Ambiente, senso civico e nuove generazioni: da Roccella un esempio che parla a tutta Italia.
C’è una Roccella Jonica che educa, che forma, che trasmette valori autentici. È la Roccella dei giovani che, anche a soli dodici anni, sanno distinguersi per senso civico, rispetto e responsabilità.
Tra questi, oggi, emerge con orgoglio il nome di Rocco Antonio Commisso, il più giovane tra gli Alfieri della Repubblica 2026, insignito dal Presidente della Repubblica, .
Un riconoscimento che non premia soltanto un gesto, ma una visione: quella di un futuro costruito su consapevolezza e rispetto.
L’attestato di Alfiere della Repubblica viene conferito ogni anno a giovani che si distinguono per meriti civili, impegno sociale, altruismo e capacità di rappresentare un esempio positivo per la comunità.
Durante un’uscita in mare insieme al padre, Rocco si accorge di una tartaruga marina Caretta caretta in evidente difficoltà.
L’animale era rimasto intrappolato tra plastica e reti da pesca, simbolo concreto di un problema sempre più grave: l’inquinamento dei nostri mari.
Senza esitazione, Rocco interviene, contribuendo al salvataggio dell’animale, poi curato e restituito al suo habitat naturale.
Un gesto istintivo, ma carico di significato.
La motivazione del Quirinale parla di “sensibilità”, ed è proprio questo il punto centrale.
Non si tratta solo di aver salvato una tartaruga, ma di aver dimostrato attenzione verso l’ambiente, rispetto per la vita e consapevolezza del proprio ruolo, anche in giovane età.
Per Roccella Jonica, questo riconoscimento rappresenta qualcosa di più di un semplice motivo di orgoglio. È la dimostrazione che il legame con il mare può diventare cultura e l’educazione ambientale può tradursi in azioni concrete.
Un traguardo che rende orgogliosa anche la sua famiglia, a partire dai genitori del piccolo Rocco, Francesco Commisso e Lidia Capozzoli, che ne hanno accompagnato la crescita trasmettendo valori di rispetto e sensibilità.


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