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giovedì 17 settembre 2026

L’ex Guardia di Finanza torna a bando: l’occasione che il Comune di Roccella non ha saputo cogliere.

 Nel 2020 lo Stato aveva trasferito gratuitamente l’immobile al Comune. Quattro anni dopo, senza alcun intervento realizzato, il bene è tornato al Demanio. Oggi è lo Stato a rimetterlo a bando per cercare chi possa finalmente recuperarlo.



C'è una storia che occorre rimarcare dietro il nuovo bando dell'Agenzia del Demanio.

È quella dell'ex Agenzia delle Dogane e dell'ex Guardia di Finanza, uno storico edificio costruito nel 1870, con circa 600 metri quadrati di superficie, situato nella zona Dogana, nel cuore del nostro paese

Oggi quell' immobile è nuovamente patrimonio dello Stato.

Nel 2020, nell'ambito del federalismo demaniale, l'edificio venne trasferito a titolo non oneroso al Comune di Roccella Jonica.

Un'opportunità importante: un immobile storico, in posizione centrale, che l'Amministrazione avrebbe potuto recuperare e destinare a una funzione utile alla comunità.

Ma nei quattro anni successivi non è stato realizzato alcun intervento di recupero o rifunzionalizzazione.

Il Comune non è riuscito a trasformare quella disponibilità in un progetto concreto, né a reperire le risorse necessarie per dare all'edificio una nuova vita.

Il risultato è stato il ritorno del bene al suo proprietario originario.

Nel 2024, infatti, l'immobile è stato retrocesso al Demanio.

Non serve entrare nelle giustificazioni o nelle difficoltà incontrate dall'Amministrazione. I fatti sono sufficienti.

Nel 2020 Roccella riceve gratuitamente un immobile storico. Per quattro anni ne ha la disponibilità, ma non riesce a individuare una soluzione concreta per recuperarlo e utilizzarlo. Nel 2024 lo restituisce allo Stato.

È difficile non considerarlo un fallimento nella capacità di valorizzare un'opportunità che era stata messa nelle mani del Comune.



Perché amministrare significa anche questo: avere un bene a disposizione, immaginare come possa essere utile alla comunità, costruire un progetto e andare alla ricerca delle risorse per realizzarlo.

Con l'ex Guardia di Finanza questo non è accaduto!

Ed eccoci alla notizia di oggi.

L'Agenzia del Demanio ha inserito l'ex Guardia di Finanza di Roccella Jonica nel nuovo bando di concessione di valorizzazione degli immobili dello Stato.

Il termine per la presentazione delle offerte è fissato all'11 dicembre 2026 alle ore 12.

Sarà quindi il Demanio a cercare un soggetto interessato a investire sul recupero dell'edificio e a restituirgli una funzione.

Quella che il Comune non è riuscito a trasformare in realtà diventa così una nuova possibilità affidata al mercato e alla capacità progettuale di chi vorrà partecipare al bando.

La speranza è che questa volta qualcuno riesca a fare ciò che negli anni precedenti non è stato possibile: recuperare quelle mura, restituirle alla vita e trasformare un patrimonio oggi inutilizzato in una risorsa per Roccella.

mercoledì 16 settembre 2026

TIZIANA SCIMONE PORTA LA SUA “FENICE DI FUOCO” DA ROCCELLA A VENEZIA


Alla Mostra del Cinema, nell’ambito delle iniziative di “Laudato Creato”, la cantautrice roccellese ha presentato il vinile del brano con cui ha conquistato il secondo posto nella categoria Big al Premio Internazionale “Il Vinile d’Argento”. Un nuovo prestigioso capitolo di un percorso artistico che da anni porta con sé Roccella, la sua sensibilità e le sue storie.




Tiziana Scimone è una di quelle roccellesi che hanno scelto di trasformare la musica in qualcosa di più di una semplice espressione artistica.

La sua voce, negli anni, ha raccontato dolore, memoria, accoglienza, solidarietà e rinascita.


E oggi quella voce è arrivata a Venezia, nel prestigioso contesto della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, dove Tiziana ha presentato il vinile di “Fenice di Fuoco”, nell'ambito delle iniziative legate a Laudato Creato, il progetto culturale ideato e diretto da Virginia Barrett della Barrett International group.


Un'altra importante tappa di un percorso che l'ha vista protagonista anche della IX edizione de Il Vinile d'Argento, manifestazione con la direzione artistica del Maestro Vince Tempera, dove Fenice di Fuoco ha conquistato il secondo premio nella categoria Big, oltre al riconoscimento per il miglior look.



Ma il riconoscimento più bello è il significato stesso di questa canzone, simbolo di chi attraversa il fuoco e riesce a tornare alla vita.

