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lunedì 2 novembre 2026

Antonio Zito, sei anni dopo: il silenzio delle istituzioni e il ricordo che una figlia non smette di custodire

Nel giorno della commemorazione dei defunti, Valentina Zito affida al sindaco una lettera carica di dolore, affetto e amarezza. Non chiede targhe, piazze o riconoscimenti, ma soltanto una parola, un ricordo umano per il padre Antonio, che ha guidato Roccella dal 1980 al 1990 e che, con il suo impegno, ha contribuito alla storia della nostra comunità. Pubblichiamo la sua lettera, perché certe testimonianze meritano di essere ascoltate e perché il ricordo di chi ha servito il proprio paese non dovrebbe appartenere soltanto alla memoria dei familiari.



Al Signor Sindaco di Roccella

Signor Sindaco,

mi permetto di scriverLe come figlia.

Oggi sono 6 anni che mio padre, Antonio, non c'è più. Se n'è andato il 2 novembre, il giorno dei morti.

Le chiedo con il cuore in mano: mi può spiegare perché il Suo animo non sente di spendere una sola parola per lui in un giorno particolare?

Non Le chiedo una piazza, non Le chiedo una targa. Le chiedo una parola. Un ricordo umano.

Mio padre ha dato tanto per la sua amata Roccella. Con sacrificio, impegno, onestà. Lo ha fatto quando era faticoso farlo, senza guardare l'orologio, senza chiedere nulla in cambio. E se Roccella è quello che è, è anche grazie a uomini come lui.

Da 6 anni, da parte delle Istituzioni, solo silenzio totale.

Forse per Lei non era nessuno. Per me era tutto. Era un uomo onesto, preparato e di grandi principi. Un uomo perbene.

Io lo ricorderò sempre, con o senza le Istituzioni. Chi gli ha voluto bene lo farà con il cuore.

Ma da primo cittadino di questa comunità, mi aspettavo almeno un segno di rispetto per chi questa comunità l'ha servita.

Resto in attesa di una Sua risposta, se avrà voglia di darla.

Con rispetto,

La figlia di Antonio

Valentina Zito.

AVVISO AI FEDELI: CAMBIA IL LUOGO DELLA CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA AL CIMITERO A causa delle avverse condizioni climatiche, la Comunità delle Parrocchie di Roccella Jonica comunica che la Santa Messa prevista per oggi, 2 novembre, alle ore 10:30 presso il cimitero non sarà celebrata all'aperto. La celebrazione si terrà regolarmente allo stesso orario, ma nella Chiesa Matrice. Un avviso importante per tutti coloro che desiderano partecipare alla celebrazione eucaristica in occasione della Commemorazione dei Defunti. Condividiamo l'informazione affinché possa raggiungere il maggior numero possibile di fedeli.

A causa delle avverse condizioni climatiche, la Comunità delle Parrocchie di Roccella Jonica comunica che la Santa Messa prevista per oggi, 2 novembre, alle ore 10:30 presso il cimitero non sarà celebrata all'aperto.

La celebrazione si terrà regolarmente allo stesso orario, ma nella Chiesa Matrice.

Un avviso importante per tutti coloro che desiderano partecipare alla celebrazione eucaristica in occasione della Commemorazione dei Defunti.

Condividiamo l'informazione affinché possa raggiungere il maggior numero possibile di fedeli.



TIZIANA SCIMONE, UNA VOCE CHE PORTA ROCCELLA LONTANO


Dai prestigiosi riconoscimenti de “Il Vinile d’Argento” alla ribalta televisiva di Canale Italia: continua il percorso artistico della nostra concittadina, con nuovi traguardi e importanti soddisfazioni.



Ci sono talenti che, anche quando si allontanano dalla propria terra, continuano a portarla nel cuore. Tiziana Scimone è certamente una di queste.

La nostra cara concittadina sta vivendo un periodo particolarmente intenso e ricco di soddisfazioni artistiche. Dopo il prestigioso secondo posto nella categoria Big del Premio Internazionale Il Vinile d’Argento 2026, conquistato con il brano “Fenice di Fuoco”, e la presentazione del relativo vinile a Venezia, nel contesto della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, Tiziana continua a raccogliere apprezzamenti e occasioni importanti.

Un'altra bella soddisfazione è rappresentata dal raggiungimento della finale nel "Tourmusicfest" - the european music contest" di San Marino, un traguardo tutt'altro che scontato, che testimonia la qualità del suo percorso, la sua determinazione e la capacità di confrontarsi con un panorama musicale più ampio. Arrivare a una finale significa vedere premiati impegno, passione e talento, ed è già un risultato di cui andare fieri.

E proprio “Fenice di Fuoco” è stata protagonista, insieme a “Il Lamento del Mare”, della recente partecipazione televisiva a La Grande Scena di Canale Italia lo scorso 29 ottobre. Due brani diversi, due espressioni della sensibilità artistica di Tiziana: il primo accompagnato da una coreografia di danza, il secondo più intimo e intenso, capace di trasmettere emozioni profonde.


Ci piace soprattutto il significato che accompagna la sua musica: storie, emozioni, memoria, solidarietà e attenzione alle vicende umane. Non semplici canzoni, ma messaggi che arrivano al cuore.

Da roccellesi non possiamo che essere orgogliosi di Tiziana, della sua passione e della determinazione con cui continua a coltivare il proprio talento, portando con sé le proprie radici e, idealmente, anche il nome della nostra città.

Complimenti Tiziana! Ti auguriamo che questi traguardi siano soltanto altrettante tappe di un percorso ancora lungo e ricco di soddisfazioni. Roccella è orgogliosa di te e continuerà a seguirti con affetto, stima e riconoscenza.


Il video della partecipazione di Tiziana Scimone al programma "La grande scena" su Canale Italia.

https://www.facebook.com/share/v/1E6Zds7Tvb/


BILANCIO CONSOLIDATO 2025, I CONTI NON TORNANO: DEBITI, PARTECIPATE E RISCHI PER IL FUTURO DI ROCCELLA

Nel nostro intervento in Consiglio comunale abbiamo evidenziato le criticità finanziarie di Jonica Multiservizi e Porto delle Grazie, i pesanti debiti del perimetro consolidato e le incognite legate al futuro della società portuale. Una gestione che continua a intrecciare le fragilità finanziarie del Comune con quelle delle società partecipate, senza offrire sufficienti garanzie ai cittadini. Il nostro giudizio politico è fortemente negativo: non si possono privatizzare i profitti e pubblicizzare le perdite. Per queste ragioni abbiamo espresso voto contrario.


Il nostro intervento nel Consiglio Comunale del 29 Ottobre.


Presidente, Sindaco, colleghi consiglieri,

il bilancio consolidato rappresenta lo specchio delle scelte di esternalizzazione e dei modelli di governance adottati da questa amministrazione.


Se da un punto di vista formale l'Organo di Revisione ha espresso parere favorevole, dopo una serie di correzioni e adeguamenti in extremis dei testi e delle schede tecniche, l'analisi dei dati e delle relazioni allegate ci restituisce un quadro politico-finanziario fortemente preoccupante, strettamente interconnesso con la grave crisi strutturale che ha colpito l'ente capogruppo e che ha reso inevitabile l'adozione del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (PRFP).


Innanzitutto, vogliamo evidenziare il peso schiacciante e la forte dipendenza di Jonica Multiservizi S.p.A. dal Comune.

Dalla nota integrativa emerge che Jonica Multiservizi realizza il 98,4% dei propri ricavi attraverso affidamenti diretti da parte del Comune di Roccella Jonica, relativi ai servizi idrico, di igiene urbana, depurazione e decoro urbano.

Siamo di fronte a una società quasi totalmente dipendente da un unico committente. Questo significa che ogni tensione di cassa, ogni ritardo nei pagamenti o ogni criticità strutturale del Comune si ripercuote direttamente sugli equilibri della società e viceversa.


Dagli atti emergono, inoltre, disallineamenti significativi tra le poste vantate dall'Ente e quelle contabilizzate dalla partecipata. Ci riferiamo, in particolare, al differenziale sui crediti vantati da Jonica Multiservizi nei confronti del Comune, superiore a 405 mila euro, in gran parte riconducibile al debito fuori bilancio relativo alla gestione del depuratore consortile per gli anni 2022-2024, sterilizzato e inserito nel piano di rateizzazione del Piano di riequilibrio pluriennale.

Questo dato dimostra una storica difficoltà nella riconciliazione tempestiva e puntuale delle posizioni reciproche tra l'ente capogruppo e le società partecipate.


Andiamo avanti.

Il perimetro consolidato evidenzia debiti complessivi per oltre 27,2 milioni di euro, con una massa di debiti verso fornitori che si attesta ancora sui 9,04 milioni di euro, ai quali si aggiungono debiti tributari ed erariali per 1,68 milioni di euro.

Numeri che confermano come la filiera pubblica locale continui a gravare pesantemente sui tempi di pagamento della filiera economica territoriale, rendendo necessario un monitoraggio particolarmente rigoroso, soprattutto nell'ottica dell'attuazione del Piano di risanamento finanziario.

