Nell'ultimo Consiglio Comunale si è discusso di una delibera per chiedere all'Europa di cambiare le regole sul Made in Italy alimentare. Come gruppo di opposizione abbiamo votato SÌ, perché la tutela dei nostri agricoltori e la trasparenza per i consumatori sono battaglie che ci appartengono.
Ma il nostro è un "Sì" carico di "Però".
È facile votare documenti che impegnano il Sindaco a "sollecitare" l'Europa o l'ANCI. È la politica dei grandi annunci, quella che punta alle stelle per non guardare dove mette i piedi. Ma la credibilità di un’Amministrazione non si misura dalle lettere inviate a Bruxelles, si misura dai servizi che offre ai propri cittadini.
Mentre la maggioranza si preoccupava delle dogane internazionali, noi abbiamo riportato il dibattito sulla terra nuda di Roccella. Quella stessa terra che questa amministrazione dimostra di non conoscere affatto.
Il Mercato Coperto: Realizzato con fondi pubblici per essere il cuore dell'agricoltura locale, oggi è un ufficio SAUB con la porta rotta, il campanello che non suona e servizi a singhiozzo. Se non sappiamo gestire quattro mura, con quale coraggio pretendiamo di dettare l'agenda all'Europa?
Il disastro del Natura Village: Abbiamo ricordato in aula l'errore clamoroso della piantumazione di 4.000 piantine sulla sabbia, tutte rinsecchite nel giro di un mese. Una superficialità tecnica imbarazzante: chi non sa distinguere un terreno fertile da una duna, non può farsi paladino dell'agricoltura.
Il Mercato del Martedì: Ormai moribondo, privo di anima e di una programmazione che lo renda davvero attrattivo.
La De.Co. "fantasma": Istituita su proposta di Roccella Futura, è rimasta ferma alla "pasta alla smujicata". Un'operazione folklore senza una vera visione commerciale o turistica.
Abbiamo votato a favore per responsabilità, ma abbiamo rilanciato con proposte concrete che non hanno bisogno di permessi dall'alto:
Mense scolastiche: Almeno il 60% di prodotti a km zero per i nostri figli.
Borgo Carafa Vivo: Basta cartelli! Trasformiamo il borgo in un museo a cielo aperto con botteghe ed esposizioni enogastronomiche permanenti nei locali comunali.
Manutenzione reale: Ridiamo dignità al Mercato Coperto e ai luoghi dello scambio agricolo.
Abbiamo votato sì alla tutela del prodotto italiano, ma continueremo a dire NO a questa gestione fatta di "ideuzze" elettorali — come il famoso "treno per Roma" che sa tanto di "scoperta dell'acqua calda"— e di propaganda d'alta quota che ignora i vetri rotti sotto il proprio naso.
Prima di aggiustare l'Europa, iniziate ad aggiustare il campanello della struttura della Saub che doveva essere il mercato coperto dei prodotti agricoli locali.

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