Esprimo piena e sincera solidarietà all’amico Michele Macrì, inviato di Striscia la Notizia, e a tutta la sua troupe per la grave aggressione subita al porto di Cirò Marina, mentre stavano svolgendo il loro lavoro di informazione e denuncia sulla pesca illegale del bianchetto.
Spingere un cameraman in mare, insultare e intimidire dei giornalisti non è solo un atto vile: è un attacco alla libertà di stampa, al diritto dei cittadini di conoscere la verità.
A Michele e al suo staff va il mio sostegno umano e civile.
Chi fa domande scomode non va aggredito, ma ascoltato.
La violenza non fermerà la verità.
Forza Michele, forza Striscia: continuate a fare luce dove qualcuno vorrebbe solo buio.

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