Viabilità al collasso: la denuncia di un residente su Via Giardini e l’immobilismo dell’amministrazione comunale.
Ricevo la segnalazione di un cittadino che accende i riflettori su una situazione ormai insostenibile: lo stato di abbandono di Via Giardini (il collegamento tra via Cannolaro e la SS106).
Un lettore ci scrive per denunciare il degrado di un'arteria fondamentale per la zona residenziale del paese. La via, già segnata da vecchi scavi mai ripristinati a regola d'arte e da una totale assenza di segnaletica orizzontale — pericolosissima soprattutto nei tratti in curva — è oggi diventata impraticabile.
Tra i recenti lavori alle condotte e le piogge degli ultimi giorni, la strada si è trasformata in un percorso a ostacoli fatto di voragini e avvallamenti. Il cittadino chiede con forza interventi tampone immediati e una programmazione seria per il rifacimento completo di sottofondo e tappetino, esortandoci a "smuovere le acque" per risolvere un problema che mette a rischio la sicurezza di chiunque la percorra.
La mia risposta:
Conosco bene il disastro di Via Giardini, una strada che serve una delle zone residenziali più sviluppate ma che oggi, purtroppo, sembra reduce da un bombardamento.
La situazione è figlia di un mix letale: i lavori al campo sportivo, i cantieri per le condotte e una manutenzione pari a zero che accomuna tutto il nostro territorio.
Siamo di fronte a un’amministrazione che definire insensibile è un eufemismo. Ignorano il concetto di "intervento tampone" e non esercitano la dovuta pressione sulle ditte che aprono scavi senza richiuderli correttamente.
Il paradosso: Quando ci rivolgiamo direttamente alla Multiservizi, troviamo ascolto e spirito di collaborazione.
Il muro di gomma: Quando invece le segnalazioni arrivano sul tavolo degli amministratori, questi fanno "orecchie da mercante".
C’è un limite alla sopportazione. Abbiamo cercato finora la via del dialogo per evitare lo scontro legale, ma la sicurezza dei cittadini non può essere merce di scambio. Faremo arrivare questo articolo direttamente agli amministratori: se non arriveranno risposte concrete, saremo pronti a procedere con le denunce. Non si può più fare gincana tra le voragini nel silenzio di chi dovrebbe gestire il bene comune.















