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domenica 31 maggio 2026

Il nuovo Vescovo di Locri-Gerace farà il suo ingresso il 25 luglio a Gerace

 Mons. Cesare Di Pietro prenderà possesso canonico della Diocesi durante una solenne celebrazione nella Basilica Concattedrale. L'annuncio ufficiale è stato diffuso dall'Amministratore Apostolico Mons. Francesco Oliva.


COMUNICATO UFFICIALE

L’Amministratore Apostolico annuncia con gioia l’ingresso solenne del nuovo Vescovo, S.E.R. Mons. Cesare Di Pietro, nominato dal Santo Padre Papa Leone XIV alla guida pastorale della Diocesi di Locri-Gerace.

La celebrazione avrà luogo sabato 25 luglio alle ore 19.00 presso la Basilica Concattedrale di Gerace, dove Mons. Cesare prenderà possesso canonico della Diocesi secondo quanto previsto dal Cerimoniale dei Vescovi.

Durante la celebrazione eucaristica sarà data lettura della Lettera Apostolica di nomina. Successivamente il nuovo Vescovo prenderà posto sulla cattedra episcopale, segno del ministero affidatogli nella Chiesa particolare di Locri-Gerace.

Alla celebrazione prenderanno parte i Vescovi della Regione Ecclesiastica Calabria e della vicina Sicilia, il Clero diocesano, i Religiosi e le Religiose, le Autorità civili e militari, le Associazioni e i movimenti ecclesiali, insieme ai fedeli provenienti dalle diverse comunità parrocchiali.

L’intera comunità diocesana è invitata a prepararsi e ad accompagnare con la preghiera questo momento di grazia e di comunione ecclesiale, affidando il ministero del nuovo Vescovo all’intercessione della Beata Vergine Immacolata patrona della Diocesi e dei nostri Santi Patroni.

Il programma è in corso di elaborazione e sarà reso noto successivamente.

Locri, dalla Sede Vescovile, 30 maggio 2026

L’Amministratore Apostolico

✠ Francesco Oliva




"Una relazione che trasforma", ad Antonimina una serata di fede, testimonianza e condivisione.

Nella suggestiva cornice della Comunità di Tre Arie, Maria Chiara Ursino ha presentato il suo libro raccontando un cammino umano e spirituale che ha coinvolto ed emozionato i presenti. Un incontro all'insegna della relazione, dell'ascolto e della scoperta dell'altro come dono di Dio.


Si è svolta ieri sera, presso la Comunità di Tre Arie di Antonimina, la presentazione del libro "Una relazione che trasforma – Testimonianza e realtà di un cammino con Dio" di Maria Chiara Ursino, un appuntamento che ha saputo coniugare spiritualità, riflessione e autentica condivisione umana.

L'incontro, inserito nella vigilia della festa liturgica della Santissima Trinità, ha rappresentato un momento intenso di dialogo e confronto attorno ai temi centrali dell'opera: la relazione con Dio, la forza della fede nelle prove della vita e la capacità dell'amore di trasformare il cuore dell'uomo.

Accolta dalla Comunità di Tre Arie su invito di Pietro Monteleone, l'autrice ha condiviso con i presenti la propria esperienza di vita e il percorso che l'ha portata alla stesura del libro, offrendo numerosi spunti di riflessione e testimonianze capaci di toccare profondamente l'animo dei partecipanti.

«È stata una serata all'insegna della condivisione reciproca», ha scritto Maria Chiara Ursino al termine dell'incontro, sottolineando come ogni nuovo volto incontrato rappresenti un'occasione per scoprire l'amore di Dio e riconoscere nell'altro un fratello.

Particolarmente apprezzato anche il dialogo con Daniela Cusato, che ha accompagnato la presentazione con sensibilità e partecipazione. La stessa autrice ha voluto ringraziarla pubblicamente per le parole e l'affetto dimostrati, evidenziando come la sua presentazione sia riuscita a trasmettere emozioni sincere e profonde.

La serata si è conclusa in un clima di fraternità e raccoglimento, lasciando nei presenti il messaggio più autentico del libro: la relazione con Dio e con gli altri può davvero trasformare la vita, aprendo strade di speranza, accoglienza e amore reciproco.

Tre gare, tre vittorie: Carmen Naso regina della ginnastica ritmica CSAIN

 La giovane atleta roccellese conquista tre primi posti tra campionato regionale e finale nazionale. Un percorso straordinario costruito con talento, sacrificio e il sostegno delle sue insegnanti e della sua famiglia.




Tre gare disputate, tre primi posti conquistati. 

È il brillante bilancio della stagione di Carmen Naso, promettente ginnasta di 14 anni dell'ASD Karate Club Monasterace, protagonista assoluta nel circuito CSAIN di ginnastica ritmica. 

Un percorso impeccabile che l'ha vista imporsi prima nelle due prove del campionato regionale e successivamente nella finale nazionale, confermando tutto il suo valore tecnico e umano.

La giovane atleta ha iniziato la sua straordinaria cavalcata vincendo sia a Rende che a Lamezia Terme nella specialità individuale con il cerchio, conquistando in entrambe le competizioni il gradino più alto del podio. 

Successi che le hanno aperto le porte della finale nazionale CSAIN, disputata dal 28 al 31 maggio al Pala Arcidiacono di Catania.

E proprio in Sicilia è arrivata la consacrazione. Davanti a centinaia di atlete provenienti da tutta Italia, Carmen ha conquistato il primo posto nazionale nell'esercizio individuale con la fune, completando così una stagione perfetta e portando in alto il nome di Roccella e della sua società sportiva.

Dietro questi importanti risultati c'è il lavoro quotidiano svolto all'interno dell'ASD Karate Club Monasterace, realtà che continua a distinguersi nel panorama della ginnastica ritmica regionale e nazionale. 

Fondamentale il contributo delle insegnanti Marta Cherubino e Lucia Frangipane, che con professionalità, passione e competenza seguono la crescita sportiva delle loro atlete, accompagnandole in un percorso fatto di disciplina, impegno e continuo miglioramento.

Accanto a Carmen, in questo cammino costellato di successi, c'è sempre stata la sua famiglia. Papà Pasquale, mamma Maria Stella e il fratellino Raffaele hanno condiviso ogni allenamento, ogni trasferta, ogni emozione, sostenendola con affetto e incoraggiandola nei momenti più impegnativi. 

Un sostegno prezioso che contribuisce a rendere ancora più speciale questo straordinario traguardo.

A soli 14 anni, Carmen Naso ha già dimostrato di possedere qualità tecniche e caratteriali di assoluto livello. Le sue tre vittorie consecutive rappresentano il meritato premio per il lavoro svolto e, allo stesso tempo, il punto di partenza verso nuove sfide e nuovi obiettivi da raggiungere sui tappeti della ginnastica ritmica italiana.

Carmen sul podio più alto nel campionato
Regionale tenutosi a Rende.


Primo posto nell'individuale al cerchio
Campionato regionale a Lamezia Terme.

Carmen fra le sue insegnanti: Marta Cherubino e
Lucia Frangipane.

Carmen con la sua splendida famiglia:
Il papà Pasquale, il fratellino Raffaele e la mamma
Maria Stella 


L'esibizione di Carmen Naso ieri 30 maggio a Catania nelle finali del campionato nazionale di ginnastica ritmica.

Criticare Roccella significa non amarla?

Un concittadino mi accusa di trasmettere un'immagine troppo negativa del paese. Pubblico integralmente il suo commento e la mia risposta, perché il vero tema non è la polemica politica, ma una domanda fondamentale: denunciare i problemi di Roccella significa danneggiarla o cercare di migliorarla?


Nicola, non ti scrivo per difendere questa o quella amministrazione. 

Ti scrivo da roccellese.Tu sai bene che Roccella sta vivendo una fase di grandi trasformazioni, con milioni di euro di lavori pubblici in corso. 

I disagi ci sono e nessuno li nega. Ma una cosa è segnalare ciò che non funziona, un’altra è trasmettere continuamente l’idea di un paese degradato, fallito, quasi irriconoscibile. 

Quello che mi colpisce è che spesso, leggendo i tuoi contenuti, sembra che Roccella sia diventata il peggior posto possibile in cui vivere. Eppure noi sappiamo che non è così. La critica è necessaria. L’opposizione è necessaria. Ma anche l’amore per il proprio paese dovrebbe esserlo. 

Chi vive qui conosce la realtà. Chi legge da fuori, invece, conosce soltanto il racconto che ne viene fatto. E quando quel racconto diventa sistematicamente più nero della realtà, il danno non lo subisce il sindaco, né la maggioranza, né l’opposizione. Lo subisce Roccella. 

È questo il punto che vorrei lasciarti. Le amministrazioni passano. Le campagne elettorali passano. Le polemiche passano. L’immagine di un paese, invece, resta. 

E ho la sensazione che, nel tentativo legittimo di colpire chi governa, tu stia finendo, senza volerlo, per colpire soprattutto il paese che dici di amare. Ed è un peccato. Perché Roccella merita di essere raccontata con verità: nei suoi problemi, ma anche nella sua dignità.

Un roccellese.


La mia risposta:

Caro concittadino,

la ringrazio per il suo intervento perché mi dà l'opportunità di chiarire un punto fondamentale.

Lei sostiene che io finisca per danneggiare l'immagine di Roccella raccontandone i problemi. Io credo, invece, che il danno più grande lo faccia chi quei problemi li minimizza, li giustifica o, peggio ancora, fa finta che non esistano.

L'amore per il proprio paese non consiste nel raccontare che va tutto bene quando non è così. Consiste nell'avere il coraggio di denunciare ciò che non funziona affinché possa essere migliorato.

Lei mi accusa di descrivere una realtà più nera di quella che è. Bene, allora entriamo nel merito dei fatti.

È vero o non è vero che molte strade cittadine sono dissestate e che numerosi marciapiedi versano in condizioni precarie?

È vero o non è vero che esistono problemi di decoro urbano, erbacce e perdite idriche segnalate ripetutamente dai cittadini?

È vero o non è vero che il Parco Collina versa da tempo in condizioni tali da destare preoccupazione sotto il profilo della sicurezza e della prevenzione degli incendi?

È vero o non è vero che il Borgo Carafa viene presentato come una grande attrazione culturale e turistica ma che, nella realtà quotidiana, gran parte di ciò che viene raccontato non trova riscontro concreto?

È vero o non è vero che numerose attività commerciali hanno chiuso negli ultimi anni e che molte altre sopravvivono con enormi difficoltà?

È vero o non è vero che per undici mesi all'anno il paese soffre di una cronica carenza di presenze e di vitalità economica?

È vero o non è vero che sul Castello sono stati investiti ingenti finanziamenti pubblici e che troppo spesso cittadini e visitatori lo trovano chiuso?

È vero o non è vero che sul lungomare sono stati effettuati interventi costosi che hanno suscitato numerose perplessità tra cittadini e operatori?

Ed è vero o non è vero che la Corte dei Conti ha evidenziato criticità e irregolarità nella gestione contabile dell'ente?

Io non invento nulla. Non racconto una realtà alternativa. Mi limito a porre questioni concrete e a chiedere conto di come vengono spesi i soldi pubblici e di quali risultati producano le scelte amministrative.

Lei parla dei milioni di euro investiti. Ma il punto non è quanti soldi si spendono. Il punto è come si spendono e quali risultati producono. Perché un'opera pubblica non si giudica dal comunicato stampa che la annuncia, ma dalla sua utilità, dalla sua fruibilità e dalla sua capacità di migliorare la vita delle persone.

Io amo Roccella proprio perché ne vedo le enormi potenzialità. E proprio perché la amo non riesco ad accontentarmi della propaganda, delle inaugurazioni, delle fotografie e dei racconti autocelebrativi.

Chi arriva a Roccella merita di trovare ciò che gli viene promesso. Merita un paese curato, efficiente, vivo e valorizzato. Non una cartolina costruita per la comunicazione politica.

Lei sostiene che evidenziare i problemi finisca per danneggiare il paese. Io la penso diversamente. Credo che rimanere in silenzio di fronte ai problemi, soprattutto per chi svolge un ruolo di opposizione o di controllo civico, significhi diventare complici delle inefficienze e degli errori di chi governa.

Mi pongo una domanda molto semplice: quando un cittadino subisce un'ingiustizia, deve denunciarla o deve tacere per non creare disagio? Quando assiste a qualcosa che non funziona, deve segnalarlo o fare finta di niente per salvaguardare le apparenze?

Io credo che il silenzio non abbia mai risolto alcun problema. Al contrario, è spesso il terreno sul quale i problemi crescono e si aggravano. Per questo ritengo che denunciare ciò che non va non sia un atto contro il paese, ma un atto d'amore verso il paese.

L'omertà protegge i problemi. La denuncia, invece, crea almeno la possibilità di risolverli.

Per questo continuerò a segnalare ciò che non funziona, non perché voglia danneggiare Roccella, ma perché vorrei vederla migliore di come è oggi. Chi ama davvero una comunità non si limita ad applaudire ciò che va bene: ha anche il coraggio di denunciare ciò che va male.

La differenza tra noi, forse, sta tutta qui: lei teme che la denuncia dei problemi possa danneggiare l'immagine del paese. Io temo che la mancata soluzione dei problemi possa danneggiarne il futuro.

E tra l'immagine e la realtà, continuerò sempre a scegliere la realtà.

sabato 30 maggio 2026

La realtà che la propaganda non può nascondere

Erbacce, strade dissestate, perdite d'acqua, attività che chiudono, giovani che partono e conti comunali che preoccupano. Mentre i cittadini continuano a pagare tasse al massimo livello, cresce la sensazione di un paese lasciato indietro da un'amministrazione più impegnata a costruire narrazioni che a risolvere i problemi reali di Roccella.

Totale abbandono del parco giochi 
di via Zirgone.


"Il paese è sporco e abbandonato." Con queste parole, una famiglia originaria di Roccella, ma residente da anni a Milano, ha descritto lo stato in cui ha ritrovato il proprio paese tornando, come ogni anno, nella casa che possiede qui.

"Guarda quanta erbaccia alta, quanta sporcizia. Le buche sono ovunque, le strade sono dissestate, le perdite d'acqua non si contano più. Non abbiamo mai visto Roccella così trascurata."

Parole dure, ma che purtroppo riflettono una realtà che molti cittadini denunciano da tempo. Basta fare un giro per il paese per rendersi conto delle condizioni in cui versano numerose aree pubbliche. Le mie segnalazioni si susseguono ogni giorno, ma spesso sembrano cadere nel vuoto.

Voragine con perdita di acqua presente da
Mesi nell'incrocio di via C. Colombo
in prossimità del liceo scientifico.

La situazione non è grave. È gravissima.

Da anni i cittadini sopportano una pressione fiscale tra le più alte possibili, mentre il paese continua a perdere servizi, attività commerciali e opportunità. Le saracinesche si abbassano, i giovani continuano a partire e il tessuto economico e sociale si indebolisce sempre di più.

Terreni incolti, sporcizia e erbacce 
in via Picatari.


A questo si aggiunge una situazione finanziaria del Comune che desta enorme preoccupazione. Dopo i rilievi e gli accertamenti che hanno evidenziato gravi irregolarità contabili, cresce il timore che il prossimo bilancio possa certificare una condizione di forte difficoltà economica per l'ente, con conseguenze che  ricadranno ancora una volta sulle spalle dei cittadini.

Eppure, invece di affrontare con decisione i problemi reali, si continua a puntare sulla propaganda. Comunicati, annunci e fotografie raccontano spesso un paese diverso da quello che i cittadini vedono e vivono quotidianamente.

Già nei prossimi giorni potremmo assistere a un ulteriore esempio di questa impostazione. Al semaforo della zona Frangipane sarà installata una nuova strumentazione dal costo di 97.500 euro. Una cifra considerevole che, secondo quanto comunicato, servirà a potenziare i controlli e l'attività sanzionatoria.

Legittimo chiedersi se questa fosse davvero la priorità di un paese che vede strade ridotte a un colabrodo, marciapiedi dissestati, perdite idriche diffuse e problemi irrisolti in ogni quartiere.

La sensazione è che vi sia una crescente necessità di reperire risorse economiche e che, ancora una volta, a pagarne il prezzo purtroppo saranno i cittadini.

Per questo rivolgo un invito sincero ai roccellesi: aprite gli occhi! Guardate la realtà per quella che è, al di là degli slogan e delle campagne di immagine. Rispettate sempre il codice della strada e fate attenzione a quel semaforo, ma pretendete anche trasparenza, responsabilità e risposte concrete da chi amministra.

La cosa che più amareggia è vedere una parte della comunità ormai assuefatta a questa situazione, quasi rassegnata, incapace di reagire davanti a un paese che sta lentamente imboccando un vicolo cieco.

L'impressione è che chi governa oggi Roccella stia cercando sempre più di sottrarsi al giudizio sui risultati della propria amministrazione, guardando già verso altri traguardi e altre ambizioni politiche.

Ma le ambizioni personali passano. I problemi lasciati irrisolti restano.

E quando il conto di anni di cattiva amministrazione arriverà definitivamente a scadenza, non saranno gli amministratori a pagarlo. Saranno i cittadini, le famiglie, i commercianti, i giovani e il futuro stesso di Roccella.

Per troppo tempo si è preferito raccontare una realtà diversa da quella che i cittadini vivono ogni giorno. Ma arriva un momento in cui la propaganda non basta più a coprire le crepe delle strade, le perdite d'acqua, il degrado, le attività che chiudono e le preoccupazioni per i conti pubblici.

Chi ama davvero questo paese ha il dovere di denunciarne i problemi, pretendere risposte e non rassegnarsi al declino. Perché il silenzio e l'indifferenza non hanno mai risolto nulla. Al contrario, sono spesso i migliori alleati di chi vuole continuare a governare senza rendere conto dei risultati ottenuti.

Il futuro di Roccella si decide oggi. E dipenderà anche dalla capacità dei cittadini di aprire gli occhi, di informarsi e di non accontentarsi più delle parole quando la realtà racconta una storia completamente diversa.

L'inizio della passeggiata panoramica
lato Zirgone.


Le più sincere condoglianze a Don Giuseppe De Pace

In questo momento di dolore, desidero esprimere a Don Giuseppe De Pace la mia più sincera vicinanza per la perdita del caro papà. Un pensiero di affetto e di preghiera lo accompagni in queste ore così difficili, con l’augurio che il Signore accolga il suo papà nella pace eterna.  



A Don Giuseppe, oggi parroco di Caulonia e, per oltre un anno, guida spirituale della parrocchia di Roccella Jonica,  e a tutta la sua famiglia, giungano le mie più sentite condoglianze e l'abbraccio di tutta la nostra Comunità.

giovedì 28 maggio 2026

Roccella Jonica, posticipata al 4 giugno la giornata Avis per la donazione del sangue

 

In un momento segnato da una grave carenza di sangue negli ospedali reggini, l’iniziativa assume un valore ancora più importante: secondo l’Avis provinciale mancano circa 100 sacche a settimana. Donare può davvero salvare vite.



La giornata dedicata alla donazione del sangue promossa dall’Avis di Roccella Jonica è stata ufficialmente posticipata a mercoledì 4 giugno.

Una variazione di data che non cambia però il significato profondo dell’iniziativa, anzi lo rafforza ulteriormente alla luce dell’allarme lanciato in queste ore sul territorio metropolitano di Reggio Calabria riguardo la forte carenza di sangue negli ospedali.

Secondo quanto riferito dalla presidente provinciale Avis, Vanna Micalizzi, il deficit attuale sarebbe di circa 100 sacche di sangue a settimana, con inevitabili difficoltà per le strutture sanitarie e per tanti pazienti che necessitano costantemente di trasfusioni, come malati di talassemia e microcitemia.

L’avvicinarsi dell’estate, periodo in cui le donazioni calano sensibilmente, rischia inoltre di aggravare ulteriormente una situazione già molto delicata.

Per questo l’appuntamento del 4 giugno assume un valore ancora più forte per l’intera comunità: donare sangue significa offrire speranza, aiutare concretamente chi soffre e compiere un gesto semplice che può salvare vite umane.

Padre Francesco Carlino, presenza viva nel cuore di Roccella: auguri a un amico speciale


Nel giorno del suo compleanno, un pensiero sincero e carico di gratitudine per padre Francesco Carlino, guida spirituale e umana che, anche lontano da Roccella, continua ad essere presenza viva, conforto e punto di riferimento nel cuore di tantissime persone.


Ci sono persone che, anche quando la vita le porta altrove nella loro missione, riescono a restare profondamente presenti nel cuore di una Comunità.

Padre Francesco è una di queste.

Anche se oggi il suo cammino sacerdotale prosegue a Siderno, c’è una sensazione bellissima che non è mai cambiata: sapere che lui c’è. E questo basta a dare forza, serenità, conforto.

Per me padre Francesco è una presenza viva, costante, sincera. Una di quelle persone che, anche senza frequentarsi ogni giorno, riescono a farti sentire accompagnato con un consiglio, una parola, un insegnamento che continua a vivere dentro di te.

Nei tredici anni in cui padre Francesco è stato in missione a Roccella non è stato soltanto un parroco, è stato guida spirituale, padre di vita, amico vero. 

Una di quelle persone rare con cui puoi parlare senza filtri, senza pudore, con il cuore aperto.

E forse il valore più grande non è stato il tempo trascorso insieme, ma quanto quel tempo sia stato intenso, autentico e prezioso.

Le sue omelie non erano semplici riflessioni religiose, ma vere lezioni di vita. Parole capaci di entrare dentro, di far riflettere, di aiutare a rialzarsi.

E il bene che ha lasciato a Roccella non vive soltanto nel cuore delle persone che ha consolato, aiutato e fatto crescere, ma anche nelle opere che resteranno per sempre: dalla rinascita della Chiesa Matrice al restauro della Chiesa della Madonna delle Grazie, fino a tutto ciò che ha costruito con sacrificio, amore e spirito di servizio.

Accanto alla missione spirituale, padre Francesco ha lasciato anche una straordinaria testimonianza di umanità e fraternità. Indimenticabile il suo impegno nell’accoglienza dei migranti giunti al Porto di Roccella dopo viaggi disperati sulle carrette del mare, così come il sostegno concreto alle famiglie e ai bambini ucraini arrivati in Italia allo scoppio della guerra. 

Con il cuore aperto e senza mai tirarsi indietro, si è fatto promotore di accoglienza, solidarietà e speranza, dimostrando cosa significhi davvero essere uomini di fede accanto agli ultimi e ai più fragili.

Padre Francesco ha lasciato un’impronta profonda nella nostra Comunità. Un segno umano, spirituale e morale che il tempo non cancellerà.

Oggi, nel giorno del suo compleanno, il mio augurio più sincero è che nostro Signore gli doni ancora tanta salute, forza e luce per continuare a seminare bene nel cuore delle persone, così come ha fatto e continua a fare con tutti noi.

Perché certe persone non hanno bisogno della presenza quotidiana per farsi sentire vicine.

Le senti accanto sempre. E basta questo a riempire il cuore.

Buon compleanno padre Francesco.

Roccella le vuole bene. Ed anche io.

mercoledì 27 maggio 2026

Piccoli campioni crescono: quattro giovani talenti roccellesi conquistano la finale nazionale della Coppa Italia Giovanile di Boxe

 I piccoli atleti della A.S.D. Coluccio dominano i Criterium regionali e conquistano l’accesso alla finale nazionale della Coppa Italia Giovanile di Boxe in programma a Roseto degli Abruzzi: talento, sacrificio e passione portano Roccella tra le realtà più brillanti del panorama pugilistico giovanile calabrese.


Ancora grandi soddisfazioni per la scuola di pugilato A.S.D. Coluccio, protagonista di un importante risultato nel panorama della boxe giovanile italiana.

I giovani atleti roccellesi Domenico Vecchio e Alessandro Coluccio, nella categoria “Cangurini” (7-8 anni), insieme a Giulia Coluccio e Mario Panaia, nella categoria “Canguri” (9-10 anni), hanno conquistato un risultato straordinario: la vittoria di tutti i Criterium regionali disputati nei mesi scorsi, ottenendo così la qualificazione alla finale nazionale della Coppa Italia Giovanile di Boxe, in programma il prossimo 20 e 21 giugno a Roseto degli Abruzzi.

La manifestazione, organizzata dalla Federazione Pugilistica Italiana (FPI) rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del movimento pugilistico giovanile nazionale e vedrà la partecipazione dei migliori giovani talenti italiani dai 5 ai 12 anni.

Le categorie previste dalla competizione comprendono Cuccioli, Cangurini, Canguri e Allievi, in un percorso educativo e sportivo che valorizza disciplina, rispetto, sacrificio e spirito di squadra.

Per Domenico Vecchio e Giulia Coluccio si tratta di una splendida riconferma: entrambi avevano già preso parte alla finale nazionale nella passata stagione, dimostrando continuità, crescita e determinazione. Sarà invece l’esordio assoluto in una finale nazionale per Alessandro Coluccio e Mario Panaia, pronti a vivere un’esperienza emozionante e di altissimo livello sportivo.

Dietro questo magnifico traguardo c’è il lavoro costante della scuola boxe roccellese, che continua a distinguersi per impegno, dedizione e attenzione verso la crescita sportiva ed educativa dei più giovani. Un percorso costruito giorno dopo giorno grazie ai sacrifici degli atleti, delle famiglie e dello staff tecnico, che sta regalando risultati sempre più significativi.

A tutti loro va il nostro più sincero applauso per i risultati già raggiunti e un enorme in bocca al lupo per la prestigiosa finale nazionale di giugno. Roccella farà il tifo per voi!

martedì 26 maggio 2026

Da padre, il mio pensiero corre a questo ragazzo di 18 anni e alla sua famiglia


Apprendo con grande dolore del grave incidente avvenuto questo pomeriggio sulla Strada Statale 106, a Roccella Ionica, nei pressi del Conad, che ha coinvolto un giovanissimo ragazzo di appena 18 anni, trasferito d’urgenza in elisoccorso a Catanzaro.

Una notizia che mi ha profondamente colpito. È la stessa età di mio figlio, ed è impossibile per me non immedesimarmi nell’angoscia e nella preoccupazione che in questo momento stanno vivendo i suoi familiari.

Conosco bene questa famiglia: persone meravigliose, perbene, sempre educate e rispettose degli altri. E lui è un ragazzo intelligente, educatissimo, con tanti sogni e tutta la vita davanti.

In questo momento sento di rivolgere una supplica e una preghiera al nostro Signore affinché gli dia la forza di superare questo momento così difficile e possa presto ritornare a inseguire i suoi sogni.

A lui, ai suoi genitori e a tutti i suoi cari va il mio più sincero abbraccio, con la speranza che da Catanzaro possano arrivare presto notizie rassicuranti. 


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri