Dalla tradizione dell’antico testo di Filippo Orioles alla suggestiva rappresentazione tra le vie cittadine: la Passio Christi torna in scena con un intenso coinvolgimento di attori, figuranti e comunità, rinnovando uno dei momenti più sentiti della spiritualità roccellese.
L'associazione culturale A.L.Ph.A. rinnovano anche quest’anno la loro attività di riscoperta delle memorie e delle tradizioni della nostra terra, curando nei minimi dettagli una delle rappresentazioni più suggestive e partecipate della tradizione religiosa roccellese: la rievocazione della Passione di Cristo.
L’opera si ispira all’antico testo del drammaturgo palermitano Filippo Orioles (1687-1793), Il riscatto di Adamo nella morte di Gesù, un’opera sacra che per secoli è stata rappresentata nel Meridione, soprattutto in Sicilia e Calabria, e che ancora oggi conserva intatta la sua forza drammatica.
La rappresentazione dell’edizione 2026 si svolgerà in due momenti:
- 30 marzo, alle ore 20:00, presso il Santuario Maria SS. delle Grazie;
- 1 aprile, sempre alle ore 20:00, con partenza dalle scalinate dell’ex Municipio e un suggestivo percorso lungo le vie principali del paese.
Come già accaduto nelle passate edizioni, la Via Crucis sarà animata da un numeroso gruppo di figuranti e attori in costume che daranno vita a una vera e propria sacra rappresentazione della Passione, ripercorrendo le stazioni tradizionali: le cadute di Gesù, l’incontro con la Madre, con Simone il Cireneo e con la Veronica, momenti capaci di creare un’atmosfera di profondo raccoglimento e intensa partecipazione emotiva.
La drammatizzazione si arricchisce inoltre dei monologhi di Maria Maddalena, Maria di Nazareth e dell’apostolo Pietro, segnato dal dolore per il suo rinnegamento, fino alla tragica scena del gesto di Giuda Iscariota. Il momento culminante sarà rappresentato dalla condanna di Gesù da parte di Ponzio Pilato e dalla successiva crocifissione nel luogo simbolicamente scelto per rappresentare il Golgota, nei pressi del Teatro al Castello.
Particolarmente intensa sarà la scena della Pietà, con il corpo di Cristo tra le braccia della Madre, uno dei momenti più emozionanti dell’intera rappresentazione, prima della scena conclusiva che annuncerà la vittoria della vita sulla morte con la Resurrezione.
La rappresentazione si inserisce nel solco di una tradizione che negli ultimi anni è stata ripresa e valorizzata grazie all’impegno dell’associazione promotrice e al sostegno della comunità locale.
A dimostrazione della forza evocativa di questa sacra rappresentazione resta ancora viva nella memoria l’edizione dello scorso anno, andata in scena a Largo San Giuseppe, davanti al sagrato della chiesa del rione Croce, dove numerosi roccellesi, turisti e visitatori provenienti dai paesi vicini hanno assistito con grande partecipazione alla “Passio Christi” portata in scena dalla compagnia roccellese A.l.ph.A.
In quella occasione la rappresentazione, apparsa particolarmente realistica e intensa, suscitò forti emozioni nel pubblico, che salutò gli interpreti con lunghi applausi e unanimi apprezzamenti per l’intensità della recitazione e la cura dei dettagli.
Tra i protagonisti principali si distinsero Fausto Certomà nel ruolo di Gesù, Simona Spanò nelle vesti di Maria di Nazareth, Roberta Frascà come Maria di Magdala, Nicola Capocasale nel ruolo di Giuda e Pino Curciarello nei panni dell’apostolo Pietro, affiancati da numerosi figuranti e collaboratori che hanno contribuito a rendere l’opera corale e profondamente coinvolgente.
Fondamentale, come sempre, la regia e la guida artistica di Enzo Scali, promotore della Passio Christi, che insieme a un gruppo affiatato di collaboratori continua da anni a portare avanti con passione questa tradizione, preparando lo spettacolo con settimane di prove e una grande attenzione per ogni dettaglio scenico.
La Via Crucis Vivente si conferma così non solo come una rappresentazione teatrale, ma come un momento di profonda riflessione spirituale e partecipazione comunitaria, capace di unire fede, tradizione e cultura popolare in un’unica grande esperienza condivisa.
Un appuntamento che ogni anno riesce a coinvolgere l’intero paese, grazie all’impegno e alla passione di chi dedica tempo ed energie per mantenere viva una tradizione che appartiene alla storia e all’identità di Roccella.
Per questo l’invito è rivolto a tutti i cittadini, ai visitatori e ai fedeli dei paesi vicini: partecipare alla Via Crucis Vivente significa non solo assistere a una suggestiva rappresentazione, ma vivere insieme un momento intenso di raccoglimento, memoria e comunità, lasciandosi coinvolgere dal messaggio universale di speranza che nasce dalla Passione e dalla Resurrezione di Cristo.
Le seguenti fotografie sono relative alla rappresentazione teatrale tenutasi l'anno scorso davanti al sagrato della Chiesa di San Giuseppe.









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