Per tutta la mattinata, anche durante il forte temporale che ha interessato Roccella Jonica, ho percorso il paese in lungo e in largo per monitorare personalmente la situazione.
Con rammarico ho potuto constatare che i sottopassi Zirgone e Ponte Rossetti, nonostante l’evidente e consistente portata d’acqua, sono stati chiusi solo a temporale ormai concluso. Analogamente, i monitoraggi da parte della Polizia Municipale (Ponte Rossetti) e dell’assessore Scali (Ponte Zirgone) sono avvenuti esclusivamente a evento terminato.
Questo modo di operare appare in evidente contrasto con quanto affermato dall’assessore Chiefari, che nel suo comunicato richiama alla calma e alla razionalità nella gestione delle emergenze. Calma e razionalità, però, non possono mai tradursi in ritardi operativi, soprattutto quando sono in gioco la sicurezza dei cittadini e la prevenzione dei rischi.
In una giornata in cui tutti i principali siti meteo e gli organi di Protezione Civile diffondevano bollettini di allerta, e numerosi Comuni limitrofi emanavano comunicazioni ufficiali alla popolazione, dal Comune di Roccella Jonica non è giunta alcuna informazione istituzionale. La comunicazione tempestiva non è allarmismo, ma uno strumento fondamentale di prevenzione.
Non possiamo inoltre non rilevare con una certa amarezza come l’unico intervento pubblico dell’assessore all’Ambiente sia sembrato più orientato a replicare e criticare un comunicato dell’opposizione piuttosto che a informare e rassicurare i cittadini su quanto stava accadendo e su cosa fare.
Alla luce delle previsioni meteo per i prossimi giorni, che segnalano un concreto rischio di mareggiate, desta ulteriore preoccupazione il complessivo lassismo dell’Amministrazione comunale rispetto a interventi preventivi contro l’erosione costiera. Un rischio tutt’altro che teorico, che potrebbe compromettere il lungomare attualmente in costruzione e le strutture balneari fisse.
L’opposizione non ha alcun interesse a creare allarmismi, ma ha il dovere di vigilare, segnalare e chiedere un cambio di passo quando emergono criticità evidenti.
Ci auguriamo, come tutti, di superare indenni questa fase delicata, ma ribadiamo con forza che la prevenzione, la tempestività degli interventi e una corretta comunicazione istituzionale non sono optional, bensì responsabilità precise di chi amministra la città.

Il nostro comune purtroppo è insensibile ed interviene a danni avvenuti
RispondiElimina"Mentre a Roma si discute, Cartagine..." si riferisce all'espressione latina Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur ("mentre a Roma si delibera, Sagunto viene espugnata"), una citazione di Tito Livio. Sottolinea il ritardo decisionale di Roma di fronte all'assedio cartaginese di Sagunto, che portò alla sua caduta e fu il casus belli della Seconda Guerra Punica, evidenziando come l'inazione romana permettesse agli avversari di agire e vincere.
RispondiEliminaQuello che sta accadendo a Roccella! Si discute nel tepore dei propri salotti e si rimane inattivi nella predisposizione delle misure necessarie a far fronte al maltempo! Incoscienza? Incapacità? Temerarietà? Fate un pò voi! Cosa deve ancora accadere per capire in che mani siamo?
Sul territorio di Caulonia, il sindaco ha ordinato la chiusura di tutte le scuole. Invece le scuole di Roccella, di cui alcune fanno parte dell’IC di Caulonia, resteranno aperte?
RispondiEliminaMD