E Tiziana questa metafora l'ha cantata ma anche trasformata in un progetto artistico legato alla prevenzione, alla consapevolezza e alla capacità di trasformare il dolore in una nuova possibilità.

Per comprendere fino in fondo il suo percorso bisogna però tornare indietro. Bisogna tornare proprio a Roccella Jonica.


Nel 2023 Tiziana ha scritto e interpretato “Il lamento del mare”, un brano nato dalla vicenda dei migranti approdati sulle nostre coste. Un lavoro particolarissimo, nel quale il calabrese incontra l'arabo, trasformando la musica in un ponte tra culture e in una testimonianza di umanità.

Non è casuale, quindi, che una parte importante della sua produzione artistica sia legata alla memoria e alle storie delle persone.

Tiziana ha inoltre dedicato la propria sensibilità artistica alla memoria delle vittime della strage di Bologna con un brano toccante dal titolo "Tra le labbra del silenzio", partecipando a quel grande percorso civile e culturale che ha trasformato il ricordo in arte, perché la musica può raccontare ciò che le parole, a volte, non riescono a dire. 

E allora lasciateci essere orgogliosi. Orgogliosi di Tiziana Scimone, una roccellese che porta lontano il nome della nostra città attraverso la sua arte, senza dimenticare le proprie radici.

Perché dietro quel vinile presentato a Venezia c'è  una bellissima canzone, ma anche una storia, una donna, un percorso artistico costruito con passione e sensibilità.

Complimenti Tiziana. Continua a far volare la tua Fenice e continua a portare con te quella Roccella che è parte della tua storia ed oggi è orgogliosa del tuo percorso artistico.

Perché quando una figlia della nostra terra riesce a trasformare il dolore in musica e la musica in un messaggio di rinascita, a vincere sei tu Tiziana ma anche la comunità dalla quale quella voce è partita.




martedì 15 settembre 2026

“«La scuola sia un rifugio pacifico»: il messaggio della dirigente Rosita Fiorenza per il nuovo anno scolastico”

L’augurio della dirigente dell’IIS “Pietro Mazzone” a studenti, docenti, personale ATA e famiglie: «Crescere insieme per fare del mondo un posto migliore».



Carissimi Studentesse e Carissimi Studenti, Docenti, Personale ATA, Genitori e tutte le persone che fanno parte della nostra Comunità Educante,

oggi ha inizio per tutti un nuovo percorso, nel quale si faranno strada tanti impegni,  sacrifici, sogni e conquiste. Cresceremo insieme, ciascuno  offrendo il contributo personale, con l'obiettivo di fare della nostra scuola un posto migliore. 

Oggi più  che mai siamo chiamati  a sostenere con forza i valori della pace e del rispetto, valori indispensabili per una convivenza serena, e faremo tutto il possibile affinché il nostro Istituto sia sentito come un rifugio pacifico, dove dialogare con serenità e aprirsi al futuro pieni di entusiasmo. 

L'innovazione e la sostenibilità ci accompagneranno lungo la strada, al fine di individuare nuove  strategie per insegnare e imparare, senza dimenticare la responsabilità che abbiamo verso l’ambiente e verso le generazioni che verranno. Ci saranno occasioni  per aprirci a lingue, culture ed esperienze diverse, senza smarrire la nostra identità, ma imparando a capire, conoscere ed apprezzare tutto ciò che appartiene all'altro da noi.

Tutto questo avrà senso solo se lo vivremo insieme: scuola e famiglie, studenti e studentesse, docenti e personale ATA, Ognuno, con il proprio contributo, rendela nostra comunità più viva, più forte e più accogliente.

Auguro alle studentesse e agli studenti  di coltivare entusiasmo e fiducia; ai Docenti, di mantenere forte la passione che è  necessaria per la crescita delle nuove generazioni; rivolgo il mio augurio anche al Personale ATA, la cui attività è fondamentale, anche se non sempre visibile,  e che con il suo impegno rende la scuola un luogo sicuro e accogliente.

Che l’anno scolastico 2026/27 sia per tutti voi un nuovo capitolo di conoscenze, di collaborazione e di speranza, in cui non vi sia spazio solo  per le nozioni, ma soprattutto le  relazioni sincere e la crescita umana, così che tutti possiamo contribuire, nel nostro piccolo, a fare del mondo un posto migliore. 

Con affetto e gratitudine, vi auguro un buon anno scolastico.

Il Dirigente Scolastico


Dal gruppo facebook dell'IIS Mazzone.

Un ricordo per Sergio Simone: Il capotreno con le mani da artista e il cuore d’oro



Ci sono persone che vivono tra noi con una presenza discreta ma capace di lasciare un segno profondo, fatto di gentilezza, di un sorriso spontaneo e di un entusiasmo vero per le cose belle. 

Sergio Simone era proprio così: un uomo buono, solare, benvoluto e stimato da chiunque qui a Roccella Jonica.

Per molti anni Sergio è stato, per tantissimi viaggiatori, pendolari e concittadini, un volto amico lungo le linee ferroviarie. Nel suo lavoro di capotreno di Ferrovie dello Stato / RFI — svolto prima a Milano e poi per lungo tempo nella sua amata Calabria — metteva lo stesso garbo, la stessa pazienza e la stessa dedizione che lo hanno contraddistinto nella vita di tutti i giorni.

Ma finiti i turni di lavoro sui binari, dismessa la divisa, per Sergio iniziava un altro viaggio. Nel suo garage di casa, trasformato in un laboratorio artigianale e luogo di pura creatività, dava forma alla sua immensa passione per il legno.



Definirlo un semplice collezionista o modellista sarebbe riduttivo: Sergio è stato un vero e proprio "Mastro Geppetto" di Roccella. La sua storia artistica è affascinante perché nata per caso e mossa dall'affetto profondo per la famiglia: Intorno ai vent’anni, osservando il carretto a mano con cui il padre marinaio andava a vendere il pesce al mattino, gli nacque dentro il desiderio di riprodurlo.

 Trovato un pezzo di legno abbandonato sul pianerottolo di casa, iniziò a scolpire. Da quel primo gesto d'amore e di memoria è scoccata la scintilla di un'arte durata una vita.

Senza mai aver frequentato scuole d'arte o corsi di formazione, da perfetto autodidatta, Sergio sapeva "ascoltare" la materia prima. Come diceva lui stesso, l'oggetto da creare si trovava già dentro il blocco di legno: serviva solo liberarlo togliendo la materia superflua con mani "poderose e sensibili".



I tronchi grezzi di ulivo, faggio, iroko, tek o pino di Svezia prendevano vita sotto le sue pialle e i suoi scalpelli. 

Il suo "piccolo universo di miniature" e di opere in scala reale comprendeva una varietà incredibile di oggetti come mezzi di locomozione (lambrette, biciclette, ruspe, velieri curati nei minimi dettagli, macchine d'epoca e barche), riproduzioni iconiche ,(la mitica Ape tre ruote realizzata in scala e l'indimenticabile Vespa PK 50 scolpita in scala 1-1, del tutto funzionante a batteria e dotata persino di motore e casco in legno. Un capolavoro a cui dedicò quasi due anni e mezzo di lavoro meticoloso); oggetti d'arredo e di fede (preziosi tavoli, specchiere, scacchiere e bassorilievi a tema sacro, tra cui il suo amato e "miracoloso" quadro del Pinocchio, tenuto in bella mostra in cucina).

Per realizzare le sue opere era capace di lavorare fino a dieci ore consecutive senza neppure accorgersi del tempo che passava. La sua maestria lo portò ad esporre e incantare in diverse mostre ed eventi — dal lungomare di Roccella con l'Associazione "Liberi Artisti" fino alle esposizioni presso l'Università della Calabria —, dove le sue sculture (raccolte spesso sotto il titolo emblematico di "Emozioni impresse nel legno") conquistavano chiunque per la straordinaria fattura e il calore che riuscivano a trasmettere.


Al di là dell'arte e del lavoro, il vero centro di gravità della vita di Sergio è sempre stata la sua famiglia. Tutto ciò che faceva prendeva forma ed energia tra le mura di casa, luogo di pace in cui amava custodire gli affetti più cari. Non è un caso che tra le sue sculture più care ci fosse quel rigoroso "album di famiglia" in legno con incisa la scritta "The best of Sergio": un tributo intimo, sincero, con cui ha voluto racchiudere nel materiale a lui più caro l'amore per i suoi affetti. 

Ogni opera finita trovava il suo valore più grande proprio quando veniva condivisa con la sua famiglia, nello sguardo orgoglioso della moglie e dei figli e nei sorrisi dei suoi amati nipotini.


Nonostante i riconoscimenti e l'ammirazione di quanti osservavano le sue creazioni, Sergio è sempre rimasto un uomo umile e semplice. Non lavorava per il plauso, ma per il puro amore della tradizione, del lavoro manuale e per regalare gioia a chi gli stava vicino.

Oggi la sua prematura scomparsa lascia un grande vuoto nella sua famiglia: nella moglie Ornella Deluca, nei figli Jessica e Marco, nei suoi adorati nipotini Vincenzo Pio e Michael, nei fratelli, nella sorella, del genero Domenico Oppedisano e in tutti i cari che lo hanno amato e protetto. 
La splendida famiglia: Sergio con la moglie
Ornella e i figli Jessica e Marco.

