Oggi ci uniamo come comunità per la solennità del Corpus Domini. Ecco gli appuntamenti di questa sera, 7 giugno:
* Ore 18:00 – Santa Messa presso la Chiesa Matrice
* A seguire – Solenne Processione per le vie del paese
Oggi ci uniamo come comunità per la solennità del Corpus Domini. Ecco gli appuntamenti di questa sera, 7 giugno:
* Ore 18:00 – Santa Messa presso la Chiesa Matrice
* A seguire – Solenne Processione per le vie del paese
La manifestazione istituzionale organizzata dal Comune si sovrappone alla tradizionale celebrazione religiosa alla quale storicamente partecipano sindaco e gonfalone. Una scelta che solleva interrogativi sull'opportunità e sul rispetto delle tradizioni della comunità.
Oggi in concomitanza con la cerimonia per la bandiera blu, c'è il Corpus Domini, la processione più importante per la comunità cristiana, perché l'eucarestia viene portata nelle strade per benedire il popolo. Stesso giorno, stesso orario. Avessero avuto la delicatezza di farla prima o dopo. Una classe politica disattenta a cui probabilmente questi valori non appartengono.
Un lettore del blog
Iervasi Nicola:
Nessuno mette in discussione l'importanza della Bandiera Blu a livello promozionale (in discussione casomai è se il disordine che esiste nel paese a livello ambientale meriti effettivamente questo riconoscimento!).
Ma una comunità non vive soltanto di riconoscimenti e cerimonie ufficiali. Vive anche delle proprie tradizioni, della propria storia e dei momenti che ne segnano l'identità collettiva.
Programmare un evento istituzionale nello stesso giorno e praticamente negli stessi orari della solennità del Corpus Domini appare una scelta difficile da comprendere e inopportuna.
Sarebbe bastato poco per evitare una sovrapposizione che rischia di trasmettere il messaggio che alcune tradizioni possano essere considerate secondarie rispetto agli appuntamenti dell'agenda amministrativa.
Una buona amministrazione non sceglie tra simboli diversi della comunità: trova il modo di valorizzarli entrambi.
Una semplice riflessione per la civilissima Roccella: il 2 giugno è un giorno come qualunque altro. Non una cerimonia pubblica, non un tricolore, niente di niente!
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| Foto del 25 Aprile 2026 promosso dalla Sezione ANPI di Roccella Jonica. |
Il grande successo della seconda edizione incorona il lavoro di Anna Franco e Pino Misiti con l’Associazione Intercettazioni Polifoniche. Due serate impreziosite dalla diretta di Radio Roccella, dal talento di band e artisti emergenti e da un gran finale da brividi con la voce di Margy Ballivo e lo spettacolo dei fuochi d'artificio.
Luci spente, ma l’eco degli applausi risuona ancora forte in Via G. Matteotti.
La seconda edizione di "Mercato in Fiera" si è conclusa superando ogni più rosea aspettativa, regalando a Roccella Jonica due giorni di straordinaria intensità, cultura e puro intrattenimento.
Una scommessa vinta su tutti i fronti, che ha trasformato la Strada del Mercato nel cuore pulsante della movida e della musica di qualità.
Dopo la segnalazione sul pericoloso avvallamento del lungomare, arrivano finalmente transenne e lavori di ripristino. Intanto restano aperte altre criticità ignorate da mesi, dalle balaustre del lungomare sud alla voragine di Via Colombo. Le segnalazioni colgono nel segno. Restano però irrisolti altri problemi di sicurezza che testimoniano una preoccupante distrazione nella gestione delle opere pubbliche.
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| Lavori in corso per sistemare il dissesto della pista ciclabile laddove è stato fatto il primo ripascimento della spiaggia dal dragaggio del porto.u |
C'è una differenza sostanziale tra chi fa propaganda e chi svolge il proprio ruolo istituzionale. Noi continueremo a scegliere la seconda strada.
Proprio oggi sono iniziati i lavori di ripristino del tratto del lungomare danneggiato dal passaggio dei mezzi pesanti utilizzati per il trasporto della sabbia proveniente dal dragaggio del Porto delle Grazie. Una situazione che avevamo segnalato pubblicamente perché rappresentava un concreto pericolo per pedoni e ciclisti.
Per oltre due mesi quello scavo è rimasto lì, sterrato, senza adeguata messa in sicurezza e senza alcun intervento risolutivo. Un pericolo pubblico sotto gli occhi di tutti.
Poi è arrivata la nostra segnalazione.
A quel punto, dopo anni di silenzio e indifferenza verso le osservazioni dell'opposizione, è comparso un comunicato della maggioranza interamente dedicato ad attaccare il sottoscritto. Curiosamente, però, il giorno successivo sono state collocate le barriere di segnalazione del pericolo e, a distanza di pochi giorni, sono iniziati i lavori di ripristino.
Ognuno tragga le proprie conclusioni.
Da parte mia posso soltanto ribadire che le offese, le provocazioni e i tentativi di delegittimazione non mi scalfiscono minimamente. Al contrario, sono felice quando una segnalazione produce risultati concreti per la sicurezza dei cittadini. Significa che il nostro lavoro è utile e che stiamo svolgendo fino in fondo il mandato ricevuto.
La vicenda del lungomare, tuttavia, non è un caso isolato.
Da mesi segnaliamo anche la pericolosità delle balaustre installate sul lungomare lato sud, quello già tristemente noto per le contestazioni relative alla posa dell'asfalto. Fin dal primo montaggio avevamo evidenziato criticità evidenti: inizialmente furono fissate addirittura con viti direttamente nell'asfalto e, soprattutto, presentano estremità rettangolari e appuntite che possono costituire un rischio in caso di urto.
Abbiamo ripetutamente chiesto che tali estremità venissero arrotondate o ovalizzate per ridurne la pericolosità.
La nostra richiesta è rimasta inascoltata.
Eppure, da qualche giorno, sono in corso i lavori di installazione delle balaustre sul lungomare lato nord. E qui arriva il paradosso: le nuove balaustre presentano estremità arrotondate.
Esattamente ciò che avevamo chiesto per quelle del lato sud.
Una situazione che sfiora il grottesco. Se una soluzione più sicura esiste ed è stata adottata nel nuovo intervento, perché non è stata utilizzata anche dove avevamo già segnalato il problema?
Non sappiamo se davanti a questo paradosso sia più opportuno ridere o preoccuparsi.
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| A destra l'estremità appuntita delle balaustre del lungomare lato sud e, a sinistra, quella del lungomare lato nord! |
Come se non bastasse, proprio oggi abbiamo nuovamente sollecitato l'intervento su un'altra situazione che denunciamo da mesi: la profonda buca piena d'acqua presente all'incrocio tra Via Cristoforo Colombo e Via Cilea, nelle immediate vicinanze del Liceo Scientifico.
Una criticità che abbiamo formalmente segnalato agli uffici competenti con una richiesta di intervento urgente, evidenziando il rischio per studenti, pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti che transitano quotidianamente in quella zona. Da oltre tre mesi la situazione continua a peggiorare senza che sia stata adottata una soluzione definitiva. La nostra richiesta è chiara: riparazione immediata della perdita, messa in sicurezza dell'area e completo ripristino del manto stradale.
La realtà è che Roccella continua a presentare numerose criticità legate alla manutenzione e alla sicurezza delle infrastrutture pubbliche. Criticità che troppo spesso vengono ignorate fino a quando qualcuno non decide di denunciarle pubblicamente.
Noi continueremo a farlo.
Non perché ci piaccia la polemica, ma perché riteniamo che sia compito di un consigliere comunale vigilare, controllare e segnalare ciò che non funziona.
Chi governa dovrebbe considerare queste segnalazioni un aiuto e non un fastidio.
Ma, anche se qualcuno preferisce attaccare il messaggero invece di affrontare il problema, il nostro impegno non cambierà.
Continueremo a segnalare ogni disservizio, ogni situazione di rischio e ogni inefficienza che riguardi la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini.
Con una differenza rispetto a chi ci critica: noi non abbiamo alcuna intenzione di tacere.
La pericolosa buca all'incrocio tra via C.Colombo e via Cilea (in prossimità del liceo scientifico).Venerdì 12 giugno alle ore 18, presso la Biblioteca comunale di Caulonia Marina, sarà presentato “Ljubimaya Moja – Amata Mia. Le donne di Gramsci”, il volume di Natale Pace che ripercorre il ruolo e l'influenza delle figure femminili nella vita del grande intellettuale e politico sardo.
L'iniziativa, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Caulonia, vedrà la partecipazione dell'autore insieme a rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale locale, offrendo un'occasione di approfondimento storico e di riflessione su una delle personalità più significative del Novecento italiano.
A moderare l'incontro sarà il giornalista Ilario Camerieri.
I cittadini sono invitati a partecipare.
Dai contributi per le famiglie passati quasi inosservati ai mancati ristori per gli incendi del 2025, fino all'auditorium chiuso da oltre due anni e alla porta della SAUB in attesa di riparazione da tre anni: c'è chi continua a chiedersi se le vere priorità della città siano davvero quelle che vengono raccontate ai cittadini.
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| La porta con pedana disabili della Saub (lato via Nanni) in disuso da tre anni dopo aver subito le conseguenze per un'auto incendiata nelle vicinanze. |
Nonostante si parli spesso di trasparenza amministrativa, esistono informazioni utili e importanti che difficilmente raggiungono la maggior parte dei cittadini.
Mentre eventi, festival e manifestazioni vengono pubblicizzati con grande enfasi sui social network, sugli organi di informazione e attraverso ogni canale di comunicazione disponibile, molte opportunità che riguardano direttamente le famiglie finiscono per essere pubblicate quasi esclusivamente sul sito istituzionale del Comune, uno strumento che solo una parte limitata della popolazione consulta regolarmente.
È il caso del progetto "Una casa per tutti", che consentiva alle famiglie a basso reddito che vivono in affitto di ottenere un contributo fino a 500 euro. Il bando, scaduto il 29 maggio scorso, è passato quasi sotto silenzio. Eppure avrebbe potuto rappresentare un aiuto concreto per numerosi nuclei familiari in difficoltà.
Fortunatamente, grazie al passaparola, alcune famiglie sono riuscite a presentare domanda e potranno beneficiare del contributo. Resta però una domanda: quante altre persone avrebbero potuto usufruirne se l'informazione fosse stata diffusa con la stessa intensità riservata ad altri eventi?
Ma c'è un'altra vicenda che merita attenzione.
Chi ricorda gli incendi che il 21 e 22 luglio dello scorso anno devastarono il territorio di Roccella? Secondo Legambiente, il territorio roccellese risultò tra quelli maggiormente colpiti in Calabria in rapporto alla superficie distrutta dalle fiamme.
All'indomani di quella emergenza era stata avanzata la richiesta che il Comune si attivasse presso la Regione Calabria per il riconoscimento dello stato di calamità, considerando i danni ambientali ed economici subiti da molte famiglie e da numerose attività.
La richiesta, formalmente inoltrata, non ha però prodotto alcun risultato concreto. Alla Regione è rimasta senza seguito e, da quanto risulta, non vi sarebbero stati ulteriori solleciti capaci di riportare il problema al centro dell'attenzione istituzionale.
È difficile non provare amarezza di fronte a questa situazione. Per alcune iniziative si trovano risorse e finanziamenti, mentre per chi ha subito danni reali e documentati dagli incendi non è arrivato alcun sostegno.
Nei giorni scorsi, durante un colloquio con il responsabile dell'Ufficio Tecnico comunale, l'ingegnere Schirripa, sono emerse due notizie che riguardano questioni da tempo al centro dell'attenzione dei cittadini.
La prima riguarda l'Auditorium comunale. Nei giorni scorsi era emersa la possibilità di una prossima riapertura della struttura, chiusa dal febbraio 2024 a seguito delle prescrizioni dei Vigili del Fuoco legate alla sicurezza antincendio.
Tuttavia, da una comunicazione ufficiale rilasciata proprio oggi emerge che la struttura "non è ancora fruibile" poiché sono ancora in corso le procedure autorizzative presso gli enti competenti. Nella stessa nota viene precisato che tutte le richieste di prenotazione sono da considerarsi improcedibili fino a nuova comunicazione.
Tradotto in termini pratici, al primo giugno non esiste ancora una data certa per la riapertura dell'Auditorium. Una situazione che penalizza inevitabilmente associazioni, scuole di danza del territorio, costrette a programmare con anticipo le proprie attività.
Dopo oltre due anni di chiusura, anche la stagione degli spettacoli e dei saggi di fine anno è ormai compromessa, poiché eventuali autorizzazioni che dovessero arrivare nelle prossime settimane giungerebbero quando la programmazione delle attività sarà già conclusa, e non potendo aspettare le attività saranno state programmate altrove.
La seconda notizia riguarda invece la SAUB e un problema che avrebbe dovuto essere risolto da tempo.
Dietro una mia precisa richiesta di chiarimenti, mi è stato comunicato che, probabilmente, si sta finalmente procedendo alla sostituzione del vetro della porta d'accesso danneggiata dalle fiamme di un'autovettura quasi tre anni fa.
Non si tratta di un intervento marginale. Quella porta ospita infatti la pedana utilizzata per consentire l'accesso alle persone con disabilità e a chi si muove in carrozzina. Un elemento essenziale per una struttura che ospita il servizio di riabilitazione e che viene frequentata da utenti con particolari esigenze motorie.
Se l'intervento verrà effettivamente completato, sarà certamente una buona notizia. Ma resta difficile comprendere come una problematica che riguarda l'accessibilità di una struttura sanitaria abbia potuto attendere quasi tre anni prima di trovare una soluzione.
È forse questo l'aspetto che più colpisce.
A Roccella sembra spesso che le questioni realmente importanti debbano affrontare percorsi lunghi e complessi prima di essere risolte. I servizi essenziali, la sicurezza, l'accessibilità, il sostegno alle famiglie e la tutela di chi ha subito danni sembrano procedere con una lentezza esasperante.
Nel frattempo, però, altre iniziative trovano sempre spazio, visibilità e promozione.
Nessuno mette in discussione il valore degli eventi culturali, turistici o ricreativi. Ma una buona amministrazione si misura anzitutto dalla capacità di risolvere i problemi concreti dei cittadini.
Perché una comunità cresce quando funzionano i servizi, quando vengono tutelati i più fragili e quando le informazioni che possono migliorare la vita delle persone arrivano davvero a tutti.
Il resto verrebbe dopo. Ma evidentemente chi ci amministra la pensa diversamente.
La denuncia di Giancarlo Coluccio dopo l’investimento di “Certosino”: «Auto e moto continuano a sfrecciare ad alta velocità nonostante le numerose segnalazioni. I cittadini chiedono interventi concreti per la sicurezza di persone e animali».
Ci risiamo, via Garibaldi (borgo) colpisce ancora.
Quello che vedete “confezionato” per la sepoltura e' Certosino, un gattino che fino a dieci minuti prima era a prendersi carezze sulle nostre gambe. Purtroppo ha avuto la malsana idea di fare una passeggiata fuori, nel nostro “celebrato” centro storico, una cosa naturale per questi animali.
E' evidente che non ha tenuto conto che Via Garibaldi oramai e' una strada dove l'arroganza e l'inciviltà la fanno da padrone, dove auto e moto continuano a sfrecciare ad alta velocità, anche controsenso. Potrei scrivere fogli e fogli su tutte le segnalazioni fatte a vigili urbani, assessori vari e al nostro caro sindaco.
L'indifferenza degli amministratori verso le segnalazioni che ricevono non riguarda soltanto la tutela degli animali, ma anche i cittadini che segnalano problemi e criticità senza trovare ascolto né un reale interessamento verso la loro soluzione. Le segnalazioni dei cittadini, troppo spesso, restano inascoltate.
Oltre che per gli animali, l'incolumità delle persone e' evidente non sia una priorità per i nostri amministratori, che tutto potranno dire tranne che non sono a conoscenza di questa vergognosa situazione. Uno di loro tempo fa' mi spiegava che mettere dei dossi (ne basterebbero due), avrebbe rovinato l'estetica del nostro centro storico; che e' un posto che deve essere conservato perché attrattivo per turisti e tante altre cose che vi risparmio.
Pare che le cose importanti di questo Comune siano i concerti che portano visibilità e propaganda all'amministrazione, mentre il vivere civile, il rispetto delle regole e la sicurezza quotidiana dei cittadini sembrano non rappresentare una priorità.
Probabilmente mi viene da dire che gli scempi fatti finora, lamiere e simili al posto dei tetti in tegole, intonaci multicolori, cavi di tutti i tipi esterni ai muri ed altro ancora sono tollerati. Alzarsi ogni mattina e dover pulire personalmente un tratto di strada da escrementi animali, cartacce e schifezze varie a questi signori sembrerà normale. Le nostre tasse servono per mandare qualche operaio solo in occasione della solita sagra, per qualche evento e poi il nulla.
A questo punto, alla nostra amministrazione che tanto si vanta di bandiere blu e di altri colori, credo sia giusto attribuire l'unica bandiera che gli manca, quella a scacchi (si usa nelle gare di velocità).
Buona vita.
Giancarlo Coluccio.