Chi volesse inviarmi notizie, messaggi, comunicazioni di manifestazioni ed eventi da pubblicare sul blog può farlo attraverso la mail niko.25@hotmail.it



venerdì 20 marzo 2026

Oggi si vuole separare la carriere dei magistrati, nel 2001 si è separata l’Itali

di Vito Pirruccio 


Referendum del 22-23 marzo tra memoria corta e ipocrisie politiche: dall’autonomia differenziata del 2001 alla separazione delle carriere, il richiamo a un voto libero e consapevole oltre le narrazioni di parte.



Il 22 e 23 marzo ognuno voti facendo appello alla propria coscienza e ignori la valanga di ipocrisia, proveniente da destra e sinistra, di questa assurda campagna referendaria. Ma la più grande ipocrisia sciorinata e ostentata attraverso i media e amplificata dai social è quella di chi grida al pericolo della modifica della “Costituzione più bella del mondo” facendo finta di dimenticare di aver operato, sostenuto, votato e confermato 25 anni fa con Referendum un vero e proprio stravolgimento della Carta costituzionale. Ciò è avvenuto con l’approvazione della Legge di modifica della Costituzione n. 59 del 12 marzo 2001 (Governo Amato II), confermata dal popolo sovrano con Referendum del 7 ottobre dello stesso anno. Una modifica che ha infilato nella Costituzione della Repubblica italiana l’assetto federalista dello Stato con la famigerata Autonomia Differenziata.

Oggi si vuole separare la carriera dei magistrati, nel 2001 si è separata l’Italia.

Ricordo agli smemorati di oggi che la modifica in senso federalista dello Stato e l’introduzione in Costituzione dell’Autonomia Differenziata, la madre di tutte le battaglie della Lega contro il Sud assistito, è stata voluta dal Governo Amato II. Un Governo di centrosinistra al quale aveva tolto l’appoggio Rifondazione Comunista. Legge Costituzionale n. 59/2001 votata a Camere sciolte (Il Decreto di Scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica porta la data dell’8 marzo 2001) e a poco più di un mese dalle elezioni anticipate (13 maggio 2001) vinte dal centrodestra di Silvio Berlusconi.

Non dovrebbe, inoltre, sfuggire agli smemorati che nel Governo Amato II vi erano l’attuale Capo dello Stato Sergio Mattarella, Ministro della Difesa; Enrico Letta, Ministro dell’Industria, Piero Fassino, Ministro della Giustizia; Franco Bassanini, Ministro della Funzione Pubblica; Pier Luigi Bersani, Ministro dei Trasporti; Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell’Agricoltura; Agazio Loiero, Ministro degli Affari Regionali … Solo per citarne alcuni

Una Legge di modifica/stravolgimento della Carta costituzionale della Repubblica italiana confermata da Referendum il 7 ottobre 2001 con voto popolare che ha visto partecipare solo il 34,05% degli elettori e che si è imposto con una vittoria schiacciante a favore dei sostenitori dello stravolgimento della Costituzione democratica e antifascista: il SÌ ha ottenuto il 64,21% e il NO il 35,79%.

Alla smemoratezza dei più si aggiunge, oggi, l’ipocrisia di chi urla alla modifica di ben 7 articoli della Costituzione mediante la legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, oggetto del Referendum del 22-23 marzo. Ipocrisia elevata all’ennesima potenza dal momento che la Legge Costituzionale del 2001 per introdurre nel corpo della Costituzione il federalismo con la spada di Damocle dell’Autonomia Differenziata ha operato massicci stravolgimenti con l’utilizzo di un linguaggio che ha fatto violenza all’eleganza e alla chiarezza espositiva dei Padri e delle Madri Costituenti. Si rivoltano nella tomba, a distanza di tempo, il latinista Concetto Marchesi e il critico letterario Pietro Pancrazi incaricati dai Costituenti a rivedere linguisticamente il testo per rendere la Legge fondamentale dello Stato semplice e chiara..

