Ho letto le dichiarazioni del sindaco Zito sui collegamenti ferroviari tra la fascia jonica e Roma.
Un tema importante, sul quale tutti siamo d’accordo: la Locride ha bisogno di collegamenti ferroviari migliori con le grandi città italiane.
Quello che lascia perplessi, però, non è solo il linguaggio utilizzato – fatto di espressioni altisonanti come “massimalismo rivendicativo”, che poco aiutano a chiarire i problemi reali – ma soprattutto l’approccio e il metodo.
Se davvero si vuole ottenere un risultato per il territorio, non si parte con un post sui social o con un comunicato stampa.
Si coinvolgono i sindaci della Locride, si convoca l’assemblea del territorio e si costruisce una proposta condivisa da portare con forza ai tavoli regionali e nazionali.
Anche perché, a dirla tutta, quella avanzata dal sindaco non sembra affatto la proposta del secolo.
Pensare ad un solo collegamento diretto con Roma non è necessariamente la soluzione migliore.
Una strategia più efficace potrebbe essere un’altra: rafforzare il collegamento ferroviario della linea jonica con Lamezia Terme, vero nodo ferroviario della Calabria.
Se i treni della jonica – come gli attuali convogli Swing o altri servizi regionali veloci – arrivassero a Lamezia Terme Centrale in coincidenza con i numerosi Frecciarossa che ogni giorno collegano la Calabria con Roma, Milano, Torino e le principali città italiane, si potrebbero avere più collegamenti durante l’arco della giornata, non uno solo.
In questo modo si eviterebbe anche ai viaggiatori della jonica la scomodissima deviazione verso Rosarno, che oggi rappresenta uno dei principali ostacoli alla mobilità ferroviaria del nostro territorio.
Ecco perché la vera battaglia dovrebbe essere un’altra:
pretendere un collegamento efficiente tra la jonica e Lamezia Terme, integrato con l’alta velocità.
Su questo servirebbe una mobilitazione seria e condivisa del territorio, non slogan o uscite solitarie.
Nel frattempo Roccella continua ad affrontare tanti problemi concreti che richiederebbero la massima attenzione amministrativa.
La guida di una comunità non può diventare un trampolino per inseguire visibilità o ambizioni più alte: i cittadini hanno bisogno di amministratori concentrati sui problemi reali della città e del territorio.
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