A febbraio sono trascorsi due anni dalla chiusura dell’Auditorium comunale di Roccella Jonica: una struttura da 600 posti lasciata in uno stato di totale inattività dopo che, nel febbraio 2024, i Vigili del Fuoco avevano riscontrato criticità da sanare con urgenza.
Da allora, però, invece di intervenire rapidamente per ripristinare l’agibilità e restituire alla comunità uno spazio fondamentale per la vita culturale, si è scelto di lasciare tutto fermo.
La chiusura è avvenuta nel pieno della stagione teatrale, costringendo operatori culturali come Domenico Pantano, associazioni, compagnie e scuole di danza a trasferire altrove le proprie attività. Un danno non solo organizzativo, ma anche economico e sociale per l’intero comprensorio.
Nel frattempo, si è intervenuti con nuovi finanziamenti pubblici per una nuova copertura, rimuovendo quella realizzata appena sette anni fa, costata oltre 300 mila euro, insieme a pannelli solari mai entrati realmente in funzione. Un intervento che solleva interrogativi evidenti sull’uso delle risorse pubbliche.
Oggi, a distanza di 26 mesi, la situazione resta incerta. Le comunicazioni del Comune confermano che l’Auditorium non è ancora utilizzabile e che si è in attesa di ulteriori autorizzazioni, senza però indicare tempi certi per la riapertura.
Nel frattempo, le attività culturali continuano a essere penalizzate e costrette a cercare soluzioni alternative.
Perché una comunità non può permettersi di perdere per anni uno dei suoi principali spazi culturali senza risposte chiare, tempi definiti e assunzione di responsabilità.

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