C’è una malinconia sottile, intrisa di profonda gratitudine, che attraversa in questi giorni la nostra comunità. Don Giuseppe Depace si appresta a salutare Roccella Jonica dopo 15 mesi intensi e luminosi. Ma per capire il valore del suo operato, bisogna fare un passo indietro al momento del suo arrivo.
Don Giuseppe è arrivato a Roccella in un momento storico delicatissimo: quello del passaggio di testimone dopo l'indimenticabile missione di Padre Francesco Carlino.
Per 13 lunghi anni, Padre Francesco ha retto la nostra Chiesa Matrice in maniera ineccepibile, diventando un pilastro non solo spirituale ma anche civile per tutti noi.
Non possiamo dimenticare gli immensi sacrifici e la dedizione assoluta con cui Padre Francesco ha "tirato a nuovo" la nostra Chiesa Matrice, trasformandola in un gioiello di bellezza e decoro, frutto di un lavoro incessante che ha richiesto cuore, braccia e una fede incrollabile. Sostituire una figura così carismatica e amata non era un compito semplice per nessuno.
È qui che risiede la grandezza di don Giuseppe De pace. È entrato in punta di piedi, con l'umiltà dei giusti e il massimo rispetto per il solco tracciato dal suo predecessore. Non ha cercato di cancellare il passato, ma di onorarlo, continuando a far fiorire quel giardino che Padre Francesco aveva curato con tanto amore.
In questi 15 mesi, don Giuseppe ha saputo essere un "ponte" perfetto. Con il suo stile mite e la sua profonda cultura (già Direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano), ha saputo ascoltare le esigenze della "Comunità di Parrocchie", lavorando per l'unità tra San Nicola di Bari e San Nicola ex Aleph.
Nonostante il breve periodo, la sua impronta è evidente: Ha saputo farsi prossimo agli ammalati e agli anziani, portando conforto con discrezione; ha mantenuto alto il decoro delle celebrazioni nella Chiesa Matrice, valorizzando ogni momento di preghiera e mettendo sempre il bene della comunità davanti a tutto.
L’appuntamento per il saluto
Domenica 15 febbraio alle ore 18:00, nella nostra amata Chiesa Matrice, ci stringeremo attorno a lui per la Santa Messa di saluto.
Sarà il momento per dirgli grazie: grazie per aver accettato una sfida difficile, per aver amato Roccella e per aver servito questa comunità con lo stesso spirito di sacrificio che abbiamo imparato ad apprezzare negli anni passati.
"Caro don Giuseppe, porti con te l'affetto di una Roccella riconoscente. Il seme che hai coltivato in questi mesi continuerà a dare frutti preziosi".


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