Chi volesse inviarmi notizie, messaggi, comunicazioni di manifestazioni ed eventi da pubblicare sul blog può farlo attraverso la mail niko.25@hotmail.it



martedì 30 giugno 2026

Dona il sangue, dona la vita

 



Un piccolo gesto può fare una grande differenza. Donare il sangue significa offrire speranza a chi ne ha bisogno e contribuire concretamente a salvare delle vite.

L'AVIS Comunale di Roccella Jonica vi aspetta sabato 11 luglio, dalle ore 7:30 alle 10:45, presso la sede di Via Enrico Fermi, per una nuova giornata di raccolta sangue.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il 327 558 0558.

La tua donazione può fare la differenza. Ti aspettiamo!

A Roccella Ionica nasce il primo esperimento di Bookcrossing della Locride: una biblioteca libera nel cuore di piazza Dogana


La piccola libreria gratuita realizzata dai Ragazzi di piazza Dogana promuove la lettura, la cultura e la condivisione, ispirandosi al movimento internazionale del Bookcrossing. Un invito semplice ma prezioso alla cittadinanza: porta un libro, prendi un libro e, dopo averlo letto, riportalo perché possa continuare il suo viaggio tra nuovi lettori.



 Primo esperimento di Bookcrossing nella locride. I Ragazzi di piazza Dogana a Roccella Ionica hanno avviato, ormai da qualche settimana, con risultati apprezzabili, una libera gratuita libreria luogo pubblico di condivisione di libri affinché possano essere letti da altre persone. 

Il Bookcrossing è nato nel 2001 negli Stati Uniti con l' obiettivo di rendere il mondo intero una biblioteca. L' iniziativa si è rapidamente diffusa a livello internazionale e oggi conta milioni di partecipanti in 130 paesi, inclusa l' Italia, dove esistono comunità locali e librerie attrezzate per lo scambio di libri. 

Il Bookcrossing non è solo uno scambio di libri, ma anche un modo per promuovere lettura, la cultura e la condivisione delle emozioni. 

La filosofia alla base è che un libro non si esaurisce nel momento in cui viene letto, lasciandolo libero, continua a trasmettere conoscenza e sentimenti ad altri lettori. 

L'iniziativa è gratuita, volontaria e incoraggia la convivialità e la scoperta di nuove opere senza barriere economiche. Frequentate la piccola libera gratuita libreria ecologista di piazza Dogana in Roccella Ionica. Portate un libro prendete un libro e Dopo averlo letto riportarlo affinché anche altri possano godere del suo contenuto.

La settimana della Madonna delle Grazie: fede, tradizione e una scelta che fa discutere

 Entra nel vivo una delle settimane più sentite dell'anno per Roccella Ionica. Da oggi fino al 6 luglio la comunità roccellese celebrerà i solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Grazie, co-patrona del nostro paese e protettrice dei marinai e dei pescatori.




Una festa che va ben oltre il semplice appuntamento religioso: è un momento di identità collettiva, di fede, di tradizioni tramandate da generazioni e di ricongiungimento per tanti roccellesi che, pur vivendo lontano, tornano per rendere omaggio alla loro Madonna.

Il programma religioso è iniziato con il tradizionale Novenario presso il Santuario delle Grazie e culminerà domenica prossima.

 Il 1° luglio si terrà la suggestiva discesa della Venerata Effigie dal Santuario alla Chiesa Matrice, accompagnata dalla Banda Storica di Stilo. 
Il 2 luglio, memoria liturgica della Madonna delle Grazie, sarà celebrata la Santa Messa. 
Il 4 luglio, dopo la Novena e la Santa Messa, si svolgerà la processione per le vie cittadine.

Il momento centrale sarà domenica 5 luglio, con le celebrazioni eucaristiche della solennità, la tradizionale regata a mare e la celebrazione eucaristica presso Largo Colonne. 

I festeggiamenti religiosi si concluderanno lunedì 6 luglio con il rientro della Venerata Effigie al Santuario.

Anche il programma civile propone diversi appuntamenti: dal 26 al 28 giugno il villaggio enogastronomico con musica dal vivo nel giardino del Santuario, il 4 luglio lo Storico Gran Concerto Bandistico "Due Mari" di Tiriolo, mentre il 5 luglio si esibirà il Complesso Bandistico "G. Rossini" Città di Gioiosa Ionica, seguito in serata dal concerto di Mimmo Cavallaro e dal tradizionale spettacolo pirotecnico.

C'è però un aspetto che sta facendo molto discutere e che ha lasciato amarezza in tantissimi cittadini.

Per la prima volta viene infatti modificata quella che, probabilmente, rappresentava la tradizione più emozionante e simbolica dell'intera festa: la discesa a mare della Madonna nel cuore del paese.

Per generazioni quel momento ha rappresentato il culmine della devozione popolare. 
La Madonna, portata a spalla dai pescatori fino alla spiaggia, veniva sistemata sulla caratteristica barca addobbata con bandierine e fiori e accompagnata tra gli applausi, la commozione e la preghiera di migliaia di persone assiepate sulla spiaggia e lungo tutta la balconata del lungomare. Un'immagine che appartiene alla memoria collettiva dei roccellesi.

Quest'anno, invece, la Venerata Effigie sarà trasferita, senza processione, caricata su un camion, direttamente al porto, da dove partirà la regata per poi fare ritorno nuovamente al porto. 
Successivamente sarà ancora trasportata con il camion fino a Largo Colonne per la celebrazione della Santa Messa.

Una scelta che appare in netta controtendenza rispetto a una tradizione secolare e rispetto a quanto avviene nelle vicine comunità di Monasterace, Siderno e Marina di Gioiosa Ionica, dove le processioni a mare continuano a rappresentare il cuore della festa patronale.

Ciò che lascia maggiormente perplessi è l'assoluta assenza di spiegazioni. Quando si modifica una tradizione così profondamente radicata nella storia e nell'identità di una comunità, sarebbe stato doveroso illustrarne le motivazioni ai cittadini. Il silenzio alimenta inevitabilmente interrogativi e malumori. 
Sarebbe davvero spiacevole se questa decisione fosse stata dettata dalla volontà di privilegiare il porto rispetto alla tradizione storica della festa, sacrificando uno dei momenti più partecipati e suggestivi della devozione popolare.

Le tradizioni appartengono al popolo, non alle amministrazioni di turno. Possono evolversi quando esistono motivazioni serie e condivise, ma non essere cancellate senza alcun confronto e senza una spiegazione.

Con l'auspicio che questa scelta possa essere presto rivista e che il legame tra la Madonna delle Grazie, il mare e il popolo roccellese continui a vivere nella sua forma più autentica, rivolgiamo a tutti i roccellesi, a chi è rimasto e a chi tornerà per questi giorni di festa, i nostri più sinceri auguri.

Buona Festa della Madonna delle Grazie a tutti. E Viva Maria.

lunedì 29 giugno 2026

Amin Khoris, un amico che non abbiamo mai dimenticato

 Tra pochi giorni ricorrerà il primo anniversario della scomparsa di Amin Khoris. Un anno è trascorso, ma il dolore e il senso di incredulità per quanto accaduto restano immutati.



