Gioia, felicità, umanità, solidarietà, inclusione.
Sono queste le parole che meglio raccontano la straordinaria Epifania vissuta a Gioiosa Jonica, una giornata che resterà impressa nella memoria collettiva come esempio concreto di ciò che una comunità unita può realizzare quando sceglie di essere, prima di tutto, utile al prossimo.
La tredicesima edizione della Befana UNITALSI, arricchita dall’entusiasmo travolgente di Pompieropoli dei Vigili del Fuoco, ha trasformato piazza Plebiscito, il cuore del paese, in un luogo di festa autentica, capace di coinvolgere adulti e bambini in un clima di allegria, partecipazione e profonda condivisione.
Un’intera comunità che si è stretta attorno ai valori più autentici del volontariato, rendendo concreta quella “Chiesa che si fa popolo” richiamata dal Vescovo Mons. Oliva, capace di incarnare nella quotidianità l’“arte dell’incontro” e della prossimità.
Il senso più profondo di questa Epifania sta proprio qui: nello sguardo rivolto all’altro, in particolare a chi vive la disabilità e troppo spesso vede preclusa la possibilità di una vita pienamente condivisa.
A Gioiosa Jonica si è vissuta una vera Epifania del Signore non solo come ricorrenza religiosa, ma come rivelazione di una comunità capace di farsi solidale, inclusiva, accogliente. Una comunità che ha scelto di camminare insieme, trasformando una festa per i bambini in un messaggio potente di civiltà e umanità.
Un grazie sentito va all’UNITALSI, ai Vigili del Fuoco, al Comune, alle associazioni, ai commercianti e a tutti i cittadini che hanno reso possibile questo evento straordinario. Perché, come ricordato con forza, la più bella opera umana è essere utili al prossimo.
Gioiosa Jonica, ancora una volta, ha dimostrato di saperlo essere.
Il servizio di Reggio TV:






Amministratori di Roccella imparate....
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