Il pensiero di un giovane di Roccella
“In questi giorni ho visitato diversi paesi della Locride per vedere come si organizzano durante le festività natalizie.
Questo giro mi ha lasciato una convinzione forte: Roccella non ha nulla in meno degli altri, anzi, ha enormi potenzialità che però restano inespresse.
Da anni, con grande amarezza, noto come piazza San Vittorio venga sistematicamente ignorata: qualche luce, un albero di Natale e poco altro. Eppure quella è la piazza del paese, il cuore di Roccella.
Con un po’ di visione e di volontà, potrebbe diventare un luogo vivo, accogliente, magari ospitando un vero villaggio di Natale, anche al coperto, pensato per tutte le età, capace di riportare famiglie, bambini e giovani a vivere il centro.
So che nei prossimi giorni ci saranno iniziative a Largo Rita Montalcini (le Colonne), ed è sicuramente positivo. Ma sarebbe bello vedere anche piazza San Vittorio tornare gremita, vissuta, animata.
Fa male vedere il nostro paese e le sue piazze spente, prive di iniziative che creino comunità e senso di appartenenza. Negli altri paesi le piazze sono piene, con eventi quotidiani, semplici ma capaci di coinvolgere tutti.
Spero davvero che negli anni a venire si possa tornare a credere e a investire nella piazza di Roccella, perché sarebbe qualcosa di grande, per il paese e per chi lo ama”.
La mia risposta.
Ti ringrazio di cuore per questo messaggio.
Le tue parole dimostrano amore vero per Roccella, quello che nasce dall’osservare, dal confrontare e dal desiderare semplicemente un paese più vivo e più unito.
Purtroppo hai colto perfettamente il problema. Roccella da tempo vive più di apparenza che di sostanza: grandi titoli sui giornali, annunci di “successi straordinari”, ma poi la realtà è fatta di piazze vuote, partecipazione scarsa e comunità sempre più distante.
Altrove si fanno i fatti, magari senza clamore mediatico, ma con iniziative semplici che coinvolgono famiglie, bambini e giovani. Qui invece abbiamo perso lo spirito di appartenenza, perché la gente vede con i propri occhi che il paese non migliora, ma arretra.
Anche le iniziative natalizie, pur valide, restano spesso confinate in spazi chiusi come il convento dei Minimi, luoghi che molti cittadini vivono quasi con soggezione e che non favoriscono una partecipazione spontanea e diffusa.
A tenere accesa una fiammella sono soprattutto i commercianti e i privati, con la Notte Bianca, le iniziative alle Colonne o la straordinaria Pista sul ghiaccio della famiglia Patruno. Lo fanno con sacrificio e passione, mentre l’amministrazione appare senza idee, senza entusiasmo e soprattutto senza umiltà.
Ed è questo il punto più grave: la gente non ci crede più, perché non si riconosce in chi governa oggi Roccella. Si percepisce lontano un miglio la svogliatezza, l’assenza di visione, la mancanza di ascolto.
Nonostante tutto, messaggi come il tuo dimostrano che Roccella ha ancora energie sane, giovani che osservano, riflettono e non si rassegnano. A loro dobbiamo guardare per uno scossone vero, per ricostruire fiducia, comunità e futuro.
Grazie davvero per il tuo pensiero: è anche per voi che vale la pena continuare a battersi.
Ma è normale che nella tanto propagandata (da sindaco e compari) Roccella, non ci sia neanche un cinema? E che fine ha fatto, o gli hanno fatto fare, al cinema che c'era un pò di anni fa, per non parlare dell'Auditorium? E questi soggetti parlano di cultura...Roba da terzo mondo...
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