Amin era un ragazzo cresciuto a Roccella Ionica insieme alla sua mamma e ai suoi fratelli, Racid e Junes. Per me e per tutti gli amici di "Giovaninsieme" era un ragazzo al quale volevamo troppo bene. 

Lo ricordiamo bambino, quando partecipava con entusiasmo alle attività dell'associazione, allo sport, ai momenti di animazione e alle tante iniziative che hanno accompagnato la crescita di tanti giovani del nostro paese.

Gli anni sono passati, ma ogni volta che ci incontravamo mi parlava con entusiasmo di quel periodo. Nei suoi occhi si leggeva la gioia di quei ricordi e la riconoscenza verso chi aveva condiviso con lui quel percorso. 

Era un ragazzo educato, rispettoso, dal cuore buono, capace di lasciare un segno nelle persone che lo hanno conosciuto.

La tragedia che lo ha colpito ha sconvolto tutti. E, a distanza di quasi un anno, il dolore della sua famiglia è ancora profondo. 

Un dolore reso ancora più difficile dalle tante domande che continuano ad accompagnare quei drammatici momenti e dall'amarezza di aver appreso quanto era accaduto solo quando Amin si trovava già ricoverato in ospedale, diverse ore dopo i fatti. 

Ferite che il tempo non è riuscito a rimarginare e che rendono ancora più pesante il peso di questa immensa perdita.

Nel pieno rispetto del lavoro degli inquirenti, che stanno continuando a fare il loro dovere per ricostruire ogni aspetto della vicenda, oggi il mio pensiero vuole essere soprattutto un abbraccio sincero alla sua mamma, ai fratelli Racid e Junes e a tutti i familiari, che da un anno convivono con un dolore che nessuna parola può alleviare.

Caro Amin, il tuo sorriso, la tua bontà e il ricordo dei momenti vissuti insieme continueranno ad accompagnarci. Ci manchi e continuerai a vivere nel cuore di tutti coloro che ti hanno voluto bene.

A Roccella Jonica arriva don Giacomo Panizza con il libro "Qui ho conosciuto Purgatorio, Inferno e Paradiso"

Martedì 7 luglio, alle ore 18.30 in Largo Rita Levi Montalcini, la presentazione del volume che racconta oltre quarant'anni di impegno contro la 'ndrangheta, al fianco degli ultimi e per la costruzione di una Calabria libera dalla cultura mafiosa.



Un libro autobiografico che è anche una testimonianza di vita, di coraggio e di speranza. 

È questo il cuore di "Qui ho conosciuto Purgatorio, Inferno e Paradiso", il volume di Giacomo Panizza, scritto con Goffredo Fofi e pubblicato da Feltrinelli, che sarà presentato martedì 7 luglio alle ore 18.30, in Largo Rita Levi Montalcini a Roccella Jonica, nell'ambito della rassegna "Caffè artistico-letterari 2026".

Fondatore della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme, don Giacomo Panizza vive da anni sotto scorta per il suo impegno contro la 'ndrangheta. Nel libro racconta la scelta di trasferirsi in Calabria e di restare accanto ai più fragili: persone con disabilità, giovani in difficoltà, immigrati, emarginati. Una scelta che lo ha portato a subire intimidazioni e minacce, ma che non ha mai scalfito la sua determinazione.

Il titolo racchiude il significato più profondo dell'opera: l'inferno rappresenta la violenza mafiosa, l'emarginazione e la sopraffazione; il purgatorio è il difficile cammino di chi ogni giorno costruisce percorsi di riscatto e legalità; il paradiso è la speranza che nasce dall'impegno quotidiano, dalla solidarietà e dalla capacità delle comunità di cambiare il proprio destino.

Nel dialogo tra don Giacomo e Goffredo Fofi emerge un messaggio chiaro: la lotta alle mafie non appartiene agli eroi solitari, ma alla responsabilità collettiva. Come ricorda don Panizza, "contro le mafie non serve Rambo. Serve che tutti ci impegniamo per la libertà di tutti", perché la legalità è un bene comune da costruire ogni giorno.

A dialogare con l'autore sarà il prof. Vito Pirruccio, in un incontro che si preannuncia intenso e ricco di spunti di riflessione su legalità, giustizia e impegno civile, temi di grande attualità per la Calabria e per l'intero Paese.

domenica 28 giugno 2026

FALLIMENTO!!!


Questa volta, purtroppo, non è soltanto una metafora per indicare l’incapacità politico-amministrativa del Sindaco e della maggioranza comunale che “sgoverna” il Comune di Roccella Ionica, ma l’emersione di una vera e propria crisi finanziaria strutturale del bilancio comunale.

Il Sindaco e la sua maggioranza, infatti, sono stati costretti dai puntuali interventi della Corte dei Conti, che ha contestato la tenuta irregolare e non conforme alle prescrizioni di legge che regolano la materia dei bilanci pubblici dei conti del comune di Roccella Ionica, a far emergere la realtà per lungo tempo nascosta alla Città ed ai suoi ignari abitanti ed a portare alla luce il dato vero dell’esistenza di un disavanzo di bilancio di € 2.124.417,07 (duemilionicentoventiquattromilaquattrocentodiciassette/07 euro).

Un disavanzo che, come recita l’art. 243 bis del TUEL, determina uno squilibrio strutturale del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario dell’ente, cioè la dichiarazione del suo fallimento, e che la procedura di adozione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, proposta dal sindaco e dalla stessa maggioranza (denominata anche predissesto), certifica in modo inconfutabile. 

L’adozione della predetta procedura, certifica, inoltre, il disastro amministrativo prodotto nei lunghi anni di governo di questa amministrazione, che proprio la sempre rivendicata continuità amministrativa inchioda alle sue responsabilità.

I precisi rilievi effettuati dalla Corte dei Conti sulle modalità di tenuta del bilancio dal 2013 in avanti non offrono ai nostri amministratori alcuna via di fuga. 

A fronte dei rilievi della Corte i “nostri” hanno tentato fino ad oggi di nascondere la gravità della situazione spandendo false rassicurazioni e continuando nella loro consueta politica di “panem et circenses” nella quale sola sono capaci di brillare.

Sono stati solo campioni dell’apparenza e della propaganda, cattivi amministratori del bilancio, nonché sperperatori del denaro pubblico.

Il dramma è costituito dalla circostanza che ora saranno chiamati i cittadini a ripianare il buco milionario determinatosi. 

A fronte di un tale fallimento, il sindaco e la sua maggioranza se avessero un briciolo di dignità politica e di umiltà chiederebbero scusa alla città e rassegnerebbero immediatamente le loro irrevocabili dimissioni, ma siamo certi che non lo faranno e continueranno, invece, con la loro solita supponenza ed arroganza ad insistere nella loro deleteria azione amministrativa.

Tocca, allora, alle forze sane della città, ai tanti donne ed uomini di buona volontà, lavorare incessantemente da ora in poi per costruire una valida alternativa di governo che anteponga, finalmente, gli interessi generali delle persone della nostra comunità a quelli dei gruppi di potere che pensano soltanto a riperpetuarsi.


