Dal duro intervento di un cittadino (https://roccellasiamonoi.blogspot.com/2026/05/quando-si-segnala-un-pericolo.html?m=1) nasce una riflessione politica sul futuro del paese: basta propaganda e gestione del potere, serve una nuova classe dirigente capace di ascoltare i giovani, affrontare i problemi reali e costruire un’alternativa concreta per Roccella
Ho ricevuto e letto con attenzione il lungo intervento di un cittadino roccellese che mi ha colpito per passione, sincerità e desiderio di cambiamento.
Un intervento che parla soprattutto dei giovani, della loro voglia di futuro, della necessità di costruire finalmente una Roccella che offra lavoro, dignità, partecipazione e prospettive vere.
Non una Roccella fatta solo di propaganda, passerelle e gestione del potere, ma una comunità viva, capace di ascoltare e valorizzare le energie migliori del paese.
A questo cittadino voglio dire grazie.
Grazie per la fiducia, per l’ottimismo e per la speranza che trasmette.
La vera sfida adesso è trasformare questi sentimenti in fatti concreti.
Per quanto mi riguarda, sono a completa disposizione di qualsiasi cittadino, associazione o gruppo politico che voglia ragionare seriamente su un’alternativa alla gestione feudale che domina Roccella da ormai 27 anni.
Il gruppo “Roccella in Comune” c’è.
Ed è disponibile al dialogo, al confronto e al lavoro comune, purché si parli di contenuti, problemi reali e progetti concreti, non di propaganda o di spartizione di poltrone.
Perché oggi Roccella vive problemi enormi e sotto gli occhi di tutti:
- un lungomare trasformato in piscine dopo i lavori;
- 900 mila euro di dragaggio e l’imboccatura del porto già di nuovo insabbiata;
- un Castello chiuso dopo milioni di euro spesi;
- la SAUB che non esiste più e Guardia Medica semi chiusa.
- scuole e mense realizzate mentre il crollo demografico svuota le classi;
- eventi che, pur nel rispetto di chi si impegna ad organizzarli, non riescono a creare un vero richiamo turistico esterno.
E mentre il paese vive queste difficoltà, c’è ancora chi pensa alla politica come ad una semplice trattativa per ottenere qualche candidatura o qualche posto.
Questo modo di intendere la politica ci disgusta.
Noi crediamo invece che sia arrivato il momento di costruire una nuova stagione fatta di partecipazione, controllo democratico, idee e coraggio.
Ho sentito che anche nei paesi vicini stanno nascendo nuove esperienze civiche e politiche. Sarebbe bello vedere nascere anche a Roccella un fermento libero, indipendente, non condizionato dai soliti schemi e dai soliti nomi.
Sapete tutti dove trovarmi.
Parliamoci.
Confrontiamoci.
Mettiamo insieme energie, idee e competenze.
Il cambiamento non nasce da un uomo solo, ma da una comunità che decide finalmente di rialzarsi.
Il cammino è iniziato (speriamo, anzi me lo auguro)!
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