Un’area pubblica abbandonata e pericolosa, lasciata aperta nonostante i rischi: chieste risposte immediate all’Amministrazione.
Ancora una volta siamo costretti a denunciare una situazione di grave degrado e totale abbandono che riguarda uno spazio pubblico destinato ai più piccoli.
Il parco giochi di via Zirgone, che dovrebbe rappresentare un luogo sicuro di incontro e svago per bambini e famiglie, oggi si presenta in condizioni inaccettabili. L’area è invasa da erbacce alte e vegetazione incolta, segno evidente di una manutenzione assente da tempo.
I giochi per bambini sono ormai logorati: il legno risulta completamente usurato e fradicio, con il rischio concreto di cedimenti o infortuni. A ciò si aggiunge una situazione ancora più grave legata all’impianto di illuminazione, che non solo non funziona, ma presenta fili scoperti, con evidenti pericoli per chiunque acceda all’area.
Non mancano ulteriori elementi di rischio: tra la vegetazione è stato individuato anche un pezzo di ferro sporgente, nascosto e quindi ancora più insidioso, che rappresenta un serio pericolo soprattutto per i bambini.
A rendere il tutto ancora più paradossale è il fatto che il cancello di ingresso risulta aperto, lasciando intendere che il parco sia regolarmente accessibile al pubblico, nonostante le condizioni pessime e pericolose in cui versa.
Uno spazio che dovrebbe essere simbolo di cura e attenzione verso l’infanzia è stato invece lasciato al degrado, diventando nel tempo anche luogo di frequentazioni improprie, lontane dalla sua funzione originaria.
Per queste ragioni, la Consigliera comunale Agnese Zajac, del movimento “Roccella in Comune – Prima le persone”, ha presentato un’interrogazione all’Assessore all’Ambiente, indirizzata anche al Presidente del Consiglio comunale e al Segretario comunale.
Con tale atto si chiede all’Amministrazione di chiarire le ragioni di questo stato di abbandono, se sia a conoscenza delle criticità evidenziate e soprattutto quali interventi urgenti intenda mettere in campo per ripristinare condizioni di sicurezza e decoro.
È stata inoltre richiesta chiarezza sui tempi di intervento, perché non è più tollerabile che un’area pubblica, frequentata da bambini, venga lasciata in una situazione di tale pericolosità.
Allo stesso tempo, è stato posto un punto fermo: se non si è in grado di garantire nell’immediato condizioni minime di sicurezza, il parco deve essere chiuso al pubblico, per evitare che possa trasformarsi in un luogo di rischio per i cittadini.
Continueremo a vigilare e a sollecitare interventi concreti, perché la sicurezza dei bambini e il decoro degli spazi pubblici non possono essere considerati aspetti secondari.







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