Movimento politico “Roccella in Comune - Prima le persone”




La voce di Roccella a Bogen: la testimonianza di Pietro Commisso al Tour 2026

Il racconto diretto del presidente dell’Associazione Roccella per i gemellaggi: cinque giorni di incontri, emozioni e nuove aperture europee vissute nel segno dell’amicizia tra i popoli.


A dare il senso più autentico del Tour 2026 dei gemellaggi è la testimonianza del presidente Pietro Commisso, che ha rappresentato Roccella a Bogen vivendo in prima persona un’esperienza intensa e profondamente significativa.

Cinque giorni vissuti in un clima di grande partecipazione, dove – al di là delle condizioni climatiche non semplici per il caldo che ha interessato l’Europa – è emersa con forza la dimensione umana dell’incontro tra le delegazioni europee. 

Un mosaico di amicizie consolidate e nuove aperture che rafforza lo spirito originario del progetto.

Nel suo racconto, il presidente sottolinea con particolare soddisfazione la presenza di nuove realtà che hanno arricchito il percorso dei gemellaggi, a partire dall’incontro con la delegazione di Slavonice, segnale concreto di un dialogo che si allarga oltre i confini storici delle città già coinvolte.

Un’attenzione speciale viene riservata proprio a questo aspetto: la progressiva apertura verso nuovi rapporti di amicizia che contribuiscono a superare quella che viene definita una sorta di “cinta” tra le città gemellate, nella direzione di una rete sempre più ampia e inclusiva.


Per Commisso, il valore più profondo resta però quello degli incontri personali: abbracci, riconoscimenti e relazioni che si rinnovano nel tempo, anche dopo lunghi periodi di distanza. È in questi gesti semplici che si manifesta l’essenza dell’Europa dei cittadini, fatta non di confini ma di relazioni autentiche.

Un’esperienza che rafforza la convinzione che il dialogo tra popoli, oggi più che mai, rappresenti un patrimonio da custodire e sviluppare, come alternativa concreta a ogni logica di divisione.

Il messaggio finale è chiaro e diretto: la pace non è un’idea astratta, ma una costruzione quotidiana fatta di amicizia, rispetto e presenza reciproca.

L’appuntamento è già fissato: Beloeil 2027.



La testimonianza integrale di Pietro Commisso.


"Anche il Tour 2026 è passato.

A Bogen, in Germania, abbiamo passato 5 giorni piacevoli infastiditi solo dal caldo eccessivo che sta colpendo l'Europa.

Dopo anni di presenze "chiuse" abbiamo apprezzato la presenza di rappresentanti provenienti da Slavonice (Rep. Ceka) che si sono uniti ai rappresentanti di Bogen, Roccella, Arco, Beloeil, Crosne, Rymarov e Shotten.

Finalmente si comincia a rompere il "muro di cinta"  delle Città Gemellate o Amiche, come abbiamo da sempre auspicato noi di Roccella.

Così, dopo Villa de Rey (Portogallo) ampliamo il nostro orizzonte geografico con un'altra città.

Aggiungiamo inoltre che alla riunione di lavoro in Rep. Ceka (01/4 ottobre) è stata inviata a partecipare la città di Hall in Tirol (Austria) che ha un patto D'amicizia con Arco.

Benvenuti ai nuovi amici d'Austria.

Il Tour è sempre un esperienza incredibile.

Ritrovarsi e scambiarsi il saluto e l'abbraccio con amici tedeschi, francesi, belgi, ceki anche se non ti sei rivisto per anni rappresenta l'essenza del sentirsi europeo, gemellato o amico, cittadino del mondo. Siamo una grande famiglia.

Una grande famiglia europea fatta da amici e per amicizia.

Se i nostri governanti si accorgessero di noi e si accorgessero dei piccoli segnali che mandiamo capirebbero che i cittadini, i popoli hanno soprattutto bisogno di amicizia e pace.

No più guerre. Non in nome nostro. 

Grazie agli amici di Bogen per questi giorni felici passati insieme.

Arrivederci a Beloeil 2027"

VIDEOSORVEGLIANZA: L'ASSESSORE RISPONDE, MA CONTINUA A EVITARE IL VERO PROBLEMA


Ho letto con attenzione il lungo comunicato dell'assessore Chiefari, che richiama gli atti e le riprese del Consiglio Comunale nel tentativo di smentire quanto da noi affermato.

Peccato che siano proprio gli atti a confermare la fondatezza delle nostre osservazioni.

Il gruppo Roccella in Comune non è mai stato contrario alla videosorveglianza né agli strumenti che garantiscono maggiore sicurezza ai cittadini. Lo abbiamo detto in Commissione, lo abbiamo ribadito in Consiglio Comunale e continuiamo a sostenerlo oggi.

Il vero problema era un altro.

Nel regolamento della videosorveglianza, all'articolo 3, lettera f), era previsto che il sistema potesse essere utilizzato anche per l'accertamento delle violazioni relative alla mancanza della copertura assicurativa e della revisione dei veicoli.

Proprio su questo punto, durante i lavori della Commissione consiliare, il consigliere Claudio Belcastro ha richiamato il recente comunicato del Garante per la Protezione dei Dati Personali del 19 giugno 2026, che chiarisce come gli impianti di videosorveglianza installati per finalità di sicurezza urbana non possano essere utilizzati per accertare e contestare violazioni al Codice della Strada se non nei casi espressamente previsti dalla legge.

Non era una nostra interpretazione.

Era un richiamo ad un provvedimento ufficiale dell'Autorità Garante.

Successivamente lo stesso richiamo è stato consegnato anche al Comandante della Polizia Locale, che ci aveva rassicurato sul fatto che la questione sarebbe stata approfondita dagli uffici.

Ed è proprio questo il punto che l'assessore omette.

Gli uffici comunali avevano ritenuto corretta la nostra segnalazione.

Infatti, nella stesura successiva del regolamento era stata inserita una precisazione che subordinava tali controlli ai soli casi previsti dalla normativa vigente, recependo proprio il principio richiamato dal Garante della Privacy.

Quella modifica rispondeva perfettamente alle osservazioni formulate dal nostro gruppo.

Era una correzione tecnica.

Era un adeguamento normativo.

Era la dimostrazione che le nostre osservazioni erano fondate.

Ed è qui che nasce la vera contraddizione.

Se gli uffici avevano già ritenuto opportuno integrare il regolamento recependo le osservazioni formulate da Roccella in Comune, perché il Sindaco e l'assessore Chiefari hanno espresso parere contrario agli emendamenti che andavano esattamente nella stessa direzione?

L'unica motivazione fornita è stata quella della loro presunta "superfluità".

Una spiegazione che non convince.

Perché se una modifica viene ritenuta utile dagli stessi uffici che hanno predisposto il regolamento, è difficile comprendere come possa diventare improvvisamente superflua soltanto perché viene ricondotta ad una proposta dell'opposizione.

I cittadini sapranno trarre le proprie conclusioni.


L'assessore tenta poi di far credere che noi saremmo contrari all'impianto di rilevazione delle infrazioni semaforiche.

È una ricostruzione falsa.

Nessuno del gruppo Roccella in Comune ha mai difeso chi passa con il semaforo rosso. Chi viola il Codice della Strada deve essere sanzionato. Su questo non ci sono dubbi.

Quello che contestiamo è ben altro.

Noi continuiamo a ritenere profondamente sbagliata la scelta politica dell'Amministrazione di destinare circa 100 mila euro all'installazione del dispositivo di rilevazione automatica presso l'incrocio di Palazzo Frangipane.

Prima ancora di questo intervento, quelle risorse avrebbero dovuto essere investite nella manutenzione della rete viaria comunale.

Ogni giorno i cittadini percorrono strade ridotte a un colabrodo.

Nel centro abitato, nelle periferie e soprattutto nelle contrade troviamo buche, avvallamenti, cunette completamente abbandonate, vegetazione che invade la carreggiata e condizioni di degrado che rappresentano un concreto pericolo per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.

Anche questa è sicurezza stradale.

Anzi, è la prima forma di sicurezza che un'Amministrazione seria dovrebbe garantire.

Per questo riteniamo che spendere 100 mila euro per un impianto di rilevazione automatica, mentre si continuano a rinviare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade comunali, rappresenti una scelta profondamente sbagliata nelle priorità.

Pochi giorni fa il Consiglio Comunale ha approvato un rendiconto che certifica una situazione di gravissimo dissesto finanziario, frutto di anni di cattiva gestione amministrativa che abbiamo puntualmente denunciato.

Alla luce delle condizioni delle casse comunali e della scelta di destinare una somma così consistente a questo intervento anziché alla manutenzione delle strade, è inevitabile chiederci se questo impianto sia destinato soprattutto ad incrementare le entrate dell'Ente.

È una domanda legittima, che nasce dalla realtà dei fatti e alla quale l'Amministrazione dovrebbe rispondere con trasparenza, invece di tentare di strumentalizzare le posizioni dell'opposizione.

A rendere ancora più discutibile questa scelta vi è un particolare che non può passare inosservato.

La normativa impone che gli automobilisti siano preventivamente informati della presenza del sistema di rilevazione elettronica delle infrazioni semaforiche.

Eppure il cartello installato qualche metro prima dell'incrocio di Palazzo Frangipane appare di dimensioni estremamente ridotte e poco visibile rispetto all'importanza dell'informazione che dovrebbe fornire agli utenti della strada.

Se l'obiettivo principale fosse esclusivamente quello della prevenzione e della sicurezza, ci saremmo aspettati una segnalazione ben più evidente, chiara e immediatamente percepibile da chi transita lungo quell'arteria.

Anche questo particolare alimenta interrogativi che riteniamo legittimi.

Ci rivolgiamo quindi direttamente ai cittadini e a tutti gli automobilisti che ogni giorno percorrono l'incrocio di Palazzo Frangipane.

Quando il nuovo impianto entrerà definitivamente in funzione, prestate la massima attenzione alla segnaletica e rispettate rigorosamente il semaforo.

Fatelo, prima di tutto, per la vostra sicurezza, per quella dei vostri familiari e di tutti gli utenti della strada. Il rispetto del Codice della Strada è un dovere civico e rappresenta il primo strumento di prevenzione degli incidenti.

Ma fatelo anche per un'altra ragione.

Non date a questa Amministrazione la soddisfazione di trasformare le vostre distrazioni in nuove entrate per le casse comunali.

Noi continueremo a vigilare affinché il nuovo impianto venga utilizzato esclusivamente nel rispetto della legge e delle indicazioni del Garante per la Protezione dei Dati Personali, ma continueremo anche a denunciare quelle scelte politiche che, a nostro avviso, antepongono interventi costosi a esigenze molto più urgenti e sentite dalla cittadinanza.

La differenza tra noi e questa Amministrazione sta anche qui.

Noi continueremo a mettere al primo posto la sicurezza delle persone, la manutenzione del territorio e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

Gli altri, invece, sembrano mettere al primo posto esigenze diverse.



venerdì 26 giugno 2026

L'Associazione Roccella per i Gemellaggi protagonista al "Tour du Jumelage" di Bogen

Il presidente Pietro Commisso ha rappresentato Roccella Ionica all'incontro internazionale che riunisce le città gemellate europee, confermando il valore del dialogo, della cooperazione e dell'amicizia tra i popoli.



L'Associazione Roccella per i Gemellaggi ha preso parte al "Tour du Jumelage", il tradizionale incontro internazionale delle città gemellate ospitato quest'anno nella città tedesca di Bogen, che ha accolto circa sessanta delegati provenienti da sette realtà europee.

A rappresentare Roccella Ionica è stato il presidente Pietro Commisso, presente insieme alle delegazioni di Arco (Italia), Beloeil (Belgio), Crosne (Francia), Schotten (Germania), Rýmařov e Slavonice (Repubblica Ceca), in un appuntamento dedicato alla promozione dell'amicizia, della cooperazione e dello scambio culturale tra i popoli.

Tra i momenti più significativi della manifestazione vi è stata la firma del Libro d'Oro della città di Bogen, gesto simbolico che testimonia l'impegno delle associazioni e delle amministrazioni coinvolte nel rafforzare i rapporti di fratellanza e nel costruire nuove opportunità di collaborazione per il futuro.

Il ricco programma predisposto dall'Associazione per i Gemellaggi di Bogen ha favorito incontri istituzionali, momenti di confronto e iniziative culturali, confermando ancora una volta come il movimento dei gemellaggi rappresenti uno strumento prezioso per consolidare i valori dell'Europa unita attraverso la conoscenza reciproca e l'amicizia tra le comunità.

La partecipazione dell'Associazione Roccella per i Gemellaggi conferma il costante impegno nel mantenere vivi i legami internazionali costruiti negli anni e nel rappresentare con orgoglio Roccella Ionica nei più importanti appuntamenti dedicati alla cooperazione tra le città europee.



giovedì 25 giugno 2026

"Sempre disponibile per il mio paese": il ringraziamento speciale del Professor Francesco Vigliarolo ai lettori del blog

Dopo l'ampia partecipazione e i numerosi commenti al nostro focus sul Gerace Heritage Lab, l'accademico roccellese risponde all'affetto dei concittadini con un messaggio di apertura: «Seminari e conferenze possono nascere anche privatamente dalla società civile. Dobbiamo creare economie basate sui Diritti Umani per valorizzare al meglio la nostra costa».


Riceviamo e pubblichiamo con immenso piacere la lettera di ringraziamento e di riflessione che il Professor Francesco Vigliarolo ha voluto indirizzare a questo blog e a tutti i lettori che hanno commentato con calore il nostro precedente articolo sul Gerace Heritage Lab. (https://roccellasiamonoi.blogspot.com/2026/06/gerace-heritage-lab-2026-i-borghi-i.html?m=1)




Caro Nicola, 

Chiedo scusa per il ritardo con cui lo faccio, non ce l'ho fatta prima, ma volevo ringraziarti per il bel post che hai fatto con il tuo blog, in occasione della partecipazione al Gerace Lab Heritage, che si è svolto in questa settimana e finisce questo venerdì.

Ti ringrazio, perché hai dato visibilità ad un evento magnifico, forse unico nel suo genere, che si è proposto di dibattere su come lanciare il bellissimo patrimonio dei territori, spesso oggetto, dalle nostre parti, di operazioni "culturali" ahimé non sempre virtuose, calate dall'alto o che non incontrano le vocazioni socio-culturali locali. O che vivono spesso solamente di fondi pubblici, senza decollare e integrarsi nella comunità. E anche su questo siamo intervenuti come Cattedra UNESCO in Sistemi Economici e Diritti Umani che dirigo, ovvero sull'esigenza di creare economie rigenerative basata sui Diritti Umani, come presupposto di una auto-sostenibilità che affianchi la valorizzazione dei patrimoni UNESCO, materiali e immateriali.

Per tali ragioni, mi permetto di dire che, da questa settimana organizzata egregiamente dal Comune di Gerace, dove sono intervenuti circa 50 esperti da tutto il mondo in bellissimi tavoli tematici, nascerà una Carta per lo sviluppo sostenibile dei patrimoni, da cui credo che si potrà prendere molto spunto anche per tutta la nostra costa, una costa che, a mio parere, merita tanto e non sempre è valorizzata al meglio.

Inoltre, ti scrivo anche e principalmente per ringraziare i commenti anch'essi bellissimi, che assolutamente non merito, e che come tutti i complimenti mi creano sempre imbarazzo. Ma a tutti coloro che hanno scritto, vorrei rispondere alle loro richieste, dicendo che sono sempre disponibile a fare qualcosa per il paesino che mi ha dato tanta gioia negli anni della nostra crescita. E anche se non è possibile con l'Amministrazione, si potrà fare anche privatamente. Perché eventi culturali, seminari, conferenze e quant'altro, non devono per forza nascere sempre dal pubblico, anzi, è auspicabile che nascano dalla società civile, parte importante e motore delle democrazie sane e dinamiche, a mio avviso.

Ringrazio ancora di cuore, te e tutti coloro che hanno rivolto bellissime parole alla mia persona, che ripeto non merito assolutamente.

Un abbraccio caro a tutte/i,

Francesco

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Chairholder, UNESCO Chair in "Economics Systems and Human Rights", UNLP

Docente Titular de Economía Regional, UCALP

mercoledì 24 giugno 2026

L'ASD LUIGI COLUCCIO PORTA LA LOCRIDE AI CAMPIONATI ITALIANI DI BOXE GIOVANILE

Alla Coppa Italia Giovanile 2026 di Roseto degli Abruzzi, Alessandro Coluccio, Domenico Vecchio, Giulia Coluccio e Mario Panaia hanno rappresentato la Calabria confrontandosi con i migliori talenti italiani. Un'altra importante affermazione per la scuola di pugilato roccellese guidata dal maestro Adriano Coluccio, punto di riferimento della boxe giovanile calabrese.


Ancora una volta l'ASD Luigi Coluccio di Roccella Jonica si conferma una delle realtà più importanti della boxe giovanile calabrese, distinguendosi nella Coppa Italia Giovanile 2026 - Trofeo Pino Ghirlanda, svoltasi il 20 e 21 giugno a Roseto degli Abruzzi.

La prestigiosa manifestazione nazionale organizzata dalla Federazione Pugilistica Italiana ha visto la partecipazione di 109 giovani atleti provenienti da 16 regioni italiane, confermandosi il principale appuntamento dedicato ai pugili di età compresa tra i 5 e i 13 anni.


A rappresentare la Calabria sono stati anche quattro giovani talenti della scuola roccellese guidata dal maestro Adriano Coluccio: Alessandro Coluccio e Domenico Vecchio nella categoria Cangurini, Giulia Coluccio e Mario Panaia nella categoria Canguri. 


Per i giovani atleti dell'ASD Luigi Coluccio si è trattato di un'esperienza sportiva e formativa di altissimo valore, maturata confrontandosi con i migliori pugili giovanili provenienti da ogni parte d'Italia. Sul ring e nelle prove previste dal programma federale, i ragazzi roccellesi hanno dimostrato impegno, preparazione e grande attaccamento ai colori della Calabria, contribuendo alla positiva partecipazione della rappresentativa regionale.

La presenza di ben quattro atleti qualificati alla fase nazionale rappresenta già di per sé un risultato significativo per la società di Roccella Jonica, che continua a raccogliere i frutti di un lavoro costante svolto sul territorio e orientato alla crescita sportiva ed educativa dei più giovani.

Dietro questi risultati c'è la passione e la competenza del maestro Adriano Coluccio, che porta avanti la tradizione pugilistica della famiglia Coluccio formando nuove generazioni di atleti attraverso i valori autentici della Noble Art: rispetto, disciplina, sacrificio, correttezza e spirito di squadra.

La partecipazione alla Coppa Italia Giovanile 2026 conferma ancora una volta il ruolo dell'ASD Luigi Coluccio come autentico punto di riferimento della boxe nella Locride e in Calabria. Un motivo di orgoglio non solo per la società sportiva, ma per l'intera comunità roccellese, che vede i propri giovani rappresentare il territorio su uno dei palcoscenici più prestigiosi del pugilato giovanile nazionale.

Per Alessandro Coluccio, Domenico Vecchio, Giulia Coluccio e Mario Panaia il traguardo raggiunto rappresenta una tappa importante di un percorso sportivo che continua a regalare soddisfazioni e che lascia intravedere prospettive sempre più interessanti per il futuro della boxe roccellese.





martedì 23 giugno 2026

Dance Studio, il grande spettacolo della danza torna in scena con il 12° Saggio di Fine Anno

Venerdì 26 giugno, alle ore 20.30, l'Auditorium "Casa della Pace - Angelo Frammartino" di Caulonia ospiterà il tradizionale appuntamento della scuola diretta dalla maestra Katia Sotira. Un viaggio tra eleganza, energia ed emozioni attraverso le diverse discipline della danza.


È tutto pronto per una delle serate più attese dell'anno dalla grande famiglia della Dance Studio.

Venerdì 26 giugno, con inizio alle ore 20.30, l'Auditorium "Casa della Pace - Angelo Frammartino" di Caulonia aprirà il sipario sul 12° Saggio di Fine Anno della scuola di danza diretta dalla maestra Katia Sotira, punto di riferimento per decine di allieve provenienti da Roccella Jonica e dall'intero comprensorio.

Sarà una serata ricca di fascino, passione e spettacolo, frutto di un intenso anno di studio, sacrifici e crescita artistica. Sul palco si alterneranno le allieve della scuola in un susseguirsi di coreografie che abbracceranno la danza classica, moderna, contemporanea, hip hop, caraibica e fit dance, regalando al pubblico emozioni, ritmo ed eleganza... Con una sorpresa finale tutta da scoprire!

Ogni esibizione racconterà una storia fatta di impegno, amicizia e amore per la danza, valori che da sempre contraddistinguono il lavoro della maestra Katia Sotira, capace di accompagnare le proprie allieve in un percorso umano oltre che artistico.

L'ingresso è gratuito. Non resta che prendere posto e lasciarsi trasportare dalla magia della danza, pronti ad applaudire il talento, la passione e i sogni di tante giovani protagoniste di una serata che promette di emozionare dall'inizio alla fine.

lunedì 22 giugno 2026

Roccella Jonica saluta Pino Iannopollo, maestro pasticcere e galantuomo, che ha reso più dolci i ricordi di intere generazioni.

Per oltre trent'anni la sua pasticceria è stata un simbolo di qualità e un appuntamento irrinunciabile delle domeniche e delle feste dei roccellesi. Uomo di sacrificio, padre e nonno esemplare, ha lasciato un'impronta indelebile nel lavoro, nella famiglia e nella vita della comunità.


Roccella Jonica saluta, con grande dolore, Pino Iannopollo, una persona che, senza mai cercare i riflettori, ha lasciato un segno profondo nella storia della nostra comunità.

Marito, padre e nonno esemplare, Pino sarà per sempre un simbolo per Roccella Jonica perché è stato uno degli artigiani dolciari più apprezzati, una persona che con il lavoro, la sua professionalità e la bontà ha conquistato l'affetto e la stima di intere generazioni.

È stato un lavoratore instancabile. La sua storica pasticceria sul corso principale di Roccella Jonica ha rappresentato, dagli anni Settanta fino agli anni Novanta, una vera eccellenza del nostro paese, conosciuta e apprezzata in tutto il comprensorio.

Per tanti roccellesi la domenica e i giorni di festa avevano un rito immancabile: arrivare a casa con una guantiera di paste di Iannopollo. Era un momento di gioia condivisa, un'attesa che faceva brillare gli occhi dei bambini e riuniva le famiglie attorno alla tavola. Quelle paste sono diventate un pezzo della memoria collettiva della nostra comunità.

Pino ha esercitato il suo mestiere con passione, trasmettendo la sua esperienza e insegnando il lavoro a tanti giovani. Molti hanno imparato da lui oltre che un mestiere anche il valore della serietà, della qualità e del rispetto per i clienti.

Non è esagerato dire che dalla sua scuola professionale è nato il percorso che ha portato uno dei marchi dolciari roccellesi oggi più conosciuti nel mondo. Anche questo è parte della sua eredità: aver seminato competenze, passione e amore per un'arte che continua a vivere attraverso chi ha formato.

Ma il suo orgoglio più grande è sempre stata la famiglia.

Marito affettuoso, padre presente e amorevole, nonno premuroso delle adorate nipoti, Pino ha dedicato ai suoi cari tempo, sacrifici e un amore incondizionato. Per loro è stato un punto di riferimento costante, una presenza sicura, un esempio di onestà, laboriosità e dedizione.

A nome di quanti gli hanno voluto bene, giungano le più sentite condoglianze alla moglie Carmelina, alle figlie Enza e Rossella, ai generi Nicolò Pulvirenti e Vincenzo Scali, alle nipoti, ai fratelli, alle sorelle e a tutti i familiari, che oggi piangono la perdita di un uomo straordinario.

L'ultimo saluto a Pino sarà celebrato mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 10:00, nella Chiesa Matrice di Roccella Jonica. La salma giungerà in chiesa alle ore 9:30 proveniente dalla cappella dell'obitorio dell'ospedale di Locri.

Caro Pino, il profumo dei tuoi dolci continuerà a vivere nei ricordi di chi ti ha conosciuto. Ma, ancora più forte, resterà il profumo della tua umanità, della tua generosità e del bene che hai saputo seminare.

Piazza Dogana, la forza della comunità: oltre 40 persone alla cena di quartiere organizzata dai "Ragazzi della Dogana"


Un'esperienza di partecipazione, amicizia e cura degli spazi comuni che negli anni è diventata un esempio concreto di socialità di quartiere e cittadinanza attiva a Roccella. 


Tra le realtà roccellesi che, con semplicità e costanza, riescono a rendere migliore la nostra comunità, ci sono i Ragazzi della Dogana, che, da diversi anni, animano piazza Dogana con iniziative dedicate alla cura del quartiere, alla tutela degli spazi pubblici e alla promozione della socialità.


Nati con l'obiettivo di organizzare giornate di pulizia del quartiere e creare occasioni di incontro tra residenti e amici, i Ragazzi della Dogana hanno dato vita nel tempo a una vera e propria comunità di vicinato, dimostrando come sia possibile costruire relazioni autentiche attraverso l'impegno volontario e la condivisione.


Lo scorso 21 giugno, in occasione dell'arrivo dell'estate, hanno organizzato una partecipata cena di quartiere in piazza Dogana, che ha visto la presenza di oltre 40 partecipanti. Una serata all'insegna della convivialità, dello stare insieme e del senso di appartenenza, confermando quanto sia importante creare momenti di incontro aperti e inclusivi.



Quella di piazza Dogana rappresenta un autentico esempio di Social Street: una piccola comunità che si organizza spontaneamente per rafforzare i legami sociali, promuovere la solidarietà e contrastare l'isolamento, valorizzando il quartiere come luogo di incontro e partecipazione.


I Ragazzi della Dogana continueranno anche nei prossimi mesi a promuovere nuove iniziative aperte a tutti, con l'auspicio che sempre più cittadini scelgano di condividere questo percorso di amicizia, collaborazione e amore per il proprio territorio.



L'invito è quello di seguire le prossime attività di questa meravigliosa realtà e di partecipare attivamente a questa bella esperienza di cittadinanza, che rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunità di Roccella Ionica.







domenica 21 giugno 2026

"Con il cuore", scrive il Sindaco. Ma con i soldi dei cittadini.

Oggi il Sindaco ha presentato con grande entusiasmo il nuovo logo dell'Estate 2026, spiegando di aver chiesto a Massimo Sirelli, "amico della nostra città", di realizzare un segno grafico ispirato alle iniziali di Roccella Jonica.

Nel suo post scrive:

"Massimo, amico della nostra Città, lo ha fatto. Con il cuore, come lui sa fare."

Leggendo queste parole, molti avranno pensato a un gesto spontaneo, a un omaggio di un artista legato a Roccella.

Poi, però, basta consultare la determina pubblicata sull'Albo Pretorio per scoprire che quel logo è stato oggetto di un incarico del valore complessivo di 1.830 euro, pagati con risorse pubbliche.



Sia chiaro: non c'è alcuna critica nei confronti del professionista, che ha svolto il proprio lavoro ed è giusto che venga retribuito.

La questione riguarda esclusivamente la scelta politica dell'Amministrazione.

Non entro nemmeno nel merito della qualità del logo. L'arte e la grafica sono espressioni soggettive e ciascuno può avere la propria opinione.

Quello che contesto è la decisione di destinare denaro pubblico a questa iniziativa in un momento in cui il Comune chiede continui sacrifici ai cittadini, mentre le strade sono ridotte a un colabrodo, il decoro urbano lascia sempre più spazio all'incuria e intere zone del paese – dalle periferie al Parco Collina, fino alle Lacche – soffrono una pulizia insufficiente e una manutenzione inadeguata.

Tra pochi giorni il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare un rendiconto che evidenzia un disavanzo di oltre 2 milioni e 100 mila euro. Ogni giorno si ripete che non ci sono risorse sufficienti per affrontare tanti problemi del paese, mentre molti cittadini sono soffocati dal peso delle tasse comunali e faticano a pagare le cartelle innalzare alle massime aliquote.

In questo contesto, spendere 1.830 euro per un logo rappresenta un segnale profondamente sbagliato.

Non è una questione di grafica.

È una questione di priorità, di sensibilità amministrativa e di rispetto verso chi ogni giorno è chiamato a fare sacrifici.

E quando si chiedono sacrifici ai cittadini, il primo dovere di chi amministra è quello di utilizzare ogni euro pubblico con il massimo rigore, destinandolo innanzitutto ai servizi essenziali, alla manutenzione del territorio e al miglioramento della qualità della vita della comunità.

Non è il logo a far discutere. È il messaggio che questa spesa trasmette ai cittadini di Roccella. Un messaggio che appare distante dalle difficoltà quotidiane delle famiglie e dalle reali esigenze e priorità del nostro paese.

sabato 20 giugno 2026

Guardia Medica di Roccella, la situazione precipita: solo 7 turni coperti su 30 nei primi ventidue giorni di giugno

 

Un nuovo documento ufficiale dell'ASP certifica una scopertura senza precedenti del servizio di Continuità Assistenziale. Mentre i cittadini vengono lasciati senza un presidio sanitario essenziale, il silenzio dell'Amministrazione comunale continua e il gruppo consiliare "Roccella in Comune – Prima le Persone" ha già chiesto formalmente risposte ai vertici dell'Azienda Sanitaria Provinciale.



La situazione della Guardia Medica di Roccella Jonica continua ad aggravarsi.

Dopo i dati allarmanti registrati nel mese di aprile, un nuovo documento ufficiale del Distretto Sanitario della Locride, firmato dal Direttore dott. Salvatore Barillaro, conferma che anche nel mese di Giugno il servizio di Continuità Assistenziale è pesantemente compromesso.

La disposizione di servizio trasmessa al Comune di Roccella Jonica, alla locale Stazione dei Carabinieri e al Coordinamento SUEM comunica infatti che, a causa della persistente difficoltà nel reperire medici disponibili, numerosi turni resteranno scoperti.

I numeri parlano da soli.

Nei primi ventidue giorni di giugno risultano programmati trenta turni di Guardia Medica. Di questi, soltanto sette risultano coperti e appena uno riguarda un turno notturno. 

Il calendario predisposto dall'ASP conferma una scopertura pressoché totale dei turni, in particolare di quelli notturni, lasciando il territorio privo di un presidio sanitario essenziale proprio nelle ore più delicate.

Una situazione gravissima che priva i cittadini di un servizio fondamentale e che appare ancora più preoccupante se si considera l'imminente stagione estiva, durante la quale la popolazione di Roccella Jonica aumenta sensibilmente.

È evidente che il problema del reperimento dei medici esiste e interessa numerosi territori. Tuttavia, ciò che appare incomprensibile è come Roccella Jonica continui a pagare un prezzo così elevato rispetto ad altri comuni del comprensorio.

Il silenzio dell'Amministrazione comunale continua a prevalere, mentre la situazione della Guardia Medica di Roccella Jonica è ulteriormente peggiorata.

Di fronte a un'emergenza di tale portata ci saremmo aspettati una costante e decisa azione istituzionale: richieste formali all'ASP, incontri con i responsabili del servizio, iniziative pubbliche e una continua pressione affinché venisse garantito ai cittadini un livello minimo di assistenza sanitaria.

Eppure amministrazioni vicine hanno dimostrato che un sindaco può e deve farsi sentire quando viene compromesso un servizio fondamentale. 

Riteniamo che anche Roccella debba rivendicare con forza il diritto dei propri cittadini ad avere una Guardia Medica efficiente e pienamente operativa.

Come gruppo consiliare "Roccella in Comune – Prima le Persone", non siamo rimasti a guardare. Già in data 4 giugno abbiamo inviato una formale richiesta al Direttore Generale dell'ASP di Reggio Calabria, al Direttore del Distretto Sanitario della Locride e al Responsabile del Servizio di Continuità Assistenziale, chiedendo chiarimenti sulla gravissima situazione della Guardia Medica di Roccella Jonica e sollecitando interventi immediati per garantire una copertura più adeguata dei turni.

Nella stessa nota abbiamo chiesto di conoscere le ragioni dell'elevato numero di turni scoperti, di rivedere la programmazione del servizio, di destinare maggiore attenzione al presidio di Roccella Jonica e di ricevere un riscontro scritto sulle iniziative che l'Azienda Sanitaria intende adottare.

Continueremo a seguire con attenzione questa vicenda, convinti che il diritto alla salute non possa essere subordinato alla carenza di personale, né tantomeno all'inerzia di chi ha il dovere istituzionale di rappresentare e difendere gli interessi della comunità.

I cittadini di Roccella Jonica meritano rispetto, risposte e un servizio sanitario efficiente. Su questo non faremo alcun passo indietro.

Porta un libro, prendi un libro. Condividi il piacere della lettura.



In Piazza Dogana, a Roccella Ionica, i Ragazzi della Dogana mettono a disposizione di cittadini e visitatori la Piccola Libera Libreria Ecologista, uno spazio dedicato alla condivisione gratuita dei libri e della cultura.

Il funzionamento è semplice: puoi lasciare un libro in dono oppure prenderne uno da leggere, in totale libertà. Ogni volume donato contribuisce ad arricchire questo piccolo patrimonio condiviso, alimentato dalla generosità di chi ama la lettura.

Tra le novità, è disponibile anche il settimanale ecologista L'Extraterrestre, allegato a Il Manifesto, così da offrire un'ulteriore opportunità di approfondimento sui temi dell'ambiente e della sostenibilità.

Vieni a trovarci in Piazza Dogana: scegli un libro, lasciane uno e fai vivere la cultura attraverso la condivisione.

La lettura è un bene comune. Ti aspettiamo!

Bettino Agostino

venerdì 19 giugno 2026

Tanto fumo sul Porto, ma l'arrosto non c'è: il Sindaco scivola sul pettegolezzo pur di non firmare il "no" a De Cet

La maggioranza sventola le carte per simulare un isolamento del consigliere Iervasi, ma rifiuta la sfida in diretta. Intanto restano sul tavolo le denunce su utili dimezzati, tasse evase e fondi FEAMPA spesi in casette di legno.



Quando in un Consiglio Comunale non si hanno argomenti validi per rispondere a cifre spietate, assunzioni senza bando e concessioni regalate a prezzi di saldo, l’unica arma che resta a una maggioranza alle corde è la distrazione di massa. 

Ed è esattamente il teatrino a cui abbiamo assistito nell’ultima seduta consiliare di ieri pomeriggio.

Messo alle strette sulla gestione della società Porto delle Grazie Srl (controllata al 71% dal Comune), il Sindaco – spalleggiato dai suoi consiglieri – ha pensato bene di imbastire una sceneggiata da cinematografia politica di serie B: sventolare i verbali per gridare alla "scissione" dell'opposizione, tentando disperatamente di far credere che le mie durissime critiche fossero solo un'opinione isolata di Nicola Iervasi e non dell'intero gruppo "Roccella in Comune".

Un bluff ridicolo, smontato dai fatti e dai documenti. Ma andiamo con ordine e ristabiliamo la verità.

Per cercare di colpirci, la maggioranza si è attaccata al verbale della Commissione 1 dello scorso 11 giugno 2026. Peccato che, leggendo quel documento, emerga l'esatto contrario di ciò che la propaganda del palazzo vuole far credere.

Cosa ha fatto il nostro consigliere Vincenzo Ursino in quella sede? Ha forse tessuto le lodi dell'Amministratore Unico che questa maggioranza vuole riconfermare a tutti i costi? Assolutamente no. Il verbale parla chiaro: “Il consigliere Ursino ribadisce le critiche già avanzate in Consiglio Comunale circa l’operato dell’amministratore delegato della Porto delle Grazie Srl".

Ursino ha messo nero su bianco la totale insoddisfazione per la gestione del porto, a partire dall'inesistente rapporto con i diportisti locali, liquidati dal management con l'arroganza di chi dice loro che, se non sono contenti, "sono liberi di andarsene in altre strutture". Il nostro consigliere ha difeso i lavoratori del mare pretendendo agevolazioni tariffarie per i residenti.

Se poi in Commissione ha espresso un voto favorevole sul testo, lo ha fatto per puro spirito istituzionale verso alcune linee  programmatiche future scritte sulla carta. Perché a parole, si sa, questa maggioranza è bravissima a fare libri dei sogni; è sui fatti e sulla realtà che crolla clamorosamente. 

Il gruppo "Roccella in Comune" è compatto: l'Amministratore uscente è stato sonoramente bocciato da Ursino in Commissione esattamente come dal sottoscritto in aula.


La prova regina che la maggioranza stesse solo recitando una parte è arrivata quando ho lanciato una sfida chiarissima al Sindaco in piena aula:

«Se questo documento serve davvero a dettare le linee guida per il futuro e non è una sfacciata blindatura politica per l'Amministratore uscente, il Sindaco metta una firma qui davanti a tutti e metta a verbale che il prossimo gestore del Porto non sarà De Cet. Se lo fate, noi approviamo il documento adesso».

Risultato? Il gelo. Il Sindaco è rimasto in silenzio, ha rifiutato la sfida e si è tirato indietro. Perché abbiamo scoperchiato il loro gioco: quella delibera non è programmazione, è solo una poltrona prenotata.

È francamente deprimente vedere un Sindaco che coltiva dichiaratamente grandi ambizioni nazionali, che punta a una poltrona in Parlamento, che nei comizi si lancia in voli pindarici sui "treni per Roma" e sui massimi sistemi dei flussi migratori, ridursi poi a queste bassezze da cortile pur di schivare il dibattito amministrativo. Un leader che punta alla politica nazionale non dovrebbe scendere così in basso per tentare di isolare un consigliere comunale che sta semplicemente facendo il proprio dovere: rinfacciare alla maggioranza i disastri e le opacità della gestione pubblica.

E fa ancora più sorridere se pensiamo che, persino tra le fila della maggioranza, ci sono state occasioni pubbliche in Consiglio in cui singoli consiglieri hanno votato contro o si sono astenuti in palese dissenso con la giunta. Noi dell'opposizione abbiamo forse fatto sciacallaggio politico su questo? Abbiamo forse speculato parlando di crisi o dissidi interni? No, perché noi rispettiamo l'autonomia dei consiglieri e, soprattutto, facciamo politica sulla sostanza degli atti, non sul gossip da corridoio.

La verità è che il Sindaco ha dovuto fare fumo sulle "divisioni dell'opposizione" perché non ha una sola parola spendibile per difendere i veri nodi che abbiamo sollevato nella nostra relazione:

1. Utili dimezzati: La Porto delle Grazie Srl non è affatto la gallina dalle uova d'oro che raccontano. I numeri ufficiali dicono che l’utile netto è crollato dai 91.344 euro del 2024 ai soli 44.779 euro del 2025. Margini ridicoli per una struttura di questa portata.


2. Lo scandalo delle tasse evase: Abbiamo scoperto e riferito che la società del Porto (lo ripetiamo, pubblica al 71%) per anni non ha pagato regolarmente l’IMU e la TARI al Comune di Roccella. Il tutto è emerso solo grazie ai controlli della Guardia di Finanza Costiera. Il Comune stringe la cinghia ai cittadini, ma tollera l'evasione fiscale in casa propria.

3. Assunzioni clientelari: Si vantano di 6 assunzioni in più rispetto al 2022, ma sul sito del Porto non esiste traccia di bandi pubblici o graduatorie di merito. Posti di lavoro pubblici gestiti secondo logiche di pura vicinanza politica.

4. Una concessione commerciale all'interno della struttura assegnata attraverso un bando ipocritamente mascherato da "invito aperto" ma infarcito di clausole talmente astruse e restrittive da azzerare la concorrenza.

A completare il quadro di una totale mancanza di visione strategica si aggiunge l'ultimo disastro: il progetto di "Riqualificazione delle banchine pescherecce" finanziato con i fondi europei FEAMPA 2021-2027.

Mentre i principali porti della Calabria usano questi milioni per trasformarsi in moderni poli commerciali, l'Amministrazione di Roccella si accontenta della vernice fresca. Il bando europeo finanziava esplicitamente la vendita diretta e la tracciabilità del pesce. La vera svolta sarebbe stata la creazione di un Mercato Ittico Locale, una struttura capace di eliminare i mediatori esterni, tutelare il reddito dei nostri pescatori e creare un vero indotto economico e turistico.

Invece in cosa investiamo? In asfalto, luci e "casette in legno". Un palliativo utile solo a fare passerella politica, lasciando la nostra marineria all'anno zero della commercializzazione. Senza contare che il progetto prevede la pavimentazione delle banchine con mattonelle, una scelta che fa tremare i polsi se ricordiamo il disastro di qualche anno fa, quando furono collocate piastrelle di scarsa qualità che dopo pochi mesi sono risultati staccati, spaccati e rimossi sotto il peso del lavoro portuale.


Potete inventarvi tutte le storie che volete, caro Sindaco e cari consiglieri di maggioranza. Potete fare gossip sui verbali e cercare di isolare chi vi riporta alla realtà. Ma i numeri restano impietosi, i bandi restano imbarazzanti e le occasioni di sviluppo per Roccella restano puntualmente sprecate.


Il gruppo "Roccella in Comune" resta unito, compatto e fermamente convinto del proprio voto contrario a questo modello di gestione feudale della cosa pubblica. Noi continuiamo a difendere il bene comune. Voi continuate pure a guardare lo specchio.


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri