Attimi di grande paura nel quartiere Sant'Antonio di Roccella Jonica, in via Bellicati, dove un serpente è stato avvistato proprio davanti all'ingresso di un'abitazione. Solo l'istinto del cane di famiglia, che ha immediatamente richiamato l'attenzione dei proprietari con il suo comportamento agitato, avrebbe evitato che il rettile riuscisse ad entrare in casa.
Comprensibilmente scossa la famiglia residente, che ha allertato la Polizia Municipale. Sul posto sono successivamente intervenuti i dipendenti comunali che hanno provveduto alla rimozione dell'animale, mentre la notizia si è rapidamente diffusa nel quartiere, suscitando apprensione tra i residenti.
A rendere ancora più forte la preoccupazione è stata la valutazione espressa dal veterinario di fiducia della famiglia, contattato subito dopo il ritrovamento. Dall'esame delle fotografie, il professionista avrebbe ritenuto plausibile che si trattasse di una vipera velenosa, soffermandosi in particolare sulla conformazione triangolare della testa, uno degli elementi tipici di questi rettili.
Va precisato che un'identificazione definitiva della specie richiederebbe un accertamento diretto da parte di esperti faunisti o dei servizi veterinari competenti. Tuttavia, il solo sospetto che potesse trattarsi di una vipera è bastato ad alimentare il timore tra gli abitanti della zona, soprattutto considerando che il rettile si trovava a pochi centimetri dalla porta d'ingresso di una casa abitata.

L'acquitrino presente allo sbocco
Ponte Zirgone.
Resta poi il quesito su come l'animale sia riuscito a raggiungere il centro abitato. I serpenti, infatti, trovano normalmente il loro habitat in aree rurali, campagne, terreni incolti e zone umide. Secondo alcune valutazioni, specie di questo tipo possono spostarsi seguendo piccoli corsi d'acqua o canali naturali.

Mancata pulizia
del torrente Zirgone
proprio a ridosso
delle abitazioni.
Da qui l'ipotesi che il rettile possa essere giunto dalla zona del Ponte Zirgone, dove da tempo vengono segnalate condizioni di degrado, con ristagni d'acqua e un vero e proprio acquitrino che potrebbe favorire la presenza e il transito della fauna selvatica.
L'episodio, fortunatamente conclusosi senza conseguenze per le persone coinvolte, dovrebbe fare riflettere sulla necessità di una maggiore manutenzione e bonifica delle aree più critiche del territorio, sia per motivi di igiene e decoro urbano sia per garantire la sicurezza dei cittadini.
Resta infine il merito al cane di famiglia che, con il suo tempestivo intervento, ha permesso di evitare conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi.

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