In tutti i diversi spot promozionali trasmessi ieri sera durante il Capodanno di Rai Uno, “L’Anno che Verrà”, nessun cenno alla Riviera dei Gelsomini, alla Locride, alla fascia jonica reggina.
Nulla su Gerace, Roccella, Stilo, Locri; solo un fugace riferimento all’antica Kaulon di Monasterace.
Che amarezza.
Se si mettono insieme tutti gli spot, si superano i sette minuti (esattamente 7,21) complessivi. Eppure il nostro comprensorio è rimasto un fantasma: come se non esistesse, nonostante la sua storia millenaria, i paesaggi, l’identità culturale.
Complimenti (al contrario) a chi ha ideato e approvato spot confusionari, senza anima e senza un filo logico, che non rendono giustizia alla Calabria e lasciano i telespettatori senza un messaggio chiaro.
Oggi si celebra il successo Auditel della trasmissione, ma le critiche non mancano: non certo per il caloroso pubblico di Catanzaro, bensì per uno spettacolo scontato, poco coinvolgente e privo di entusiasmo.
Dispiace constatare che, ancora una volta, la nostra zona venga dimenticata, così come accade quotidianamente nella sanità e nelle vie di comunicazione.
Non abbattiamoci. Prendiamo questa ennesima esclusione come una provocazione, uno stimolo a lottare ancora di più per ciò che è giusto.
Reagiamo. Facciamo sentire il nostro orgoglio.
Buon 2026 a tutti.
Nel seguente link i 7 minuti completi degli spot sulla Calabria andati in onda ieri sera nel corso de "l'anno che verrà"

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