Una semplice riflessione per la civilissima Roccella: il 2 giugno è un giorno come qualunque altro. Non una cerimonia pubblica, non un tricolore, niente di niente!
Eppure la festa della Repubblica è la festa di tutto il popolo italiano.
Ma probabilmente la Repubblica di Roccella non appartiene all'Italia.
Una mancanza che pesa molto e che è certamente in capo all' amministrazione, però mi chiedo in questo caso che ruolo abbia avuto anche l'opposizione, quando di fronte all'inerzia della controparte mi pare che non abbia preso alcuna iniziativa.
Quando si iniziano a perdere questi valori di Patria bisognerebbe iniziare a preoccuparsi.
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| Foto del 25 Aprile 2026 promosso dalla Sezione ANPI di Roccella Jonica. |
Rispondo:
Condivido pienamente la riflessione. Da anni, ben prima di assumere l' incarico istituzionale, ho sempre manifestato il mio disappunto per l'apatia con cui l'amministrazione guidata dalla famiglia Zito affronta ricorrenze fondamentali per la nostra storia nazionale, come il 25 Aprile, il 2 Giugno e il 4 Novembre, che dovrebbero essere celebrate davanti al Monumento ai Caduti quale doveroso omaggio a chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e l'unità del Paese.
Anche attraverso questo blog ho più volte evidenziato l'assenza di iniziative promosse dall'amministrazione comunale in occasione di queste ricorrenze. Lo scorso anno abbiamo inviato una specifica missiva al Comune, ricevendo una risposta nella quale il sindaco ha affermato che l'amministrazione non ha mai organizzato direttamente tali celebrazioni, limitandosi eventualmente a partecipare ad iniziative promosse dalla Chiesa o da altre associazioni.
Emblematico è il caso del 25 Aprile degli ultimi due anni, quando è stata la sezione ANPI a promuovere una Commemorazione davanti al Monumento ai Caduti, alla quale ha preso parte l'assessore alla cultura. In quasi tutti i Comuni italiani, invece, le celebrazioni patriottiche vengono organizzate dall'amministrazione comunale e guidate dal sindaco con la fascia tricolore, simbolo della Repubblica e dell'Unità Nazionale.
Per quanto riguarda il ruolo dell'opposizione, occorre ricordare che queste non sono iniziative di parte, ma appuntamenti istituzionali che spettano all'amministrazione comunale. Tradizionalmente le opposizioni vi partecipano su invito del sindaco e dell'amministrazione. Da parte nostra, ogni volta che siamo stati invitati a manifestazioni e celebrazioni pubbliche, abbiamo sempre garantito la nostra presenza.
La mancanza di attenzione verso ricorrenze che rappresentano la memoria collettiva e i valori fondanti della Repubblica non può essere considerata un fatto secondario. È una scelta che merita una seria riflessione da parte dell'intera comunità.

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