Prendo atto della risposta dell’Assessore Chiefari, che ringrazio per i dettagli tecnici forniti, ma non posso esimermi dal fare alcune doverose precisazioni.
È curioso notare come, di fronte a una segnalazione concreta su una strada ridotta a un "percorso a ostacoli", la risposta amministrativa si concentri più sul tentativo di screditare il sottoscritto che sulla risoluzione del problema.
L'Assessore ci informa che i ripristini sono "previsti". Bene. Tuttavia, i cittadini di Via Giardini non guidano su "previsioni", ma su voragini reali.
Dire che la strada è dissestata perché "Roccella è un cantiere aperto" è una mezza verità che non cancella una colpa: la mancanza di vigilanza.
Un’amministrazione attenta deve pretendere che le ditte (Italgas, Enel o chiunque altro) effettuino ripristini temporanei sicuri durante i lavori, non mesi dopo la fine dei cantieri.
La sicurezza stradale non può andare in ferie in attesa del collaudo finale.
L'Assessore definisce "inconsistente" questa opposizione. È un paradosso: se fossimo così inconsistenti, perché dedicare così tanto spazio a tentare di "ristabilire verità" che i cittadini vedono smentite ogni giorno dai propri ammortizzatori delle auto?
Segnalare il degrado non è "gridare a problemi inesistenti", ma dare voce a chi paga le tasse e pretende servizi minimi.
Invece di perdersi in "frecciatine" politiche che non scalfiscono minimamente il mio impegno, l'assessore farebbe bene a usare la stessa solerzia per rispondere agli atti ufficiali depositati e ancora ignorati:
Interrogazione sugli incendi: Roccella è stato il comune più colpito della Calabria. È stata accertata la calamità naturale dalla Regione? I cittadini attendono risposte, non propaganda.
Frazioni abbandonate: Lo stato delle strade nelle zone periferiche è sotto gli occhi di tutti. Quando arriverà la "mole di lavoro" anche lì?
Caro Assessore, la propaganda passa, ma le buche restano. I cittadini non sono interessati a sapere dove siede il Sindaco in Consiglio, ma a come arrivare a casa senza distruggere l’auto o, peggio, rischiare l'osso del collo.
Noi continueremo a fare il nostro lavoro di controllo e stimolo. Se questo le dà fastidio, significa che stiamo toccando i tasti giusti.

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