Ma, tornando all’ipocrisia di coloro i quali, oggi, si scandalizzano della modifica di 7 articoli della Costituzione da parte del centrodestra, dov’erano “lor signori” (Così li chiamerebbe il bravissimo Fortebraccio) quando è stata emendata in senso federale la nostra Costituzione? Ricordo agli smemorati che la Legge Costituzionale n. 59 del 12 marzo 2001 ha:

sostituito 7 articoli: 114, 116,117,118,119,120,127;

abrogato 6 articoli: 115,124,125 co. 1, 128, 129, 130;

modificato 2 articoli: 123 e 132.

Altro che la modifica di 7 articoli!

Gli ipocriti e gli ignavi (Quest’ultimi massicciamente presenti nel corpo elettorale) dovrebbero avere l’umiltà di non toccare il tasto dello “stravolgimento della Carta Costituzionale della Repubblica italiana nata dalla lotta antifascista”. Molto danno è stato commesso 25 anni fa nel silenzio assordante dei media e dei paladini individuali e organizzati della “tutela della Costituzione”.

In conclusione, almeno noi comuni elettori, togliamoci la maschera dell’ignavia e rechiamoci alle urne recuperando, almeno, il potere di decidere con la nostra testa, senza farci ammaliare dalla verbosità degli ipocriti di turno di destra e di sinistra. Sbagliare è umano ... 

Salute Infantile: il Dott. Franco Mammì e Vincenzo Ursino insieme contro l’obesità. Un impegno per il futuro dei nostri figli.

Un’alleanza concreta per promuovere stili di vita sani e tutelare la crescita delle nuove generazioni





La divulgazione scientifica scende in campo per tutelare la salute delle nuove generazioni. La rubrica “OBIETTIVO BENESSERE: i nostri figli, il nostro futuro”, parte integrante del progetto di Lotta all’Obesità Infantile fondato da Vincenzo Ursino, si arricchisce del prestigioso contributo del Dott. Franco Mammì.

Già direttore della Pediatria dell'Ospedale di Locri, il Dott. Mammì è una figura di riferimento della medicina pediatrica, noto per il suo approccio olistico che integra cura medica, supporto psicologico e attenzione al contesto sociale. Architetto della "Rete Diabetologica Pediatrica Calabrese", il Dott. Mammì porta la sua esperienza decennale in un dibattito quanto mai urgente: la gestione del peso in età evolutiva.

Il contributo del Dott. Mammì all’interno della rubrica chiarisce punti fondamentali per la consapevolezza pubblica.

Un’emergenza nazionale: Il sovrappeso e l’obesità infantile rappresentano oggi uno dei problemi di salute pubblica più rilevanti in Italia, con percentuali che pongono il nostro Paese ai vertici delle classifiche europee.

Le cause: Non si tratta solo di "mangiare troppo". L’obesità è il risultato di un’interazione complessa tra predisposizione genetica, stili di vita sedentari e un ambiente "obesogeno" che favorisce il consumo di cibi ultra-processati.

L’obesità è una malattia: È fondamentale superare il pregiudizio che vede l’obesità come una condizione transitoria. Essa è una vera e propria malattia cronica che, se non gestita, apre la strada a complicazioni serie come il diabete di tipo 2, problemi cardiovascolari e fragilità psicologiche.

Una responsabilità condivisa: Famiglia, Scuola e Istituzioni.

Secondo la visione olistica del Dott. Mammì, la cura non può risiedere solo nello studio medico. Il benessere del bambino dipende da un’alleanza strategica.

La Famiglia: Deve riscoprire il valore della dieta mediterranea e del tempo attivo condiviso; La Scuola: Luogo cardine per l'educazione alimentare e il movimento fisico; Le Amministrazioni: Responsabili di creare spazi urbani sicuri, parchi e strutture che incentivino lo sport e la socialità all’aperto.

"Avere al nostro fianco un professionista del calibro del Dott. Franco Mammì è un onore e una garanzia di qualità scientifica," ha dichiarato Vincenzo Ursino. "Il nostro intento non è solo informare, ma trasformare la consapevolezza in azione concreta. L'obesità infantile si combatte con la conoscenza e con la prevenzione, intervenendo prima che il problema diventi una cronicità. I nostri figli sono il nostro futuro e abbiamo il dovere di proteggerli."


Segui la pagina facebook sulla obesità infantile https://www.facebook.com/share/1AmkYaJXjd/ .

giovedì 19 marzo 2026

Gioiosa Jonica piange la scomparsa di Pino Mesiti


La comunità si stringe nel dolore per la perdita del caro concittadino, storico portalettere e anima generosa di Gioiosa Jonica, ricordato da tutti per il suo sorriso e la sua forza.



A funerali avvenuti, con profonda tristezza apprendiamo della prematura scomparsa del nostro caro amico e concittadino Pino Mesiti, noto a tutti come l’ex porta lettere dal cuore grande e dal sorriso contagioso.

Pino ci ha lasciato dopo una lunga malattia affrontata con dignità e riservatezza, come solo le anime forti sanno fare. Il suo volto, sempre illuminato da un sorriso sincero, ha accompagnato per anni le giornate di tanti di noi, portando non solo lettere ma anche parole gentili, gesti affettuosi, e quella presenza discreta che sapeva farsi volere bene.

Da giovane, è stato un apprezzato calciatore, i suoi amici lo chiamavano affettuosamente “Cabrini”, e in campo come nella vita, sapeva correre incontro agli altri con generosità e passione. L’amicizia per lui era sacra, la famiglia un pilastro, marito e padre amorevole, ha sempre messo al centro gli affetti veri, quelli che non vacillano mai.

Negli ultimi tempi, la malattia ce lo aveva sottratto alla vista, ma non al cuore. E oggi, nel dolore, ci piace ricordarlo com’era, socievole, amichevole, luminoso, capace di rivolgersi a chiunque con una parola buona e uno sguardo che scaldava.

Pino lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità di affetto e di esempio. A tutti noi resta il privilegio di averlo conosciuto e il dovere di custodirne il ricordo.

Ciao Pino, il tuo sorriso vive nei nostri cuori.

In questa triste circostanza siamo affettuosamente vicini alla moglie Roberta, ai figli Noemi e Tommaso, alla sua cara mamma Pina, alle sorelle e famigliari tutti. A tutti loro esprimiamo il nostro sincero e profondo cordoglio.


Dal gruppo facebook di Gioiosa Jonica

https://www.facebook.com/share/p/1HCi23yRMA/


Esprimo la mia vicinanza e le mie più sentite condoglianze a Lucia, Vincenzo e a tutti i familiari.


Vogliono riformare il Codice Doganale, ma ignorano la sabbia del Natura Village.

Nell'ultimo Consiglio Comunale si è discusso di una delibera per chiedere all'Europa di cambiare le regole sul Made in Italy alimentare. Come gruppo di opposizione abbiamo votato SÌ, perché la tutela dei nostri agricoltori e la trasparenza per i consumatori sono battaglie che ci appartengono.

Ma il nostro è un "Sì" carico di "Però".

È facile votare documenti che impegnano il Sindaco a "sollecitare" l'Europa o l'ANCI. È la politica dei grandi annunci, quella che punta alle stelle per non guardare dove mette i piedi. Ma la credibilità di un’Amministrazione non si misura dalle lettere inviate a Bruxelles, si misura dai servizi che offre ai propri cittadini.

Mentre la maggioranza si preoccupava delle dogane internazionali, noi abbiamo riportato il dibattito sulla terra nuda di Roccella. Quella stessa terra che questa amministrazione dimostra di non conoscere affatto.

  • Il Mercato Coperto: Realizzato con fondi pubblici per essere il cuore dell'agricoltura locale, oggi è un ufficio SAUB con la porta rotta, il campanello che non suona e servizi a singhiozzo. Se non sappiamo gestire quattro mura, con quale coraggio pretendiamo di dettare l'agenda all'Europa?

  • Il disastro del Natura Village: Abbiamo ricordato in aula l'errore clamoroso della piantumazione di 4.000 piantine sulla sabbia, tutte rinsecchite nel giro di un mese. Una superficialità tecnica imbarazzante: chi non sa distinguere un terreno fertile da una duna, non può farsi paladino dell'agricoltura.

  • Il Mercato del Martedì: Ormai moribondo, privo di anima e di una programmazione che lo renda davvero attrattivo.

  • La De.Co. "fantasma": Istituita su proposta di Roccella Futura, è rimasta ferma alla "pasta alla smujicata". Un'operazione folklore senza una vera visione commerciale o turistica.


Una vergogna assoluta. 36 operai per oltre 
Un mese di lavoro, 4000 piantine piantate
nella sabbia, tutte rinsecchite a distanza di 
Qualche giorno. Lavori effettuati dalla città 
Metropolitana, sempre con soldi pubblici, 
Ma che qualcuno del Comune ha dovuto 
Indicare quell'area, e il sindaco non poteva
non sapere.


Abbiamo votato a favore per responsabilità, ma abbiamo rilanciato con proposte concrete che non hanno bisogno di permessi dall'alto:

  1. Mense scolastiche: Almeno il 60% di prodotti a km zero per i nostri figli.

  2. Borgo Carafa Vivo: Basta cartelli! Trasformiamo il borgo in un museo a cielo aperto con botteghe ed esposizioni enogastronomiche permanenti nei locali comunali.

  3. Manutenzione reale: Ridiamo dignità al Mercato Coperto e ai luoghi dello scambio agricolo.

Abbiamo votato sì alla tutela del prodotto italiano, ma continueremo a dire NO a questa gestione fatta di "ideuzze" elettorali — come il famoso "treno per Roma" che sa tanto di "scoperta dell'acqua calda"— e di propaganda d'alta quota che ignora i vetri rotti sotto il proprio naso.

Prima di aggiustare l'Europa, iniziate ad aggiustare il campanello della struttura della Saub che doveva essere il mercato coperto dei prodotti agricoli locali.

mercoledì 18 marzo 2026

Tempo pieno alla Primaria, Sud sempre al Palo

 di Vito Pirruccio

 

Il rapporto Eurydice e i dati INVALSI confermano il gap del Mezzogiorno: meno ore di matematica e servizi mensa a singhiozzo frenano le pari opportunità di apprendimento rispetto all'Europa.



Riprendo un tema più volte sollecitato e trattato, quello del tempo scuola. Qualche giorno fa l’argomento è stato al centro del dibattito europeo sui tempi minimi di insegnamento previsti nei sistemi educativi e documentato dalla Rete Eurydice con la pubblicazione del Rapporto “Tempi di insegnamento annuali raccomandati nell’istruzione obbligatoria a tempo pieno in Europa 2024/2025”.

Cosa emerge dal rapporto Eurydice? “[…] Nelle scuole primarie europee vengono dedicate in media circa 645 ore complessive alla matematica, nel corso dell’intero ciclo. Si passa da circa 305 ore in Bulgaria a oltre 1.000 ore in Lussemburgo […]. In circa metà dei sistemi educativi europei, il tempo minimo raccomandato supera le 600 ore nel ciclo della scuola primaria. Nel confronto tra i paesi europei, l’Italia si colloca in una posizione intermedia per il tempo dedicato alla matematica […]. Il curricolo nazionale prevede circa 420 ore complessive di matematica nel ciclo della primaria, un valore inferiore alla media europea…”

Allo stesso tempo, nell’ultimo Rapporto pubblicato dal nostro Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione e Formazione (INVALSI), emerge in modo preoccupante che “si riscontra ancora una differenza dei risultati tra scuole e tra classi, più accentuata nelle regioni meridionali, specie per quanto riguarda la Matematica […]. Ciò significa che la scuola primaria nel Mezzogiorno fatica maggiormente a garantire uguali opportunità a tutti, con evidenti effetti negativi sui gradi scolastici successivi. Già a partire dal ciclo primario si evidenzia una considerevole differenza di opportunità di “apprendimento 1” in Matematica che si riverbera anche sui gradi scolastici successivi e interamente a svantaggio delle regioni meridionali”.

Il problema, quindi, è come rispondere alla sfida di riequilibrare le opportunità formative. Un tema caro alla pedagogia milaniana che individua un percorso concettualmente semplice: dare di più a chi ha di meno e contestualmente allungare/allargare il tempo scuola. Non a scapito, però, dei saperi di base (Studio della Lingua e della Matematica). Invece, come risponde il nostro sistema d’istruzione primario? Ce lo dice il MIM con la pubblicazione e il commento sulle iscrizioni e la scelta del “tempo scuola”.

“Il tempo Pieno a 40 ore settimanali – sottolinea il Ministero dell’Istruzione e del Merito – raggiunge a livello nazionale il 52,9% delle iscrizioni. Accanto al tempo pieno, il 28,7% delle famiglie sceglie le 27 ore, il 15,0% fino a 30 ore e il 3,4% il modello a 24 ore […]. Le percentuali più elevate di tempo pieno si registrano in:

Lazio: 72,5%;

Toscana: 69,0%;

Liguria: 66,3%;

Emilia-Romagna: 65,6%;

Lombardia: 65,0%;

Piemonte: 63,7%.

In queste regioni circa due alunni su tre frequentano la primaria con orario a 40 ore.

All’estremo opposto si collocano:

Sicilia: 22,2%;

Molise: 32,4%;

Puglia: 34,2%;

Campania: 36,2%;

Calabria: 37,3%;

Abruzzo: 37,7%.

Qui il tempo pieno non raggiunge la maggioranza assoluta, mentre risultano più diffuse le soluzioni a 27 ore o fino a 30 ore settimanali”[1].

La situazione, come si evince comparando i dati, si presenta complessa e contraddittoria: 1) in Italia complessivamente si svolgono meno ore di Matematica rispetto alla media europea (Il minimo raccomandato sono 600 ore e noi ne svolgiamo 420); 2) le Regioni del Mezzogiorno sono le più esposte all’insuccesso scolastico, perché faticano “a garantire uguali opportunità a tutti” e il Tempo Pieno nella Primaria (40 h settimanali di lezioni) è assicurato solo a 1/3 degli iscritti.

In pratica, laddove i risultati degli apprendimenti sono più bassi, si svolgono meno ore di scuola e ci si accontenta di un sistema scolastico strutturato su max 27/30 h settimanali di insegnamento salvo, poi, proporre alle famiglie valanga di progetti che intasano il sistema con ricadute, visti i dati INVALSI, assolutamente negativi.

Siccome questo mantra ce lo ripetiamo da trent’anni, trovo illogico continuare imperterriti su questa strada. Così come è incredibilmente illogico l’attendismo dell’Europa e del Governo nazionale, i quali non trovano il tempo di chiedersi quale effetto ha sul sistema scolastico questa dose massiccia di progetti che, stando ai dati su esposti, si configura come accanimento terapeutico su un corpo formativo costantemente allo stato comatoso.

Col PNRR, tra i numerosi interventi, stiamo investendo massicciamente in mense scolastiche. Ma se il servizio non viene attivato o non viene adeguatamente offerto alle famiglie o viene attivato solo ad anno scolastico ampiamente in corso e con chiusura anticipata, si vuole prendere atto di fermare i flussi finanziari indirizzati alla realizzazione di progetti di ampliamento (sic!) formativo dai titoli accattivanti, ma con ricadute equivalente allo zero assoluto e destinare, invece, le risorse disponibili all’allungamento del Tempo Pieno ordinario?

Vorrei vedere, inoltre, quanto corrisponde al vero quel 37,3% di Tempo Pieno (40 h settimanali) assicurato alle famiglie calabresi.

Fino all’anno scorso come Associazione Museo della Scuola “I Care!” e TELEMIA abbiamo svolto servizi nelle scuole della Locride, per constatare amaramente che, in molti comuni, la mensa inizia ad anno scolastico ampiamente avviato e termina il 31 maggio. Faccio presente che il tempo scuola a 40 h si svolge, pure, nella Scuola dell’Infanzia e questo segmento formativo chiude i battenti il 30 giugno.

Ritornando al tema cardine della riflessione. Si vuole continuare con la scuola progettificio o si vuole mettere mano a un tempo scuola che sia pieno (40 h settimanali) e reale? Si vuol continuare a far finta di niente e sciorinare progetti di ampliamento formativo fumosi sia nei titoli che nella sostanza?


[1] Dati resi noti da Orizzontescuola.it in data 8 marzo 2026

Uova di Pasqua AIL: il 20, 21 e 22 marzo la solidarietà torna nelle piazze



Con un contributo minimo di 15 euro, cittadini e volontari sostengono la ricerca scientifica e l'assistenza ai pazienti ematologici: un gesto concreto per donare speranza e un futuro a chi lotta contro i tumori del sangue.



Il 20, 21 e 22 marzo tornano in tutte le piazze d’Italia le uova di Pasqua dell’AIL Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma. 

Il tradizionale appuntamento è realizzato grazie all’impegno di oltre 200 volontari nelle città di Reggio Calabria, Vibo Valentia e nelle rispettive province oltre che in alcuni centri cittadini del catanzarese.

Dentro un Uovo di Pasqua AIL c’è molto di più di una semplice sorpresa: c’è il sostegno a oltre 100 studi scientifici in tutta Italia, il finanziamento di borse studio per giovani ricercatori e il supporto ai Centri Ematologici. Ci sono i sogni di migliaia di pazienti, il supporto costante a loro e alle loro famiglie.



Ci sono i sogni che tu puoi aiutarci a realizzare. 

Per continuare a far crescere la Ricerca abbiamo bisogno del tuo aiuto: il 20, 21 e 22 marzo scegliendo le Uova di Pasqua AIL, con un contributo minimo di 15 euro ci aiuterai a sostenere chi affronta un tumore del sangue, chi considera ogni giorno una conquista: ogni festa è una speranza che continua. 

Con un Uovo di Pasqua AIL non regali solo cioccolato, ma sostieni la ricerca scientifica, l’assistenza ai pazienti e doni un futuro a chi sta affrontando la sfida più importante.

Le uova dell’AIL si possono trovare nei giorni della manifestazione negli stand posti in città presso le postazioni storiche di Piazza San Giorgio, Porto Bolaro, Brico Center, Museo Archeologico di Reggio Calabria e in tutti i negozi della rete solidale che hanno aderito alla manifestazione.

Per ogni altra informazione puoi consultare il sito www.ailreggiocalabria.it, puoi seguire le pagine social dell’associazione o contattare la segreteria al numero 0965.24341 

Continua a stare al nostro fianco per poter dire insieme: #unuovoperlavita

Porta aperta, luci accese e nessuno dentro: serve più attenzione nei luoghi pubblici


Questa notte, intorno a mezzanotte e mezza, prima di iniziare a lavorare, sono andato al mio negozio per prendere alcuni ingredienti. Al ritorno, mentre percorrevo via XXV Aprile, ho notato qualcosa che mi ha subito fatto pensare: la porta d’ingresso dell’ex Municipio era aperta e le luci erano accese.

Un dettaglio che, a quell’ora, non può essere considerato normale.

Ho deciso di fare un giro con l’auto attorno all’edificio per verificare la presenza di qualcuno o di eventuali veicoli parcheggiati. Nulla. Nessuna traccia di presenza. Eppure, solo poche ore prima – dalle 16:00 alle 17:30 – si era svolto il consiglio comunale proprio in quella struttura.


A quel punto ho scelto di fermarmi, scendere dall’auto ed entrare. Ho chiamato ad alta voce per capire se ci fosse qualcuno all’interno. Nessuna risposta. Affacciandomi nella sala del consiglio ho trovato le luci accese e l’impianto dei microfoni ancora attivo.

Una situazione che lasciava pochi dubbi: qualcosa non era stato chiuso o spento come avrebbe dovuto.

Sono uscito e, dopo qualche momento di indecisione vista l’ora ormai tarda – era circa l’una di notte – ho deciso di contattare i Carabinieri, che sono intervenuti tempestivamente. Ho atteso in macchina mentre effettuavano il sopralluogo. Da quanto emerso, pare che non ci fossero anomalie o intrusioni.

Resta però una considerazione che non può passare inosservata.

Non è la prima volta che noto situazioni simili: in precedenza mi era già capitato di vedere, sempre di notte, una finestra lasciata aperta. Stavolta si trattava addirittura della porta d’ingresso spalancata.

Parliamo di una struttura che ospita non solo il consiglio comunale, ma anche uffici dell’Agenzia delle Entrate e la sede del Banco Alimentare. Luoghi sensibili, che richiedono attenzione, responsabilità e una gestione rigorosa.

Ho fornito tutte le mie generalità ai Carabinieri, che certamente faranno le dovute verifiche e raccomandazioni. Ma ritengo doveroso lanciare un appello a chi di competenza: serve maggiore cura, maggiore controllo, meno superficialità.

Anche perché, a quanto pare, le chiavi di questa struttura sono in possesso di più persone. E proprio per questo, la responsabilità deve essere ancora più condivisa e sentita.

La sicurezza dei luoghi pubblici non è un dettaglio. È una responsabilità collettiva che non può essere sottovalutata.

lunedì 16 marzo 2026

Successo e Passione: Il Centro di Aggregazione di Roccella Jonica Brilla al "Free Dance"

Il gruppo di ballo guidato dalla maestra Martina Zanone conquista il secondo posto nella categoria Balli Sociali durante la terza edizione della manifestazione a Siderno.



Una giornata all'insegna del ritmo, della socialità e del talento quella vissuta domenica 15 marzo presso il Palazzetto dello Sport "Eunice Kennedy Shriver" di Siderno

In occasione della terza edizione del concorso di danza "Free Dance", promosso e organizzato dall'ASD Free Life sotto la direzione di Rosella Barillaro di Gioiosa Jonica , il Centro di Aggregazione Sociale per anziani di Roccella Jonica ha lasciato il segno.

Il gruppo di ballo roccellese si è distinto in una competizione agguerrita che ha visto alternarsi sul palco ben 78 esibizioni di diverse categorie e stili

Sulle note coinvolgenti di "Serenata" di Serena Brancale , i ballerini roccellesi hanno interpretato una coreografia curata con dedizione dall'insegnante Martina Zanone.



L' energia e la coordinazione mostrate in pista hanno permesso al gruppo di ottenere un prestigioso secondo piazzamento nella categoria "Balli Sociali". Un risultato che premia non solo l'impegno tecnico, ma soprattutto lo spirito di unione che caratterizza il centro di Roccella Jonica presieduto da Felice Lia.

I protagonisti di questo successo, che hanno portato in alto i colori del centro aggregazione, sono: Giuseppe, Tina, Enza, Mirella, Valentina, Anna, Giovanna e Pina, accompagnati con orgoglio dalla loro maestra Martina.



Questa partecipazione conferma l'importanza del ballo come strumento di vitalità e condivisione, capace di trasformare la passione in traguardi concreti e momenti indimenticabili per l'intera comunità di Roccella Jonica.



Il sorriso che illumina la notte: Liliana Logozzo, esempio di dedizione e dignità del lavoro

 Ogni notte, mentre la città dorme, c’è chi lavora in silenzio per il bene della comunità. Tra queste persone c’è Liliana Logozzo, una giovane mamma e lavoratrice che con impegno, passione e un sorriso costante rappresenta un piccolo ma grande esempio di amore per il proprio lavoro.



Ci sono storie che meritano di essere raccontate perché parlano di dignità, sacrificio e senso del dovere. Storie semplici, ma proprio per questo autentiche. Tra queste c’è quella di Liliana Logozzo, una ragazza che ogni giorno – o meglio ogni notte – svolge con grande serietà e dedizione il suo lavoro nel servizio di raccolta differenziata del nostro Comune.

Il suo non è un lavoro facile. Non ha nemmeno la sicurezza di un contratto stabile. Eppure, nonostante questo, Liliana non fa mai mancare il suo impegno. Ogni notte si alza, affronta il freddo, il vento, la pioggia e le temperature imprevedibili di questa stagione altalenante, e lo fa con un senso di responsabilità che merita rispetto e riconoscenza.

Come tutti gli altri operatori del servizio, Liliana è stata presente anche nelle notti più difficili. Durante il passaggio del ciclone Henry, nelle ore segnate da vento e temporali, era lì insieme alle squadre di lavoro, a svolgere il proprio compito con la stessa determinazione di sempre. Senza lamentele, senza esitazioni.

Anzi, chi la incontra racconta sempre la stessa cosa: Liliana affronta il lavoro con il sorriso sulle labbra. Un sorriso autentico, che accompagna il suo impegno e che riesce a trasmettere entusiasmo e serenità anche nelle ore più faticose della notte.

Ma Liliana non è soltanto una lavoratrice instancabile. Nella vita è soprattutto una mamma meravigliosa di Ilaria, Marco e della piccola Noemi, ai quali dedica amore e attenzione. 

E da tanti anni fa parte con grande devozione dell’Arciconfraternita di San Giuseppe, segno di un forte legame con i valori della comunità e della tradizione.

Questo breve elogio non vuole togliere nulla a tutte le altre lavoratrici e ai tanti lavoratori comunali che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali per la nostra comunità con grande professionalità e spirito di appartenenza. A loro va il nostro sincero ringraziamento.

Ma proprio in rappresentanza di tutti loro, oggi ho voluto dedicare un pensiero speciale a Liliana: una ragazza, una mamma e una lavoratrice modello che, nonostante i sacrifici quotidiani, continua ad affrontare la vita e il lavoro con il sorriso.

Un sorriso che racconta molto più di tante parole.

Grazie, Liliana. 

domenica 15 marzo 2026

L’Arciconfraternita di San Giuseppe alla Giornata di Spiritualità Regionale di Gerace

Oggi, domenica 15 marzo, l’Arciconfraternita di San Giuseppe di Roccella Jonica ha preso parte a un importante momento di fede e comunione: la Giornata di Spiritualità regionale dedicata alle Confraternite della Calabria.


Nella splendida cornice di Gerace, il Priore Cosimo Maiolo e una valida rappresentanza dell'Arciconfraternita di San Giuseppe si sono uniti ai rappresentanti delle altre Confraternite provenienti da tutte le diocesi calabresi.

L’incontro, promosso dalla Confederazione delle Confraternite d’Italia e dalla CEC, si è sviluppato attorno al tema evangelico “Passiamo all’altra riva”

Un’occasione preziosa di ritiro e

riflessione, arricchita dalla meditazione di Padre Mario Chiarello, per rinnovare quei carismi di servizio e carità che da secoli animano l' Arciconfraternita all'interno della comunità di Roccella.
Essere presenti a Gerace oggi ha significato confermare  l'impegno in un cammino di sinodalità e crescita spirituale, portando l’identità di Roccella Jonica nel cuore della vita confraternale regionale.


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

.

.
.

.

.

VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

.

Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

.

.
Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri