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mercoledì 31 dicembre 2025

Rischio paralisi della gestione delle emergenze sanitarie.


In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad una situazione molto grave al Pronto Soccorso dell’ospedale di Locri. 

Le immagini diffuse hanno documentato la situazione di ben sei ambulanze ferme con al loro interno pazienti che non hanno trovato posto nel pronto soccorso e sono rimasti a bordo dei mezzi che, a loro volta, essendo già occupati dai poveri malcapitati cittadini che hanno richiesto i soccorsi, non si sono potute muovere dall’ospedale. 

Tutto ciò comporta il rischio concreto di una paralisi della già precaria situazione di gestione delle emergenze sul territorio, già carente in condizioni normali per via delle ambulanze che troppo spesso viaggiano senza medici a bordo. 

Come Assemblea delle Minoranze riteniamo assurda e inaccettabile questa situazione e chiediamo l’intervento di tutte le componenti politiche ed istituzionali del territorio. 

Non serve a nulla, dunque, avere tanti rappresentanti regionali eletti sul territorio, siano essi di maggioranza o di opposizione se poi alla prova dei fatti si assiste ad un silenzio assordante su questa situazione ormai al limite della tolleranza sociale su un tema come la sanità che da decenni, ormai, vede la Locride subire questa situazione drammatica e non più accettabile. 

Auspichiamo, inoltre, che si alzi forte e chiara anche la voce dei Sindaci del nostro territorio con azioni concrete e che tali propositi non rimangano soltanto annunci fatti ad onor di telecamera nelle Assemblee delle due assise dei Sindaci della Locride.

Assemblea delle Minoranze della Locride.



Il video di denuncia di Pino Mammoliti con i pazienti in attesa sulle ambulanze davanti al Pronto Soccorso di Locri


Auguri per il 2026: il tempo del coraggio e delle scelte giuste


2026: meno slogan, più visione per il nostro territorio!


Voglio rivolgere il mio più sentito e sincero augurio a tutti i miei concittadini e a tutti coloro che mi conoscono per un nuovo anno foriero di pace, salute e serenità.


Spero davvero che il 2026 sia l’anno capace di incoraggiare le persone giuste – competenti, capaci e meritevoli – a uscire finalmente dal guscio e a dare un contributo concreto al nostro pezzetto di terra, che possiede enormi potenzialità ma che troppo spesso non trova chi sappia valorizzarle davvero.


Roccella, così come tutta la Locride e l’intera fascia jonica, così a lungo bistrattata e dimenticati, potrebbe vivere di turismo per almeno sei mesi l’anno. Non è utopia. Gli sporadici gruppi di persone provenienti da Germania, Polonia, Inghilterra e da altri Paesi che arrivano nella nostra terra, sia ad aprile che ad ottobre, restano incantati dal clima mite, dal mare, dalla natura, dai borghi e dalle nostre risorse autentiche.


Basterebbe davvero organizzarsi, anche grazie ai voli economici che collegano Lamezia Terme e Reggio Calabria alle principali città europee: creare pacchetti turistici ad hoc, puntare sulla realizzazione di alberghi diffusi in ogni paese e valorizzare percorsi naturalistici, culturali ed enogastronomici capaci di raccontare la nostra identità. Un turismo sostenibile, destagionalizzato e di qualità non solo è possibile, ma rappresenta una concreta opportunità di crescita, lavoro e riscatto per tutto il territorio.


E invece continuiamo a riempirci la bocca di turismo, slogan e bandiere, mentre nella realtà anche il mese di agosto si accorcia sempre di più. Si va avanti sperando nella manna dal cielo, puntando tutto sulla settimana di Ferragosto e finendo per “spennare” i turisti di ritorno tra parcheggi a pagamento, multe e servizi spesso insufficienti. Così non si costruisce sviluppo, ma si consuma quel poco che resta.


Roccella, purtroppo, da sola e senza persone capaci di valorizzare davvero l’intero comprensorio, non crescerà mai. Nonostante le centinaia di milioni di euro sperperati negli anni, non si è riusciti a creare nulla di realmente originale, attrattivo e duraturo. Il Castello, ad esempio, è stato spesso utilizzato solo come strumento per far arrivare fiumi di denaro pubblico, ma la verità è che nessuno verrà mai a Roccella da fuori con il solo scopo di visitare il Castello o il MUSMIR, se non c’è qualcosa di autentico, coinvolgente e vivo da vedere.


Le persone non vogliono guardare cartoni animati o video dei passati festival jazz. Ai visitatori bisogna stimolare la curiosità, raccontare una storia vera, far vedere e toccare con mano ciò che è stato: la storia dei Carafa, la vita che si è svolta in quei luoghi, il legame con il mare, con la terra, con le tradizioni. Non bastano totem e cartelloni se poi le case nobiliari restano chiuse, i frantoi abbandonati e i reperti dell’arte marinara e contadina finiscono negli scantinati a fare ragnatele e polvere. La cultura non si improvvisa e non si simula: si custodisce, si apre, si racconta.


Il futuro non è svendere il teatro al Castello a un agente musicale per poche serate nel mese di agosto. Il futuro è pianificare: una stagione teatrale vernacolare estiva, capace di coinvolgere il territorio, e un festival jazz finalmente dignitoso, presentato e promosso in tutta Italia già nel mese di marzo, per arrivare preparati e credibili alla fine di agosto. E perché no, organizzare concerti ed eventi anche nella bassa stagione, accompagnandoli con convenzioni negli esercizi commerciali del paese per tutti coloro che sono in possesso del biglietto, così da creare economia diffusa e permanenza reale.


Il turismo non può essere improvvisazione né sfruttamento di breve periodo: deve essere visione, programmazione, collaborazione e rispetto per chi sceglie di venire nella nostra terra.


Chi ha voglia di spendersi e lavorare in questa direzione, io/noi ci sono/ci siamo: fatevi sentire!


Che il 2026 possa essere davvero l’anno del coraggio, della responsabilità e delle scelte giuste, per restituire dignità e futuro a un territorio che merita molto di più.

lunedì 29 dicembre 2025

Omaggio alla Signora Rosa Curtale, esempio di bontà, amore e umanità senza tempo


Sono qui con il cuore colmo di tristezza, ma anche di immensa gratitudine, per salutare la Signora Rosa Curtale, vedova Congiusta. 

Ieri sera, a Roma, si è spenta una luce che ha illuminato non solo la sua famiglia, ma l'intera comunità di Roccella Ionica.



Rosa era una donna d’altri tempi, dotata di un’anima pura e di una bontà senza confini. La sua vita è stata un intreccio raro di profonda cultura e straordinaria umiltà. Con le sue lauree, in Lettere e in Giurisprudenza, avrebbe potuto guardare il mondo dall'alto; invece, ha scelto di camminare accanto a tutti, parlando con chiunque con un rispetto e una dolcezza che restano impressi nel cuore di chi l'ha conosciuta.

Come Maestra di Diritto nelle scuole superiori, ha guidato migliaia di giovani, trasmettendo loro non solo nozioni giuridiche, ma soprattutto i valori della legalità, dell'amore e della dignità umana. 

Nonostante gli anni vissuti lontano, tra Arezzo e Roma, al seguito della prestigiosa carriera del caro marito, l'ex Questore della Polizia di Stato dott. Francesco Congiusta, il suo cuore non ha mai lasciato Roccella. Ogni occasione era quella giusta per tornare nel suo luogo dell'anima, dove ritrovava la gioia più profonda.

La sua generosità non conosceva ostacoli: insieme alla sua famiglia, ha teso la mano a chiunque fosse in difficoltà, offrendo un aiuto concreto, silenzioso e dignitoso. 

Rosa era amata da tutti perché lei, per prima, sapeva amare in modo incondizionato. La sua presenza trasmetteva pace; le sue parole erano sempre un balsamo di saggezza e carità.

Oggi piangiamo una donna colta, una madre esemplare, una maestra di vita e una cittadina illustre. Ma soprattutto, piangiamo un’amica che sapeva ascoltare con umiltà e di offrire consigli preziosi.

Mentre ci prepariamo ad accoglierla per l’ultimo viaggio qui nella sua amata Roccella, la ricordiamo con una preghiera, certi che la sua anima buona abbia già trovato la pace dei giusti.

I funerali si svolgeranno Mercoledì 31 Dicembre 2025 alle ore 10:00 nella Chiesa di San Nicola ex Aleph.

Ai figli Josè (con la moglie Melania Punturi) e Patrizia (con il marito Mimmo Scali), ai nipoti Vittorio, Francesco, Andrea, Carlotta e Francesca, ai pronipoti Domenico e Alessandro, agli altri nipoti e ai parenti tutti, giungano le più sentite e profonde condoglianze da parte mia e dell'intera cittadinanza.

Signora Rosa, la vostra anima buona e l'infinita generosità hanno toccato il cuore di chiunque vi abbia conosciuta. La vostra dedizione alla famiglia, agli alunni e alla comunità di Roccella sarà ricordata per sempre.

Riposi in pace, Signora Rosa. La vostra bontà continuerà a fiorire nei cuori di chi avete amato.

Cantieri a perdere: a Roccella si spende per peggiorare

Non ne fanno una giusta.


Dopo lo scempio delle piastrelle al Porto delle Grazie, l’asfalto del Lungomare — irregolare, pieno di dislivelli e avvallamenti — e l’installazione di balaustre appuntite e pericolose collocate a ridosso della pista ciclabile, anche il nuovo marciapiede di via XXV Aprile, attualmente in fase di realizzazione, mostra evidenti difetti progettuali ed esecutivi.

Non è un caso isolato: i lavori del lungomare lato sud e quelli sui marciapiedi sembrano rientrare nello stesso progetto, confermando una gestione complessiva quantomeno discutibile.

Colpisce, innanzitutto, la scelta incomprensibile di demolire un marciapiede relativamente recente, che — pur senza eccellere — risultava accettabile e funzionale, mentre in molte altre zone di Roccella i marciapiedi sono da anni in condizioni disastrose. 

Una vera e propria vergogna, soprattutto se si pensa allo stato di abbandono dei marciapiedi di Zirgone, di viale degli Ulivi e dell’intera arteria principale, che avrebbero meritato ben altre priorità.


La nuova pavimentazione dei marciapiedi di via XXV Aprile presenta mattoni non livellati, superfici scivolose e materiali inadeguati: il colore bianco, scelto senza alcuna valutazione pratica, dopo pochi giorni dalla posa è già sporco e macchiato dal succo delle arance che cadono dagli alberi. Un degrado immediato, sotto gli occhi di tutti.

Ancora una volta, invece di migliorare, si è peggiorato.

Il tutto avviene in un contesto ancora più grave: mentre il Governo ammorbidisce, se non svuota, le sanzioni per gli amministratori che sperperano denaro pubblico sotto il controllo della Corte dei Conti. Proprio mentre, a Roccella, la Corte dei Conti ha passato al setaccio i bilanci dal 2015 in avanti, ammonendo seriamente l’amministrazione.

Di fronte a una legge che avanza in Parlamento e che riduce le responsabilità, a Roccella c’è sicuramente qualcuno pronto a stappare bottiglie di spumante.

sabato 27 dicembre 2025

Società partecipate comunali: oltre la burocrazia emergono gravi criticità


Dall’intervento in Consiglio comunale le denunce su gestione, sicurezza e trasparenza di Multiservizi e Porto delle Grazie.


La delibera sulla razionalizzazione periodica delle società partecipate viene presentata come un atto dovuto. Tuttavia, riteniamo che non possa essere letta esclusivamente in chiave burocratica, ma richieda una valutazione politica, alla luce del reale stato dei fatti e di una documentazione che restituisce un quadro tutt’altro che rassicurante.

Per quanto riguarda la società Multiservizi, troppo spesso definita dai cittadini “Multidisservizi”, è doveroso chiarire che ciò non dipende dalla professionalità o dall’impegno dei lavoratori, ma da un’organizzazione del lavoro profondamente inefficiente.

Si interviene quasi esclusivamente in emergenza, a seguito delle segnalazioni dei cittadini, con lavori approssimativi che trasformano le strade in cantieri aperti per settimane e con ripristini che arrivano – quando arrivano – dopo mesi.

Una società che appare utilizzata più come strumento di gestione del personale e del consenso che come vero braccio operativo per garantire servizi adeguati alla comunità.

A ciò si aggiunge un dato oggettivo e preoccupante: la chiusura in passivo degli ultimi due bilanci consuntivi, 2023 e 2024.

Ci chiediamo se la semplice ricomposizione del Consiglio di Amministrazione sia davvero sufficiente a risolvere le profonde criticità strutturali della società.

Ma è sulla società Porto delle Grazie S.r.l. che emergono le maggiori e più gravi criticità.

Ribadiamo quanto già evidenziato negli anni precedenti: l’acquisizione del 71% delle quote societarie da parte del Comune solleva seri dubbi di legittimità rispetto all’art. 3, comma 27, della legge 244/2007, che vieta agli enti locali di detenere partecipazioni in società non strettamente necessarie al perseguimento delle finalità istituzionali, e rispetto alla legge 190/2014, che impone la riduzione delle partecipazioni non indispensabili.

Ma oggi non siamo più solo di fronte a un problema giuridico: siamo di fronte a una gestione politicamente sbagliata e amministrativamente fallimentare.

Le note del Comitato Spontaneo dei Diportisti indirizzate al sindaco descrivono una situazione che stride profondamente con l’immagine positiva che l’Amministrazione tenta di veicolare.

L’aumento dei canoni è stato presentato come un semplice adeguamento ISTAT, ma in realtà si è tradotto in un aumento mascherato, ottenuto eliminando dai contratti servizi essenziali come alaggio e varo, trasformati da prestazioni incluse a costi aggiuntivi.

Ancora più grave è il tema della sicurezza.

I finger e le aree di ormeggio risultano liberamente accessibili, in assenza di sistemi di controllo degli accessi. Ciò ha già determinato accessi non autorizzati alle imbarcazioni, bivacchi notturni e utilizzi impropri degli spazi, con evidenti rischi per le persone, per le barche e per l’intera infrastruttura portuale.

È inaccettabile che, in una struttura a gestione pubblica, la sicurezza venga di fatto demandata ai diportisti, che peraltro restano legalmente responsabili di eventuali danni o incidenti.

Le ripetute richieste di installare cancelli e sistemi di accesso riservati ai soli aventi diritto sono rimaste senza risposta.

A ciò si aggiunge una gestione chiusa al dialogo, che penalizza i diportisti storici a favore di un presunto turismo d’élite. La frase rivolta al Comitato – “se non vi piace ve ne andate” – pronunciata da un anonimo amministratore in smart working è emblematica di un approccio inaccettabile per una società che gestisce un bene pubblico.

È inoltre doveroso evidenziare che è facile parlare di utili di esercizio quando la società non versa IMU e TARI sugli immobili. Non si tratta di affermazioni politiche, ma di un accertamento della Guardia di Finanza, che l’Amministrazione è chiamata a chiarire.

Paradossale, inoltre, la situazione di una società partecipata che arriva a denunciare il Comune per la concessione demaniale: uno scontro interno che rasenta l’assurdo.

Non è altresì chiaro quanto la società versi al Comune per l’utilizzo del travel lift, nonostante il Comune abbia recentemente sostenuto spese superiori ai 5.000 euro per la sua riparazione.

Questo non è un modello virtuoso di gestione, ma un sistema che genera confusione amministrativa e scarica costi sui cittadini.

Nessun piano degli ormeggi risulta pubblicato, nessuna strategia di sviluppo è stata avviata, nessun investimento strutturale sui problemi reali del porto, se non le famose piastrelle incollate "con la saliva" e che ormai si stanno sgretolando.

E poi c’è l’annoso problema dall’insabbiamento dell’imboccatura, che per tutta la piena stagione ha continuato a causare incagli, allontanando i diportisti.

Gravissima è infine la totale assenza di trasparenza nelle assunzioni, con procedure prive di bandi pubblici e graduatorie, alimentando il sospetto di un sistema clientelare.

Il Comune, socio di maggioranza al 71% della Porto delle Grazie S.r.l., non può limitarsi a ratificare una delibera di razionalizzazione come se fosse un atto neutro. 

Per queste ragioni chiediamo un impegno politico immediato: per la risoluzione delle criticità segnalate dal Comitato dei Diportisti; per il ripristino delle condizioni minime di sicurezza e di servizio; per l’apertura urgente di un tavolo di confronto tra Amministrazione comunale, società e Comitato, prima della scadenza dei rinnovi contrattuali.

Il nostro voto non può che essere contrario, perché questa non è razionalizzazione, ma il mantenimento di un sistema inefficiente, opaco e lontano dall’interesse pubblico.

venerdì 26 dicembre 2025

Roccella Jonica, il 28 dicembre torna la Pignolata del Bar Borgo: tradizione, festa e condivisione

E' Slittata a Domenico 28 dicembre la terza edizione dell’atteso evento dedicato alla pignolata, uno dei dolci natalizi simbolo della tradizione calabrese. 

A partire dalle ore 17:00, la piazzetta del Bar Borgo di Roccella Jonica tornerà ad animarsi di profumi, sorrisi e atmosfera natalizia.



La manifestazione, organizzata dal Bar Borgo Pasticceria Gelateria, è ormai diventata negli anni un appuntamento fisso per la nostra comunità, capace di unire grandi e piccoli nel segno della tradizione e della convivialità. 

Quest’anno l’evento si inserisce come momento centrale e apripista della più ampia manifestazione cittadina della “Notte Bianca – Christmas Edition”, contribuendo a rendere il centro storico un luogo vivo e partecipato.

Cuore pulsante dell’iniziativa sarà il laboratorio per bambini “Creiamo insieme la Pignolata!”, che prenderà il via alle ore 17:15

Guidati dall'ingegnoso staff del Bar Borgo, i


partecipanti potranno mettere letteralmente le mani in pasta, scoprendo passo dopo passo come nasce questo dolce fritto ricoperto di miele, in un’esperienza educativa e divertente pensata per tutta la famiglia.

Alle ore 18:00 l’atmosfera sarà scaldata dalle note e dall’energia della A.G.M. Street Band, mentre il momento più atteso è previsto per le ore 18:30 con il tradizionale “Taglio della Pignolata” gigante, giunto alla sua terza edizione, seguito dalla degustazione gratuita offerta al pubblico.

La pignolata del Bar Borgo è il frutto del lavoro, della passione e della dedizione di Annamaria Logozzo, titolare del Bar Borgo, della sua famiglia, dei pasticceri e di tutto il suo staff, che ogni anno rinnovano con cura e amore una tradizione capace di unire gusto, identità e spirito comunitario.

La serata proseguirà fino a tarda ora con intrattenimento, musica e, tra le 19:00 e le 20:00, anche uno spettacolo di fuoco, trasformando la piazza in un vero e proprio punto di riferimento del Natale roccellese, in dialogo con gli altri eventi diffusi sul territorio comunale.

Un appuntamento da non perdere, che il 28 dicembre promette di regalare ancora una volta emozioni autentiche, sapori antichi e il calore di una comunità che si ritrova attorno alle proprie tradizioni. 

Oggi alle 18 Santa Messa e Benedizione del Bambinello nella Chiesa di San Giuseppe



Oggi, alle ore 18.00, nella suggestiva Chiesa di San Giuseppe, sarà celebrata la Santa Messa.

Alle ore 17.30 la comunità si raccoglierà in preghiera per la recita del Santo Rosario; a seguire, prima della celebrazione eucaristica, si terrà la solenne benedizione del Bambinello, che verrà poi collocato nel presepe della Chiesa, allestito dall’Arciconfraternita di San Giuseppe.




Sul mosaico di Nick Spatari: una risposta tardiva, vaga e priva di assunzione di responsabilità

La risposta fornita dal Sindaco nel Consiglio comunale del 6 dicembre sul mosaico di Nick Spatari non può dirsi in alcun modo esauriente, né sotto il profilo amministrativo né sotto quello politico.

Frammento del mosaico emerso dalla
rottura della superficiale copertura in
compensato nel luogo dove doveva 
essere riposizionato dopo la disastrosa
rimozione nell'ex anfiteatro delle 
Colonne.


Dopo oltre un lustro dalla rimozione dell’opera dal Largo Colonne, ci si presenta ancora una volta con una ricostruzione generica dei fatti, fatta di incarichi, ipotesi, interlocuzioni e “valutazioni in corso”, senza che emerga una chiara volontà politica di rimediare a uno dei più gravi affronti al patrimonio culturale di Roccella Ionica.

Il Sindaco ricorda che il mosaico risale al 1986, ma omette il punto centrale della questione:
l’opera è stata rimossa in modo improprio, rovinata, privata del suo contesto originario e, come noto a molti cittadini, le sue tessere sono state disperse e sotterrate come materiale di riempimento nel vecchio anfiteatro all’aperto.


Un fatto gravissimo, che non può essere liquidato con giustificazioni tecniche o con il passare del tempo.
Prima di essere sotterrato dagli incoscienti lavori, il mosaico, negli anni, è stato lasciato in uno stato di completo abbandono nonostante segnalazioni e denunce lanciate da cittadini, associazioni e testate giornalistiche (https://roccellasiamonoi.blogspot.com/2019/02/il-settimanale-la-riviera-denuncia-lo.html?m=1), con un'amministrazione che ha dimostrato di non avere mai nessuna sensibilità e volontà di restaurare e valorizzare l'opera.

In questi anni si sono susseguiti:

  • incarichi mai portati a compimento;
  • criticità “emerse in corso d’opera”;
  • ipotesi di interventi troppo costosi;
  • nuove e indefinite interlocuzioni con enti esterni.

Tutto questo mentre l’opera resta assente, invisibile, dimenticata, e la città privata di un bene artistico che appartiene alla sua identità collettiva.

Il mosaico di Nick Spatari collocato al centro 
dell' ex anfiteatro in largo Colonne.


Quella del Sindaco appare come una risposta difensiva, che tenta di diluire le responsabilità in un racconto tecnico-burocratico, evitando accuratamente di affrontare il nodo politico:
chi ha deciso la rimozione, con quali modalità e perché per quindici anni non si è ritenuto prioritario restituire l’opera alla città.

Come movimento politico riteniamo questa gestione un segno di incapacità amministrativa, una dimostrazione di assenza di sensibilità culturale e un esempio di come il patrimonio pubblico venga trattato con superficialità e senza visione.

Non servono più scuse, né vaghe promesse di aggiornamenti futuri.
Serve un atto politico chiaro, pubblico e verificabile che dica se e quando il mosaico di Nick Spatari verrà finalmente recuperato e ricollocato in uno spazio adeguato, restituendo dignità all’opera e rispetto alla comunità.

Dopo oltre cinque anni, continuare ad “arrampicarsi sugli specchi” non è più accettabile.

La risposta all'interrogazione 
del gruppo "Roccella in Comune"


mercoledì 24 dicembre 2025

🎄✨ Roccella si accende di solidarietà ✨🎄

Domenica 28 dicembre, a partire dalle ore 17.00 in Piazza San Vittorio, torna uno degli appuntamenti natalizi più attesi e sentiti dalla nostra comunità: la 13ª edizione della “Roccella Fitchristmas – For AIL”, la camminata natalizia non competitiva, aperta a tutti.

Un evento che unisce sport, festa e solidarietà, attraversando vicoli e strade del paese, con un messaggio forte e condiviso:
“Illuminiamo la speranza”.


La partecipazione è aperta a grandi e piccoli, famiglie, sportivi e semplici cittadini che vogliono trascorrere un pomeriggio diverso, all’insegna dello stare insieme e del fare del bene.
Per tutti gli iscritti sono previsti ricchi premi a estrazione, buoni sconto, un cappellino luminoso e un buffet conclusivo.

Con un contributo di 5 euro, si potrà sostenere concretamente l’AIL di Reggio Calabria, poiché l’intero ricavato sarà devoluto alla cura dei pazienti affetti da leucemie e altre malattie del sangue e al supporto delle loro famiglie.



Un’occasione preziosa per dimostrare, ancora una volta, che Roccella è una comunità  solidale e capace di camminare insieme verso la speranza.

Tutti in Piazza San Vittorio ai nastri di partenza perché ogni passo può fare la differenza.




Gli auguri di Natale di “Roccella in Comune – Prima le persone”



Desideriamo rivolgere un sincero augurio di buon Natale a tutti i nostri simpatizzanti e a tutti i cittadini del nostro paese, per i quali il gruppo "Roccella in Comune – Prima le persone" si impegna ogni giorno con passione, serietà e senso di responsabilità.

Le critiche e le proposte che avanziamo nei confronti della gestione del nostro paese non nascono da strumentalizzazioni o interessi personali, ma da una visione profondamente diversa: una visione che mette al centro le persone, il loro benessere, la dignità dei cittadini e il futuro della nostra comunità. 

Oggi, purtroppo, i cittadini rischiano di diventare solo strumenti, in un paese utilizzato per intercettare risorse pubbliche destinate a opere che potrebbero lasciare in eredità debiti, tasse insostenibili e nessuna reale opportunità di sviluppo e crescita.

Crediamo che lo sviluppo vero non sia fatto di propaganda, di titoli di giornale o di annunci ad effetto, ma di scelte lungimiranti, partecipate e orientate al bene comune. Il nostro augurio è che ogni cittadino possa avere una visione sempre più chiara e consapevole del futuro che desidera per sé, per la propria famiglia e per Roccella.

Un pensiero speciale, colmo di vicinanza e affetto, va alle famiglie che stanno vivendo momenti difficili a causa di problemi di salute. A loro vogliamo dire di non perdere la fede e la speranza, di trovare la forza di guardare oltre le difficoltà, con la certezza che anche le nuvole più scure, prima o poi, si diradano. Chi riesce a trovare gioia nelle piccole cose e a non arrendersi alla tristezza, custodirà sempre una pace profonda dentro di sé.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che ogni giorno ci dimostrano affetto, stima e sostegno per il nostro impegno e per le battaglie che portiamo avanti con coerenza. Per quello che possiamo e sapremo fare, sappiate che potete sempre contare su di noi.

Auguriamo a tutti un Natale autentico, fatto di umanità, riflessione e speranza.

Dal profondo del cuore, Buon Natale. 


Il gruppo consiliare e il movimento

"Roccella in Comune – Prima le persone"




2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri