La notte tra il 18 e il 19 dicembre scorso un’automobile è finita contro il Monumento dedicato a Sisinio Zito – la celebre bicicletta sul lungomare di Roccella – distruggendo l’opera, inclusa la parte in vetro sottostante.
Nei giorni successivi è stata rimossa la struttura metallica, ma a distanza di oltre un mese la base in cemento e, soprattutto, i vetri frantumati sono ancora presenti, delimitati in modo approssimativo da due transenne, come chiaramente visibile dalle foto.
Mi riservo di chiedere chiarimenti all’Ufficio Tecnico sulle ragioni di questo ritardo, ma è bene dirlo fin da ora: qualsiasi spiegazione non potrà mai essere sufficiente a giustificare un simile stato di abbandono, perché qui non si parla di decoro urbano, ma di sicurezza.
Lasciare vetri taglienti in un luogo pubblico, frequentato quotidianamente da famiglie e bambini, significa accettare il rischio che qualcuno possa farsi seriamente male. È un pericolo evidente, concreto e facilmente evitabile.
Per questo chiediamo con forza che, così come sono state rimosse le parti in metallo, anche i vetri vengano rimossi immediatamente, mettendo finalmente in sicurezza l’area e restituendo dignità a un luogo simbolico del nostro lungomare.




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