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martedì 14 aprile 2026

Multiservizi: altro che “nuova governance”, i conti non tornano e il futuro è sempre più incerto.


Dopo la diffusione della notizia della nomina, su volontà del Sindaco, di un Consiglio di Amministrazione al posto dell’Amministratore Unico nella società Multiservizi, riproponiamo quella che è la posizione di Roccella in Comune già manifestata nel Consiglio comunale del  17 marzo scorso e ribadita in un nostro comunicato stampa.

A distanza di poche settimane dal Consiglio comunale del 17 marzo, i fatti parlano da soli. E purtroppo confermano, punto per punto, tutte le criticità che avevamo denunciato con chiarezza e responsabilità.

L’Amministrazione comunale ha ufficializzato il passaggio da Amministratore Unico a un Consiglio di Amministrazione a tre membri per la Jonica Multiservizi. Una scelta presentata come necessaria per affrontare una “fase complessa”, legata alla cessione del servizio idrico  all Sorical.

Ma è proprio qui che emerge tutta la contraddizione.

Mentre la società perde il suo asset principale — il servizio idrico — e si avvia a una progressiva riduzione del proprio perimetro operativo, il Comune decide di appesantire la governance, moltiplicando le poltrone.

Altro che “rafforzamento strategico”: siamo di fronte alla costruzione di un contenitore sempre più vuoto, gestito da un apparato sempre più pesante. 

Nel mio intervento avevo parlato di un rischio concreto: trasformare la Multiservizi in un “fantasma” di se stessa. Oggi quel rischio non solo si conferma, ma viene istituzionalizzato.

Si parla di “invarianza della spesa pubblica”. Ma senza numeri chiari, senza una relazione tecnica trasparente, senza un confronto serio sui costi reali, questa affermazione resta uno slogan. E i cittadini hanno diritto a sapere quanto pagheranno per mantenere questo nuovo assetto.

E c’è un punto che l’Amministrazione continua a omettere.

A differenza di quanto si tenta di far credere nel comunicato dell'amministrazione che descrive una società solida e in equilibrio, la realtà dei conti racconta altro: la Jonica Multiservizi ha chiuso in rosso gli ultimi esercizi finanziari. Non siamo davanti a una struttura sana, ma a una società che negli anni ha visto indebolirsi progressivamente la propria tenuta economica.

Avevamo denunciato l’assenza di una visione industriale e il rischio di uno smantellamento progressivo della società. Oggi, nello stesso comunicato ufficiale, si parla apertamente di “ridefinizione del perimetro operativo” e “trasferimento del personale”.

Esattamente quello che temevamo.

E resta ancora senza risposta la questione più grave: il futuro degli altri servizi, a partire dalla raccolta differenziata. Le voci di una possibile privatizzazione non sono mai state smentite in modo chiaro e definitivo. E questo silenzio pesa come un macigno.

Perché qui non si tratta solo di modelli organizzativi o scelte amministrative.

Qui si parla di lavoro, di dignità, di futuro.

Si parla di una società pubblica che, negli anni, è stata utilizzata più come strumento di gestione del consenso che come leva di sviluppo e di efficienza. Si parla di lavoratori tenuti in una condizione di precarietà strutturale, senza una prospettiva stabile.

E oggi, davanti a un ridimensionamento evidente e a conti in sofferenza, invece di affrontare con coraggio la realtà, si costruisce un nuovo livello decisionale che rischia di essere solo l’anticamera dello smantellamento.

La verità è semplice: questa scelta non segna un rilancio, ma una transizione. E la domanda è una sola: verso cosa?

Verso una Multiservizi più forte, oppure verso il suo definitivo ridimensionamento?

I cittadini meritano risposte chiare. I lavoratori meritano rispetto. E la politica ha il dovere di dire la verità, non di nasconderla dietro comunicati rassicuranti.


Comunicato stampa movimento politico "Roccella in Comune - Prima le persone"

https://roccellaincomune.blogspot.com/2026/03/multiservizi-ultimo-atto.html?m=1


Il mio intervento in consiglio comunale:


Intervengo per riferire dei rischi concreti che questa delibera scarica sulla città, sulle tasche dei contribuenti e sulla pelle dei lavoratori.

È necessario rinfrescare la memoria a quest'aula. La Multiservizi non è nata dal nulla: è l’erede della Jonica Sistemi Idrici, una realtà nata quando l’attuale Sindaco sedeva all’opposizione. All'epoca, quella società funzionava, eppure fu avversata ferocemente dal Sindaco e dal suo 'Sindaco ombra' con raccolte firme e ricorsi al Tar regolarmente persi. La verità è che la vostra gestione ha letteralmente affossato quel modello. Oggi, con lo scorporo del servizio idrico, la Multiservizi cessa di esistere come entità produttiva e diventa il fantasma di se stessa.

 Proporre il passaggio da un Amministratore Unico a un Consiglio di Amministrazione di tre membri proprio ora è un insulto alla logica. Mentre la società perde il suo asset principale, voi aumentate i costi della governance. 

Sindaco sappiamo che lei possiede le competenze tecniche per analizzare i bilanci e prevedere le prospettive della società. Che bisogno c’è di tre poltrone? La sensazione è che siamo davanti alla stessa strategia vista all’inizio di questa legislatura: dopo anni che lei sindaco ha gestito la delega al bilancio, non appena si è profilato l'intervento della Corte dei Conti, lei ha ceduto la 'patata bollente' all'assessore Scali. Una furbizia d'altri tempi per sfuggire alle responsabilità.

Oggi lo schema si ripete: nominate tre persone per gestire una società 'svuotata', creando un apparato pesante per un corpo aziendale che sta morendo. Questo non è solo un errore politico: è un potenziale danno erariale.

Oltre ai tecnicismi, mancano i numeri. Dov’è la relazione tecnica che dimostri la convenienza economica di mantenere in vita ciò che resta della società? La Multiservizi non ha mai brillato per lungimiranza imprenditoriale, ma si è distinta per la sua distanza siderale dai criteri di trasparenza e imparzialità che dovrebbero guidare una società pubblica. Avete trasformato il servizio pubblico in uno strumento elettoralistico. Non è né logico né dignitoso che un servizio attivo 365 giorni l'anno venga gestito quasi esclusivamente con personale stagionale a rotazione. Lo scopo è evidente: tenere centinaia di famiglie sotto scacco, elargendo briciole di lavoro in cambio di consenso. Questo calpesta il diritto costituzionale a un lavoro stabile e umilia la dignità dei lavoratori roccellesi.

Ma c’è un punto ancora più grave. Da mesi circola in paese una voce incessante, uscita proprio dalle stanze dell'amministrazione: l'intenzione di privatizzare anche il servizio di raccolta differenziata. Se questa voce fosse confermata, saremmo davanti all'atto di morte definitivo della Multiservizi. Allora lo dica chiaramente, Sindaco: questo CdA serve a soltanto a gestire lo smantellamento pezzo dopo pezzo, per passarla alla sorical e regalarla ai privati.

Questa amministrazione non ha il coraggio di assumersi la responsabilità del proprio fallimento. Vi nascondete dietro un linguaggio involuto per nascondere la fuga dalle responsabilità. Avete trasformato una società in house in un bacino di consenso precario e ora, davanti al disastro, tentate la ritirata strategica.

E veniamo al capitolo costi, perché, come dicevo, oltre al danno politico c'è la beffa economica. Nel vostro documento parlate di compensi parametrati alla spesa del 2013.

Nel 2013 la società gestiva l'intero ciclo delle acque, i tributi, le manutenzioni in pieno regime. Oggi, con un ramo d'azienda che vola verso la Sorical e l'altro che — stando alle voci — volete regalare ai privati della differenziata, voi ripristinate i costi di gestione di tredici anni fa!

Spendere il 15% in più del parametro 2013 per amministrare una società che sta diventando una scatola vuota è uno sperpero di risorse pubbliche per indennità fiduciarie.

Signor Sindaco, quanto peserà esattamente sulle tasche dei cittadini di Roccella questo nuovo 'carrozzone a tre teste' rispetto all'Amministratore Unico? Dia cifre precise, non ci legga i commi delle leggi!"

Il documento che avete scritto, inoltre, non esclude che ai singoli membri del CdA vengano affidate deleghe operative.

Se, oltre al compenso base, prevedete anche indennità per deleghe specifiche (come la gestione del personale o i rapporti con Sorical), il risparmio che sbandierate diventerà carta straccia. 

Per la mancanza di visione, per l'aumento ingiustificato dei costi e per l'oscurità che avvolge il destino dei lavoratori, il nostro voto sarà convintamente contrario.

Chiediamo formalmente al Sindaco di dichiarare qui, a verbale, quelle che sono le voci sulla privatizzazione della raccolta rifiuti. I cittadini e i dipendenti hanno il diritto di sapere se la gestione resterà pubblica o se l'ennesimo pezzo di patrimonio comune sta per essere svenduto.


1 commento:

  1. Hai pienamente ragione Nicola! Basta guardare le facce tristi e sconsolate, mentre lavorano, degli Operatori della Multiservizi. Loro sì che hanno dignità da vendere! A loro va il merito di tenere pulita la nostra Roccella perché gettano il cuore oltre l'ostacolo malgrado questi amministratori che li mortificato con i loro comportamenti e le loro decicisioni clientelari. Sono gli stessi che appartengono a quel partito che sta facendo fuoco e fiamme per l'aumento dei sottosegretari in Regione e poi loro, i finti moralisti, sono molto peggio addirittura triplicando le figure a capo della Multiservizi! Che facce toste! Ma noi saremo sempre qui a raccontare ai nostri Compaesani le malefatte di questa gente che pensa di farci fessi. Altro che spesa invariata, si inizia sempre così! Ma davvero credono che abbiamo l'anello al naso? Se ne devono andare. La partita è solo all'inizio!

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DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

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ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

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Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri