione è il modo migliore per dire che la nostra Repubblica, nata dalla lotta partigiana e dal contributo fondamentale delle donne, è un bene prezioso da custodire e far crescere ogni giorno.

"Passate a trovarci al banchetto: vi aspettiamo per scrivere insieme una nuova pagina di partecipazione"!

lunedì 23 febbraio 2026

Roccella e un Carnevale che non c’è più: riscopriamo le nostre “rote”

Negli ultimi anni Roccella Ionica si è purtroppo contraddistinta in negativo per l’assenza di manifestazioni carnevalesche.

È vero, nei giorni clou del Carnevale il tempo non è stato clemente. Ma mentre altri paesi del comprensorio hanno saputo individuare giornate alternative per riempire piazze e strade con sfilate di carri allegorici, il coinvolgimento delle scuole e momenti di aggregazione per il divertimento di grandi e piccoli, la nostra piazza è rimasta deserta.

E questo fa riflettere.

Domenica 15 febbraio, al mattino, tante famiglie hanno portato i loro bambini in piazza. Una piazza senza uno straccio di musica, senza animazione, senza un programma che potesse dare il senso della festa. Solo gli scout, il Bar Borgo e Radio Roccella hanno provato ad animare un po’ questo Carnevale. E meno male. A loro va il mio grazie sincero, perché almeno hanno tentato di accendere una piccola luce in una giornata che avrebbe meritato ben altro.

Eppure Roccella non è un paese senza tradizioni. Anzi.

Roccella aveva — e ha — una storia carnevalesca importante, radicata, identitaria. Penso alle farse carnevalesche, le tipiche rote, autentiche commedie popolari di strada che per anni hanno fatto ridere e riflettere intere generazioni.

Le rote erano scritte da straordinari cantastorie roccellesi come Giuseppe Mazzaferro, detto “u Cimbalu”, Michelucciu e Giuseppe Carlino. Uomini capaci di raccontare vizi e virtù del paese con ironia, intelligenza e quella saggezza popolare che non era mai offensiva, ma sempre arguta e profondamente educativa.

Le rote non erano solo spettacolo: erano partecipazione, identità, senso di comunità. Venivano rappresentate nei quartieri, tra la gente, creando momenti di condivisione autentica. Raccontavano un tempo che, a ben guardare, somiglia molto anche al nostro.

Quei testi sono custoditi dall’associazione Roccella com'era, che in passato li ha riproposti in forma itinerante, riportando in vita una tradizione che non dovrebbe andare perduta.

Negli ultimi anni, invece, il vuoto.

Mentre le piazze dei paesi vicini si riempiono di colori, musica e sorrisi, la nostra resta silenziosa. E una piazza silenziosa durante il Carnevale non è solo un’occasione mancata: è un segnale che qualcosa nella capacità di fare comunità si è affievolito.

Il Carnevale non è soltanto divertimento. È cultura popolare, memoria collettiva, è il modo con cui un paese si racconta e si riconosce. È il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni, dei quartieri. È la possibilità di ritrovarsi insieme senza barriere.

Spero davvero che nei prossimi anni si possa invertire questa tendenza. Che si possa tornare a programmare per tempo, coinvolgere le realtà associative, riscoprire le nostre antiche tradizioni e magari riportare in scena proprio le rote, adattandole ai tempi ma senza tradirne lo spirito.

Perché una piazza piena di bambini mascherati, di famiglie, di sorrisi, non è solo una festa riuscita: è il segno di una comunità viva.

E Roccella merita di tornare ad esserlo anche a Carnevale.

domenica 22 febbraio 2026

AVIS Roccella Jonica: l’Assemblea dei Soci traccia il bilancio del 2025 e guarda al futuro




Si è svolta ieri, sabato 21 febbraio, presso il Salone "Domenico Bova" dell'Ex Convento dei Minimi, la 18ª Assemblea dei Soci dell’AVIS Comunale di Roccella Jonica

YUn momento di confronto fondamentale per l'associazione, che ha visto la partecipazione attiva dei soci per analizzare l’operato dell’anno appena trascorso.

Il Presidente Maurizio Villari, affiancato da Giuseppe Curciarello, Felice Lombardo e Francesca Iervasi, ha esposto una dettagliata relazione sulle numerose attività svolte nel corso del 2025. 


L’impegno dell'AVIS si è ramificato in diversi punti nevralgici della cittadina:

  • Raccolte itineranti: Oltre alla sede storica, i prelievi hanno interessato il Waterfront del lungomare e il Piazzale del Porto.

  • Scuola e Giovani: Grande attenzione è stata riservata all’Istituto d’Istruzione Superiore di Roccella, coinvolgendo le nuove generazioni nella cultura della donazione.

  • Collaborazioni Istituzionali: Fondamentale il supporto delle Forze dell’Ordine, con il coinvolgimento attivo dei militari della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri.


Nonostante l’iperattività, i dati del 2025 mostrano un leggero calo nelle donazioni di sangue e plasma. Una flessione dovuta a vari fattori contingenti, che però non scoraggia i vertici dell'associazione. "Il nostro impegno e quello dei donatori è quello di non abbassare mai la guardia," è stato ribadito durante l’incontro, con l'obiettivo dichiarato di invertire il trend e incrementare il numero di sacche per il 2026.


L’assemblea ha visto gli interventi di Domenico Cartolano, presidente del Consiglio Comunale, e di Agnese Zajac, socia donatrice e consigliera di minoranza.

Entrambi hanno espresso parole di grande apprezzamento per l’operato dell'AVIS, sottolineando come l’associazione sia un collante sociale che va oltre le posizioni politiche, unendo la comunità nel segno della solidarietà.



L’incontro si è concluso con l’approvazione dei bilanci (preventivo e consuntivo) e con un momento conviviale: un buffet che ha permesso ai soci di scambiarsi idee e rafforzare il senso di appartenenza a questa grande famiglia del volontariato.


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri