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mercoledì 30 settembre 2026

1830 EURO PER LE SEDIE. QUANDO LO SPERPERO DIVENTA UNA QUESTIONE DI PRIORITÀ

 

C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui il Comune di Roccella Jonica continua a spendere i soldi pubblici.

L’ultima perla arriva dalla Determina n. 745 del 23 settembre 2026: il Comune liquida 1.830 euro alla Ticket Service Calabria Srls per il noleggio delle sedie utilizzate per la manifestazione Roccella Jazzy Christmas and Happy New Year – Spring Edition. 

E qui viene spontanea una domanda: era davvero necessario spendere altri 1.830 euro per delle sedie che, secondo quanto abbiamo più volte evidenziato, vengono utilizzate nei concerti e rimangono depositate e custodite durante l’anno negli spazi del Teatro al Castello?

Per noi è una questione di buon senso, prima ancora che di contabilità.

Perché mentre il Comune continua a concedere alla Ticket Service Calabria condizioni che riteniamo estremamente favorevoli — dal contributo pubblico, all'utilizzo del Teatro al Castello, fino agli spazi collegati alle manifestazioni — arriva anche questa determina: 1.830 euro per il noleggio delle sedie.

E non dimentichiamo che il Comune ha sostenuto 270 mila euro di soldi dei cittadini di Roccella (perché si tratta di un prestito acquisito con Cassa depositi e prestiti nel 2018 che avrebbero dovuto essere destinati all'ampliamento del cimitero) per il nuovo palco del Teatro al Castello e che, per le iniziative organizzate dalla società, sono stati riconosciuti negli anni contributi pubblici.

Se a questo aggiungiamo il canone di 1.000 euro a concerto per il Teatro al Castello, i 100 euro a concerto per il bar e le condizioni con cui vengono messi a disposizione gli spazi esterni, la domanda diventa inevitabile:

quanto costa complessivamente alla collettività questo rapporto e quanto, invece, ritorna al Comune?

Non contesto gli eventi né il valore culturale e turistico dei concerti, anche se ci sarebbe molto da dire e da modificare per renderli davvero funzionali allo sviluppo del paese.

Contesto soprattutto il principio secondo cui, mentre il Comune è in difficoltà finanziaria e chiede sacrifici ai cittadini, sembra trovare con estrema facilità risorse per sostenere soggetti che già beneficiano di importanti concessioni e contributi pubblici. E nulla importa se queste risorse provengono da un finanziamento regionale. Appartengono sempre alla collettività.

La determina parla chiaro: 1.830 euro per il noleggio delle sedie che la Ticket service Calabria tiene ferme in deposito al teatro al Castello!!!

E mentre per le sedie si trovano i soldi, da anni chiediamo almeno un intervento minimo sulla strada che porta a Salice, dove enormi crateri rappresentano un problema per chi la percorre.

Per tappare quelle buche servirebbero forse mille euro, che non si trovano (o non c'è la volontà di trovare!)

Per le sedie, invece, 1.830 euro si trovano.

È questa la politica delle priorità che contestiamo.

In un Comune che ha appena approvato un piano di riequilibrio finanziario, dove si chiedono sacrifici e si parla di rigore e contenimento della spesa, ogni euro pubblico dovrebbe essere speso con la massima attenzione.

E allora questa determina diventa, a nostro avviso, la ciliegina sulla torta di un sistema di concessioni e spese che merita di essere spiegato ai cittadini fino in fondo.

Perché i soldi pubblici sono soldi di tutti.

E proprio per questo, quando vengono spesi, pretendiamo che ogni euro abbia una ragione, una necessità e soprattutto una priorità.

Riconoscimento d'Eccellenza a Maria Roberta Franco: il trionfo a Filogaso e la mostra in arrivo a Roccella.

 

Insignita del Premio Eccellenza per la Pittura e la Poesia alla Biennale di Filogaso. 

In arrivo la mostra nel centro di Firenze dal 1° novembre al 31 dicembre e la personale al Convento dei Minimi.




C’è grande orgoglio e soddisfazione nella nostra comunità per il nuovo, prestigioso traguardo raggiunto da Maria Roberta Franco. L’artista è stata infatti insignita del Premio Eccellenza per la Pittura e la Poesia in occasione della Prima Biennale di Filogaso.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala Consiliare del Comune di Filogaso, alla presenza del Sindaco Massimo Trimmeliti, della Presidente dell’Associazione Fior di Loto Sonia Demurtas e di autorevoli personalità del mondo della cultura, come il fotografo Stefano De Angelis e il Professore Giuliano Zucco.


Un’arte viscerale e senza compromessi

Formatasi all'Accademia Nazionale di Danza di Roma e al Liceo Artistico "Accademia Rinascimento", Roberta Franco è un’artista poliedrica — danzatrice, docente, autrice e pittrice — capace di unire in un unico flusso creativo parola, segno e colore.

Nelle due opere della collezione Evolution presentate alla Biennale, così come nei suoi ultimi cicli materici (da Le nuove foreste a Città sicura in affitto e Il dono dell'angelo), la sua pittura non cerca il facile consenso, ma scava nella materia per estrarne la verità interiore. L'artista indaga le transizioni del nostro tempo: il rapporto con la natura, la crisi dell'era industriale, l'impatto dell'intelligenza artificiale e la costante ricerca di resilienza dell'animo umano. Un valore intellettuale riconosciuto e sostenuto anche dall'attenta analisi del Professor Giuliano Zucco, stimato maestro ed emerito professore del panorama culturale calabrese.


Tra Firenze e Roccella Jonica: i prossimi appuntamenti.

Questo importante attestato di stima e valore artistico sta già aprendo nuovi ed entusiasmanti scenari. Proprio grazie alla risonanza di questo riconoscimento, si è subito acceso l'interesse per la sua arte anche fuori dai confini regionali: l'artista sarà infatti protagonista di una mostra a Firenze, nel cuore della città, dal 1° novembre al 31 dicembre.

Un fermento creativo che toccherà da vicino anche la nostra comunità: a completare questo percorso sarà infatti allestita una mostra personale nello splendido scenario del Convento dei Minimi di Roccella Jonica.

Un’occasione speciale per celebrare il talento, la sensibilità e il cammino artistico di una nostra concittadina che continua a dare prestigio al territorio. Congratulazioni a Maria Roberta Franco!



L’ora della verità sui conti di Roccella: «Un decennio di sacrifici per coprire 3 milioni di debiti

CONSIGLIO COMUNALE: GLI INTERVENTI INTEGRALI SUL PIANO DI RIEQUILIBRIO 2026-2035


In attesa di comunicare ai cittadini in maniera più diretta e sintetica sul disastro dei conti del nostro pubblico i testi integrali dei consiglieri di "Roccella in Comune"  in aula dove viene smontata la narrazione della maggioranza: l'adozione del piano di riequilibrio pluriennale per la massa passiva di oltre 3 milioni di euro rappresenta la formale certificazione del pre-dissesto e del fallimento amministrativo di vent'anni di governo, le cui conseguenze in termini di tagli ai servizi e tributi al massimo ricadranno interamente sulle spalle dei cittadini di Roccella.




INTERVENTO DI IERVASI NICOLA 

«Signor Presidente, Signor Sindaco, Colleghi Consiglieri,

Ci siamo lasciati il 25 giugno, appena tre mesi fa, con un disavanzo dell’esercizio finanziario 2025 di quasi 2 milioni e 200 mila euro, con l’impegno di arrivare oggi a un piano di riequilibrio. In questi tre mesi, però, non siete rimasti fermi: siete riusciti a far emergere circa 400 mila euro di debiti fuori bilancio, relativi addirittura agli anni 2022 e 2023, e sono stati inseriti altri 400 mila euro in un fondo destinato a fronteggiare le possibili criticità legate alla Jonica Multiservizi.

Meno male che l’organo di controllo vi ha dato soltanto tre mesi di tempo per arrivare a questo piano. Tre mesi sono bastati per far emergere altre criticità! Meglio non sapere quante altre posizioni contabili ancora da regolarizzare avremmo potuto trovare se avreste avuto più tempo!!!

Quanto detto non è un inciso sarcastico ma è la sintesi del dramma, la confusione e la crisi finanziaria che avete portato in questo paese.

L'adozione di questa procedura di riequilibrio finanziario pluriennale rappresenta la formale ammissione di un grave pre-dissesto finanziario, la certificazione del disastro amministrativo o meglio dire del fallimento prodotto nei lunghi anni di governo di questa maggioranza, anzi delle persone della maggioranza presenti in via continuativa in questo ultimo ventennio. Facendo uno più uno, la matematica ci dice due!!!

Proprio la continuità amministrativa, che voi avete sempre rivendicato con orgoglio come un valore di stabilità, oggi vi inchioda alle vostre precise e inesorabili responsabilità. Non avete giustificazioni. Da anni prendete in giro questo paese, da anni nascondete la polvere sotto il tappeto, ed oggi siamo arrivati all’ora della verità dove tutte le vostre negligenze, irresponsabilità, leggerezze, incapacità sono venute a galla. E da questo momento in poi nulla sarà più come prima, nulla potrà essere più soffocato dalla propaganda. Da questo momento in poi inizia il capitolo della maggiore sofferenza – piu’ di quanto non lo avete fatto finora con la vessazione sui cittadini con i tributi al massimo possibile – sofferenza di cui saranno destinatari a pagare i cittadini a fronte delle vostre gravissime azioni di mal governo di questo paese. 

«Non provate a raccontare ai cittadini che questa delibera è una scelta strategica o un atto di programmazione. Questa è un'imposizione normativa per evitare il dissesto guidato dalla Corte dei Conti.

L'articolo 243-bis del TUEL parla chiaro: si ricorre a questa procedura solo quando «sussistano squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario". Votando questo atto, la maggioranza sta firmando la formale ammissione di fallimento.

I numeri scritti nei vostri stessi atti e i precisi rilievi effettuati dall'Organo di Revisione e dalla Corte dei Conti non vi offrono alcuna via di fuga. Siamo di fronte all'epilogo di un bluff sui residui attivi che avete perpetrato per anni al solo scopo di far quadrare i bilanci sulla carta. Se aveste fatto un'operazione di verità e pulizia a tempo debito, i rendiconti di Roccella sarebbero stati in profondo disavanzo già da diversi esercizi.

In più negli anni scorsi, consapevoli dei bilanci dopati di questi ultimi dieci anni siete stati astuti con gravi artifici a raggirare le comunicazioni e le richieste di accertamenti da parte della Corte dei Conti, inventandovi la qualunque: computer obsoleti, cambio dei ragionieri, sostituzione delle pec; tutte scusanti rigettate dalla Corte dei Conti.

Il Piano di riequilibrio impegna l'Ente e la cittadinanza per un intero decennio (2026-2035) a coprire una massa passiva complessiva pari a € 3.012.115,44, suddivisa come segue:

1. Disavanzo Ordinario di Amministrazione (Rendiconto 2025):€ 2.124.417,07 (da ripianare dal 2027 al 2035).

2. Debito Fuori Bilancio verso Jonica Multiservizi S.p.A.:€ 434.490,77 (rateizzato dal 2026 al 2032).

3. Debito Fuori Bilancio verso SORICAL S.p.A.:€ 48.207,59 (finanziato nel 2026).

4. Accantonamento Prudenziale Rischi Potenziali (Jonica Multiservizi S.p.A.):€ 405.000,00 (dal 2027 al 2035).

.

L'Organo di Revisione rivela che ben € 469.164,10 dei debiti fuori bilancio (verso Jonica Multiservizi e SORICAL) inseriti nel Piano non sono debiti nuovi, ma erano già stati "riconosciuti" dal Consiglio Comunale nel luglio 2025 (Delibera C.C. n. 27/2025).

Si tratta di € 420.956,51 nei confronti della Jonica Multiservizi S.p.A. per fatture non coperte tra il 2022 e il 2024 (depuratore consortile e pulizia area migranti);

€ 48.207,59 nei confronti di Sorical S.p.A. per decreti ingiuntivi e spese legali derivanti dalla Sentenza del Tribunale di Locri n. 263/2019.

L'Amministrazione aveva garantito di coprire tali debiti con l'avanzo 2024 e con i risparmi attesi dal passaggio della depurazione ad ARRICAL. Quelle coperture non si sono mai realizzate (soprattutto a causa delle censure arrivate dalla Corte dei Conti con le delibere 25 e 152 del 2025)!

L'Amministrazione ha ingannato il Consiglio nel 2025 promettendo coperture rivelatesi "carta straccia", ed è oggi costretta a rettificare la Delibera n. 27/2025 facendosi salvare la faccia dal Piano di Riequilibrio a spese dei cittadini.

L'Ente ha commissionato per anni alla Jonica Multiservizi servizi e interventi in totale assenza di preventive determine di impegno di spesa e senza copertura finanziaria, trasformando la società in-house in un "cuscinetto di bilancio" per occultare le spese correnti.

Ci chiediamo dove era il controllo analogo che il Comune ha l'obbligo di esercitare sulla propria partecipata? La mancanza di un reale controllo ha consentito il reiterarsi di squilibri finanziari. Come si evince dal Parere dell'Organo di Revisione del 17 settembre 2026, l'Ente ha dovuto correre ai ripari in extremis, acquisendo il Verbale del CdA della società del 10/09/2026 per elemosinare un piano di rateizzazione esteso fino al 2032 per evitare azioni esecutive. 

Come detto nelle relazioni precedenti, l'istruttoria è stata rattoppata in modo affrettato negli ultimi giorni tramite rettifiche di Giunta, dichiarazioni d'urgenza ed errori materiali di calcolo del revisore dei conti.

All'apertura dell'istruttoria mancava persino la quantificazione nel Tabellone del debito verso SORICAL (€ 48.207,59) e risultava pendente un'istruttoria per ulteriori voci di spesa non riconosciute verso la Multiservizi (€ 13.534,26), procedimento che avete votato oggi al secondo punto all’ordine del giorno!

E ancora si è dovuta richiedere una dichiarazione perito-forestale d'urgenza per giustificare l'incongruenza tra i dati di ripresa boschiva (108.439 m³ contro i 181.291 m³ indicati nel Piano di gestione assestamento forestale.

Il Revisore evidenzia la mancata conciliazione tra il fondo cassa del Tesoriere e quello emergente dalle scritture contabili dell'Ente (la c.d. "discrasia della cassa"), unita all'utilizzo patologico delle anticipazioni di tesoreria utilizzate in modo sistematico per pagare le spese correnti.

I bilanci sono stati costruiti su entrate virtuali e crediti fantasma incassabili. Il Revisore mette a nudo l'incidenza di un imponente Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) e la forte e strutturale incapacità di riscossione delle entrate proprie, con una copertura del tutto inconsistente dei costi reali della TARI/TARSU.

Vi siete vantati dei progetti PNRR usandoli come vetrina elettorale, ma la pessima gestione dei flussi di cassa e le anticipazioni sostenute dal Comune hanno finito per prosciugare la liquidità dell'Ente, generando ulteriori tensioni finanziarie e costi per interessi.

Il Piano dichiara una copertura cumulata del 158,52% ossia di 4 milioni 775 mila euro sulla massa passiva di 3 milioni e 12 mila euro, ma si basa su leve economico-finanziarie incerte e politicamente vessatorie:

Prevedere € 30.000,00/anno a regime da sanzioni automatiche del Codice della Strada è un'ipotesi fragile. Le sanzioni da autovelox registrano storicamente tassi di riscossione spontanea bassissimi, soffrono di contenziosi seriali dinanzi al Giudice di Pace ed hanno vincoli di destinazione prescritti per legge ex art. 142 CdS che non possono essere liberamente usati per fare cassa.

Contare su € 25.000,00/anno dai boschi e € 24.500,00/anno dall'addizionale demaniale marittima significa saturare ogni possibile risorsa del territorio per pagare i debiti della cattiva gestione passata.

3.Il Piano ignora il dramma demografico del paese: popolazione ridotta a 6.100 abitanti, saldo naturale negativo e indice di vecchiaia a 249,4. Aumentare la pressione e potenziare la riscossione coattiva su un tessuto sociale fragile rischia solo di incrementare la morosità incolpevole.

4. Con il subentro di SORICAL nel Servizio Idrico Integrato, la società partecipata perde la sua principale attività caratteristica. L'accantonamento prudenziale di € 405.000,00 potrebbe rivelarsi del tutto insufficiente a coprire i costi fissi rimasti in capo alla società, generando nuove perdite d'esercizio che ricadranno per legge (TUSP) direttamente sul bilancio comunale.


Veniamo ai numeri e alla sostanza economica. Parliamo di una manovra con più di 3 milioni di massa passiva. Dove andrà a prendere la Giunta queste cifre per coprire i propri errori? Dagli atti e dai vincoli del Piano emergono le direttrici obbligatorie:

L'attivazione della procedura ex art. 243-bis TUEL impone per legge il blocco delle aliquote dei tributi locali ai massimi consentiti. Ma è ben noto che a Roccella ormai da decenni la mole vessatoria dei tributi comunali e’ innalzata al massimo con tutte le aliquote più alte possibili. Condizione che, aggiungiamo noi, ha causato l’enorme mole di evasione tributaria trasformatosi poi in residui attivi, e con il passare degli anni crediti di dubbia esigibilità.

Poiché i costi fissi e vincolati dell'Ente (stipendi del personale, utenze, contratti pluriennali) non si possono azzerare per legge, il piano andrà a colpire matematicamente ed esclusivamente le spese discrezionali rimaste. 

 Il Piano vi vincola a una contrazione costante e drastica della spesa corrente.

Quindi sarebbe necessario conoscere: - quali contratti vengono ridotti;- quali servizi vengono riorganizzati;- quali utenze vengono ridotte;- quali spese vengono eliminate;- quali spese vengono semplicemente rinviate;- quali servizi potrebbero risentire delle economie.

Il vostro Piano individua economie complessive € 488.083,66. Di queste, € 422.944,94 vengono qualificate come strutturali. Un risparmio è strutturale solo se può essere mantenuto negli anni senza generare successivamente nuove passività.

Il piano inoltre Individua un'ulteriore economia attraverso la voltura dell'utenza elettrica del Porto delle Grazie dove la spesa media annua storica viene quantificata in € 22.822,28, quindi un risparmio decennale teorico viene indicato in € 228.222,80. E’ assolutamente assurdo che il Comune da dieci anni paga con i soldi dei roccellesi la corrente elettrica utilizzata al Porto delle Grazie da una società per Azioni! 

E inerente al Porto c’è un aspetto politicamente emblematico.

Circa dieci anni fa, quando il Comune acquisì la maggioranza del Porto delle Grazie, l'allora vicesindaco Vittorio Zito intervenne in Consiglio comunale per sottolineare il valore strategico di quell'operazione e la grande responsabilità che il Comune si assumeva nella gestione del porto. Nel 2016 si arrivò all'acquisizione del 71% della società, quota che ancora oggi appartiene al Comune.

Oggi, invece, ci troviamo davanti a un Piano di riequilibrio nel quale viene prospettata la possibilità di cedere il 20% di quella partecipazione.

E allora il paradosso è evidente: quello che dieci anni fa veniva considerato un patrimonio strategico da acquisire e mantenere sotto il controllo pubblico, oggi viene indicato come possibile risorsa da vendere per contribuire a coprire le difficoltà finanziarie del Comune.

Prima di vendere una quota di un patrimonio considerato strategico, bisognerebbe spiegare ai cittadini perché ciò che ieri rappresentava una conquista per il Comune oggi viene considerato sacrificabile.

E c'è un'ulteriore contraddizione: si ipotizza di incassare 663 mila euro dalla vendita del 20%, lasciando comunque al Comune il 51% e quindi il controllo della società.

Ma chi acquisterebbe una quota di minoranza a quel prezzo, assumendosi i rischi di una società nella quale non avrebbe il controllo delle decisioni?

Probabilmente solo qualche persona che ha soldi murati in una stanza nascosta!!!

Noi siamo sicuri che l’intenzione di vendere a vostri amici voi ce l’avete, ma in questa circostanza questa considerazione è stata messa sul tavolo più per dare al piano di riequilibrio un’immagine di maggiore solidità, vista l’ingente cifra stimata, che per rappresentare una concreta prospettiva di entrata.

Un piano di riequilibrio deve essere costruito su risorse realisticamente conseguibili non su valorizzazioni teoriche che difficilmente potrebbero tradursi in denaro.

Quando votate questo atto, state votando nei fatti la sforbiciata a:

Tagli sui capitoli per l'asfaltatura delle strade, la manutenzione della rete idrico-fognaria, la pulizia delle caditoie e la cura del verde pubblico, già precaria oggi;

Definanziamento dei capitoli dedicati al sostegno per le famiglie indigenti, e all'assistenza specialistica scolastica per i disabili, già carente ad oggi!

Riduzione delle disponibilità sui capitoli dedicati ai servizi di supporto, alla mensa e al comfort dei plessi scolastici, già problematici ad oggi!!!

Ed è davvero scandaloso che nel piano viene riferito esplicitamente che su 134 mila euro di spesa annua per gli organi politici non viene sottratto e destinato al piano neanche un euro!!!

L'analisi integrata del Piano di Riequilibrio e del Parere dell'Organo di Revisione del 17/09/2026 dimostra che:

Siamo di fronte a una manovra di pura sopravvivenza contabile scaturita da anni di bilanci non veritieri e coperture fittizie (come dimostrato dal fallimento della Delibera C.C. n. 27/2025).

 Il costo del risanamento viene interamente scaricato sui cittadini attraverso tariffe al massimo, autovelox ed erogazione di servizi ridotti al minimo.

Se i tassi di riscossione non aumenteranno e le stime sulle entrate incerte dovessero venire meno, l'Ente scivolerà inevitabilmente verso il Dissesto Finanziario Sostanziale (art. 244 TUEL).

Per tali ragioni, ed evidenziando la totale ed esclusiva responsabilità politica ed amministrativa nel disastro finanziario di Roccella Jonica, il Gruppo di Opposizione anticipa un NETTO E FERMO VOTO CONTRARIO, chiedendo che la presente relazione venga allegata integralmente al verbale della seduta consiliare e trasmessa alla competente Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per la Calabria.



INTERVENTO INTEGRALE DI CLAUDIO BELCASTRO - "ROCCELLA IN COMUNE PRIMA LE PERSONE"


Vorrei fare una considerazione sulle scelte che stanno alla base di questo Piano di riequilibrio.

Partiamo da una cosa che è bene chiarire: è ovvio che non si possano toccare gli stipendi dei dipendenti comunali. Così come è altrettanto ovvio che questo Piano non possa puntare sull'aumento di IMU, IRPEF e TARI, perché i principali tributi comunali sono già applicati ai livelli massimi consentiti.

Quindi la domanda è: dove si cercano le risorse?

E qui alcune scelte ci lasciano fortemente perplessi.

Prendiamo le multe per le infrazioni semaforiche. Nel comunicato con cui avete annunciato il sistema, l'obiettivo dichiarato era quello della sicurezza stradale. Nel Piano di riequilibrio, invece, quelle sanzioni diventano una voce di entrata sulla quale fare affidamento, addirittura avete previsto somme derivanti dalle sanzioni ancora prima che il sistema di rilevazione entrasse effettivamente in funzione.

Se è uno strumento di sicurezza, va bene. Ma non può trasformarsi nella soluzione per risanare i conti comunali. La sicurezza stradale non può essere utilizzata come alibi per fare cassa.

Le multe invece sarebbero utili quelle contro l'inciviltà contro l'ambiente, considerato che esiste un impianto di videosorveglianza installato di recente che da regolamento servirebbe anche a questo, e quelle contro le persone che portano a passeggio i cani ma lasciano le deiezioni lungo le strade.

E poi c'è una scelta che, a nostro avviso, è difficile da comprendere: spendere circa 270 mila euro per il palcoscenico del Teatro al Castello mentre il Comune affronta una situazione di riequilibrio finanziario.

Parliamo di tubi, strutture e attrezzature necessarie per organizzare grandi concerti. Ma perché dovrebbe essere il Comune a sostenerne integralmente il costo, quando a guadagnare dagli eventi sono anche soggetti privati attraverso biglietteria, pubblicità, vendita degli spazi e gestione del bar?

A Taormina, durante grandi concerti al Teatro Greco, non abbiamo visto il Comune acquistare e montare un'infrastruttura di questo tipo per ogni evento.

Noi pensiamo che avrebbe dovuto essere chi trae un beneficio economico dall'evento a realizzare questo tipo di infrastruttura.

C'è poi un'altra considerazione, forse di carattere simbolico, ma tutt'altro che irrilevante.

Ridurre il capitolo destinato alla politica probabilmente non avrebbe risolto il problema finanziario del Comune. Non siamo così ingenui da pensare che qualche migliaio di euro possa cambiare le sorti di un piano da milioni di euro.

Ma sarebbe stato un segnale di buona volontà. In una situazione finanziaria così grave, vedere gli amministratori fare per primi un piccolo passo indietro avrebbe rappresentato un gesto di responsabilità e di rispetto nei confronti dei cittadini chiamati a sopportare le conseguenze del riequilibrio.

Non avrebbe risolto i conti, ma avrebbe dato un messaggio preciso: prima di chiedere sacrifici agli altri, siamo disposti anche noi a fare la nostra parte.

Inoltre esistono entrate che non richiedono di mettere le mani nelle tasche dei cittadini.

Ad esempio, una seria verifica della pubblicità e delle affissioni commerciali: a Roccella vediamo frequentemente grandi manifesti e installazioni promozionali non pagare un centesimo e riempire le bacheche.

Lo stesso vale per i passi carrabili: non parliamo di aumentare la tariffa, ma di regolamentare e verificare quelli esistenti. Se c'è un cartello, deve esserci anche la relativa posizione amministrativa e il pagamento dovuto.

Un'altra possibilità riguarda il servizio di ritiro degli ingombranti. Questo servizio a gestione comunale consentirebbe di recuperare almeno i costi di trasporto e smaltimento, invece di lasciare interamente questo segmento ai privati.

E veniamo ai grandi concerti.

Se un privato organizza un evento, vende i biglietti, raccoglie la pubblicità, utilizza gli spazi esterni e gestisce le attività commerciali collegate, perché il Comune dovrebbe essere soltanto quello che sostiene i costi?

Si potrebbe prevedere, per esempio, una quota per ogni biglietto venduto destinata al Comune, secondo modalità da definire contrattualmente.

Un euro a biglietto.

Quando un concerto fa sold out e vengono venduti 5.000 biglietti, sarebbero 5.000 euro che entrano nelle casse comunali, anziché uscire.

E infine c'è il capitolo del cimitero.

L'ampliamento con la possibilità di vendita dei loculi avrebbe potuto rappresentare un'entrata straordinaria per il Comune e, allo stesso tempo, rispondere a una necessità concreta di tante famiglie. Ci sono stati cittadini che avevano già manifestato interesse all'acquisto.

Anche quella possibilità è venuta meno.

Prima di chiedere sacrifici ai cittadini o di tagliare servizi, cercate tutte le entrate che il Comune può legittimamente recuperare e tutte quelle che possono derivare da una gestione più attenta del patrimonio, degli spazi, dei servizi e delle attività economiche che si svolgono sul territorio.

Riequilibrare i conti significa anche saper creare entrate, far pagare ciò che deve essere pagato e costruire rapporti più equilibrati con chi utilizza beni, servizi e strutture pubbliche per produrre un proprio beneficio economico.

È questa, secondo noi, la strada che avrebbe dovuto essere perseguita con maggiore determinazione.



DICHIARAZIONE DI VOTO

Tutta questa situazione, dagli accertamenti della corte dei conti sui bilanci trascorsi fino al piano di riequilibrio finanziario sul disavanzo e la massa passiva del Comune, è piena zeppa di menzogne, errori, caos amministrativo, figuriamoci se noi possiamo credere a una sola parola e alle filastrocche che voi avete detto e continuate a dire in maniera spregiudicata.

Arriviamo al termine di questa discussione con una posizione molto chiara: siamo completamente e assolutamente scettici sulla concreta realizzazione di questo Piano di riequilibrio.

Riconosciamo il lavoro svolto sul piano tecnico e contabile. Chi ha predisposto gli atti ha cercato, per quanto possibile, di mettere delle toppe, correggere incongruenze e dare una struttura finanziaria a una situazione che arriva da anni di errori e di scelte politiche sbagliate.

Ma c'è una domanda alla quale non possiamo sottrarci: chi dovrà realizzare questo Piano?

Lo dovrete fare voi.

Un sindaco che ha governato questa città negli anni in cui quelle criticità si sono formate. Questo sindaco viene a chiedere la fiducia in un percorso che dovrebbe correggere proprio le conseguenze delle sue scellerate precedenti scelte. Se veramente ci fosse stata capacità amministrativa di tutto ciò che è emerso si doveva prevedere per tempo debito.

E allora la domanda è inevitabile: come si può avere fiducia di chi oggi deve risolvere i problemi visto che è la stessa persona che li ha creati?

Per anni abbiamo assistito al vanto su bilanci virtuosi, a spiegazioni, giustificazioni, minimizzazioni e, quando i problemi diventavano impossibili da ignorare, al tentativo di rinviare le responsabilità o di spostarle altrove.

Oggi ci viene presentato un Piano che, sulla carta, prova a rimettere in equilibrio i conti.

Ma un Piano non è il risanamento.

Il risanamento significa riscuotere ciò che non è stato riscosso, contenere la spesa, evitare nuovi debiti, rispettare gli impegni, realizzare davvero le entrate previste e soprattutto non ripetere gli errori che hanno portato il Comune nella situazione attuale.

Ed è proprio su questo che la nostra fiducia viene meno.

Perché qui non si tratta di applicare un documento contabile. Si tratta di ricostruire in dieci anni ciò che, secondo quanto emerge dagli stessi atti, è stato compromesso in un arco temporale molto più lungo.

Il Revisore dei conti ha espresso un parere favorevole e ha ritenuto superate le criticità della precedente istruttoria. Noi quel parere lo rispettiamo. Ma il parere del Revisore certifica la sostenibilità del Piano sulla base degli atti e delle previsioni presentate; non può certificare oggi ciò che accadrà nei prossimi dieci anni.

Quello lo diranno i fatti.

E i fatti, da questo momento in avanti, dovranno dimostrare se le entrate saranno realmente riscosse, se i risparmi saranno realmente conseguiti, se non emergeranno nuovi debiti e se le previsioni contenute nel Piano saranno realmente rispettate.

Noi, oggi, non abbiamo questa fiducia. Siamo purtroppo convinti che tutto questo voi non siete capaci di farlo!!!

Per queste ragioni, il nostro voto è contrario. È un voto politico di sfiducia nei confronti di chi ha prodotto questa situazione e oggi chiede di essere ancora una volta creduto come colui che dovrà risolverla.

Avete scritto “disonestà intellettuale” nei confronti dell’opposizione... ma da quale pulpito! È il mondo alla rovescia: chi per anni ha gestito le finanze pubbliche con superficialità, accumulando debiti fuori bilancio, ignorando i richiami della Corte dei Conti e nascondendo la polvere sotto il tappeto, oggi pretende di salire in cattedra e fare la morale. Disonesto non è chi legge le carte ufficiali e dice la verità ai cittadini, ma chi ha causato questo disastro finanziario e ora cerca di arrampicarsi sugli specchi pur di non assumersi le proprie responsabilità. 

«Noi, come Gruppo di Opposizione, non saremo complici di questa operazione di occultamento politico. Il nostro dovere sarà quello di fare un'opera incessante di spiegazione della verità, dentro le mura di questo Consiglio e soprattutto tra la gente, nelle piazze, smontando pezzo per pezzo la vostra narrazione virtuale e menzoniera. Utilizzeremo ogni strumento a disposizione, a partire da un manifesto pubblico che urli alla cittadinanza la parola che state cercando disperatamente di nascondere: FALLIMENTO

A questa amministrazione chiediamo una sola cosa: non altre parole, non altre giustificazioni, dimettetevi se volete bene davvero a questo paese. Con questo atto firmate il vostro fallimento e, e se non andate a casa, questo paese è destinato ad affondare!!!


martedì 29 settembre 2026

Ho perso un'elezione, ma ho guadagnato un grande amico.

ALL'INDOMANI DELLE SUPPLETIVE, UNA RIFLESSIONE PERSONALE



Non intervengo quasi mai sulle elezioni cosiddette “nazionali”. Le seguo con attenzione, certamente, ma preferisco occuparmi della politica del mio paese, dei problemi concreti di Roccella e delle esigenze dei cittadini che ogni giorno mi hanno affidato il compito di rappresentarli.

Questa volta, però, sono stato coinvolto direttamente, come consigliere comunale e come iscritto al Movimento 5 Stelle. E l'ho fatto con grande piacere.

Non ho fatto propaganda sui social, né ho riempito le mie pagine di appelli al voto. Ho preferito la vecchia maniera: parlare, incontrare, discutere faccia a faccia con amici, conoscenti e persone che ho avuto modo di incontrare in queste settimane.

Oggi, a risultato acquisito, posso dire una cosa con assoluta serenità: sono molto contento di aver conosciuto Frank Benedetto e di averlo sostenuto con convinzione.

Le elezioni hanno premiato Fabio Roscioli, che è stato eletto alla Camera con il 51,02% dei voti. Frank Benedetto ha ottenuto il 36,59%, in una competizione caratterizzata anche da un'affluenza molto bassa, pari al 22,34%.

Ma un risultato elettorale non cancella quello che ho visto e conosciuto in queste settimane.

Ho conosciuto un professionista serio, una persona perbene, umile e preparata. Una persona dal grande cuore, schietta e sincera, di quelle di cui avverti immediatamente di poterti fidare.

Frank non si è risparmiato.

Ha girato in lungo e in largo il collegio, ha partecipato agli incontri, ha ascoltato, ha risposto alle domande e affrontato i problemi senza mai sottrarsi. E una cosa mi ha colpito particolarmente: non l'ho mai sentito sproloquiare contro i suoi avversari.

È stato, per me, un vero galantuomo. Un politico d'altri tempi.

È stato quindi un piacere e un onore contribuire all'organizzazione e alla promozione dell'incontro con il dottor Benedetto a Roccella, lo scorso 7 Settembre, così come è stato un piacere occuparmi della promozione e dell'affissione dei suoi manifesti nelle bacheche del paese.

E sono orgoglioso di aver sostenuto, quando quella scelta era ancora in embrione, una persona proveniente dalla società civile, con i veri valori della sinistra nel solco della solidarietà e della coesione sociale.

Qualcuno mi ha detto: “Ma come fai a sostenere lo stesso candidato dei tuoi avversari politici di Roccella?”

La mia risposta è sempre stata la stessa.

Io sono convinto che i miei avversari politici a Roccella non abbiano sostenuto Frank Benedetto per le stesse ragioni per cui l'ho sostenuto io.

Io non ho guardato al voto utile, alle convenienze personali o alle strategie locali. Ho guardato alla persona.

E, a mio avviso, in questa partita gli interessi dei miei avversari politici di Roccella erano altri.

Il risultato complessivo parla chiaro: Roscioli ha vinto il collegio. Ma la geografia del voto racconta una realtà molto più articolata.

Benedetto, infatti, ha ottenuto risultati particolarmente significativi nella Locride, conquistando anche il primo posto a Siderno con il 64,68%, a Careri con il 68,95%, a Mammola con il 56%, a Camini con il 62,07%, a Locri con il 48,24% e a Gioiosa Ionica con il 50,54%.

E permettetemi, da roccellese, una piccola soddisfazione personale. Sono fiero di aver contribuito, insieme ai miei compagni e a quanti hanno creduto in questa candidatura, all'affermazione di Frank Benedetto anche nella mia città. A Roccella Jonica Benedetto ha ottenuto 504 voti, contro i 420 di Roscioli, i 176 di Giannetta e i 24 di Toscano.

Un risultato che ci fa piacere soprattutto perché è arrivato dopo settimane in cui abbiamo cercato di far conoscere una persona e il suo progetto, parlando con la gente e incontrandola direttamente, senza clamore e senza particolari campagne sui social.

A Reggio città, invece, il risultato è stato nettamente diverso: Roscioli ha ottenuto il 55,29%, contro il 35,75% di Benedetto.

A mio avviso, non si può leggere questo risultato semplicemente come una vittoria del centrodestra.

Credo che a Reggio abbia pesato soprattutto la bocciatura di chi, negli ultimi anni, ha governato la città e che molti cittadini hanno ritenuto responsabile del suo progressivo deterioramento.

Il tema dei rifiuti e del grave disagio vissuto dalla città è stato certamente uno degli elementi centrali del confronto. Su quel disagio, secondo la mia lettura, il centrodestra ha saputo costruire una forte narrazione politica, intercettando una parte significativa del malcontento già emerso nelle recenti elezioni amministrative.

E infatti la dinamica delle amministrative di maggio, quando Francesco Cannizzaro è stato eletto sindaco di Reggio Calabria, ha trovato una sostanziale continuità anche in queste suppletive. 

Ora le elezioni sono finite. Frank Benedetto non è stato eletto, ma io non considero affatto inutile il percorso fatto. Anzi. Ho conosciuto una bella persona. Ho avuto l'opportunità di confrontarmi con un professionista serio, di vedere da vicino il suo modo di stare tra la gente, di ascoltare e di affrontare una campagna elettorale senza mai perdere educazione, rispetto e umiltà.

E per me questo vale molto e spero di poter contribuire ancora per la sua elezione alle prossime politiche nazionali.

Adesso ritorno nei miei umili ranghi.

Ritorno a fare quello che so e che voglio fare: la sentinella del mio paese.

Con la stessa libertà di sempre.

Dalla parte della verità, quando penso di averla riconosciuta. E soprattutto dalla parte dei bisogni dei cittadini.

Perché, alla fine, è per questo che ho scelto di impegnarmi nella politica locale.



L'ultimo saluto ad Arturo Della Peruta: una vita di bontà, lavoro e amicizia

 


Cari familiari, amici e comunità tutta,

ci stringiamo oggi, con il cuore colmo di commozione e profonda tristezza, per dare l'ultimo saluto a un grande gentiluomo: il nostro caro Arturo Della Peruta.
Arturo è stato l'incarnazione stessa della bontà, della generosità e dell'onestà. Una persona d'altri tempi, seria e laboriosa, che ha dedicato una vita intera al suo lavoro come stimato tecnico dell'Enel, portando sempre rispetto a chiunque incrociasse il suo cammino. Ma Arturo era soprattutto un uomo che sapeva coltivare il valore immenso dell'amicizia: amato profondamente dai suoi amici, trovava la sua pace e la sua gioia più grande nella natura. Le sue uscite in montagna, immerso nel silenzio e nella bellezza dei boschi insieme ai compagni di una vita, erano il suo rifugio, il luogo in cui rigenerava l'anima.
Negli ultimi anni, la vita lo ha messo davanti a una prova durissima, ma Arturo si è rivelato un vero e proprio guerriero. Ha affrontato la malattia renale e le continue sedute di dialisi con un coraggio incrollabile, senza arrendersi mai. Anche nei momenti più difficili, non ha mai perso quel tratto di totale gentilezza e garbo che lo contraddistingueva. Anzi, proprio in quel percorso di cura, era riuscito a instaurare bellissimi legami di stima reciproca e sincera amicizia con i medici, gli infermieri e gli accompagnatori, che oggi lo piangono insieme a noi.
Il perno della sua esistenza è sempre stata la sua amata famiglia. Un pilastro devoto per la moglie, una guida sicura per i figli e un nonno immensamente fiero e amorevole per i suoi adorati nipoti, ai quali lascia in eredità un esempio di vita impeccabile.
A tutta la sua famiglia – alla moglie Teresa Fantò, all'adorato figlio Domenico con la moglie Francesca Sainato; agli amatissimi nipoti Aurora, Ginevra, Arturo, Rocco e Christian; al cognato Ilario Fantò con la moglie Elisa Firmano; agli zii Cosimo Venturino con la moglie Anna Cocozza e Maria Guarnieri; ai consuoceri Rocco Sainato con la moglie Rina Ursino; ai cugini, ai parenti e gli amici tutti – giungano le nostre più sentite e profonde condoglianze. Il dolore per la sua assenza è grande, ma la scia di bene che ha seminato resterà per sempre nei nostri cuori.
Per chi volesse porgere un ultimo saluto, la salma si trova attualmente esposta presso la Casa Funeraria Dante, sulla SS 106 a Marina di Gioiosa Jonica.
I funerali per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio si terranno domani, Mercoledì 30 Settembre alle ore 16:30, nella Chiesa Matrice di Roccella Jonica.
Preghiamo insieme per la sua anima benedetta:
Signore, accogli Arturo nella pace senza fine dei tuoi pascoli celesti, tra quelle montagne divine che tanto amava. Guarda al bene immenso che ha seminato in terra, alla sua pazienza nella sofferenza e dona a lui il meritato riposo eterno. La sua luce continui a vegliare sui suoi cari. Amen.

venerdì 25 settembre 2026

Conseguenze del consiglio comunale: il re è nudo e i cittadini chiedono risposte

All'indomani dell'acceso Consiglio Comunale di martedì scorso, sono state diverse le chiamate e i messaggi ricevuti da parte di amici e concittadini che hanno seguito l'assise in TV su Telemia o sui canali social.

A tutti voi, che ci avete contattato per farci i complimenti per la chiarezza dei nostri interventi, per la fermezza nel raccontare ciò che sta realmente accadendo in questo paese e per aver finalmente animato un dibattito democratico, va il nostro grazie più sincero. Sentire la vostra vicinanza e il vostro affetto ci dà la forza di andare avanti con ancora maggiore determinazione.

Tuttavia, tra le righe delle tante attestazioni di stima, ho colto una preoccupazione profonda e diffusa per le sorti della nostra comunità. Un timore più che giustificato: il paese è stato fatto scivolare in una grave crisi finanziaria, culminata in un piano di riequilibrio che tenta di metter una pezza a un buco nei conti comunali di oltre 3 milioni di euro.

Ciò che sconcerta di più — e che ci rende estremamente scettici sul futuro — è che gli stessi amministratori che hanno causato questo disastro pretendono oggi di esserne i risanatori.

L'atteggiamento visto in aula da parte della maggioranza è apparso leggero, superficiale e quasi distaccato. Un approccio spregiudicato che lascia intendere come l'obiettivo primario non sia il reale risanamento delle casse comunali, ma unicamente il prolungamento della propria sopravvivenza amministrativa (con relativi compensi mensili per sindaco e assessori). Continuare con questo corso significa andare dritti verso il dissesto finanziario: una strada segnata che porta dritta al commissariamento da parte dello Stato e al conseguente blocco di ogni finanziamento.

Senza un radicale cambio di rotta nella programmazione, il destino del nostro paese sarà inesorabilmente la regressione e il fallimento.

Qui non si tratta di "opinioni" o di schieramenti politici: parliamo di fatti gravissimi e documentati negli atti ufficiali, oggi finiti sotto la lente d'ingrandimento della Corte dei Conti. Per anni si è cercato di occultare i conti in rosso, ma oggi nodi e cifre sono venuti alla luce in tutta la loro gravità.

Di fronte all'evidenza, la maggioranza ha provato ad arrampicarsi sugli specchi pur di non ammettere le colpe del passato, arrivando a ripetere il solito ritornello: "Non alzeremo le tasse e non toccheremo i servizi".

Ma a chi vogliono dar da intendere queste favole?

  • Sulle tasse: Come si fa ad aumentarle se sono già da anni al massimo consentito dalla legge?

  • Sui servizi: Di quali servizi parlano esattamente? Delle nostre strade ridotte a un colabrodo? Delle condotte idriche ancora in cemento amianto? Dei problemi con la qualità dell'acqua, della sporcizia dilagante o dei marciapiedi completamente sradicati e pericolosi?

Non possiamo più permetterci di far finta di nulla. In attesa delle prossime iniziative che il nostro movimento promuoverà per informare la cittadinanza in modo ancora più dettagliato e trasparente su quanto sta accadendo, rinnovo il mio grazie a chiunque continui a sostenere questa battaglia di verità.

In attesa delle prossime iniziative che il nostro movimento promuoverà per informare la cittadinanza in modo ancora più dettagliato e trasparente, voglio rivolgermi direttamente a ciascuno di voi.

Con questa situazione non è più possibile andare avanti.

Oggi vi chiedo con forza di tirare fuori l'orgoglio! Non dobbiamo avere paura, né tantomeno scoraggiarci. Vi chiedo di scendere in campo, di darci una mano per mettere fine a questo modo di gestire spregiudicato e irresponsabile. Solo cambiando radicalmente l'atteggiamento e il modello di gestione avremo la possibilità di risanare i conti e di ripartire davvero.

Se non lo facciamo ora, se non facciamo sentire la nostra voce e non ci mettiamo in gioco in prima persona, il tramonto di questo paese è purtroppo già segnato.

Amiamo questo paese. Facciamo valere il nostro orgoglio e cambiamo insieme il suo destino!


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri