Un nuovo documento ufficiale dell'ASP certifica una scopertura senza precedenti del servizio di Continuità Assistenziale. Mentre i cittadini vengono lasciati senza un presidio sanitario essenziale, il silenzio dell'Amministrazione comunale continua e il gruppo consiliare "Roccella in Comune – Prima le Persone" ha già chiesto formalmente risposte ai vertici dell'Azienda Sanitaria Provinciale.
La situazione della Guardia Medica di Roccella Jonica continua ad aggravarsi.
Dopo i dati allarmanti registrati nel mese di aprile, un nuovo documento ufficiale del Distretto Sanitario della Locride, firmato dal Direttore dott. Salvatore Barillaro, conferma che anche nel mese di Giugno il servizio di Continuità Assistenziale è pesantemente compromesso.
La disposizione di servizio trasmessa al Comune di Roccella Jonica, alla locale Stazione dei Carabinieri e al Coordinamento SUEM comunica infatti che, a causa della persistente difficoltà nel reperire medici disponibili, numerosi turni resteranno scoperti.
I numeri parlano da soli.
Nei primi ventidue giorni di giugno risultano programmati trenta turni di Guardia Medica. Di questi, soltanto sette risultano coperti e appena uno riguarda un turno notturno.
Il calendario predisposto dall'ASP conferma una scopertura pressoché totale dei turni, in particolare di quelli notturni, lasciando il territorio privo di un presidio sanitario essenziale proprio nelle ore più delicate.
Una situazione gravissima che priva i cittadini di un servizio fondamentale e che appare ancora più preoccupante se si considera l'imminente stagione estiva, durante la quale la popolazione di Roccella Jonica aumenta sensibilmente.
È evidente che il problema del reperimento dei medici esiste e interessa numerosi territori. Tuttavia, ciò che appare incomprensibile è come Roccella Jonica continui a pagare un prezzo così elevato rispetto ad altri comuni del comprensorio.
Il silenzio dell'Amministrazione comunale continua a prevalere, mentre la situazione della Guardia Medica di Roccella Jonica è ulteriormente peggiorata.
Di fronte a un'emergenza di tale portata ci saremmo aspettati una costante e decisa azione istituzionale: richieste formali all'ASP, incontri con i responsabili del servizio, iniziative pubbliche e una continua pressione affinché venisse garantito ai cittadini un livello minimo di assistenza sanitaria.
Eppure amministrazioni vicine hanno dimostrato che un sindaco può e deve farsi sentire quando viene compromesso un servizio fondamentale.
Riteniamo che anche Roccella debba rivendicare con forza il diritto dei propri cittadini ad avere una Guardia Medica efficiente e pienamente operativa.
Come gruppo consiliare "Roccella in Comune – Prima le Persone", non siamo rimasti a guardare. Già in data 4 giugno abbiamo inviato una formale richiesta al Direttore Generale dell'ASP di Reggio Calabria, al Direttore del Distretto Sanitario della Locride e al Responsabile del Servizio di Continuità Assistenziale, chiedendo chiarimenti sulla gravissima situazione della Guardia Medica di Roccella Jonica e sollecitando interventi immediati per garantire una copertura più adeguata dei turni.
Nella stessa nota abbiamo chiesto di conoscere le ragioni dell'elevato numero di turni scoperti, di rivedere la programmazione del servizio, di destinare maggiore attenzione al presidio di Roccella Jonica e di ricevere un riscontro scritto sulle iniziative che l'Azienda Sanitaria intende adottare.
Continueremo a seguire con attenzione questa vicenda, convinti che il diritto alla salute non possa essere subordinato alla carenza di personale, né tantomeno all'inerzia di chi ha il dovere istituzionale di rappresentare e difendere gli interessi della comunità.
I cittadini di Roccella Jonica meritano rispetto, risposte e un servizio sanitario efficiente. Su questo non faremo alcun passo indietro.

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