Il racconto diretto del presidente dell’Associazione Roccella per i gemellaggi: cinque giorni di incontri, emozioni e nuove aperture europee vissute nel segno dell’amicizia tra i popoli.
A dare il senso più autentico del Tour 2026 dei gemellaggi è la testimonianza del presidente Pietro Commisso, che ha rappresentato Roccella a Bogen vivendo in prima persona un’esperienza intensa e profondamente significativa.
Cinque giorni vissuti in un clima di grande partecipazione, dove – al di là delle condizioni climatiche non semplici per il caldo che ha interessato l’Europa – è emersa con forza la dimensione umana dell’incontro tra le delegazioni europee.
Un mosaico di amicizie consolidate e nuove aperture che rafforza lo spirito originario del progetto.
Nel suo racconto, il presidente sottolinea con particolare soddisfazione la presenza di nuove realtà che hanno arricchito il percorso dei gemellaggi, a partire dall’incontro con la delegazione di Slavonice, segnale concreto di un dialogo che si allarga oltre i confini storici delle città già coinvolte.
Un’attenzione speciale viene riservata proprio a questo aspetto: la progressiva apertura verso nuovi rapporti di amicizia che contribuiscono a superare quella che viene definita una sorta di “cinta” tra le città gemellate, nella direzione di una rete sempre più ampia e inclusiva.
Per Commisso, il valore più profondo resta però quello degli incontri personali: abbracci, riconoscimenti e relazioni che si rinnovano nel tempo, anche dopo lunghi periodi di distanza. È in questi gesti semplici che si manifesta l’essenza dell’Europa dei cittadini, fatta non di confini ma di relazioni autentiche.
Un’esperienza che rafforza la convinzione che il dialogo tra popoli, oggi più che mai, rappresenti un patrimonio da custodire e sviluppare, come alternativa concreta a ogni logica di divisione.
Il messaggio finale è chiaro e diretto: la pace non è un’idea astratta, ma una costruzione quotidiana fatta di amicizia, rispetto e presenza reciproca.
L’appuntamento è già fissato: Beloeil 2027.
La testimonianza integrale di Pietro Commisso.
"Anche il Tour 2026 è passato.
A Bogen, in Germania, abbiamo passato 5 giorni piacevoli infastiditi solo dal caldo eccessivo che sta colpendo l'Europa.
Dopo anni di presenze "chiuse" abbiamo apprezzato la presenza di rappresentanti provenienti da Slavonice (Rep. Ceka) che si sono uniti ai rappresentanti di Bogen, Roccella, Arco, Beloeil, Crosne, Rymarov e Shotten.
Finalmente si comincia a rompere il "muro di cinta" delle Città Gemellate o Amiche, come abbiamo da sempre auspicato noi di Roccella.
Così, dopo Villa de Rey (Portogallo) ampliamo il nostro orizzonte geografico con un'altra città.
Aggiungiamo inoltre che alla riunione di lavoro in Rep. Ceka (01/4 ottobre) è stata inviata a partecipare la città di Hall in Tirol (Austria) che ha un patto D'amicizia con Arco.
Benvenuti ai nuovi amici d'Austria.
Il Tour è sempre un esperienza incredibile.
Ritrovarsi e scambiarsi il saluto e l'abbraccio con amici tedeschi, francesi, belgi, ceki anche se non ti sei rivisto per anni rappresenta l'essenza del sentirsi europeo, gemellato o amico, cittadino del mondo. Siamo una grande famiglia.
Una grande famiglia europea fatta da amici e per amicizia.
Se i nostri governanti si accorgessero di noi e si accorgessero dei piccoli segnali che mandiamo capirebbero che i cittadini, i popoli hanno soprattutto bisogno di amicizia e pace.
No più guerre. Non in nome nostro.
Grazie agli amici di Bogen per questi giorni felici passati insieme.
Arrivederci a Beloeil 2027"



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