Oggi il Sindaco ha presentato con grande entusiasmo il nuovo logo dell'Estate 2026, spiegando di aver chiesto a Massimo Sirelli, "amico della nostra città", di realizzare un segno grafico ispirato alle iniziali di Roccella Jonica.
Nel suo post scrive:
"Massimo, amico della nostra Città, lo ha fatto. Con il cuore, come lui sa fare."
Leggendo queste parole, molti avranno pensato a un gesto spontaneo, a un omaggio di un artista legato a Roccella.
Poi, però, basta consultare la determina pubblicata sull'Albo Pretorio per scoprire che quel logo è stato oggetto di un incarico del valore complessivo di 1.830 euro, pagati con risorse pubbliche.
Sia chiaro: non c'è alcuna critica nei confronti del professionista, che ha svolto il proprio lavoro ed è giusto che venga retribuito.
La questione riguarda esclusivamente la scelta politica dell'Amministrazione.
Non entro nemmeno nel merito della qualità del logo. L'arte e la grafica sono espressioni soggettive e ciascuno può avere la propria opinione.
Quello che contesto è la decisione di destinare denaro pubblico a questa iniziativa in un momento in cui il Comune chiede continui sacrifici ai cittadini, mentre le strade sono ridotte a un colabrodo, il decoro urbano lascia sempre più spazio all'incuria e intere zone del paese – dalle periferie al Parco Collina, fino alle Lacche – soffrono una pulizia insufficiente e una manutenzione inadeguata.
Tra pochi giorni il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare un rendiconto che evidenzia un disavanzo di oltre 2 milioni e 100 mila euro. Ogni giorno si ripete che non ci sono risorse sufficienti per affrontare tanti problemi del paese, mentre molti cittadini sono soffocati dal peso delle tasse comunali e faticano a pagare le cartelle innalzare alle massime aliquote.
In questo contesto, spendere 1.830 euro per un logo rappresenta un segnale profondamente sbagliato.
Non è una questione di grafica.
È una questione di priorità, di sensibilità amministrativa e di rispetto verso chi ogni giorno è chiamato a fare sacrifici.
E quando si chiedono sacrifici ai cittadini, il primo dovere di chi amministra è quello di utilizzare ogni euro pubblico con il massimo rigore, destinandolo innanzitutto ai servizi essenziali, alla manutenzione del territorio e al miglioramento della qualità della vita della comunità.
Non è il logo a far discutere. È il messaggio che questa spesa trasmette ai cittadini di Roccella. Un messaggio che appare distante dalle difficoltà quotidiane delle famiglie e dalle reali esigenze e priorità del nostro paese.


Nessun commento:
Posta un commento