Tra i fatti di rilievo segnalati dallo stesso Organo di Revisione, vi è la scadenza ormai imminente, fissata al 31 dicembre 2026, per il subentro del Gestore Unico So.Ri.Cal. S.p.A. nel servizio idrico integrato, con il conseguente trasferimento della totalità del personale attualmente impiegato da Jonica Multiservizi in questo ramo di attività.

Chiediamo, pertanto, all'amministrazione di chiarire quali saranno gli impatti occupazionali, economici e di bilancio per la società in house e per le casse comunali, una volta venuta meno una fetta così rilevante della sua attività, che rappresenta circa il 37% dei ricavi legati al servizio idrico.


Un capitolo a parte merita l'analisi della Porto delle Grazie S.r.l.

Dagli atti in nostro possesso emerge una realtà economica a dir poco paradossale.

A fronte di una struttura portuale che gestisce una considerevole mole di presenze di imbarcazioni, beneficia di ingenti investimenti pubblici e movimenta flussi turistici rilevanti, l'utile d'esercizio si ferma a una cifra estremamente modesta: appena 44.780 euro.

E se guardiamo ai dividendi e, più in generale, al ritorno economico per le casse dell'Ente e per la collettività, la cifra diventa politicamente irrisoria, quasi ridicola.

Ci chiediamo come sia possibile che un'infrastruttura strategica di tale portata, con un valore della produzione superiore a 1,46 milioni di euro, produca una redditività così marginale per il Comune.

Questa gestione economica sottotono evidenzia una mancata capacità di valorizzare commercialmente e finanziariamente un asset pubblico di prim'ordine, trasformando quella che dovrebbe essere una risorsa importante per l'economia e per il bilancio di Roccella in una società dalla redditività quasi nulla.

Ma c'è un aspetto ancora più preoccupante che non possiamo assolutamente ignorare.

È necessario evidenziare che il bilancio apparentemente positivo della società Porto delle Grazie si regge anche sulla decurtazione operata dalla stessa società sulle somme dovute, in base alla concessione, alle Autorità demaniali.

Si tratta di una decurtazione unilaterale che la società non poteva effettuare e sulla quale grava l'esito del giudizio attualmente in corso, promosso dalla società nei confronti delle Autorità demaniali e dello stesso Comune, che è il soggetto istituzionale incaricato di riscuotere il canone stabilito dalla concessione per conto delle Autorità demaniali.

La società non ha ottemperato al pagamento delle somme dovute e, riducendo unilateralmente il canone, ha contravvenuto agli impegni assunti con la sottoscrizione della concessione.

In questo modo si è esposta a un rischio potenzialmente esistenziale per la propria stessa sopravvivenza.

Un eventuale esito negativo del giudizio potrebbe infatti tradursi in una situazione di gravissima difficoltà finanziaria, fino al rischio di fallimento, perché la società si troverebbe a dover corrispondere ingenti somme di cui, allo stato, non dispone assolutamente.

Possiamo quindi affermare che anche i bilanci del Porto delle Grazie sono oggi esposti a un rischio concreto, proprio come lo sono i conti del Comune, già alle prese con il pre-dissesto finanziario.

A tutto questo dobbiamo aggiungere gli accertamenti della Guardia di Finanza, che hanno evidenziato il mancato pagamento, da parte della Porto delle Grazie, di ingenti somme dovute al Comune per IMU e TARI.

Ricordiamo che già lo scorso anno, quando abbiamo sollevato la questione, il sindaco ci rispose che quelle somme non erano dovute.

Una posizione che, alla luce degli accertamenti della Guardia di Finanza, solleva interrogativi ancora più pesanti.

Si ha quasi la sensazione che, a tutelare gli interessi dei cittadini di Roccella, offra maggiori garanzie la Guardia di Finanza che non il sindaco stesso.

Un sindaco che, nei fatti, sembra fare di tutto affinché IMU e TARI non vengano pagate dalla società Porto delle Grazie, mentre i cittadini roccellesi continuano a essere vessati quotidianamente con bollette e notifiche di accertamento.

In questa vicenda il Comune è venuto a trovarsi in una situazione di gravissimo conflitto di interessi: da una parte è azionista di maggioranza della società Porto delle Grazie, dall'altra è il soggetto istituzionale che dovrebbe riscuotere il canone concessorio per conto delle Autorità demaniali.

Si è dunque concentrata in capo allo stesso Comune una commistione di interessi che riteniamo inaccettabile e fuori da ogni regola di corretta gestione amministrativa.

Siamo di fronte, come abbiamo già detto in altre circostanze e come ribadiamo oggi, a un'amministrazione che opera secondo una logica ben precisa: privatizzare i profitti e pubblicizzare le perdite.

Una logica che è lontana anni luce dalla tutela degli interessi dei cittadini di Roccella Jonica.

Ritornando al bilancio consolidato, vogliamo sottolineare un'ulteriore criticità che riguarda la formazione e la produzione degli atti contabili.

Ancora una volta, infatti, assistiamo a una predisposizione dei documenti a ridosso delle scadenze, con la necessità di continue note integrative, correzioni e integrazioni documentali.

È quanto emerge dai numerosi rilievi che sono stati superati soltanto grazie a successive interlocuzioni tecniche, intervenute tra il 10 e il 19 ottobre 2026.

Un'amministrazione che si trova in una situazione di riequilibrio finanziario avrebbe il dovere di programmare e blindare con largo anticipo l'attività contabile e il sistema dei controlli, senza essere costretta ogni volta a rincorrere le scadenze normative.

Per tutte queste ragioni, la nostra posizione è chiara.

Pur prendendo atto del lavoro di ripulitura contabile svolto dall'Organo di Revisione per giungere alla quadratura formale del bilancio consolidato, il nostro giudizio politico sull'azione amministrativa resta fortemente negativo.

Riteniamo che questo documento non faccia altro che confermare la fragilità di un sistema che continua a reggersi grazie a interventi straordinari di bilancio, a piani di rientro pluriennali e a società partecipate che presentano criticità economiche e gestionali tutt'altro che trascurabili.

Non siamo di fronte a un sistema solido, capace di generare valore e garantire prospettive economiche per il territorio, ma a un sistema che continua a trascinare con sé le fragilità finanziarie dell'Ente, trasferendole anche alle proprie partecipate.

Per tutte queste ragioni, il nostro gruppo esprimerà voto contrario sulla proposta di delibera.

domenica 1 novembre 2026

Roccella perde la sua pista di ghiaccio. Quest'anno il Natale di Paradice in ICE sarà a Siderno

Dopo tanti anni di presenza sul nostro Lungomare, la famiglia Patruno porterà la sua attrazione invernale a Siderno. Una mancanza che si farà sentire soprattutto tra i bambini, i ragazzi e le famiglie roccellesi.



Ci sono appuntamenti che, anno dopo anno, finiscono per diventare parte delle tradizioni di una comunità. Uno di questi, per Roccella Jonica, era senza dubbio Paradice in ICE, la pista di pattinaggio sul ghiaccio che durante le festività natalizie trasformava il nostro Lungomare in un luogo di divertimento, incontro e spensieratezza.

Per tanti anni, grazie all'impegno e alla professionalità della famiglia Patruno, questa attrazione ha rappresentato uno dei principali richiami dell'inverno roccellese. Bambini alle prime esperienze sui pattini, ragazzi che si ritrovavano con gli amici, famiglie che trascorrevano insieme qualche ora di svago: immagini che ormai facevano parte del Natale della nostra città.


Quest'anno, purtroppo, sarà diverso. Paradice in ICE sarà allestita a Siderno, nella piazza Porto Salvo, e non sul Lungomare di Roccella.

Una notizia che lascia un po' di amarezza, soprattutto pensando ai tanti giovani roccellesi che aspettavano questo appuntamento e che quest'anno dovranno rinunciarvi nella propria città.

Non è soltanto una pista di pattinaggio che manca. È un'occasione di aggregazione, un'attrazione capace di portare movimento e allegria anche nei mesi invernali, quando le occasioni di svago per i più giovani diventano inevitabilmente meno numerose.

A questo si accompagna il nostro sincero apprezzamento per la famiglia Patruno e per tutto il suo staff. Una realtà che da anni anima Roccella, non soltanto durante il Natale con la pista di ghiaccio, ma anche in estate con il suo luna park sul Lungomare, diventato un altro appuntamento molto frequentato e apprezzato, a partire dall'immancabile autoscontro.

A loro va il nostro ringraziamento per gli anni trascorsi insieme alla nostra comunità, per la professionalità, la simpatia e la capacità di regalare momenti di spensieratezza a grandi e piccoli.

Un abbraccio particolare a Giuseppe, a tutto il suo staff e soprattutto alla meravigliosa signora Grazia, presenza preziosa e anima di questa bella realtà. A tutti loro va il nostro più sincero in bocca al lupo per questa nuova avventura a Siderno, con l'augurio che anche lì possano raccogliere lo stesso affetto e regalare tante emozioni a grandi e piccoli.

Perché una città viva non è fatta soltanto di grandi eventi estivi. È fatta anche di piccole e grandi occasioni per stare insieme, divertirsi e sentirsi parte di una comunità, durante tutto l'anno.

Quest'anno il ghiaccio di Paradice in ICE sarà a Siderno, ma il dispiacere di non averlo a Roccella resterà soprattutto nei sorrisi e nelle aspettative dei nostri ragazzi.

E forse è proprio da qui che dovremmo ripartire: dall'importanza di non perdere quelle occasioni che rendono una città più viva, accogliente e a misura di giovani e famiglie.

sabato 31 ottobre 2026

CIAO CARLO, AMICO CARO. RESTERÀ IL RICORDO DELLA TUA GENTILEZZA E DELLA TUA GRANDE UMANITÀ

Ci sono persone che, nel corso della vita, diventano molto più di semplici conoscenti. Persone con le quali, giorno dopo giorno, si costruisce un rapporto fatto di stima, affetto, familiarità e sincera amicizia. Carlo Corazziere era una di queste persone.

La notizia della sua scomparsa ci addolora profondamente e lascia un grande vuoto in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo.

Carlo era una persona buona, dolcissima, dal carattere aperto e affettuoso. Un uomo profondamente legato alla sua famiglia, alla quale ha dedicato la vita, e al proprio lavoro, che ha sempre svolto con passione, serietà e una straordinaria attenzione per ogni particolare.

Per tantissimi anni, con la sua tipografia "Il Punto Grafico", è stato un autentico punto di riferimento per Roccella e per tutto il comprensorio. Manifesti, locandine, lavori di grafica, ciclostilati, libri e volumi: sono davvero tante le persone, le associazioni, le istituzioni e le attività che si sono affidate alla sua professionalità.

Carlo era un tipografo alla vecchia maniera, uno di quelli per i quali il lavoro non poteva essere semplicemente un prodotto da consegnare, ma doveva essere fatto bene, fino in fondo. Preciso, puntiglioso, attento a ogni dettaglio, non lasciava nulla al caso. La qualità del risultato era una questione di serietà e di rispetto verso chi gli affidava un lavoro. Un vero professionista, orgoglioso del proprio mestiere.

Ma il mio ricordo più bello di Carlo va ben oltre la sua attività professionale.

Ho frequentato spesso la loro casa, perché da sempre tutta la famiglia è stata legata alla nostra attività da un rapporto di fiducia e di affezione che, con il tempo, si è trasformato in qualcosa di molto più bello: un rapporto di amicizia e familiarità.

Ogni incontro con Carlo era un momento piacevole. La sua cordialità, il suo modo spontaneo di accoglierti, la sua disponibilità, le sue parole sempre gentili e quei consigli dispensati con affetto erano parte del suo modo di essere. Aveva la rara capacità di farti sentire a casa, di farti capire che dietro il professionista c'era soprattutto un uomo dal cuore grande.

E una cosa, più di ogni altra, voglio ricordare: Carlo è rimasto sempre Carlo, gentile, affettuoso e persino ironico, fino alla fine. Anche quando la malattia, lentamente e inesorabilmente, ne minava le forze e lo provava nel fisico, non aveva perso quel suo modo speciale di rapportarsi agli altri, quella cordialità e quella capacità di regalare una parola buona, un sorriso e persino una battuta. È un ricordo che mi accompagnerà per sempre e che dice molto della sua forza d'animo e della sua straordinaria umanità.

Oggi il nostro pensiero va alla cara moglie Liliana, donna di straordinaria generosità, da sempre impegnata nel volontariato e nell'aiuto alle persone più fragili e svantaggiate. A lei, a Chiara, la loro amata figlia, architetta e ricercatrice, che ha saputo costruire un importante percorso professionale e culturale nel campo della valorizzazione del patrimonio e del territorio, e a tutti i familiari rivolgiamo le nostre più sincere e affettuose condoglianze.

Io e Agnese vogliamo far arrivare a tutti loro un abbraccio forte e sincero, nella consapevolezza che nessuna parola può colmare il dolore di una perdita così grande, ma che l'affetto e la vicinanza delle persone care possono almeno aiutare ad affrontare questi momenti.

Caro Carlo, grazie per la tua amicizia, per la tua gentilezza, per i tuoi sorrisi e per tutti quei momenti di semplice e autentica umanità che porteremo nel cuore.

Il tuo ricordo resterà vivo nelle persone che ti hanno conosciuto, nel lavoro che hai lasciato, nei tanti rapporti umani che hai saputo costruire e, soprattutto, nell'affetto della tua famiglia.

Innalziamo per te una preghiera, affidandoti alla misericordia del Signore.

Che la terra ti sia lieve, caro Carlo.

Riposa in pace.



venerdì 30 ottobre 2026

Roccella Jonica, il disagio in divisa: un convegno per comprendere, prevenire e affrontare la vulnerabilità psicologica nelle Forze dell’Ordine

Venerdì 6 novembre, al Convento dei Minimi, una giornata di approfondimento con rappresentanti delle istituzioni, magistrati, professionisti della salute mentale e vertici delle Forze dell’Ordine.



C'è un disagio che spesso rimane nascosto, consumandosi lontano dagli occhi dell'opinione pubblica, dietro una divisa e il senso del dovere di chi ogni giorno è chiamato a garantire sicurezza, legalità e protezione ai cittadini.

È proprio questo il tema al centro del convegno «Quando il disagio in divisa va oltre – Comprendere, prevenire e trasformare la vulnerabilità psicosociale delle Forze dell'Ordine», in programma venerdì 6 novembre 2026, alle ore 9:00, presso il Convento dei Minimi di Roccella Jonica.

Un appuntamento di grande rilevanza sociale e professionale, che intende accendere i riflettori sulla vulnerabilità psicologica e psicosociale degli operatori delle Forze dell'Ordine, affrontando un tema delicato che troppo spesso resta in secondo piano: il peso emotivo, umano e professionale che accompagna chi è quotidianamente impegnato in situazioni di rischio, emergenza e forte pressione.

L'iniziativa è promossa da SIULP Calabria e dalla Segreteria Provinciale di Reggio Calabria, con il patrocinio del Comune di Roccella Jonica, della Camera Civile di Locri, dell'Ordine degli Avvocati di Locri e del Circolo della Stampa della Locride.

Numerose le istituzioni e le personalità che porteranno il proprio contributo. Dopo i saluti istituzionali, affidati tra gli altri al sindaco di Roccella Jonica, al questore di Reggio Calabria Paolo Sirna, ai rappresentanti della Polizia di Stato, della magistratura e della Diocesi di Locri-Gerace, seguiranno gli interventi di esperti del settore.

Tra i relatori figurano il sociologo Graziano Lori, il dott. Stefano Callipo, la dott.ssa Mariarita Notaro, l'on. Stefania Ascari, il dott. Domenico Savio Firringa, il dott. Domenico Madonna e il dott. Felice Romano. A moderare i lavori sarà Francesco Sorgiovanni, presidente del Circolo della Stampa della Locride.

Il convegno rappresenterà un'occasione di confronto tra istituzioni, professionisti e operatori, con l'obiettivo di promuovere maggiore consapevolezza, prevenzione e strumenti concreti di sostegno per chi indossa una divisa.

Un momento di riflessione che assume anche un particolare significato umano, come ricorda la frase riportata sulla locandina: «In memoria di tutti coloro ai quali non avremmo mai immaginato di dover dire… Addio».

Un messaggio che richiama l'importanza di non lasciare soli coloro che ogni giorno sono al servizio della collettività e di riconoscere che anche dietro una divisa ci sono persone, emozioni, fragilità e bisogni di ascolto e sostegno.

L'appuntamento è dunque per venerdì 6 novembre, alle ore 9:00, al Convento dei Minimi di Roccella Jonica.

domenica 25 ottobre 2026

Roccella Jonica, grande partecipazione al XXI Cammino Diocesano delle Confraternite

 

Una giornata di fede, preghiera e fraternità. Il corteo ha attraversato le vie cittadine fino alla Chiesa di San Giuseppe, dove l'accoglienza dell'Arciconfraternita si è conclusa con un momento di convivialità.



Roccella Jonica ha ospitato sabato 24 ottobre il XXI Cammino Diocesano delle Confraternite della Diocesi di Locri-Gerace, un appuntamento che ha richiamato una massiccia partecipazione di confratelli e consorelle provenienti dalle diverse comunità parrocchiali della diocesi.

Una presenza numerosa e significativa, testimoniata dal lungo corteo che ha attraversato le vie cittadine, accompagnato dagli stendardi e dai simboli delle diverse confraternite, espressione di una tradizione religiosa ancora profondamente radicata nel territorio.



La giornata ha preso avvio alle ore 15 presso la Chiesa Matrice, con l'arrivo e la registrazione delle confraternite. A seguire, il saluto del vescovo S.E.R. Mons. Cesare Di Pietro e l'incontro formativo dal titolo «Unum corpus, multi sumus. Verso il Congresso Eucaristico Nazionale», dedicato al significato della comunione ecclesiale e al cammino di preparazione al Congresso Eucaristico Nazionale.

Nel pomeriggio si sono svolte anche le elezioni del direttivo dell'Unione Diocesana delle Confraternite, che hanno portato all'elezione di Pasquale Blefari, priore dell'Arciconfraternita Maria SS. Immacolata di Bovalino Superiore, alla carica di presidente dell'Unione Diocesana.


Alle ore 17.30, la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo emerito S.E.R. Mons. Francesco Oliva, ha rappresentato un altro momento centrale dell'iniziativa, prima del tradizionale cammino delle confraternite in preghiera.

Il corteo ha quindi raggiunto la Chiesa di San Giuseppe, dove l'omonima Arciconfraternita di Roccella Jonica ha accolto i partecipanti. Qui si è svolta la consegna degli attestati di partecipazione, seguita da un ricco buffet preparato in gran parte dalle consorelle, che hanno contribuito con impegno e generosità alla riuscita del momento conviviale.

Una conclusione all'insegna dell'ospitalità e della condivisione, che ha permesso ai partecipanti di proseguire, anche al di fuori dei momenti liturgici, quell'esperienza di fraternità che costituisce il cuore del cammino confraternale.



L'iniziativa ha richiamato i valori indicati dalla stessa Diocesi nella presentazione dell'evento: custodire le radici della tradizione, vivere la pietà popolare come espressione concreta di preghiera e carità e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità ecclesiale.

Roccella Jonica si è così trasformata in un luogo d'incontro e di testimonianza, accogliendo le confraternite in una giornata che ha unito spiritualità, formazione, tradizione e amicizia, nel segno di una Chiesa che cammina insieme.



ROCCELLA JONICA, I CONTI PRESENTANO IL CONTO: DIECI ANNI DI SACRIFICI PER I CITTADINI

Dal disavanzo di oltre 2,1 milioni di euro a una massa passiva di oltre 3 milioni: il Piano di riequilibrio 2026-2035 impone una riflessione sul futuro del Comune. Roccella in Comune vota contro: servono una nuova classe politica e un radicale cambiamento nella gestione amministrativa.


La situazione finanziaria del Comune di Roccella Jonica è arrivata a un punto che non può più essere ignorato. Il Rendiconto 2025 ha fatto emergere un disavanzo di amministrazione di 2.124.417,07 euro. A questo si aggiungono debiti fuori bilancio e un accantonamento per possibili passività della società partecipata Jonica Multiservizi, portando la massa passiva complessiva del Piano di riequilibrio a 3.012.115,44 euro.

Non si tratta di una difficoltà nata improvvisamente, ma di criticità accumulate nel tempo, già oggetto dei rilievi della Corte dei conti con le deliberazioni n. 25/2025 e n. 152/2025.

Gli atti evidenziano problemi nella gestione dei residui attivi, nella determinazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), nella riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie e nella gestione della cassa, con il ricorso sistematico alle anticipazioni di tesoreria per sostenere le spese correnti.

A queste criticità si aggiungono i debiti fuori bilancio, emersi anche nei rapporti con Jonica Multiservizi, società interamente partecipata dal Comune.

È legittimo chiedersi come sia stato possibile arrivare a questa situazione, quali controlli siano mancati e perché non si sia intervenuti tempestivamente per correggere le criticità.

Il Piano di riequilibrio 2026-2035 prevede il ripiano di una massa passiva di oltre 3 milioni di euro, attraverso maggiori entrate, recupero della capacità di riscossione, valorizzazione del patrimonio comunale e riduzioni della spesa.

Il Piano individua risorse complessive per circa 4,77 milioni di euro nell'arco del decennio, ma le previsioni dovranno tradursi in entrate realmente incassate e risparmi effettivi, senza la formazione di nuovi debiti.

Il percorso di riequilibrio durerà dieci anni. Non sosteniamo che il Piano determini automaticamente nuovi aumenti fiscali: i principali tributi comunali sono già applicati ai livelli massimi consentiti. Il problema è capire da dove arriveranno le risorse e quali spese saranno sacrificate.

Tra le misure previste figurano le entrate derivanti dalle sanzioni stradali, dal patrimonio boschivo, dall’addizionale demaniale e dal rafforzamento della riscossione, insieme alla riduzione di alcune voci della spesa corrente.

Contestiamo l’eccessiva fiducia riposta in entrate ancora da realizzare. Le sanzioni stradali devono garantire la sicurezza, non diventare uno strumento per fare cassa; il patrimonio pubblico deve essere valorizzato senza svendere beni strategici della comunità.

La riduzione della spesa può inoltre incidere sulla manutenzione delle strade, sulla pulizia, sul verde pubblico, sui servizi sociali, sull’assistenza scolastica e sugli investimenti necessari alla qualità della vita.

Abbiamo contestato anche la previsione di 270.000 euro per il palcoscenico del Teatro al Castello, ritenendo necessario valutare ogni investimento sulla base delle priorità della comunità e coinvolgere i soggetti privati che beneficiano economicamente dei grandi eventi.

Il problema non è soltanto contabile, ma riguarda le scelte e le responsabilità di chi ha amministrato. La continuità politica, rivendicata per anni come un merito, deve tradursi anche nell’assunzione delle responsabilità per le criticità accumulate.

Chi ha contribuito a determinare la voragine del debito non può essere considerato la garanzia del suo risanamento.

Risanare significa migliorare la riscossione, rafforzare i controlli, impedire nuovi debiti fuori bilancio, eliminare gli sprechi e verificare ogni anno il raggiungimento degli obiettivi. Significa anche rivedere le priorità, valutare le spese discrezionali e garantire che le risorse pubbliche producano benefici concreti per i cittadini.

Il nostro voto contrario al Piano non è un voto contro Roccella né contro la necessità di risanare i conti. È una scelta dettata dalla preoccupazione per il futuro del paese e dalla mancanza di fiducia nella capacità politica di chi ha contribuito a determinare questa situazione di guidare il Comune fuori dalla crisi.

Non possiamo accettare che il peso del risanamento ricada sui cittadini attraverso dieci anni di vincoli, possibili riduzioni dei servizi e risorse sottratte ad altre necessità della comunità.

Continueremo a vigilare sull’attuazione del Piano, chiedendo trasparenza sulle entrate e sulle spese e segnalando ogni criticità. Il nostro impegno è costruire un’alternativa amministrativa credibile, capace di mettere al centro le persone e non gli interessi della politica.

A Roccella serve un radicale cambiamento nella gestione amministrativa: meno sprechi, più servizi, più attenzione ai bisogni delle persone.

Il risanamento finanziario deve diventare l’occasione per ricostruire fiducia, responsabilità e una prospettiva nuova per il futuro della nostra comunità.

lunedì 19 ottobre 2026

Bandiera Blu e fogne a cielo aperto: la dura denuncia di un cittadino sul degrado del centro storico di Roccella



Salve a tutti,

desidero informarvi che con oggi 19/10/2026, sono otto giorni che in modo continuo la fogna in via Garibaldi ( Borgo o “ centro storico “ ) all'altezza del n. 27 scorre in modo continuo "allietando" noi residenti e chi attraversa questa via di un "gradevolissimo" profumo. 

Il nostro centro storico (quel poco che resta), evidentemente non gode di nessuna considerazione, basta vedere i rifiuti lasciati lungo questo tratto di strada, gli escrementi dei cani che vanno a passeggio con i loro proprietari i quali non brillano tutti di senso civico, le auto che continuano ad attraversarla ad altissima velocità, ovviamente anche controsenso. 

Non mi ripeto su quanto detto e scritto piu' volte sull'argomento, sulla pericolosità e l'inciviltà di questi atteggiamenti oramai noti a tutti e che evidentemente sono ben tollerati dalla nostra amministrazione comunale che, con arroganza disarmante, ad oggi, non ha inteso prendere nessun provvedimento affinché si ristabilisca un minimo di rispetto e civiltà.

Non so più come dirlo, cosa bisogna fare per poter vivere da persone civili! Capisco pure che se venissero applicate le giuste sanzioni, dove si va' poi a chiedere voti?

Quindi con buona pace di tutti, continueremo a vivere da incivili, da persone senza diritti ma con la bandiera blu da mostrare a tutti.

Che Dio ce la mandi buona e come ho sempre detto, l'estate con i suoi concerti e le sue sagre tornera’, basta avere pazienza e poi tutti contenti.

Buona vita a tutti (a sti prezzi!)

Giancarlo Coluccio


Le ripetute denunce trasmesse al Comune in oltre un anno non hanno mai prodotto un intervento risolutivo. Per questo motivo, rilanciamo oggi la gravissima (seppur ironica) segnalazione del nostro concittadino, estendendola ufficialmente all'ASP. Se l'emergenza fognaria nel centro storico non verrà sanata in modo definitivo, saremo costretti a investire della questione anche la FEE Italia, ente certificatore della Bandiera Blu.





2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri