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domenica 26 luglio 2026

Il primo abbraccio del Vescovo Cesare Di Pietro alla Diocesi: pubblichiamo integralmente la sua omelia

Nel giorno dell'insediamento nella Basilica Concattedrale di Gerace, il nuovo Pastore della Diocesi di Locri-Gerace ha rivolto ai fedeli il suo primo intenso messaggio. Un'omelia ricca di fede, speranza e vicinanza che merita di essere letta e meditata.



Eccellentissimo Nunzio Apostolico in Italia, Eccellentissimo Metropolita di Reggio Calabria-Bova, Venerati Confratelli nell’episcopato, Carissimi Presbiteri, Diaconi, Seminaristi, Consacrati e Consacrate,

Carissimi Fratelli Cristiani delle Confessioni sorelle, Distinte Autorità civili e militari,

Fratelli e Sorelle amati nel Signore!

Con la gioia stupefatta del contadino della parabola evangelica che s’imbatte sorprendentemente in un tesoro d’inestimabile valore, accolgo Te, Santa Chiesa di Dio che è in Locri-Gerace, quale mia Sposa, a nome e nella Persona di Cristo, unico Sposo della Sua Chiesa, Pastore e Vescovo delle nostre anime.

Esprimo profonda gratitudine al Signore per questo dono immenso e, per il fraterno tramite del Rappresentante Pontificio che stasera ci onora della sua presenza, al Santo Padre Leone XIV per la fiducia accordatami con la Bolla di Nomina letta poco fa. Assicuriamo a Sua Santità la nostra fervida preghiera per il Suo universale ministero petrino e la nostra comunione filiale con il Suo alto e illuminante Magistero.

Ringrazio, dal profondo del cuore, tutti voi, figli e figlie amatissimi della Locride, per la vostra calorosa accoglienza, e vi saluto con affetto di Padre, di Pastore e di condiscepolo di Gesù, Signore e Maestro della nostra vita.

Entro in punta di piedi, ma con passo fermo e deciso, in questa che adesso posso dire “nostra” meravigliosa Comunità diocesana, per proseguire con entusiasmo insieme a voi il cammino di fede che ho condotto fin qui nell’amata Chiesa Madre di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, il cui sostegno affettuoso mi conforta, a partire da quello del venerato Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla, con il quale ho avuto la gioia di collaborare negli ultimi nove anni. Grazie a Lei, Eccellentissimo Padre, e a voi tutti, miei carissimi condiocesani messinesi che in gran numero avete avuto la bontà di accompagnarmi qui stasera, compresi gli amici di Fondachelli Fantina, paese di origine della mia famiglia.

Mi stupisce la bellezza incomparabile di questa splendida Basilica Concattedrale di Gerace, eloquente testimonianza della gloriosa storia ultramillenaria del nostro popolo e della ricchissima tradizione di fede e di devozione mariana della Comunità cristiana della nostra Diocesi. Secondo la felice espressione di Bernardo di Chartres, mi sento come “un nano sulle spalle dei giganti”, consapevole che se un punto di avanzamento ci sarà, per Grazia di Dio, nel percorso ecclesiale che siamo chiamati a vivere insieme, esso ci porterà più in alto perché fondato su Cristo, “primogenito tra molti fratelli” (Rm 8,29), e su quanto costruito nei secoli da coloro che ci hanno preceduto. 

Ecco perché avverto vivo il bisogno di dire grazie a tutti i miei Predecessori su questa Cattedra vescovile. In modo speciale, all’Eccellentissimo Mons. Francesco Oliva, che ha servito con zelo e generosità la Chiesa particolare di Locri-Gerace negli ultimi dodici anni e mi ha accolto con fraterno affetto, dopo aver preparato questo giorno con assidua cura, insieme a tanti validi collaboratori, che ugualmente ringrazio. Grazie, di cuore, anche ai Vescovi di Locri-Gerace più prossimi a noi, la cui missione pastorale ha impresso un’impronta preziosa nella vita della nostra Chiesa locale: S.E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini e S.E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini.

Ora che, per un progetto imperscrutabile della Divina Provvidenza e per l’intercessione della Beata Vergine Maria, il baculo della guida di questa Comunità ecclesiale è passato nelle mie mani, faccio mia la preghiera fiduciosa e accorata di Salomone che abbiamo ascoltato nella prima lettura: «Signore, [… il tuo servo è in mezzo al tuo popolo […]. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male». Come Salomone, chiedo anch’io al Signore il dono di un cuore docile, in ebraico “un cuore che ascolta”: per ascoltare attentamente – sull’esempio di Maria, che noi messinesi veneriamo con il titolo di “Veloce Ascoltatrice” – le Parole e le ispirazioni di Dio e il grido che sale dal Suo popolo, il gemito dei poveri, dei piccoli, degli ammalati, dei diversamente abili, degli immigrati, dei detenuti, degli emarginati. 

Per ascoltare, con paterno affetto, voi, miei amati Presbiteri, Diaconi, Seminaristi, Consacrati e Consacrate, Fedeli laici, sposi e famiglie, ragazzi e giovani, anziani, uomini e donne di ogni categoria sociale, ambito culturale e appartenenza religiosa. 

Per intercettare in ciascuno di voi il tesoro nascosto nel cuore e aiutarvi a portarlo alla luce perché diventi ricchezza condivisa. Non sarebbe autentico un cristianesimo che non facesse fiorire tutto il meglio che c’è in noi e che non fosse lievito nella società del nostro tempo, così confusa e disorientata, di un umanesimo plenario e integrale.

Mettendomi stasera in ascolto con voi della Parola che Dio ci dona, desidero raccomandavi, facendo mio l’invito del Venerabile Cardinale Elia Dalla Costa, di “non appiattire sulle opere di Dio il Dio delle opere, minimizzando come superflua l’azione della Grazia e facendo consistere la missione nelle strategie umane”, poiché – come ci ha ricordato San Paolo – «noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno» (Rm 8,28). 

Dio ha bisogno della nostra libertà dalle cose e da noi stessi per potersi muovere con libertà dentro di noi. Il Suo Regno è un tesoro così grande che per chi lo trova niente è più come prima e tutto il resto passa in secondo piano e diventa funzionale al suo godimento e al suo incremento. 

Sì, miei amati fratelli e sorelle, camminiamo insieme come inesausti cercatori del Regno di Dio e della sua giustizia e tutte le altre cose ci saranno date in aggiunta (cfr. Mt 6,33). 

Soprattutto scopriremo che siamo, in primo luogo, eternamente cercati da Lui. Siamo noi la perla preziosa agli occhi del Signore, tanto che Egli viene a cercarci in tutti gli angoli possibili, anzi nell’angolo più oscuro in cui il peccato ci costringe e vende tutto, dona la Sua vita per noi – sull’altare della Croce e di questa Divina Eucaristia – si spoglia perfino della Sua divinità nascondendosi in una piccola ostia di pane e in un sorso di vino, per riscattarci con il Suo corpo immolato e il Suo sangue preziosissimo: “O magnum mysterium! (O grande mistero!)”, “O sacro convito, in cui Cristo è nostro cibo, si perpetua il memoriale della sua Pasqua, l’anima nostra è colmata di grazia e ci è dato il pegno della gloria futura” (dalla Liturgia). 

È qui, sorelle e fratelli carissimi, il fulcro della comunione ecclesiale, è qui il motore dello slancio missionario! 

È da qui che troviamo la forza di vendere tutto pur di acquistare l’unica “perla di grande valore”, di trasformarci da scribi in discepoli del Regno dei cieli, di vivere nella Chiesa come in una rete con la capacità incontenibile di accogliere sempre nuovi pesci, senza escluderne nessuno.

Lo Spirito Santo ce lo ispiri e mi conceda, per intercessione della nostra Madre celeste, che veneriamo teneramente come Immacolata a Locri, Assunta a Gerace, Santa Maria della Montagna a Polsi e con tanti altri bei titoli mariani, di donare a voi tutta la mia vita e di farmi con voi strumento del Suo amore inesauribile verso tutti.

✠ Cesare Di Pietro

Vescovo di Locri-Gerace


Dal profilo fb di Padre Francesco Carlino. 🙏

sabato 25 luglio 2026

Guardia Medica, ultimo appuntamento con la raccolta firme: questa sera gazebo sul Lungomare


Dopo il grande successo della prima serata e una settimana di raccolta firme nei pubblici esercizi, "Roccella in Comune – Prima le Persone" conclude questa sera la petizione per chiedere all'ASP un servizio di Continuità Assistenziale più efficiente. Lunedì le firme saranno consegnate ai responsabili dell'Azienda Sanitaria.


Dopo la straordinaria partecipazione dello scorso sabato, quando nonostante il caldo e il vento oltre 220 cittadini hanno scelto di sottoscrivere la nostra petizione, la raccolta firme è proseguita per tutta la settimana grazie alla disponibilità di alcuni esercizi pubblici che hanno aderito all'iniziativa.

Questa sera, sabato 25 luglio, dalle ore 21:30, saremo nuovamente presenti con il nostro gazebo sul Waterfront del Lungomare di Roccella Jonica per l'ultima serata della raccolta firme.

Invitiamo tutti coloro che non hanno ancora firmato a raggiungerci e ad aderire a questa iniziativa, che nasce da un'esigenza concreta e condivisa: chiedere all'ASP di Reggio Calabria e al Distretto Sanitario della Locride di garantire una copertura adeguata dei turni della Guardia Medica di Roccella Jonica, soprattutto nelle ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi, quando questo servizio è ancora più indispensabile.

L'obiettivo della petizione non è alimentare polemiche, ma difendere un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione: il diritto alla salute. Per questo chiediamo una migliore organizzazione del servizio di Continuità Assistenziale, affinché i cittadini di Roccella possano contare su un presidio sanitario efficiente e realmente operativo.

La raccolta firme è stata anche un'importante occasione di confronto. In questi giorni abbiamo incontrato tanti amici e cittadini, ascoltato esperienze, raccolto suggerimenti e parlato apertamente delle problematiche del nostro paese. È il modo di fare politica che ci appartiene: stare tra la gente, ascoltare e confrontarsi con rispetto e trasparenza.

Lunedì la petizione, con tutte le firme raccolte, sarà trasmessa al Responsabile del Servizio di Continuità Assistenziale dell'ASP di Reggio Calabria, affinché la voce dei cittadini di Roccella Jonica arrivi con forza a chi ha la responsabilità di organizzare questo servizio essenziale.

Vi aspettiamo questa sera. Anche una sola firma può contribuire a far sentire la voce della nostra comunità.

Buon sabato a tutti. Ci vediamo sul Lungomare!



venerdì 24 luglio 2026

Griglie di Via Trastevere: grazie per il pronto intervento, ma ora serve la soluzione definitiva.


A poche ore dalla segnalazione trasmessa ieri al Sindaco, all'Ufficio Tecnico comunale e alla Jonica Multiservizi, questa mattina gli operatori della Multiservizi sono intervenuti in Via Trastevere per eseguire un primo intervento di manutenzione.

Le fessure che si erano create lungo il perimetro delle griglie sono state riempite con conglomerato bituminoso, eliminando così, almeno per il momento, i pericolosi dislivelli che rappresentavano un serio rischio per biciclette, motorini, monopattini.

Per questo desidero ringraziare la Jonica Multiservizi per la tempestività con cui ha dato seguito alla segnalazione.

Detto questo, è doveroso evidenziare che si tratta di un intervento tampone, utile a ripristinare la sicurezza della carreggiata, ma che non risolve il problema più grave, quello che da anni continua a penalizzare i residenti di Via Trastevere.

Le griglie, infatti, continuano a produrre un rumore assordante al passaggio di ogni automezzo. Un frastuono continuo, che si ripete giorno e notte, compromettendo la tranquillità e la qualità della vita di chi abita nelle immediate vicinanze.

Per questo rivolgo un accorato appello alla Jonica Multiservizi e agli uffici competenti affinché venga finalmente individuata e realizzata una soluzione tecnica definitiva che elimini la rumorosità delle griglie.

I cittadini non chiedono interventi provvisori, ma una risposta concreta a un problema che si trascina ormai da troppo tempo.

Confido nella sensibilità e nella professionalità della Jonica Multiservizi affinché questa segnalazione non si esaurisca con un semplice rattoppo, ma rappresenti l'inizio di un intervento risolutivo nell'interesse dei residenti e di tutta la comunità.






giovedì 23 luglio 2026

AL VIA LA PREVENDITA DI "MÒ C' 'A BONANIMA NON C'È..."

 

Per chi non vuole rischiare di restare senza posto, è iniziata la prevendita dei biglietti per la nuova commedia dell'Associazione Opera Prima, "Mò c' 'a bonanima non c'è...", in programma mercoledì 5 agosto, alle ore 21:30, al Teatro al Castello di Roccella Ionica.

Dopo il grande interesse suscitato dall'annuncio dello spettacolo, è già possibile acquistare il proprio biglietto presso:

📍 Tabacchino D'Anna – Via Umberto I, Roccella Ionica
📍 Bar Zirgone – Roccella Ionica

Una nuova, brillante commedia in tre atti che porterà in scena una divertente vicenda familiare, ricca di colpi di scena, risate ed emozioni, con un finale che saprà anche far riflettere.

Il costo del biglietto è di € 10,00.

Se avete intenzione di assistere allo spettacolo, il consiglio è quello di approfittare della prevendita e assicurarvi il vostro posto.

Buon teatro a tutti! Preparatevi a due ore di puro divertimento, tra risate, emozioni e un finale capace di regalarvi anche qualche lacrimuccia. Perché le commedie più belle sono quelle che fanno ridere... ma lasciano anche qualcosa nel cuore. 



Roccella tace, Caulonia informa. Perché?



Mentre il Comune di Caulonia ha ritenuto doveroso informare tempestivamente cittadini e turisti con un comunicato stampa sulla riduzione dell'area interessata dal divieto di balneazione, il Comune di Roccella Jonica ha scelto il silenzio.

Eppure è proprio il Comune di Roccella ad aver emanato l'Ordinanza n. 59 del 22 luglio 2026, con la quale il tratto di mare interdetto viene ridotto da 600 metri a 100 metri per lato rispetto al punto di monitoraggio.

L'ordinanza è chiara: la criticità riguarda l'area in prossimità dello scarico del depuratore comunale. Inoltre, nel provvedimento si legge che le indagini tecniche hanno individuato presumibilmente l'origine del problema nella proliferazione di Escherichia coli a valle della vasca di clorazione dell'impianto di depurazione. Si attendono ora le controanalisi dell'ARPACAL, uniche a poter consentire la revoca definitiva del divieto.

Sorge però una domanda: perché il Comune non ha ritenuto di spiegare tutto questo ai cittadini e agli operatori turistici?

Per anni ci è stato raccontato che il depuratore rappresentava un'eccellenza, un'infrastruttura efficiente e uno dei punti di forza della nostra città, anche in relazione al conseguimento della Bandiera Blu. Oggi, invece, gli stessi atti comunali parlano di una criticità che ha richiesto un provvedimento urgente a tutela della salute pubblica.

La trasparenza, in questi casi, dovrebbe essere la prima risposta dell'Amministrazione.

C'è poi un altro aspetto che merita attenzione.

Nell'ordinanza viene richiamato il Camping Holiday Park, al quale è stata trasmessa copia del provvedimento affinché informi i propri ospiti. È comprensibile l'esigenza di coinvolgere la struttura, ma è difficile comprendere perché il tratto di mare venga identificato, anche nella comunicazione pubblica, con il nome del campeggio.

Quella zona è conosciuta come località Canne. Perché non utilizzare questa denominazione geografica? Oppure il codice del punto di monitoraggio o le coordinate previste dalla normativa?

Associare un divieto di balneazione al nome di una struttura ricettiva privata (peraltro molto efficente per qualità umane e professionali dei gestori e dei servizi che offre) rischia infatti di provocare un danno d'immagine ingiustificato. Nell'immaginario dei turisti, il nome del campeggio finisce per essere collegato al problema, con possibili ripercussioni economiche proprio nel pieno della stagione estiva. Sono state anche segnalate partenze anticipate di alcuni ospiti che, non potendo usufruire della spiaggia, hanno deciso di lasciare la struttura.

Le attività turistiche rappresentano una risorsa fondamentale per l'economia di Roccella e meritano di essere tutelate anche attraverso una comunicazione istituzionale attenta e responsabile.

Purtroppo questa vicenda si inserisce in un quadro più ampio che alimenta dubbi sulla credibilità dell'Amministrazione. Dai conti comunali, presentati per anni come solidi e oggi gravati da un pesante disavanzo, fino al photored di via Frangipane, presentato come uno strumento esclusivamente per la sicurezza stradale mentre il bilancio prevede rilevanti entrate da sanzioni, sono diversi gli episodi (questi citati solo in quest'ultimo mese) che hanno contribuito a incrinare il rapporto di fiducia con i cittadini.

Per recuperare credibilità non bastano gli slogan. Servono trasparenza, chiarezza e il coraggio di informare sempre la cittadinanza, soprattutto quando sono in gioco la salute pubblica, l'immagine turistica del territorio e gli interessi delle imprese che vi operano.

Il silenzio, in questi casi, non aiuta nessuno.

Via Trastevere: griglie rumorose e strada pericolosa. Presentata una nuova segnalazione urgente.



Ultimamente si parla tanto di sicurezza dei cittadini per via del semaforo trappola e delle strade roccellesi colabrodo. A questi due aspetti dobbiamo aggiungere un terzo elemento (seppur ci sarebbe anche un quarto e un quinto, ecc) abbastanza importante e rilevante e riguarda l'annoso problema delle griglie rumorose e pericolose poste lungo la via Trastevere.

Per questo motivo ho trasmesso una segnalazione urgente al Sindaco, all'Ufficio Tecnico del Comune di Roccella Jonica e alla Jonica Multiservizi, chiedendo un intervento immediato e definitivo sulle griglie di raccolta delle acque meteoriche di Via Trastevere.

Si tratta di una vicenda che seguo da tempo. Già il 14 ottobre 2024 avevo presentato un'interrogazione consiliare per denunciare il forte rumore prodotto dalle griglie metalliche al passaggio dei veicoli, un disagio quotidiano che continua a compromettere la tranquillità dei residenti e delle attività della zona.

Purtroppo, gli interventi eseguiti negli anni non hanno risolto il problema. Anzi, oggi la situazione è ulteriormente peggiorata.

Oltre al persistente rumore, si sono infatti create profonde fessurazioni e cedimenti del manto stradale lungo tutto il perimetro delle griglie. Si sono formati veri e propri gradini che rappresentano un serio pericolo per motociclisti, ciclisti, utenti di monopattini e automobilisti.

Non siamo più soltanto di fronte a un problema di vivibilità, ma a una questione di sicurezza stradale, che richiede un intervento tempestivo prima che qualcuno possa farsi male.

Con la segnalazione ho chiesto:

- un sopralluogo urgente;

- la messa in sicurezza dell'area;

- un intervento definitivo per eliminare il rumore delle griglie;

- il completo ripristino della pavimentazione stradale eliminando fessure e dislivelli.

Mi auguro che questa volta si intervenga in maniera risolutiva, senza limitarsi a riparazioni provvisorie destinate a durare poco tempo.

La manutenzione delle strade non è un favore concesso ai cittadini, ma un preciso dovere dell'Amministrazione. Garantire sicurezza, decoro e qualità della vita significa intervenire quando i problemi vengono segnalati, prima che si trasformino in incidenti o in ulteriori disagi.

Continuerò a seguire questa vicenda fino a quando Via Trastevere non sarà restituita ai cittadini in condizioni di piena sicurezza.

mercoledì 22 luglio 2026

DOPO IL GRANDE SUCCESSO DI "A MAGARIA", L'ASSOCIAZIONE "OPERA PRIMA" TORNA IN SCENA CON UNA NUOVA, ESILARANTE COMMEDIA!



Lo scorso anno ci aveva conquistati con "A Magaria", una commedia capace di riempire il Teatro al Castello e regalare due ore di risate, emozioni e applausi a scena aperta.


Un successo straordinario, con il pubblico che ha gremito ogni ordine di posto e una compagnia che ha dimostrato talento, passione e la capacità di far riflettere oltre che divertire.

Quest'anno l'Associazione "Opera Prima" è pronta a ripetersi con una nuova produzione inedita: "Mò c' 'a bonanima non c'è...", una brillante commedia in tre atti che promette di conquistare ancora una volta gli spettatori.

Una storia tutta da vivere, ricca di equivoci, colpi di scena e irresistibili momenti comici, che ruota attorno alle vicende di una famiglia alle prese con padre anziani, i suoi figli, i generi, il prete, una presunta e allettante eredità e situazioni imprevedibili che si susseguono senza sosta. 

Tra una risata e l'altra, però, emergeranno anche sentimenti autentici e un finale capace di sorprendere, commuovere e lasciare un messaggio profondo.


La regia è affidata ancora una volta a Franco Placanica, con le musiche di Nicola Placanica, per uno spettacolo frutto di mesi di lavoro, passione e grande affiatamento di tutta la compagnia.

L'appuntamento è per mercoledì 5 agosto, alle 21:30, nella splendida cornice del Teatro al Castello di Roccella Ionica.

Se il successo di "A Magaria" è stato un indizio, c'è da aspettarsi un'altra serata da tutto esaurito. 

Prepariamoci a ridere di gusto, ad emozionarci e ad applaudire una compagnia che continua a regalare al nostro territorio un teatro brillante, autentico e di grande qualità.

Al Bar Borgo una serata tra musica, gusto e tradizione con i Delfino & Sirene



Venerdì 24 luglio, alle ore 21:00, il Bar Borgo di Roccella Jonica vi aspetta per una serata all'insegna della buona musica e della convivialità.

Protagonista della serata sarà il gruppo Delfino & Sirene, che accompagnerà il pubblico con le più belle melodie della tradizione napoletana, regalando emozioni e un'atmosfera coinvolgente.

Ad arricchire l'evento ci saranno le specialità del Bar Borgo: panini con salsiccia, zeppole salate, cocktail e gelato, per trascorrere una piacevole serata tra sapori autentici, musica dal vivo e voglia di stare insieme.

Un appuntamento da non perdere per vivere un'esperienza fatta di note, gusto e allegria nel cuore di Roccella Jonica.

Arte, poesia e danza si incontrano in un viaggio emozionante tra cielo e terra.


Sabato 25 luglio, alle ore 21:00, l'Auditorium della Pace di Caulonia Marina ospiterà "Tra Cielo e Terra c'è l'Amore", uno spettacolo promosso dall'Associazione Culturale Creo.

Ideato, scritto e coreografato da Roberta Franco, lo spettacolo è un viaggio emozionale composto da una successione di quadri scenici che raccontano l'amore nelle sue infinite sfumature. 

L'amore che si eleva verso il cielo, tra stelle, sole e luna, e quello che si radica nella terra, diventando il ponte che unisce il mondo terreno a quello spirituale: una forza capace di ispirare poesia, movimento e vita.

I testi, quasi interamente inediti e scritti da Roberta Franco durante il periodo della pandemia, prendono finalmente forma sul palcoscenico. A impreziosire l'opera sono anche tre poesie di Pietro Commisso – Mar Verde Ionico, Il Volo e Armonia – che si intrecciano con la narrazione scenica in un dialogo armonioso tra parola e danza.

Ad animare i diversi quadri sarà un cast di danzatori che, insieme, daranno vita ai personaggi e alle emozioni dello spettacolo. Tra loro anche la pluripremiata Syria Ierinò, Campionessa Mondiale di Danza Classica 2023, che offrirà il proprio talento in una rappresentazione corale, dove ogni interprete contribuisce a raccontare una parte di questo intenso percorso artistico.

A rendere ancora più coinvolgente la rappresentazione sarà la partecipazione straordinaria dell'attore teatrale Sandro De Luca, la cui interpretazione arricchirà la narrazione, dando ulteriore forza espressiva ai testi e alle emozioni che accompagneranno il pubblico lungo questo viaggio tra cielo e terra.

Un appuntamento che promette di regalare al pubblico una serata di grande sensibilità, nella quale danza, poesia e musica si fondono in un'unica emozione.

L'ingresso è libero. Un invito aperto a tutti coloro che desiderano lasciarsi trasportare dalla bellezza dell'arte e dalla forza universale dell'amore.

L'ultimo saluto a Mastro Michele Macrì, il calzolaio che ha cucito scarpe, valori e ricordi nel cuore di un'intera comunità

 

Con la scomparsa di Michele Macrì, per tutti "Mastro Michele", Roccella Jonica perde uno degli ultimi grandi artigiani del mestiere di calzolaio ed anche un uomo di straordinarie qualità umane, un maestro di vita e un esempio di umiltà, laboriosità e amore per la famiglia.




Per intere generazioni è stato "Mastro Michele", il calzolaio che, con mani esperte, trasformava il cuoio in opere destinate a durare nel tempo. Erano anni in cui le scarpe non si cambiavano ad ogni stagione: si facevano costruire su misura, si aggiustavano, si custodivano con cura perché accompagnavano il lavoro nei campi, le giornate di fatica, la pioggia, il sole e il fango. E spesso, come tanti ricordano con affetto, le scarpe aggiustate da Mastro Michele erano migliori di quelle nuove.

Ogni cucitura, ogni suola, ogni riparazione raccontava la passione di un artigiano che nel suo mestiere metteva il cuore. 

La qualità non era una scelta commerciale: era un principio di vita. Per lui un lavoro era davvero finito solo quando era fatto a regola d'arte e destinato a durare.

Ma il laboratorio di Mastro Michele era molto più di una bottega.

Le tante testimonianze che in queste ore si leggono sui social, raccontano un luogo di incontro, di amicizia e di crescita. Tantissimi ragazzi, finita la scuola, passavano da lui per imparare l'arte del calzolaio, ma anche qualcosa di più prezioso: il rispetto, l'onestà, il valore del sacrificio e del lavoro fatto bene.

Con il suo sorriso, la sua pazienza e la sua innata bontà, Mastro Michele accoglieva tutti. Tra un paio di scarpe da riparare e un banco da lavoro consumato dagli anni, raccontava storie, aneddoti, esperienze di vita, dispensava consigli e trasmetteva valori che nessun libro avrebbe potuto insegnare. Per tanti è stato un vero maestro, non soltanto di un mestiere ormai quasi scomparso, ma soprattutto di umanità.

Tutti lo ricordiamo come un uomo semplice, disponibile, sempre positivo, capace di donare una parola buona e un incoraggiamento a chiunque varcasse la soglia della sua bottega.

E, accanto a questa figura tanto amata dalla comunità, c'era il Michele marito, padre e nonno, profondamente legato alla sua famiglia, che ha affrontato la sofferenza con fede, dignità e una forza silenziosa toccante.



Alla moglie Teresa Severino, alle figlie Rosamaria e Concetta, ai generi Demetrio Roccisano e Franco Daniero, alla sorella Italia, agli adorati nipoti Benedetta, Matteo e Andrea, alle cognate e a tutti i familiari giungano le più sentite e sincere condoglianze, unite all'abbraccio affettuoso di quanti oggi ricordano con gratitudine un uomo che ha lasciato un'impronta indelebile nella vita di tante persone.

I funerali saranno celebrati mercoledì 22 luglio, alle ore 10:30, nella Chiesa Marina di Roccella Jonica, con partenza dall'abitazione di Via Cappelleri n. 9.


Ciao, Mastro Michele.

Che il Signore ti accolga nella Sua pace eterna e ti ricompensi per tutto il bene che hai seminato con le tue mani, con il tuo sorriso e con il tuo cuore. La terra ti sia lieve. Riposa in pace.


Foto della bottega di mastro Michele 
negli anni 50.


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri