Mentre si celebrano riconoscimenti e successi, continuano ad arrivare segnalazioni e fotografie che raccontano un'altra Roccella: criticità irrisolte, famiglie e attività commerciali in difficoltà e una situazione finanziaria che preoccupa sempre di più. È tempo di guardare la realtà senza filtri.
Proprio nel giorno in cui si celebra la Bandiera Blu con convegni, interventi e momenti di autocelebrazione, continuano ad arrivarmi decine di fotografie e segnalazioni che raccontano una realtà ben diversa da quella rappresentata nelle occasioni ufficiali.
Fotografie che, almeno per il momento e per rispetto del mio paese, scelgo di non pubblicare. Non perché non siano significative, ma perché Roccella merita di essere difesa e valorizzata. Tuttavia, il rispetto per il paese non può trasformarsi nel silenzio sui problemi che lo riguardano.
Si continua a parlare di condizioni del mare che destano perplessità, di buche, sottopassi degradati, perdite d'acqua, manutenzioni carenti e di cittadini che, tornando a Roccella dopo mesi di assenza, la trovano peggiorata rispetto a come la ricordavano.
A volte tutto questo sembra davvero assurdo. È difficile comprendere come si possa continuare a raccontare una realtà così distante da quella che molte persone vivono quotidianamente. È difficile capire come si possa andare avanti con celebrazioni e passerelle mentre tante famiglie fanno i conti con difficoltà economiche crescenti e numerose attività commerciali affrontano una stagione di grande incertezza.
Come se non bastasse, è arrivata anche la procedura di pre-dissesto finanziario. Una situazione che dovrebbe imporre prudenza, responsabilità e trasparenza. Perché al di là delle definizioni tecniche, ciò che preoccupa è il rischio concreto che a pagare il prezzo di questa situazione siano ancora una volta i cittadini, attraverso sacrifici, aumenti e limitazioni ai servizi.
Ci attendono mesi delicati e probabilmente decisioni difficili. Per questo sarebbe necessario abbandonare la propaganda e tornare a confrontarsi con la realtà, ascoltando chi vive il paese ogni giorno e raccogliendo le segnalazioni che arrivano dai quartieri, dalle famiglie e dalle attività economiche.
La Bandiera Blu è un riconoscimento importante e rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità. Ma non può diventare un alibi per ignorare ciò che non funziona.
Oggi più che mai servono meno celebrazioni e più capacità di affrontare i problemi. Perché le bandiere possono essere esposte nelle piazze, ma la qualità di una comunità si misura nella vita quotidiana dei suoi cittadini.
E quella realtà, piaccia o no, non può essere nascosta dietro un convegno o una fotografia di circostanza.
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