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lunedì 10 agosto 2026

Roccella negli occhi di Angelo Laganà: quando una fotografia diventa memoria

 

Cinquanta immagini, molte delle quali irripetibili, per raccontare la Roccella di ieri e di oggi attraverso scatti autentici, pieni di luce, dettagli ed emozioni. Un viaggio fotografico che restituisce alla nostra comunità luoghi e atmosfere che il tempo ha ormai cambiato per sempre.




Ci sono mostre fotografiche che si attraversano con gli occhi e con la memoria.

Una di queste è stata la mostra di Angelo Laganà, dedicata e intitolata "Roccella Jonica... un tuffo nella storia tra Passato e Presente".

Dopo aver avuto l'opportunità di vedere da vicino le immagini esposte al Convento dei Minimi, ciò che mi ha colpito immediatamente è la qualità della fotografia e, soprattutto, la capacità dell'autore di andare oltre la semplice rappresentazione di un luogo.

Le fotografie di Laganà sono incantevoli perché raccontano attraverso i particolari, attraverso le prospettive, attraverso quelle condizioni di luce naturale che il fotografo ha saputo aspettare e cogliere nel momento giusto.

È proprio la luce, in molti degli scatti esposti, a diventare una vera protagonista. Non una luce costruita artificialmente, ma quella del sole, del tramonto, delle diverse ore della giornata, capace di accarezzare una facciata, mettere in risalto una pietra, disegnare un'ombra o dare profondità a uno scorcio.

E qui sta anche uno degli aspetti più interessanti del lavoro di Laganà: la fotografia come documento autentico.

Non immagini costruite a tavolino, non effetti spettacolari aggiunti successivamente, non artifici destinati a modificare la realtà. Sono scatti che conservano la loro naturalezza e restituiscono i luoghi per come erano realmente, con i loro colori, le loro imperfezioni, le loro atmosfere.

Particolarmente significativa è la grande attenzione dedicata al Castello dei Principi Carafa, protagonista di una parte consistente della mostra.

Le fotografie realizzate prima degli interventi sul palazzo feudale acquistano oggi un valore che va ben oltre quello artistico. Sono diventate documenti della memoria, perché permettono di vedere ciò che c'era prima e di confrontarlo con ciò che è stato fatto dopo.

Osservandole con attenzione, viene spontaneo chiedersi quanto avrebbe potuto restituire alla nostra comunità un intervento di vero restauro conservativo, capace di valorizzare la materia storica, le pietre, le stratificazioni e le caratteristiche originarie dell'antico maniero.

Quelle immagini, in questo senso, parlano da sole.

Mostrano dettagli, volumi e particolari architettonici che oggi rappresentano una testimonianza preziosa di ciò che il Castello era. E soprattutto consentono di comprendere quanto la fotografia possa diventare uno strumento fondamentale anche per riflettere sulle scelte compiute nella tutela del patrimonio storico.

Proprio le straordinarie fotografie dedicate al Castello dei Principi Carafa potrebbero, a mio avviso, avere una seconda vita. Nel corso della conferenza di presentazione, l'ex sindaco Giuseppe Certomà ha lanciato un'idea che meriterebbe di essere raccolta: dedicare all'interno dello stesso Castello uno spazio permanente alle immagini di Angelo Laganà.

Sarebbe una scelta di grande significato. Queste fotografie rappresentano una documentazione preziosa di ciò che il palazzo feudale era prima degli interventi che ne hanno modificato l'aspetto. Tenerle esposte proprio all'interno del Castello significherebbe creare un affascinante dialogo tra il monumento di oggi e la memoria fotografica di quello di ieri.

Un percorso permanente potrebbe così permettere ai visitatori di conoscere, particolari, prospettive e caratteristiche architettoniche che appartengono ormai alla storia dell'edificio.

Sarebbe, in definitiva, un modo semplice ma straordinariamente efficace per fare della fotografia uno strumento di memoria e di conoscenza, rendendo omaggio al lavoro di un artista che per tanti anni ha saputo osservare, documentare e raccontare Roccella con il suo obiettivo.

Sarebbe proprio bello che quelle fotografie, nate per raccontare il Castello, potessero un giorno tornare proprio lì dove quella storia è stata vissuta.

Molte delle immagini presentate da Laganà sono irripetibili per definizione. Non perché siano semplicemente belle fotografie, ma perché ritraggono una Roccella che non esiste più nello stesso modo.

Il tempo cambia i luoghi, modifica gli edifici, trasforma i paesaggi, cancella particolari. Ma l'obiettivo di un fotografo, quando sa osservare e anticipare il momento giusto, può riuscire a fermare tutto questo.

E così una fotografia nata magari molti anni fa diventa oggi una testimonianza preziosa per chi guarda.

La mostra comprendeva 50 fotografie nel formato 60x40, accompagnate da 10 immagini panoramiche, tra cui una spettacolare fotografia lunga circa 2 metri e 30 centimetri e alta 50 centimetri, capace di restituire, in un'unica visione, la città di Roccella attraverso scorci dal mare e dalla montagna.

Ma sono soprattutto le emozioni suscitate dalle immagini a dare il senso vero dell'esposizione.

Guardando il lavoro di Angelo Laganà si comprende quanto tempo, pazienza e passione siano necessari per costruire nel corso degli anni un patrimonio di questo genere.

Bisogna conoscere i luoghi, tornarci, osservarli in condizioni diverse, aspettare la luce giusta e, soprattutto, avere la sensibilità per capire quando premere il pulsante della macchina fotografica.

È una fotografia che non vuole semplicemente stupire. Vuole conservare.

Conservare la Roccella che abbiamo conosciuto, quella che abbiamo dimenticato e quella che forse non abbiamo mai avuto l'opportunità di vedere.

Ed è proprio per questo che la mostra non dovrebbe essere considerata soltanto un'esposizione artistica, perché è anche un piccolo, prezioso archivio della memoria collettiva.

Un patrimonio che Angelo Laganà ha costruito nel tempo con impegno, amore e dedizione e che oggi offre alla sua città.

E forse il complimento più bello che si possa fare a queste fotografie è proprio questo: alcune sembrano immagini del passato, ma mentre le guardi ti accorgi che stanno raccontando anche il futuro, perché tra qualche anno saranno loro a dirci com'era Roccella oggi.

Un ringraziamento, dunque, al Maestro Angelo Laganà per aver saputo guardare Roccella con occhi attenti e sensibili e per averci restituito, attraverso la sua macchina fotografica, qualcosa che vale molto più di una bella immagine, vale la possibilità di non perdere la nostra memoria.






domenica 9 agosto 2026

Un posto a tavola, tanti legami nel cuore: il successo del "Pranzo in Famiglia" con gli amici di Arco

Oggi, 9 agosto, Roccella Jonica ha vissuto uno dei momenti più autentici ed emozionanti del suo storico gemellaggio con la comunità di Arco. Le porte delle case dei soci dell'Associazione Roccella per i Gemellaggi si sono spalancate per accogliere i 34 ragazzi e animatori trentini in un grande, diffuso e calorosissimo "Pranzo in Famiglia".

Dopo i giorni intensi trascorsi nel campo di formazione con "Libera" a Polistena e l'arrivo nell'oratorio parrocchiale, la giornata di oggi ha rappresentato il vero cuore pulsante dello scambio umano. Non si è trattato solo di condividere il cibo della tradizione calabrese, ma di unire due comunità in un unico, grande abbraccio.
A piccoli gruppi, i giovani ospiti e i loro educatori si sono divisi tra le varie abitazioni. 
Seduti attorno alla stessa tavola, i dialetti si sono mescolati, i racconti del viaggio si sono intrecciati con i ricordi dei gemellaggi passati e la timidezza iniziale ha lasciato subito il posto a risate e confidenze.
È proprio questo il senso profondo del legame nato nel 2007: trasformare le distanze geografiche in ponti di amicizia fraterna. Vedere i soci accogliere questi ragazzi come figli, e guardare gli animatori di Arco integrarsi con naturalezza nella quotidianità locale, conferma il valore sociale di questa iniziativa.
In questa giornata speciale si prende atto, prima di tutto, della straordinaria generosità e della disponibilità fraterna delle famiglie dei soci e dell'Oratorio Parrocchiale, che si sono messi a completa disposizione per la perfetta riuscita dell'evento.
Allo stesso tempo, va sottolineato il valore della presenza dei ragazzi e degli animatori di Arco, che con la loro energia hanno portato una vera e propria ventata di gioia e sorrisi in tutte le famiglie in cui sono stati ospitati.
Il soggiorno del gruppo trentino proseguirà nei prossimi giorni tra mare, incontri e momenti di riflessione. Tra i vari appuntamenti in agenda, spicca quello di mercoledì 12 agosto, quando le due comunità si ritroveranno per una speciale cena comunitaria. Sarà un'ulteriore occasione di scambio culturale e gastronomico, con un menù che vedrà protagonisti i piatti tipici calabresi e trentini, unendo idealmente i sapori dello Jonio e delle Dolomiti.
La giornata di oggi resterà indubbiamente impressa tra i ricordi più belli di questa estate, in attesa dei prossimi momenti di festa da vivere insieme.











IL MARE TORNA BALNEABILE. UNA BUONA NOTIZIA, MA LA VICENDA NON FINISCE QUI

Finalmente una buona notizia.

Con l'Ordinanza Sindacale n. 62 del 7 agosto 2026, il Comune di Roccella Jonica ha revocato le precedenti ordinanze n. 56 e n. 59 e ha disposto il ripristino della balneazione nel tratto di mare interessato dal divieto (nonostante non sia stato diffuso nessun comunicato da parte dell'amministrazione - come invece l'ordinanza raccomanda!)

La decisione arriva dopo le nuove analisi effettuate da ARPACAL sui campioni prelevati il 5 agosto, che hanno dato esito conforme ai valori previsti dalla normativa.

Il mare è un patrimonio di tutti e quando torna balneabile è una buona notizia per i cittadini, per i turisti e soprattutto per gli operatori che vivono di turismo.

Ricordiamo cosa è successo.

Il 10 luglio era stato disposto un divieto cautelativo di balneazione in prossimità dello scarico a mare del depuratore in contrada Canne, dopo risultati analitici non conformi.

L'uscita delle acque reflue
del depuratore consortile in
c.da Canne.


Il 22 luglio, con l'Ordinanza n. 59, l'area interessata dal divieto era stata ridotta e il provvedimento aveva individuato la criticità in prossimità dello scarico del depuratore, in attesa delle controanalisi ARPACAL.

Ho chiesto trasparenza e informazione, perché una situazione del genere, nel pieno della stagione turistica, non poteva essere affrontata con il silenzio.

Oggi ARPACAL ci consegna un dato positivo: le analisi del 5 agosto sono conformi.

E questo va detto con chiarezza.

Ma mi chiedo:

IL PROBLEMA È STATO RISOLTO DEFINITIVAMENTE O ABBIAMO SEMPLICEMENTE SUPERATO L'EMERGENZA?

Perché una cosa è la qualità dell'acqua risultata conforme nell'ultimo controllo.

Altra cosa è sapere se le criticità che avevano determinato il divieto siano state definitivamente eliminate.

L'Ordinanza n. 62, infatti, revoca i precedenti provvedimenti sulla base delle nuove analisi conformi e, nello stesso tempo, dispone la trasmissione dell'atto ad ARPACAL con una richiesta di controanalisi presso il punto interessato.

Ed è proprio questo il punto.

Non voglio alimentare allarmismi ma Voglio semplicemente che una vicenda che ha riguardato la salute pubblica, il mare e l'economia turistica di Roccella venga chiusa con chiarezza e trasparenza.

Sappiamo quanto può essere fragile l'equilibrio di una stagione turistica quando un tratto di mare viene dichiarato non balneabile, con le serie preoccupazioni degli operatori e dei turisti.

Abbiamo chiesto con un comunicato ed in consiglio comunale che fosse tutelata anche l'immagine di un campeggio evitando che il nome di una struttura ricettiva venisse associato impropriamente a un problema ambientale.

Oggi, quindi, diciamo: bene il ritorno alla balneabilità.

Ma chiediamo anche all'Amministrazione:

La situazione dello scarico del depuratore è stata definitivamente risolta?

Possiamo considerare chiusa l'emergenza oppure saranno necessari ulteriori interventi?

Se il mare torna balneabile, siamo i primi ad essere contenti.

Il mio compito rimane quello di vigilare, chiedere spiegazioni e pretendere che i problemi vengano affrontati alla radice.

Roccella merita un mare pulito, un depuratore efficiente e un'Amministrazione capace di informare i cittadini con tempestività e trasparenza.

La balneabilità è stata ripristinata. Adesso si aspetta di sapere se è stato risolto anche il problema che aveva fatto scattare il divieto.

sabato 8 agosto 2026

ROCCELLA FITWALKING, QUANDO CAMMINARE DIVENTA UN MESSAGGIO DI VITA

 Il 16 agosto torna la XIV edizione: da Roccella un modello che ha fatto scuola in Italia tra sport, salute, prevenzione, solidarietà e valorizzazione del territorio


Ci sono manifestazioni che, anno dopo anno, riescono ad entrare nelle abitudini delle persone, diventano appuntamenti attesi, costruiscono relazioni, promuovono valori e, soprattutto, riescono a raccontare un territorio attraverso ciò che quel territorio sa esprimere.

Il Roccella Fitwalking è tutto questo!

Il prossimo 16 agosto prenderà il via la XIV edizione di una manifestazione che negli anni è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell'estate roccellese e calabrese, richiamando ogni anno migliaia di partecipanti. 

Un evento nato intorno alla semplice, straordinaria idea che camminare può significare prendersi cura di sé, degli altri e della propria comunità.

La medaglia celebrativa della 
XIV edizione del Roccella 
fitwalking

E non è un caso che, per presentare questa quattordicesima edizione, si sia scelta la Sala Nassirya del Senato della Repubblica. È un riconoscimento importante per un'esperienza nata e cresciuta a Roccella Jonica, capace di portare il nome della nostra città fuori dai confini regionali e di affermarsi come un vero modello di promozione della salute e del benessere.

Il merito dell'ASD Calabria Fitwalking e di chi, nel corso degli anni, ha creduto in questo progetto, è stato quello di non fermarsi alla dimensione puramente sportiva.

Il fitwalking è certamente movimento, attività fisica, energia. Ma il Roccella Fitwalking ha saputo trasformare il gesto del camminare in qualcosa di molto più ampio: prevenzione, corretti stili di vita, socialità, inclusione, solidarietà e conoscenza del territorio.

Una filosofia che trova anche un importante riconoscimento nel mondo medico e scientifico. Il presidente dell'ASD Calabria Fitwalking, Fausto Certomà, ha sottolineato come il fitwalking sia una pratica accessibile a tutti e abbia trovato negli anni un crescente riconoscimento per il suo contributo alla prevenzione e alla qualità della vita. 

La vicepresidente, la dottoressa Maria Novella Luciani, ha invece evidenziato come l'esperienza calabrese abbia ispirato la nascita di iniziative analoghe in numerose altre regioni italiane, parlando significativamente di una vera e propria “epidemia positiva”.

Ed è forse proprio questa la parola più bella per descrivere il fenomeno Fitwalking: positivo.

Perché in un'epoca nella quale troppo spesso si parla di emergenze, solitudine, sedentarietà e fragilità sociali, migliaia di persone che scelgono di camminare insieme rappresentano un messaggio semplice ma potentissimo.

C'è poi un altro aspetto che rende questa manifestazione particolarmente preziosa ed è quello di riuscire a portare delle persone a conoscere la nostra città.

Nel corso della settimana, infatti, il programma alterna camminate sportive, percorsi esperienziali in luoghi di particolare pregio paesaggistico e culturale, appuntamenti serali e iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio e alla promozione di un turismo sostenibile e attivo.

È una maniera intelligente di promuovere un territorio: non attraverso una semplice vetrina, ma permettendo alle persone di attraversarlo, scoprirlo, viverlo e portarne a casa un ricordo.

Il mare, la collina, il paesaggio, la storia, la cultura e le persone diventano così parte integrante di un'esperienza che va ben oltre lo sport.

Il clou delle tante iniziative del Roccella Fitwalking sarà  l'appuntamento di domenica 16 agosto con la “Walk for the Cure”, la passeggiata solidale realizzata in collaborazione con Komen Italia, dedicata alla prevenzione e alla salute femminile.

Il ritrovo è previsto alle ore 18 a Largo Colonne e il ricavato sarà destinato ai progetti di Komen Italia per la prevenzione e il contrasto dei tumori.

È qui che il significato della manifestazione raggiunge forse la sua espressione più alta.

Perché camminare insieme è bello.

Camminare insieme per qualcuno lo è ancora di più.

Donne, uomini, bambini, famiglie, sportivi e semplici cittadini possono condividere lo stesso percorso con un obiettivo comune: trasformare un gesto quotidiano in un concreto messaggio di solidarietà e di attenzione alla salute.

La presenza della Walk for the Cure inserisce inoltre Roccella all'interno di una rete nazionale di iniziative dedicate alla prevenzione e alla salute femminile. 

Komen Italia ha dato particolare rilievo alla manifestazione roccellese proprio in occasione della sua presentazione al Senato.

Un plauso a chi ha avuto il coraggio di crederci perché quattordici edizioni non si costruiscono per caso.

Dietro un evento che riesce a raggiungere il Senato, a coinvolgere il mondo scientifico e sanitario, ad attirare migliaia di persone e ad ispirare iniziative in altre regioni italiane, c'è necessariamente una lunga storia fatta di passione, lavoro, organizzazione, sacrifici e perseveranza.

Per questo, alla vigilia della XIV edizione, è doveroso rivolgere un sincero riconoscimento a Fausto Certomà, a Maria Novella Luciani, all'ASD Calabria Fitwalking e a tutte le persone, associazioni, volontari e collaboratori che hanno contribuito alla crescita di questa esperienza.

Il loro merito è nobilissimo, è quello di aver costruito, partendo da Roccella, una cultura del movimento e della prevenzione.

E quando un'iniziativa riesce a trasformare una piccola comunità in un punto di riferimento per un messaggio che riguarda tutti, allora quella manifestazione merita di essere considerata un vero patrimonio collettivo.

In Calabria esistono tante realtà capaci di raccontare il territorio attraverso l'arte, la cultura, la musica, il mare, la gastronomia e le tradizioni.

Il Roccella Fitwalking aggiunge a questo racconto qualcosa di originale: racconta la Calabria attraverso le persone che camminano.

E forse è proprio questo il valore più grande di questa manifestazione: aver dimostrato che anche un gesto apparentemente semplice può diventare un grande progetto.

Un passo dopo l'altro. Così è cresciuta questa manifestazione. Così Roccella ha fatto conoscere il proprio nome. Così una camminata è diventata un appuntamento nazionale. E così, ancora una volta, il 16 agosto, Roccella tornerà a camminare.

Per lo sport.

Per la salute.

Per la prevenzione.

Per la solidarietà.

Per il territorio.

E, soprattutto, per stare insieme.

Perché alla fine il messaggio è tutto qui: quando una comunità cammina nella stessa direzione, può arrivare molto lontano.



venerdì 7 agosto 2026

Roccella Jonica ospita un importante appuntamento dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale calabrese.



Domenica 23 agosto, alle ore 19, nella nell'ex Chiesa Matrice di Palazzo Carafa, sarà presentato il volume "In Calabria. Studi, restauri e valorizzazione: quale futuro?", curato da Francesca Martorano.

L'iniziativa, promossa dal Comune di Roccella Jonica e dall'Istituto Italiano dei Castelli – Sezione Calabria, rappresenta un'occasione di confronto sul futuro dei beni culturali della nostra regione, tra ricerca, interventi di restauro e strategie di valorizzazione.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Vittorio Zito e del presidente dell'Istituto Italiano dei Castelli – Sezione Calabria, Vittorio Pasquale, interverranno Marilisa Morrone, archeologa e componente del Consiglio Scientifico dell'I.I.C. Calabria, e Lorenzo Surace, responsabile Infrastrutture e Servizi del Comune di Roccella Jonica. A introdurre e moderare l'incontro sarà la curatrice del volume, Francesca Martorano.

Un appuntamento rivolto a studiosi, professionisti, appassionati di storia e a tutti i cittadini che hanno a cuore la conservazione e la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale della Calabria.

“Mò c’ ’a bonanima non c’è…”: una serata di grandi risate e una lezione che arriva dritta al cuore



 Si è pianto dalle risate. E non è un modo di dire.

Per due ore e mezza il pubblico del Teatro al Castello di Roccella Jonica è rimasto incollato alla scena, trascinato da una commedia brillante che non ha mai perso ritmo. Un susseguirsi di battute, equivoci e colpi di scena che ha coinvolto il numeroso pubblico presente dall'inizio alla fine.


La storia prende spunto da un antico proverbio popolare: "Un padre campa cento figli, ma cento figli non sanno campare un padre." Un detto che sembra trovare piena conferma nel comportamento dei figli nei confronti dell'anziano genitore, lasciato troppo spesso solo e senza le attenzioni che meriterebbe.


Ma è qui che arriva il colpo di genio della commedia. Quando il furbo padre lascia intendere di essere in possesso di una ricca eredità – che in realtà non esiste – tutto cambia improvvisamente. I figli riscoprono affetto, premure e attenzioni, gareggiando tra loro per offrirgli cure e coccole, in una sequenza di scene esilaranti che scatena risate continue.


Straordinaria l'interpretazione di tutti gli attori, perfettamente calati nei rispettivi ruoli e protagonisti di una prova corale di altissimo livello, capace di tenere viva la scena per tutta la durata dello spettacolo.



Poi arriva il finale. Un epilogo che ribalta ancora una volta la prospettiva e lascia il pubblico con una riflessione profonda: l'amore verso un padre o una madre non può dipendere da un interesse o dalla speranza di un'eredità. Il rispetto, la gratitudine e l'affetto devono essere sinceri e quotidiani, perché i veri valori della vita non hanno prezzo.

È questa la forza di Opera Prima: riuscire a far ridere a crepapelle e, nello stesso tempo, lasciare nello spettatore un messaggio che continua a vivere anche dopo la chiusura del sipario.



giovedì 6 agosto 2026

STORIA MARINARA I colori del mare, il volto dei suoi protagonisti, la memoria di una comunità.

 Dal 10 al 15 agosto, negli spazi del Convento dei Minimi di Roccella Jonica, sarà possibile visitare "Storia Marinara", la mostra di pittura del Pollier, curata da Saverio Coluccio.



Un percorso artistico che rende omaggio alla cultura marinara di Roccella, raccontando attraverso le tele il lavoro dei pescatori, i gesti antichi, le emozioni e l'identità di un popolo profondamente legato al mare.

L'inaugurazione è in programma lunedì 10 agosto alle ore 21.00, con la partecipazione del giornalista Pino Carella, le letture poetiche di Pietro Commisso, gli interventi musicali di Sebastiano Giaquinta, Alessandro Alia, Anna Franco e Franco Ursino, mentre la serata sarà condotta dal giornalista Pasquale Muià.

Un appuntamento che unisce arte, cultura, musica e poesia, invitando cittadini e visitatori a riscoprire, attraverso la sensibilità dell'artista, una delle pagine più autentiche della storia e dell'anima marinara di Roccella Jonica.



Sagra della Capra: il gusto della tradizione torna ad animare il Borgo Carafa

 


C'è un appuntamento che, anno dopo anno, richiama roccellesi e tanti visitatori nel cuore del nostro centro storico, dove sapori autentici, convivialità e musica popolare si fondono in una serata tutta da vivere.

Mercoledì 12 agosto, a partire dalle ore 20:00, il Borgo Carafa ospiterà la tradizionale Sagra della Capra, organizzata dal Comitato Festa Maria SS. Addolorata.

Il menù propone i piatti della tradizione: pasta con il sugo di carne di capra, capra al sugo preparata secondo le ricette di un tempo e un bicchiere di vino incluso, per una cena che racconta i sapori autentici della nostra terra.

Ad accompagnare la serata ci sarà il coinvolgente spettacolo dal vivo dei SentaSè, con musica popolare calabrese e tanta allegria, per trasformare la piazza in un luogo di incontro, festa e condivisione.

Un'occasione per riscoprire il fascino del Borgo Carafa, valorizzare le tradizioni gastronomiche locali e trascorrere una piacevole serata in compagnia.

L'appuntamento è per mercoledì 12 agosto. Il Borgo vi aspetta!

Oggi prende il via un viaggio nella memoria di Roccella Jonica.



È tutto pronto al Convento dei Minimi per l'inaugurazione della mostra fotografica del Maestro Angelo Laganà, "Roccella Jonica... un tuffo nella storia tra Passato e Presente", un evento che rappresenta un autentico omaggio alla storia, alla bellezza e all'identità del nostro paese.

A partire da oggi, il pubblico potrà ammirare una straordinaria raccolta di fotografie, molte delle quali mai esposte prima, stampate nel prestigioso formato 60x40, capace di esaltare ogni dettaglio e ogni emozione racchiusa negli scatti del Maestro Laganà. Immagini che raccontano la Roccella di ieri e quella di oggi, documentando monumenti, paesaggi, scorci e angoli ormai trasformati dal tempo, in un percorso che unisce memoria, arte e sentimento.

L'appuntamento inaugurale è fissato per questa sera alle ore 19.00 con la conferenza stampa di presentazione, moderata dallo scultore Saverio Coluccio, alla quale interverranno il fotografo Rosario Ceravolo, il prof. Giuseppe Certomà e la scultrice Nancy Passarelli. Sarà l'occasione per rendere il giusto tributo a un autore che, con la sua passione e il suo straordinario talento, ha saputo trasformare la fotografia in uno strumento di tutela della memoria collettiva e di promozione del nostro territorio.

Un invito rivolto a tutta la cittadinanza e agli appassionati di fotografia: perché visitare questa mostra significa riscoprire Roccella Jonica con occhi nuovi, attraverso immagini uniche e irripetibili che appartengono al patrimonio storico e culturale della nostra comunità.



mercoledì 5 agosto 2026

Stasera a Roccella torna il grande teatro dialettale: in scena "Mò c' 'a bonanima non c'è..."


Dopo il grande successo di A Magaria, l'Associazione Opera Prima torna sul palco del Teatro al Castello con una nuova, brillante commedia ricca di comicità, equivoci ed emozioni.



Dopo aver conquistato il pubblico la scorsa estate con la fortunata commedia A Magaria, l'Associazione Opera Prima è pronta a regalare una nuova serata all'insegna del teatro dialettale e del divertimento.

L'appuntamento è per questa sera, mercoledì 5 agosto, alle ore 21:30, nella suggestiva cornice del Teatro al Castello di Roccella Jonica, dove andrà in scena "Mò c' 'a bonanima non c'è...", una brillante commedia in tre atti scritta per far sorridere, emozionare e riflettere.

Lo spettacolo racconta le vicende di una famiglia alle prese con un anziano padre, figli, generi, un prete e una presunta, quanto allettante, eredità. Da questo intreccio prendono vita una serie di equivoci, colpi di scena e situazioni esilaranti che terranno il pubblico con il fiato sospeso tra una risata e l'altra, fino a un finale capace di sorprendere e lasciare un messaggio profondo.

La regia porta ancora una volta la firma di Franco Placanica, con le musiche di Nicola Placanica, a coronamento di un lavoro nato da mesi di impegno, passione e affiatamento dell'intera compagnia.

Il successo ottenuto lo scorso anno rappresenta il miglior biglietto da visita per questa nuova produzione. Tutto lascia pensare a un'altra serata di grande partecipazione, con il teatro pronto ad accogliere gli appassionati di una tradizione che continua a far vivere il dialetto, la cultura e l'identità del nostro territorio.

Per chi ama il teatro brillante e desidera trascorrere una serata tra sorrisi ed emozioni, l'appuntamento è da non perdere.




2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri