Pensavamo che il problema fossero soltanto le pericolose e appuntite balaustre impiantate a bordo della pista ciclabile, oppure i cartelli stradali non a norma collocati direttamente sull’asfalto anziché sul marciapiede. E invece, a tutto questo, si aggiunge anche il disastro del manto stradale.
Bastano, infatti, poche gocce d’acqua, una semplice pioggerellina, e il lungomare lato sud si trasforma in una distesa di piscine.
Era evidente fin dal primo momento, subito dopo la posa del nuovo manto bituminoso steso in fretta e furia a luglio dello scorso anno, che le pendenze non erano state realizzate correttamente.
Le griglie di scolo dell’acqua piovana restano infatti completamente asciutte mentre l’acqua ristagna lungo tutta la carreggiata formando enormi pozzanghere.
Lo abbiamo segnalato più volte all’amministrazione comunale: siamo di fronte a lavori eseguiti male.
Bisognerebbe individuare le responsabilità e, se gli errori sono imputabili alla ditta esecutrice, rivalersi immediatamente affinché il manto stradale venga rifatto a regola d’arte, con le corrette pendenze e con criteri tecnici adeguati.
Ma evidentemente, per questa amministrazione, la qualità dei lavori pubblici e il bene del paese non rappresentano una priorità. L’importante sembra essere soltanto spendere soldi pubblici, accontentare professionisti e imprese vicine, mentre se i lavori vengono realizzati male poco importa.
La situazione è davvero paradossale: a Roccella si continuano a spendere milioni di euro di soldi pubblici per nuove infrastrutture, mentre non si interviene dove ce n’è realmente bisogno. Strade dissestate, marciapiedi sconnessi, griglie pericolose e opere realizzate senza la dovuta attenzione stanno trasformando il paese in un percorso a ostacoli quotidiano per automobilisti e pedoni. E ciò che preoccupa ancora di più è che, troppo spesso, anche i nuovi lavori finiscono per presentare difetti e criticità già dopo pochissimo tempo dalla loro realizzazione.
Basta guardare i marciapiedi di Via XXV Aprile, le piastrelle del Porto delle Grazie e tante altre situazioni sotto gli occhi di tutti. Ci avevano promesso sviluppo, decoro e sicurezza, ma troppo spesso ci ritroviamo davanti a lavori approssimativi, destinati a deteriorarsi nel giro di pochissimo tempo.
E allora viene spontaneo chiedersi: come si può continuare ad avere fiducia in questo sindaco e in questa amministrazione, che si vantano continuamente dei tanti cantieri aperti, quando troppo spesso i nuovi lavori finiscono addirittura per peggiorare ciò che esisteva prima?








Le foto parlano da sole, incompetenza massima
RispondiEliminaDispiace sentire tutto ciò! Si fa apparire una Roccella ovattata, grandi manifestazioni con tanto di eco mediatico, un’area archeologica.. il Largo Colonne… calpestata da carrelli per trasporto di box e di tutto ciò che è indispensabile per innalzare palchi e , dimenticavo, un’area per nascondere oggetti che non si sa dove buttare! Ringrazio il lettore che segue la storia del materasso che è diventata una moda alla Roccella Jonica… nascondiamo tutto sotto il tappeto e giochiamo a nascondino…! Già, la storia non serve a nulla e quelle Colonne sono servite solo a dare un nome allo spazio divertimenti. Nicola, vai avanti così, noi ci siamo e ti seguiamo.
RispondiEliminaGentile sig. Nicola questi suoi articoli sono molto esaustivi e descrivono con esattezza il vero status quo di Roccella Ionica. Le chiedo se è possibile far sapere con esattezza, a questa rispettabile comunità roccellese, a quanto ammontano gli importi per l'esecuzione di questi lavori, i nomi dei progettisti dei direttori dei lavori e delle varie imprese esecutrici, in modo che tutti sappiano chi sono questi soggetti, che hanno contribuito sotto pubblica retribuzione a realizzare questi fantastici e lavori. Grazie
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