Un messaggio privato, arrivato da lontano, riaccende emozioni profonde e restituisce valore ai gesti, ai ricordi e alle iniziative condivise con l’indimenticato ingegnere Rocco Commisso.
Angelo Laganà racconta un momento di autentica umanità, fatto di gratitudine, memoria e affetto sincero.
Oggi, 25 gennaio 2026, alle 13.51, ora italiana, mi è arrivato un gradito messaggio di ringraziamento su whatsapp da parte di JOSEPH (Giuseppe) COMMISSO, figlio del compianto Ingegnere ROCCO.
Leggendolo, sono stato colto da una giustificata emozione, ed anche se avevo capito il "succo" di quanto scritto, perchè non ho una conoscenza certa della lingua inglese, mi sono adoperato subito a mandare il messaggio alla mia adorata nipote Giada e a suo padre Luca, i quali, nel giro di pochi minuti, mi hanno mandato la traduzione che ho allegato a questo importante servizio.
Mi sono prodigato a rispondere a Joseph Commisso ringraziandolo per il suo nobile e gentile gesto, vero figlio di cotanto padre e poi sono andato alla ricerca di tutte quelle immagini attraverso le quali si può notare come per il presidente di Mediacom, dell'A.C.F. Fiorentina e del nuovo: "Vuola Park", mi sia prodigato per organizzare alcune iniziative che lo stesso ingegnere Rocco Commisso aveva dimostrato di gradire molto.
I momenti più esaltanti erano arrivati con il tanto conclamato concerto tenuto con due fisarmoniche al: "Bikini Beach", locale in cui ero riuscito, oltre a far suonare il suo strumento preferito sin dalla giovane età, a farlo cantare le canzoni degli anni '60 e l'Inno ufficiale della squadra viola.
Dulcis in fundo, avevo creato un filmato: "ROCCO COMMISSO, Ritorno alle origini".
Colgo l'occasione per porgere, di nuovo, il mio caloroso ringraziamento a Joseph Commisso con la speranza di poterlo incontrare a Firenze, città cui so che rimane molto affezionato al pari di come lo era stato il suo adorato papà.








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