C’è un teatro che non cerca soltanto applausi, ma prova anche a regalare un momento di umanità, leggerezza e vicinanza a chi vive situazioni difficili.
È quello dell’associazione teatrale “Opera Prima” che il prossimo 31 maggio farà visita ai detenuti della Casa Circondariale di Locri portando sketch divertenti e momenti di spensieratezza.
Un’iniziativa dal forte valore sociale e umano, che merita di essere sottolineata e apprezzata. Per qualche ora, infatti, le mura del carcere lasceranno spazio alle risate, alla condivisione e a quel linguaggio universale che il teatro riesce sempre a trasmettere: quello dell’emozione e della vicinanza tra le persone.
L’associazione “Opera Prima”, già conosciuta e apprezzata per le sue divertenti commedie in vernacolo che negli ultimi anni hanno registrato grande successo al Teatro al Castello, dimostra ancora una volta di essere una realtà viva non solo sul piano artistico, ma anche su quello umano e sociale.
Portare un sorriso a chi sta pagando i propri errori con la privazione della libertà significa lanciare un messaggio importante: nessuno deve sentirsi dimenticato.
Il teatro, in questo caso, diventa molto più di uno spettacolo. Diventa incontro, ascolto, conforto e occasione di riflessione.
Ed è bello vedere come il gruppo di bravissimi e appassionati artisti roccellesi abbia scelto di mettere il proprio talento al servizio di un’esperienza così significativa.
A tutti i componenti di “Opera Prima” va un sincero plauso per questa bellissima iniziativa che onora il mondo del teatro e l’intera comunità di Roccella.

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