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mercoledì 23 settembre 2026

GLI 80 ANNI DI DON GIUSEPPE RACO

56 ANNI DI SACERDOZIO, 42 DEI QUALI VISSUTI AL SERVIZIO DI ROCCELLA.



Don Giuseppe Raco è parte della storia del nostro paese. Lui ci ha vissuto, ha incontrato migliaia di  persone, accompagnato intere generazioni, condiviso gioie e dolori, visto crescere bambini diventati poi ragazzi, uomini e donne.

Don Giuseppe Raco il 21 Settembre ha conpito 80 anni.

Un traguardo importante che arriva dopo 56 anni di sacerdozio, iniziato l'8 agosto 1970, e dopo 42 anni vissuti a Roccella come parroco e padre spirituale della nostra comunità, dal 1978 al 2020. Quarantadue anni.

Per capire cosa significhino davvero, bisogna pensare a quante generazioni di roccellesi sono passate davanti a lui.

Bambini accompagnati al catechismo. Ragazzi cresciuti nell'Oratorio. Giovani che hanno trovato nella parrocchia un luogo dove stare insieme, fare comunità, coltivare amicizie e valori.

E proprio l'Oratorio è una delle immagini che più raccontano la sua esperienza a Roccella: un vecchio e fatiscente dormitorio ferroviario trasformato, con determinazione e non poche difficoltà, in uno spazio vivo, accogliente, destinato ai giovani e alle associazioni.

Don Giuseppe è il nostro caro sacerdote operaio  che, quando c'erano lavori da fare, non si limitava a guardarli da lontano.

Durante il restauro della Chiesa Marina e della Chiesa di Sant'Antonio, era lì, accanto agli operai, ai tecnici, ai restauratori. Seguiva personalmente i lavori, passo dopo passo, con quella concretezza che tanti roccellesi ricordano ancora.

E poi ci sono le porte della sua chiesa. Quelle della Chiesa Marina, ma soprattutto quelle della sua casa e del suo cuore.

Porte che, per 42 anni, sono rimaste aperte alle famiglie, agli anziani, ai giovani, a chi aveva bisogno di un consiglio, di una parola, di una preghiera o semplicemente di qualcuno disposto ad ascoltare.

Nel 2020, quando concluse il suo lungo ministero parrocchiale a Roccella, padre Francesco Carlino lo salutò ricordando proprio quella che era stata la caratteristica più bella della sua missione: una vita sacerdotale come una porta spalancata per tutti.

E forse è proprio questa l'immagine più bella per raccontare Don Giuseppe.

Una porta aperta a tutti, senza distinzione, con discrezione, con quella sua mitezza che tanti ricordano, ma anche con la determinazione necessaria per realizzare ciò in cui credeva.

Per questo oggi, nel giorno dei suoi 80 anni vogliamo fargli gli auguri ma anche dirgli grazie.

Grazie per i 56 anni dedicati al sacerdozio. Grazie per i 42 anni dedicati anche alla nostra Roccella. Grazie per i bambini diventati grandi, per i giovani, per le famiglie, per gli anziani, per le tante persone che hanno trovato in lui una guida e un punto di riferimento.

Grazie per l'Oratorio, per la Chiesa Marina, per Sant'Antonio, per gli Scout, per le tante iniziative e soprattutto per le relazioni umane costruite in una vita intera.

E grazie anche per una cosa che forse non si può scrivere su un curriculum e non si può misurare con i numeri: aver lasciato un pezzo di sé nel cuore di tanti roccellesi.

Buon 80° compleanno, Don Giuseppe.

Che il Signore continui ad accompagnare il tuo cammino e vi regali ancora tanti anni di serenità.

Roccella vi vuole bene.
E Roccella non dimentica chi, per 42 anni, ha camminato insieme a lei.

Auguri Don Giuseppe. E grazie di cuore.

CONTI IN ROSSO, MA STIPENDI DEGLI AMMINISTRATORI IN AUMENTO: LA BUGIA DEL SINDACO E I NUMERI VERI DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO (PRE-DISSESTO)

Nel corso del Consiglio Comunale di ieri pomeriggio, come gruppo di opposizione abbiamo posto una questione prima di tutto di rispetto istituzionale e senso morale: in un Comune costretto a un pre-dissesto da oltre 3 milioni di euro e che chiede ai cittadini enormi sacrifici per i prossimi 10 anni (tasse al massimo, nuovi autovelox e tagli ai servizi), perché chi governa non fa nemmeno un piccolo passo indietro sui costi della politica?

Il Sindaco ha cercato di liquidare la nostra proposta affermando che "i costi della politica non figurano in nessun posto nel Piano di Riequilibrio".

FALSO! I dati ci sono, hanno cifre ben precise e smentiscono la sua narrazione.

1. DOVE SONO E A QUANTO AMMONTANO I COSTI DELLA POLITICA?

(Pagina 47 del Piano di Riequilibrio - Sezione Prima, punto 15: "Spesa degli organi politici istituzionali")*

Andando a leggere direttamente la pagina 47 del Piano ufficiale redatto dall'Amministrazione, si scopre che la spesa per gli organi politici non solo è presente, ma è persino IN AUMENTO nel triennio 2024-2026:

Spesa Totale Organi Politici: Anno 2024: € 125.794,47

Anno 2025: € 111.614,75

Anno 2026: € 134.153,00

Di cui Indennità Amministratori (Giunta): € 128.153,00 previsti per il solo 2026 (rispetto ai 105.652,80 euro del 2025).

Gettoni Consiglieri Comunali e Commissioni: € 2.000,00.

Spese di Funzionamento della Giunta: € 4.000,00.

I costi della politica quindi esistono e sono scritti nero su bianco: nel 2026 la spesa complessiva per la Giunta e la politica locale salirà a oltre 134 mila euro**!


2. DOVE HA SCELTO DI TAGLIARE L'AMMINISTRAZIONE?

Mentre il Comune dichiara nella revisione della spesa di aver individuato ben € 488.083,66 di economie e tagli concentrati sui capitoli dei servizi e delle manutenzioni ai cittadini (Macroaggregati 3 e 4), sui costi della politica non risulta indicata alcuna riduzione.

Mentre si sforbiciano i capitoli dei servizi per la collettività, i capitoli destinati alle indennità degli amministratori restano blindati e crescono a quota 134.153 euro.


 3. LA RISPOSTA SULLE INDENNITÀ E LA PROPOSTA DELL'OPPOSIZIONE

Al Sindaco che si giustifica dicendo che le indennità sono coperte da fondi statali e non si possono ridurre, rispondiamo con la massima chiarezza:

1. Gli oneri accessori e l'IRAP sulle indennità escono direttamente dalle casse del Comune di Roccella. Ridurre gli emolumenti avrebbe prodotto un risparmio immediato di denaro pubblico comunale.

2. Se ci fosse stata la reale volontà di dare il buon esempio, la Giunta avrebbe potuto incassare la quota statale e devolvere volontariamente, ogni mese, una percentuale della propria indennità a un Fondo Comunale di Solidarietà per aiutare i cittadini di Roccella stangati dalle tributi innalzati al massimo (Imu e tari su tutti!)


IL NODO DELLA QUESTIONE

Lo abbiamo detto chiaramente anche in aula: una riduzione della spesa per gli organi politici non avrebbe certo risolto il problema del disavanzo da 3 milioni di euro, ma avrebbe rappresentato un segnale fondamentale di responsabilità, di sensibilità e di buona volontà.

Prima di chiedere sacrifici a famiglie, commercianti e lavoratori di Roccella, chi ha amministrato ed è responsabile di questo buco di bilancio aveva il dovere morale di fare per primo la propria parte.


martedì 22 settembre 2026

Caulonia ricorda gli Internati Militari Italiani: una giornata per non dimenticare

 

Giovedì 24 settembre, all’Auditorium Angelo Frammartino, un incontro dedicato alla memoria dei militari italiani internati nei campi di concentramento tedeschi dopo l’8 settembre 1943



La memoria oltre ad essere il ricordo di ciò che è stato, è anche uno strumento per comprendere il presente e trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di una pagina importante e dolorosa della nostra storia.

È questo il significato della “Giornata in memoria degli Internati Militari Italiani nei campi di concentramento tedeschi”, in programma giovedì 24 settembre 2026, alle ore 9.00, presso l’Auditorium Angelo Frammartino di Caulonia.

Una mattinata dedicata alla storia degli IMI – Internati Militari Italiani, i militari italiani che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati dalle forze tedesche e deportati nei campi di internamento in Germania e nei territori occupati. Migliaia di uomini vissero condizioni durissime e, anche di fronte alla possibilità di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e tornare a combattere al fianco dei tedeschi, scelsero in larga parte di non farlo, pagando quella scelta con la prigionia.

L’iniziativa, rivolta alla cittadinanza e particolarmente significativa per il coinvolgimento delle scuole, sarà introdotta e moderata dal vicesindaco di Caulonia Giovanni Maiolo e dal giornalista Ilario Camerieri.

Interverranno Francesco Cagliuso, sindaco di Caulonia, Lucia Pagano, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Falcone-Borsellino”, Carlo Milidone, dirigente scolastico del Polo Tecnico Professionale “Dea Persefone Zanotti Bianco”, Stefano Amato dell’ANPI, Maria Paola Sorace, presidente della Cooperativa Pathos, e Cristiano Maria Fanto, amministratore della Cooperativa Pathos.

A concludere i lavori sarà Nicola Marazzita, presidente della sezione di Reggio Calabria dell’Associazione Nazionale ex Internati.

Una memoria che parla soprattutto ai giovani

La presenza degli studenti e delle istituzioni scolastiche dà all’iniziativa un significato particolare. Conoscere la storia degli Internati Militari Italiani significa infatti restituire un volto e una voce a uomini che vissero la guerra, la deportazione e la prigionia, ma anche una scelta personale compiuta in uno dei momenti più drammatici della storia italiana.

Una giornata per ricordare, conoscere e trasmettere. Perché la memoria, quando viene condivisa, continua a vivere.


Auditorium Angelo Frammartino – Caulonia
Giovedì 24 settembre 2026
Ore 9.00

La cittadinanza è invitata a partecipare.

SUPPLETIVE A REGGIO CALABRIA: IL 27 E 28 SETTEMBRE SI VOTA

 

Un appuntamento elettorale che riguarda anche il nostro territorio. Eppure in tanti ancora non sanno che si vota



C'è un appuntamento elettorale importante alle porte e, parlando con le persone, mi sono accorto che ancora in tanti non ne sono a conoscenza.

Domenica 27 e lunedì 28 settembre 2026 si vota per le elezioni suppletive della Camera dei deputati nel Collegio uninominale 05 – Reggio di Calabria.

Ma cosa significa "suppletive"?

Significa che, essendo rimasto vacante un seggio della Camera, gli elettori del collegio sono chiamati nuovamente alle urne per scegliere chi dovrà rappresentarli a Montecitorio.

Il seggio è quello lasciato libero da Francesco Cannizzaro, dopo le sue dimissioni da deputato conseguenti alla sua elezione a sindaco di Reggio Calabria.

Non si tratta, dunque, di un'elezione simbolica o di un semplice appuntamento di metà legislatura.

Si sceglie un parlamentare della Repubblica.

E anche se Roccella Jonica non è il Comune capoluogo del collegio, è importante che i cittadini conoscano l'appuntamento e comprendano che anche questo voto riguarda la rappresentanza del nostro territorio.

CHI SONO I CANDIDATI?

La competizione è tra quattro candidati:

🔴 Francesco Antonio "Frank" Benedetto, sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Casa Riformista, nell'ambito dell'alleanza di centrosinistra definita "campo largo".

🔵 Fabio Roscioli, candidato sostenuto dalla coalizione composta da Fratelli d'Italia, Lega, Noi Moderati, UDC e Forza Italia-PPE.

🟢 Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale con Vannacci. Giannetta è stato in precedenza capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Calabria.

Francesco Toscano, candidato di Democrazia Sovrana Popolare.


Una particolarità politica di questa elezione è rappresentata dalla candidatura unitaria del centrosinistra: le forze che sostengono Frank Benedetto hanno trovato una convergenza su un unico candidato.

Sul fronte opposto, invece, oltre alla candidatura sostenuta dalla coalizione ufficiale di centrodestra, è presente la candidatura di Domenico Giannetta per Futuro Nazionale con Vannacci.

MA LA COSA PIÙ IMPORTANTE È UN'ALTRA: ANDARE A VOTARE

Al di là delle appartenenze politiche e delle preferenze personali, c'è una cosa che vorremmo dire a tutti.

Andate a votare.

Informatevi sui candidati, leggete i programmi, ascoltate le loro proposte e poi scegliete liberamente secondo la vostra coscienza.

Perché ogni voto conta perché serve a eleggere un rappresentante alla Camera dei deputati e perché votare significa dire: io ci sono.

Significa dire: io partecipo; io mi interesso di ciò che accade; io voglio contribuire a decidere; io sono parte della mia comunità e del futuro del mio territorio.

Troppo spesso ci lamentiamo che le decisioni vengono prese senza di noi.

Ebbene, quando abbiamo la possibilità di esprimere la nostra scelta, non rinunciamo a farlo.   

Non lasciamo che siano sempre gli altri a decidere.

Il 27 e 28 settembre prendiamoci qualche minuto, andiamo al seggio e facciamo sentire la nostra voce.

Perché una democrazia viva ha bisogno non solo di candidati, partiti e campagne elettorali ma ha bisogno soprattutto di cittadini che partecipano.

Anche un solo voto può essere la differenza tra esserci e non esserci.

E noi, alla vita della nostra città, della nostra Regione e del nostro Paese, vogliamo esserci.

giovedì 17 settembre 2026

L’ex Guardia di Finanza torna a bando: l’occasione che il Comune di Roccella non ha saputo cogliere.

 Nel 2020 lo Stato aveva trasferito gratuitamente l’immobile al Comune. Quattro anni dopo, senza alcun intervento realizzato, il bene è tornato al Demanio. Oggi è lo Stato a rimetterlo a bando per cercare chi possa finalmente recuperarlo.



C'è una storia che occorre rimarcare dietro il nuovo bando dell'Agenzia del Demanio.

È quella dell'ex Agenzia delle Dogane e dell'ex Guardia di Finanza, uno storico edificio costruito nel 1870, con circa 600 metri quadrati di superficie, situato nella zona Dogana, nel cuore del nostro paese

Oggi quell' immobile è nuovamente patrimonio dello Stato.

Nel 2020, nell'ambito del federalismo demaniale, l'edificio venne trasferito a titolo non oneroso al Comune di Roccella Jonica.

Un'opportunità importante: un immobile storico, in posizione centrale, che l'Amministrazione avrebbe potuto recuperare e destinare a una funzione utile alla comunità.

Ma nei quattro anni successivi non è stato realizzato alcun intervento di recupero o rifunzionalizzazione.

Il Comune non è riuscito a trasformare quella disponibilità in un progetto concreto, né a reperire le risorse necessarie per dare all'edificio una nuova vita.

Il risultato è stato il ritorno del bene al suo proprietario originario.

Nel 2024, infatti, l'immobile è stato retrocesso al Demanio.

Non serve entrare nelle giustificazioni o nelle difficoltà incontrate dall'Amministrazione. I fatti sono sufficienti.

Nel 2020 Roccella riceve gratuitamente un immobile storico. Per quattro anni ne ha la disponibilità, ma non riesce a individuare una soluzione concreta per recuperarlo e utilizzarlo. Nel 2024 lo restituisce allo Stato.

È difficile non considerarlo un fallimento nella capacità di valorizzare un'opportunità che era stata messa nelle mani del Comune.



Perché amministrare significa anche questo: avere un bene a disposizione, immaginare come possa essere utile alla comunità, costruire un progetto e andare alla ricerca delle risorse per realizzarlo.

Con l'ex Guardia di Finanza questo non è accaduto!

Ed eccoci alla notizia di oggi.

L'Agenzia del Demanio ha inserito l'ex Guardia di Finanza di Roccella Jonica nel nuovo bando di concessione di valorizzazione degli immobili dello Stato.

Il termine per la presentazione delle offerte è fissato all'11 dicembre 2026 alle ore 12.

Sarà quindi il Demanio a cercare un soggetto interessato a investire sul recupero dell'edificio e a restituirgli una funzione.

Quella che il Comune non è riuscito a trasformare in realtà diventa così una nuova possibilità affidata al mercato e alla capacità progettuale di chi vorrà partecipare al bando.

La speranza è che questa volta qualcuno riesca a fare ciò che negli anni precedenti non è stato possibile: recuperare quelle mura, restituirle alla vita e trasformare un patrimonio oggi inutilizzato in una risorsa per Roccella.

mercoledì 16 settembre 2026

TIZIANA SCIMONE PORTA LA SUA “FENICE DI FUOCO” DA ROCCELLA A VENEZIA


Alla Mostra del Cinema, nell’ambito delle iniziative di “Laudato Creato”, la cantautrice roccellese ha presentato il vinile del brano con cui ha conquistato il secondo posto nella categoria Big al Premio Internazionale “Il Vinile d’Argento”. Un nuovo prestigioso capitolo di un percorso artistico che da anni porta con sé Roccella, la sua sensibilità e le sue storie.




Tiziana Scimone è una di quelle roccellesi che hanno scelto di trasformare la musica in qualcosa di più di una semplice espressione artistica.

La sua voce, negli anni, ha raccontato dolore, memoria, accoglienza, solidarietà e rinascita.


E oggi quella voce è arrivata a Venezia, nel prestigioso contesto della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, dove Tiziana ha presentato il vinile di “Fenice di Fuoco”, nell'ambito delle iniziative legate a Laudato Creato, il progetto culturale ideato e diretto da Virginia Barrett della Barrett International group.


Un'altra importante tappa di un percorso che l'ha vista protagonista anche della IX edizione de Il Vinile d'Argento, manifestazione con la direzione artistica del Maestro Vince Tempera, dove Fenice di Fuoco ha conquistato il secondo premio nella categoria Big, oltre al riconoscimento per il miglior look.



Ma il riconoscimento più bello è il significato stesso di questa canzone, simbolo di chi attraversa il fuoco e riesce a tornare alla vita.

E Tiziana questa metafora l'ha cantata ma anche trasformata in un progetto artistico legato alla prevenzione, alla consapevolezza e alla capacità di trasformare il dolore in una nuova possibilità.

Per comprendere fino in fondo il suo percorso bisogna però tornare indietro. Bisogna tornare proprio a Roccella Jonica.


Nel 2023 Tiziana ha scritto e interpretato “Il lamento del mare”, un brano nato dalla vicenda dei migranti approdati sulle nostre coste. Un lavoro particolarissimo, nel quale il calabrese incontra l'arabo, trasformando la musica in un ponte tra culture e in una testimonianza di umanità.

Non è casuale, quindi, che una parte importante della sua produzione artistica sia legata alla memoria e alle storie delle persone.

Tiziana ha inoltre dedicato la propria sensibilità artistica alla memoria delle vittime della strage di Bologna con un brano toccante dal titolo "Tra le labbra del silenzio", partecipando a quel grande percorso civile e culturale che ha trasformato il ricordo in arte, perché la musica può raccontare ciò che le parole, a volte, non riescono a dire. 

E allora lasciateci essere orgogliosi. Orgogliosi di Tiziana Scimone, una roccellese che porta lontano il nome della nostra città attraverso la sua arte, senza dimenticare le proprie radici.

Perché dietro quel vinile presentato a Venezia c'è  una bellissima canzone, ma anche una storia, una donna, un percorso artistico costruito con passione e sensibilità.

Complimenti Tiziana. Continua a far volare la tua Fenice e continua a portare con te quella Roccella che è parte della tua storia ed oggi è orgogliosa del tuo percorso artistico.

Perché quando una figlia della nostra terra riesce a trasformare il dolore in musica e la musica in un messaggio di rinascita, a vincere sei tu Tiziana ma anche la comunità dalla quale quella voce è partita.




martedì 15 settembre 2026

“«La scuola sia un rifugio pacifico»: il messaggio della dirigente Rosita Fiorenza per il nuovo anno scolastico”

L’augurio della dirigente dell’IIS “Pietro Mazzone” a studenti, docenti, personale ATA e famiglie: «Crescere insieme per fare del mondo un posto migliore».



Carissimi Studentesse e Carissimi Studenti, Docenti, Personale ATA, Genitori e tutte le persone che fanno parte della nostra Comunità Educante,

oggi ha inizio per tutti un nuovo percorso, nel quale si faranno strada tanti impegni,  sacrifici, sogni e conquiste. Cresceremo insieme, ciascuno  offrendo il contributo personale, con l'obiettivo di fare della nostra scuola un posto migliore. 

Oggi più  che mai siamo chiamati  a sostenere con forza i valori della pace e del rispetto, valori indispensabili per una convivenza serena, e faremo tutto il possibile affinché il nostro Istituto sia sentito come un rifugio pacifico, dove dialogare con serenità e aprirsi al futuro pieni di entusiasmo. 

L'innovazione e la sostenibilità ci accompagneranno lungo la strada, al fine di individuare nuove  strategie per insegnare e imparare, senza dimenticare la responsabilità che abbiamo verso l’ambiente e verso le generazioni che verranno. Ci saranno occasioni  per aprirci a lingue, culture ed esperienze diverse, senza smarrire la nostra identità, ma imparando a capire, conoscere ed apprezzare tutto ciò che appartiene all'altro da noi.

Tutto questo avrà senso solo se lo vivremo insieme: scuola e famiglie, studenti e studentesse, docenti e personale ATA, Ognuno, con il proprio contributo, rendela nostra comunità più viva, più forte e più accogliente.

Auguro alle studentesse e agli studenti  di coltivare entusiasmo e fiducia; ai Docenti, di mantenere forte la passione che è  necessaria per la crescita delle nuove generazioni; rivolgo il mio augurio anche al Personale ATA, la cui attività è fondamentale, anche se non sempre visibile,  e che con il suo impegno rende la scuola un luogo sicuro e accogliente.

Che l’anno scolastico 2026/27 sia per tutti voi un nuovo capitolo di conoscenze, di collaborazione e di speranza, in cui non vi sia spazio solo  per le nozioni, ma soprattutto le  relazioni sincere e la crescita umana, così che tutti possiamo contribuire, nel nostro piccolo, a fare del mondo un posto migliore. 

Con affetto e gratitudine, vi auguro un buon anno scolastico.

Il Dirigente Scolastico


Dal gruppo facebook dell'IIS Mazzone.

Un ricordo per Sergio Simone: Il capotreno con le mani da artista e il cuore d’oro



Ci sono persone che vivono tra noi con una presenza discreta ma capace di lasciare un segno profondo, fatto di gentilezza, di un sorriso spontaneo e di un entusiasmo vero per le cose belle. 

Sergio Simone era proprio così: un uomo buono, solare, benvoluto e stimato da chiunque qui a Roccella Jonica.

Per molti anni Sergio è stato, per tantissimi viaggiatori, pendolari e concittadini, un volto amico lungo le linee ferroviarie. Nel suo lavoro di capotreno di Ferrovie dello Stato / RFI — svolto prima a Milano e poi per lungo tempo nella sua amata Calabria — metteva lo stesso garbo, la stessa pazienza e la stessa dedizione che lo hanno contraddistinto nella vita di tutti i giorni.

Ma finiti i turni di lavoro sui binari, dismessa la divisa, per Sergio iniziava un altro viaggio. Nel suo garage di casa, trasformato in un laboratorio artigianale e luogo di pura creatività, dava forma alla sua immensa passione per il legno.



Definirlo un semplice collezionista o modellista sarebbe riduttivo: Sergio è stato un vero e proprio "Mastro Geppetto" di Roccella. La sua storia artistica è affascinante perché nata per caso e mossa dall'affetto profondo per la famiglia: Intorno ai vent’anni, osservando il carretto a mano con cui il padre marinaio andava a vendere il pesce al mattino, gli nacque dentro il desiderio di riprodurlo.

 Trovato un pezzo di legno abbandonato sul pianerottolo di casa, iniziò a scolpire. Da quel primo gesto d'amore e di memoria è scoccata la scintilla di un'arte durata una vita.

Senza mai aver frequentato scuole d'arte o corsi di formazione, da perfetto autodidatta, Sergio sapeva "ascoltare" la materia prima. Come diceva lui stesso, l'oggetto da creare si trovava già dentro il blocco di legno: serviva solo liberarlo togliendo la materia superflua con mani "poderose e sensibili".



I tronchi grezzi di ulivo, faggio, iroko, tek o pino di Svezia prendevano vita sotto le sue pialle e i suoi scalpelli. 

Il suo "piccolo universo di miniature" e di opere in scala reale comprendeva una varietà incredibile di oggetti come mezzi di locomozione (lambrette, biciclette, ruspe, velieri curati nei minimi dettagli, macchine d'epoca e barche), riproduzioni iconiche ,(la mitica Ape tre ruote realizzata in scala e l'indimenticabile Vespa PK 50 scolpita in scala 1-1, del tutto funzionante a batteria e dotata persino di motore e casco in legno. Un capolavoro a cui dedicò quasi due anni e mezzo di lavoro meticoloso); oggetti d'arredo e di fede (preziosi tavoli, specchiere, scacchiere e bassorilievi a tema sacro, tra cui il suo amato e "miracoloso" quadro del Pinocchio, tenuto in bella mostra in cucina).

Per realizzare le sue opere era capace di lavorare fino a dieci ore consecutive senza neppure accorgersi del tempo che passava. La sua maestria lo portò ad esporre e incantare in diverse mostre ed eventi — dal lungomare di Roccella con l'Associazione "Liberi Artisti" fino alle esposizioni presso l'Università della Calabria —, dove le sue sculture (raccolte spesso sotto il titolo emblematico di "Emozioni impresse nel legno") conquistavano chiunque per la straordinaria fattura e il calore che riuscivano a trasmettere.


Al di là dell'arte e del lavoro, il vero centro di gravità della vita di Sergio è sempre stata la sua famiglia. Tutto ciò che faceva prendeva forma ed energia tra le mura di casa, luogo di pace in cui amava custodire gli affetti più cari. Non è un caso che tra le sue sculture più care ci fosse quel rigoroso "album di famiglia" in legno con incisa la scritta "The best of Sergio": un tributo intimo, sincero, con cui ha voluto racchiudere nel materiale a lui più caro l'amore per i suoi affetti. 

Ogni opera finita trovava il suo valore più grande proprio quando veniva condivisa con la sua famiglia, nello sguardo orgoglioso della moglie e dei figli e nei sorrisi dei suoi amati nipotini.


Nonostante i riconoscimenti e l'ammirazione di quanti osservavano le sue creazioni, Sergio è sempre rimasto un uomo umile e semplice. Non lavorava per il plauso, ma per il puro amore della tradizione, del lavoro manuale e per regalare gioia a chi gli stava vicino.

Oggi la sua prematura scomparsa lascia un grande vuoto nella sua famiglia: nella moglie Ornella Deluca, nei figli Jessica e Marco, nei suoi adorati nipotini Vincenzo Pio e Michael, nei fratelli, nella sorella, del genero Domenico Oppedisano e in tutti i cari che lo hanno amato e protetto. 
La splendida famiglia: Sergio con la moglie
Ornella e i figli Jessica e Marco.

Ma un senso di profondo smarrimento lo avverte l'intera cittadinanza di Roccella Ionica, che perde un amico sincero, un lavoratore esemplare e un talento puro.

I suoi legni continueranno a raccontare di lui, delle sue mani sapienti e della sua straordinaria pazienza. 
Ma l'opera più bella che Sergio ci lascia è il ricordo della sua bontà, della sua profonda dedizione alla famiglia e di un esempio di vita vissuto sempre con il cuore in mano.

Fai buon viaggio, Sergio. Grazie per le emozioni che hai saputo scolpire nel legno e per quelle, ancora più grandi, che hai lasciato nei nostri cuori.

Sergio con l'adorato figlio Marco.




Gli articoli giornalistici dedicati a Sergio
Simone e alla sua arte della lavorazione del legno.





2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri