di Vito Pirruccio
Ci risiamo. Il 27 e 28 settembre si svolgeranno le elezioni suppletive per la Camera dei Deputati nel Collegio uninominale Reggio Calabria-Locride, a seguito delle dimissioni da deputato del sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria on. Francesco Cannizzaro.
Le scuole aperte da una settimana chiuderanno di nuovo i battenti per allestire i seggi elettorali. A nulla è valso il provvedimento del Ministero dell’Interno del 2021 che ha concesso finanziamenti ai Comuni proprio per porre fine alla pratica da terzo mondo di chiudere le scuole, per lasciare spazio ai seggi elettorali.
CittadinanzAttiva ha evidenziato, a tal proposito, che “ben l’88% dei seggi su 61.562 totali si trova all’interno degli istituti, mentre sono appena 520 le sezioni elettorali collocate fuori. ... È gravissimo continuare ad ignorare il problema delle giornate di studio sottratte a tanti studenti…”.
Già i famosi 200 giorni di scuola risultano risicati e pensare che non rientrano nel calcolo i giorni persi per le immancabili chiusure di “allerta meteo” divenute, ormai, una consuetudine al semplice profilarsi all’orizzonte dell’arrivo di qualche temporale di una certa intensità. Poi, si fanno lacrime di coccodrillo sulle molte vacanze concesse a studenti e docenti e ci si inventa la “Scuola d’Estate”, quando il caldo torrido rende gli edifici una sauna e se si sceglie di svolgere le lezioni all’aperto (Ammesso che frequenta qualche discente racimolato dietro apposite operazioni di convincimento) si tratta di una inevitabile vacanza organizzata che è sempre meglio, s’intende, del dolce far niente.
Nel 2021, dicevamo, il Ministero dell’Interno e l’ANCI, durante la Conferenza Unificata, hanno raggiunto “l’intesa sui criteri di riparto del fondo del Ministero dell’Interno finalizzato all’erogazione di contributi” a favore di quei comuni che “avessero individuato le sedi alternative agli edifici scolastici da destinare al funzionamento dei seggi elettorali”. “I parametri di riferimento sono stati:
il numero delle sezioni trasferite in una sede extra scolastica;
il numero complessivo degli studenti che a seguito del trasferimento beneficeranno della mancata sospensione dell’attività didattica”.
In Calabria, a seguito del provvedimento del Ministero degli Interni, solo 26 comuni hanno partecipato al bando: Carlopoli, Cicala, Curinga, Jacurso, Magisano, Miglierina, Motta Santa Lucia, Petronà, San Mango d'Aquino, San Pietro a Maida, San Pietro Apostolo (CZ), Acquaformosa, Belmonte Calabro, Falconara Albanese, Figline Vegliaturo, San Giorgio Albanese, Santo Stefano di Rogliano (CS), Pallagorio, Carfizzi, Santa Severina, San Nicola dell'Alto (KR), Bovalino (RC), Limbadi, Polia, Rombiolo (VV). Nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, come si vede, l’unico comune a presentare istanza è stato Bovalino. Si spera, a questo punto, non solo che il Comune di Bovalino abbia centrato il finanziamento, ma, anche, realizzato l’intervento.
Fra qualche settimana riapriranno le scuole e inizierà la lagna sulla “dispersione scolastica” e sui fondi europei destinati a sollevare l’acquisizione delle competenze. Fiumi di denaro serviti, finora, come ci certificano l’Eurispes e l’INVALSI, quasi a nulla!
Decisamente pochissimi i risultati se rapportati alle risorse messe a disposizione dall’Ue. Ma si andrà avanti lo stesso … tanto Pantalone paga!
Il risultato: non riusciremo a garantire l’ordinario (La vergogna dei seggi collocati nelle scuole con una sfilza di edifici a disposizione, in molti casi vuoti per mancanza di alunni, lo dimostra), ma allo stesso tempo riusciremo a dilapidare fior di quattrini per pomposi progetti (La Scuola Progettificio fa gola a molti) dai titoli ammiccanti e impegnativi, dai contenuti approssimativi e con risultati nulli o quasi nulli.
L’appuntamento è al prossimo rosario con i rinomati e stucchevoli cahiers de doléances recitati a soggetto da operatori scolastici e genitori.




