Ma un senso di profondo smarrimento lo avverte l'intera cittadinanza di Roccella Ionica, che perde un amico sincero, un lavoratore esemplare e un talento puro.

I suoi legni continueranno a raccontare di lui, delle sue mani sapienti e della sua straordinaria pazienza. 
Ma l'opera più bella che Sergio ci lascia è il ricordo della sua bontà, della sua profonda dedizione alla famiglia e di un esempio di vita vissuto sempre con il cuore in mano.

Fai buon viaggio, Sergio. Grazie per le emozioni che hai saputo scolpire nel legno e per quelle, ancora più grandi, che hai lasciato nei nostri cuori.

Sergio con l'adorato figlio Marco.




Gli articoli giornalistici dedicati a Sergio
Simone e alla sua arte della lavorazione del legno.




domenica 13 settembre 2026

Bambini, famiglie e territorio insieme: a Roccella arriva “Sentieri di Consapevolezza”

Giocare insieme, parlare di emozioni, dedicarsi del tempo e creare nuove occasioni di incontro tra famiglie e professionisti. È questo lo spirito di “Sentieri di Consapevolezza”, l’appuntamento che si terrà sabato 19 settembre, alle ore 17:30, all’Ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica.



Un pomeriggio aperto gratuitamente alla comunità, durante il quale saranno protagonisti soprattutto i bambini e le loro famiglie.

L’idea è quella di proporre qualcosa di diverso: non un incontro fatto soltanto di parole e neppure una tradizionale attività di intrattenimento per i più piccoli, ma uno spazio in cui poter fare esperienza insieme.

Nel corso del pomeriggio i bambini potranno prendere parte a giochi, attività di movimento e proposte dedicate alle emozioni, alla socializzazione e all’espressione di sé.

Una parte dell’esperienza coinvolgerà direttamente anche i genitori.

Attraverso giochi e attività condivise, bambini e adulti avranno infatti la possibilità di fermarsi per un momento, collaborare, comunicare e sperimentare modi nuovi di stare insieme.

Accanto alle attività sarà inoltre presente uno spazio gratuito dedicato alle famiglie, nel quale sarà possibile incontrare Psicologi e Pedagogisti per momenti di ascolto, informazione e confronto.

L’intento è rendere accessibili occasioni di dialogo e consapevolezza in un clima semplice e informale, vicino alla quotidianità delle famiglie.

A dare vita all’iniziativa sono ASD Choros-Danzarte, Nuovi Orizzonti Evolutivi (NOÈ), Orizzonti Educativi e Associazione Amici dei Bambini – Magicabula (Micronido-Ludoteca).

“Sentieri di Consapevolezza” nasce dalla volontà di Matteo Nesci, Pedagogista e Psicologo, e Natalina Spagnolo, Psicologa, Psicoterapeuta e Analista del comportamento, di creare nuove occasioni di collaborazione tra professionisti e realtà che operano a contatto con bambini e famiglie.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Roccella Jonica, inserendosi così in una prospettiva che guarda non soltanto alle singole attività proposte durante la giornata, ma al valore che esperienze di questo tipo possono avere per l’intera comunità.

Il messaggio che accompagna l’evento è infatti quello della rete.

Sul territorio sono presenti competenze, esperienze, associazioni, professionisti e servizi che rappresentano una risorsa importante. Metterli in comunicazione significa moltiplicare le possibilità di creare iniziative, percorsi e occasioni rivolte alle persone.

Da qui nasce il desiderio di costruire nuovi ponti: tra chi si occupa di educazione e chi si occupa di benessere psicologico, tra associazioni e istituzioni, tra famiglie e professionisti, tra scuola e territorio.

Una comunità attenta ai bambini non si costruisce soltanto attraverso grandi progetti. Può iniziare anche da un pomeriggio trascorso insieme, da un gioco condiviso, da una famiglia che incontra un professionista o da realtà del territorio che decidono di conoscersi e collaborare.

Ed è proprio questo uno degli obiettivi di “Sentieri di Consapevolezza”: fare del 19 settembre non un evento isolato, ma l’inizio di un percorso.

L’auspicio è che l’esperienza possa aprire la strada ad altre iniziative e a una rete sempre più ampia tra famiglie, associazioni, professionisti, scuola, servizi e istituzioni.

Perché costruire una comunità significa anche questo: creare occasioni per incontrarsi e mettere in comune ciò che ciascuno può offrire.


📅 Sabato 19 settembre 2026 – ore 17:30

📍 Ex Convento dei Minimi – Roccella Jonica

🎟️ Partecipazione gratuita


“Sentieri di Consapevolezza” sarà quindi un pomeriggio per bambini e adulti, ma soprattutto un’occasione per ricordare che crescere insieme è più facile quando intorno esiste una comunità capace di fare rete.


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri