Dal confronto tra associazioni e istituzioni nasce una nuova spinta per potenziare i servizi e aprire una struttura semi-residenziale a sostegno dei disabili gravi e delle famiglie.
Le associazioni pro disabili del Centro di Recupero Neurologico di Locri rilanciano la proposta alla direttrice generale dell’Asp ed ai vertici regionali per il potenziamento degli attuali servizi a beneficio dei disabili gravi residenziali e nel contempo innovare il fiore all’occhiello dell’Asp con la istituzione di un centro diurno semi-residenziale aperto agli esterni.
Questo è stato deciso nel corso di una recente riunione del gruppo, tenuta presso il Centro Neurologico.
Tanto è necessario per due ordini di motivi: dal 2015 (quando cioè le associazioni si riunirono per la tutela ed il miglioramento delle condizioni di vita dei disabili, dovendo pure ricorrere alla Procura della Repubblica per poter garantire questi diritti), la presenza di disabili residenziali si è purtroppo drasticamente e fisiologicamente ridotto dagli iniziali 19 ai 9 attuali lasciando locali vuoti e nel frattempo è venuta sempre più forte ed indispensabile la necessità di dare aiuto e sostegno alle tante persone con disabilità complesse esterne ed alle loro famiglie attraverso la istituzione di un ben pensato e attrezzato centro diurno semi residenziale.
Come associazioni più volte nel passato - sin dal 2015 - abbiamo ventilato all’Asp questa necessità di aprire servizi agli esterni, ma in realtà solo con la venuta della dott.ssa Lucia Di Furia (prima nella qualità di commissaria e poi di direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria), il problema è stato concretamente e seriamente affrontato sin dal primo incontro avvenuto a Reggio Calabria il 13 giugno 2022.
Ma il momento cruciale è stato lo scorso anno quando noi associazioni il 26 luglio 2025, nell’ambito dell'inaugurazione di una pista di bocce e della struttura del pergolato, abbiamo organizzato un “dialogo istituzionale sul futuro del Centro” con la partecipazione delle associazioni, della direttrice Di Furia, del vescovo Oliva, del presidente dell’Ambito Territoriale Sociale di Locri sindaco Giuseppe Fontana e altre istituzioni.
In quella occasione si concluse unanimemente che era necessario migliorare i servizi attuali e incominciare a pensare concretamente a tracciare una proposta progettuale per la istituzione di un ben efficace centro diurno semi-residenziale.
Da quell’incontro tempo ne è passato (ma non del tutto inutilmente) per cui adesso le associazioni hanno deciso di aprire una ulteriore azione di sensibilizzazione e di spinta verso le istituzioni preposte, coinvolgendo la direzione generale dell’Asp, il presidente Roberto Occhiuto, l’attivissima assessora alle politiche sociali Pasqualina Straface, e ovviamente i nostri rappresentanti locridei in seno alle istituzioni regionali in particolare, vista anche la vicinanza territoriale e la conoscenza della struttura, Giovanni Calabrese, Salvatore Cirillo, Giacomo Crinò, Eulalia Micheli ed altri.
Agiremo anche attraverso la compartecipazione dell’opinione pubblica attraverso tutti i media e tutte le altre associazioni di settore.
Al presidente Roberto Occhiuto ed all’assessora Pasqualina Straface chiederemo di essere sentiti al più presto possibile: sarebbe alquanto giusto e logico visto che noi associazioni da oltre 11 anni viviamo giorno per giorno in quel centro e conosciamo vita e miracoli, positività e criticità. Potremmo essere sicuramente utili per dare il nostro contributo costruttivo e partecipativo: sentire la base, oltre che principio democratico di collaborazione con le istituzioni, è fondamentale in ogni azione importante di scelte.
Speriamo bene, per il pubblico bene delle persone con disabilità e le loro famiglie: certamente il Centro “non può” morire, è il fiore all’occhiello dell’Asp, unica struttura pubblica del profondo Meridione, luogo di vita e di “rinascita” per le persone con disabilità.
Un immenso aiuto alle famiglie: quindi come non adoperarsi per il bene della disabilità?!
Vi terremo informati!
Vincenzo Logozzo
Referente e Coordinatore del Gruppo di Associazioni Pro Disabili del Centro di Recupero Neurologico di Locri (Commatre, Adda, Unitalsi Locri, Auser Noi ci siamo Bovalino, Croce Viola, Unicef Gioiosa Jonica ed altre associazioni ed organizzazioni aderenti)



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