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lunedì 22 dicembre 2025

Caccia al cinghiale fuori controllo a Roccella Jonica: quando la legge viene sistematicamente ignorata



A Roccella Jonica il fenomeno della caccia al cinghiale svolta in modo illegale non rappresenta più un episodio isolato, ma una pratica diffusa e reiterata da parte di qualche squadra più volte segnalata dai cittadini e, purtroppo, mai risolta in modo definitivo.

Ritengo doveroso precisare che la maggioranza dei cacciatori ha comportamenti corretti e rispettosi delle leggi, sono le prime sentinelle attive dell'ambiente e sono una parte importante nella gestione dello stesso.

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto delle segnalazioni che descrivono cacciatori presenti all’interno di proprietà private regolarmente recintate, altri appostati a ridosso delle abitazioni civili, in zone chiaramente non compatibili con l’esercizio dell’attività venatoria, come previsto dalla normativa nazionale.

Secondo quanto segnalato alcuni cacciatori oltrepassano cancelli e recinzioni, entrando senza alcuna autorizzazione in fondi privati chiusi, comportamento che non solo viola la normativa venatoria, ma lede anche il diritto di proprietà e la sicurezza dei residenti;

in altri casi i cacciatori si appostano a pochissima distanza dalle abitazioni, in palese violazione delle distanze minime di sicurezza previste dalla legge, esponendo famiglie, passanti e lavoratori a rischi gravissimi.

È bene ricordare che la Legge n. 157/1992 vieta espressamente la caccia a meno di 100 metri da edifici adibiti ad abitazione o lavoro; lo sparo in direzione di immobili, strade o luoghi frequentati da persone da distanze inferiori a 150 metri.

Questi limiti non sono facoltativi né interpretabili: sono posti a tutela dell’incolumità pubblica.

A rendere il quadro ancora più grave è il fatto che parte del territorio di Roccella Jonica è stata interessata da incendi boschivi durante la scorsa estate. In tali aree la legge è ancora più chiara.

La Legge n. 353/2000 sugli incendi boschivi stabilisce il divieto di caccia per dieci anni nei boschi e nei pascoli percorsi dal fuoco. Un divieto finalizzato alla rigenerazione dell’ambiente naturale e alla prevenzione di ulteriori danni.

Eppure, anche in queste zone, l’attività venatoria sembrerebbe proseguire indisturbata, come se il vincolo normativo non esistesse o non fosse mai stato recepito.

La situazione è ancora più allarmante se si considera che più volte sono state presentate denunce e segnalazioni alle autorità competenti, informando anche le istituzioni comunali, incluso il Sindaco di Roccella Jonica.

Nonostante ciò, il fenomeno continua in maniera inesauribile, dando l’impressione di una assenza di controlli efficaci o, quantomeno, di una mancata risposta concreta a un problema che riguarda sicurezza, legalità e rispetto delle regole.

Qui non si tratta di essere “contro” o “a favore” della caccia in senso astratto. Si tratta di pretendere il rispetto delle leggi, soprattutto quando in gioco c’è la sicurezza dei cittadini, il rispetto delle proprietà private e la tutela ambientale di territori già duramente colpiti dagli incendi.

Chi esercita l’attività venatoria al di fuori delle regole non danneggia solo l’ambiente e i residenti, ma anche quei cacciatori che rispettano la legge e le prescrizioni.

È necessario che vengano rafforzati i controlli sul territorio, sia garantita una presenza costante della vigilanza venatoria e delle forze dell’ordine e il Comune si assuma un ruolo attivo nel far rispettare i divieti, anche attraverso ordinanze, segnaletica chiara e collaborazione con gli enti preposti.

I cittadini di Roccella Jonica hanno il diritto di vivere e muoversi sul proprio territorio senza il timore di trovarsi di fronte a fucili puntati a pochi metri dalle proprie case.

Il rispetto della legge non può essere opzionale. E su questo tema non sono più accettabili silenzi o inerzie.


DELL'INCIDENTE CONTRO IL MONUMENTO NEL LUNGOMARE NESSUNO NE HA PARLATO...

Negli ultimi giorni, sul blog con messaggi e richieste verbali, mi hanno chiesto cosa sia accaduto al Monumento in ricordo del senatore Sisinio Zito, collocato sul Lungomare.


Ormai è noto che nella notte tra giovedì e venerdì scorsi un’autovettura, probabilmente a causa di una distrazione del conducente, è finita contro il Monumento, provocandone il distacco dal piedistallo e danneggiandolo.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale abbiamo chiesto al sindaco di riferire su quanto accaduto e, come gruppo di opposizione, abbiamo espresso la nostra solidarietà, che riteniamo doverosa, per un bene pubblico e per un Monumento che rappresenta un pezzo della memoria collettiva della nostra città.

È evidente che la rimessa in posa e il ripristino dell’opera saranno legati agli sviluppi della pratica assicurativa e ai relativi tempi tecnici. 

Proprio su questo punto, però, non possiamo non richiamare alcuni precedenti che a Roccella conosciamo fin troppo bene.

Un primo esempio è quello del lampione piegato in piazza Dogana, danneggiato da diversi anni a seguito dell’urto di un altro automobilista “distratto”. Anche in quel caso si è parlato di assicurazioni e rimborsi, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti.


Un secondo esempio, ancora più grave per le sue ricadute sociali, è quello della porta lato via Nanni della ex Guardia Medica (SAUB). A seguito dell’incendio di un’autovettura, avvenuto due anni fa, la porta è stata deflagrata ed è tuttora inagibile. Un ritardo inaccettabile, che ha penalizzato in modo diretto le persone con disabilità o con difficoltà motorie, che usufruivano di quell’accesso dotato di pedana.

Questi casi dimostrano come, troppo spesso, i tempi si allunghino senza che vi sia un’adeguata pressione.

Ci auguriamo che episodi come questo possano diventare sempre più rari con l’importante investimento sul nuovo impianto di videosorveglianza (nella speranza che funzioni nel momento in cui succedono le infrazioni!) che  dovrebbe avere anche una funzione di prevenzione e deterrenza, scoraggiando comportamenti imprudenti alla guida e favorendo un maggiore rispetto del codice della strada.

domenica 21 dicembre 2025

Strade chiuse e percorso alternativo inadeguato: i disagi per Bosco Catalano

 

All’indomani delle leggere piogge che hanno provocato quanto puntualmente riportato nell’articolo di Telemia di ieri, ci siamo recati personalmente a effettuare un sopralluogo lungo la strada di “Maria”, oggi unica via di collegamento con Bosco Catalano e con le altre contrade collinari del paese, a seguito della chiusura della strada della Carcinara, Pogadi e su fino a Salice e Bosco.



La situazione che si presenta è a dir poco allarmante, non solo per le condizioni attuali, ma soprattutto per ciò che potrebbe accadere in caso di un temporale più intenso. 

Quanto successo con poche gocce d’acqua è già grave di per sé e lascia facilmente immaginare scenari ben peggiori. 

La carreggiata è estremamente stretta, dissestata, costellata di buche e vere e proprie voragini, con terra e sassi che invadono la sede stradale. A completare il quadro, una enorme vasca d’acqua stagnante a circa 500 metri dall’arrivo a Bosco Catalano, che rende il transito difficoltoso e potenzialmente pericoloso.



Durante il sopralluogo, salendo verso la località, abbiamo incrociato l’autovettura della Polizia Municipale. È doveroso precisare che, da parte loro, il servizio di monitoraggio del territorio non manca. Ma è altrettanto evidente che il semplice presidio o controllo non può essere considerato la risposta indispensabile a una situazione di questo genere. Monitorare un’emergenza senza intervenire per rimuoverne le cause significa limitarsi a constatarla, non a risolverla.

È francamente inaccettabile che, in pieno inverno, non si sia minimamente previsto che una situazione del genere potesse verificarsi, né si sia intervenuti per tempo, anche solo con lavori provvisori, per mettere in sicurezza i tratti oggi completamente al collasso. 

Ancora una volta, l’amministrazione comunale sembra limitarsi all’adozione di ordinanze fredde, ciniche e incondizionate, senza rivolgere ai cittadini alcuna raccomandazione, alcun avviso puntuale, né tantomeno – cosa che appare ormai impensabile – una parola di scuse per i disagi arrecati.

Si tratta dell’ennesima dimostrazione di un approccio amministrativo improntato al menefreghismo e all’incapacità di programmazione.



Un copione già visto in altre occasioni: i lavori alla scuola media con martelli pneumatici in funzione durante le lezioni, l’asfaltatura del lungomare effettuata in piena estate, i lavori al marciapiede davanti alla scuola avviati proprio all’indomani dell’inizio dell’anno scolastico, quasi come una punizione inflitta a studenti, insegnanti e famiglie.


Quando le scelte amministrative sembrano guidate esclusivamente da interessi e gestione delle risorse, e non dal buon senso e dal rispetto per i cittadini, il risultato è quello che oggi vediamo lungo la strada di Maria: una comunità lasciata sola, esposta a rischi evitabili, con il diritto alla sicurezza e alla mobilità ridotto a zero. 

Così non si governa un territorio.

mercoledì 17 dicembre 2025

Lettera su una città che si sgretola

di Giancarlo Coluccio


Il 21 dicembre ufficialmente finisce l'autunno. Devo confessarvi che e' il periodo dell'anno che preferisco di più tra le varie stagioni. Sarà che i boschi si colorano e le foglie iniziano a cadere. Cadono la castagne con i loro ricci, le ghiande dalle querce e tutto sembra trasformarsi. 

Roccella, il nostro amato paese che non poteva essere da meno, in linea con la stagione, ci fa assistere alla caduta dei lampioni, dei pini sulle auto che passano e, a differenza di ciò che succede per il bosco che poi si rigenera, questi segnali sembrano, al contrario, dare il senso di una lenta decadenza dalla quale la nostra cittadina sembra non poter tornare indietro. 

Qualcuno diceva che dai “particolari si giudica un giocatore”, di conseguenza tirate voi le conclusioni e fate un confronto tra i soliti proclami e la vita vera.

Approfitto dell'occasione per informarvi che le gare di velocità sulla Via Garibaldi (Borgo) non sono per nulla finite, quindi affrettatevi tutti a stabilire il nuovo record di velocità, non e' necessaria l'iscrizione ma basta soltanto continuare a fare quello che molti fanno ogni giorno: sfrecciare a tutta birra incuranti della gente che si sposta a piedi.

Dimenticavo, il tutto con il patrocinio del nostro comune e con buona pace di tutti coloro che promettono soluzioni al problema che ancora non si vedono all'orizzonte.  

Ho sempre avuto l'impressione che questi abbiano, di volta in volta, cose di più importanti a cui pensare, sinceramente non capisco cosa, al punto che sembrano sempre distratti dalle vere priorità che toccano la vita della gente. 

E qui mi ritorna in mente Piazza Stazione e i parcheggi selvaggi che sembra non vedere nessuno e tante cose delle quali ho già scritto in passato. Ovviamente munitevi di pazienza, perché l'inverno finirà e per la prossima estate avremo artisti di alto livello ad allietarci. 

Quindi cominciate a mettere da parte i soldi per i biglietti, non aspettate l'ultimo momento con la solita storia sul fatto che sono troppo cari per le vostre tasche; la felicità e il divertimento si pagano, magari non tutti pagano ma questa è un'altra storia. 

Buona vita a tutti e che Dio ce la mandi buona.

domenica 14 dicembre 2025

La Notte di Santa Lucia: fede, tradizione e comunità nella Chiesa di San Giuseppe nel rione Croce


Nella serata di ieri, nel rione Croce, si è svolta con  partecipazione e spirito di collaborazione la manifestazione “La Notte di Santa Lucia – Secondo le antiche tradizioni roccellesi”, promossa dall’Arciconfraternita di San Giuseppe, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Roccella com’era” e con il coinvolgimento dell’AGESCI di Roccella Jonica, con il patrocinio del Comune.


L’evento, giunto alla sua seconda edizione, ha saputo rinnovare un appuntamento sentito dalla comunità, riportando alla luce riti, usi e sapori legati alla devozione popolare e alla tradizione roccellese.


La serata si è aperta con l’arrivo della Luce della Pace da Betlemme, preceduto da una serie di celebrazioni nella Chiesa Marina, officiate dai parroci don Giuseppe e don Angelo. 




Un momento intenso e carico di significato spirituale, che ha trovato nella Chiesa di San Giuseppe un luogo di accoglienza e raccoglimento.



Sotto lo storico porticato del chiostro di San Giuseppe si è poi vissuto il clima autentico della festa di Santa Lucia: prima con

la distribuzione della procia, piatto rituale preparato dall’Associazione “Roccella com’era”, e successivamente con un’altra pietanza tipica della tradizione, i fagioli con erbi e patate, offerti  dall’ Arciconfraternita di San Giuseppe. Il tutto è stato accompagnato da un apprezzatissimo vino novello locale, molto gradito dai presenti.



Ad arricchire ulteriormente l’atmosfera, le musiche e i canti della tradizione popolare calabrese, eseguiti da Immacolata Iervasi e Vincenzo Tropeano, con chitarra battente, organetto e tamburello, insieme ai giovani allievi della loro scuola di organetto. 


Brani antichi, melodie pastorali e tarantelle hanno scandito la serata, contribuendo a creare un clima di festa genuina e condivisa, anche con la presenza di Babbo Natale che ha intrattenuto i più piccini.

Particolarmente apprezzato anche il presepe artistico allestito all’interno della Chiesa di San Giuseppe: il portone spalancato e il suggestivo gioco di luci hanno valorizzato la bellezza del presepe e dell’intero edificio sacro, lasciando un’impressione profonda nei visitatori.



È stata una serata vissuta all’insegna della devozione, della collaborazione e dell’appartenenza, in cui ognuno ha contribuito con il cuore: cucinando, distribuendo, accogliendo e sorridendo alle tante persone giunte nel rione Croce. 



Un’esperienza comunitaria autentica, capace di unire fede, identità e tradizione, rinnovando una storia che appartiene a tutta la comunità roccellese.

sabato 13 dicembre 2025

Impianto fotovoltaico della scuola media non funzionante. Investimento e risparmio energetico sprecato.



Nel plesso scolastico della scuola media di via Trastevere è installato un impianto fotovoltaico dotato di display dedicato (tabellone LED/LCD) progettato per visualizzare in tempo reale la potenza istantanea (kW), l’energia prodotta (kWh), le emissioni di CO₂ evitate e altri dati ambientali ed energetici.

Questi sistemi, collegati all’inverter tramite analizzatore di rete, consentono di monitorare sia la produzione sia il consumo energetico, offrendo trasparenza, consapevolezza e uno strumento educativo per studenti e cittadini.

Sul display dell’impianto fotovoltaico del plesso di via Trastevere compare da oltre un anno il codice di errore E02, chiaro indicatore di malfunzionamento.

Il codice E02, a seconda della marca e del modello dell’inverter, è comunemente associato a:

Problemi di isolamento/dispersione verso terra (Isolation Fault), potenzialmente pericolosi e tali da bloccare l’impianto; errori di comunicazione tra inverter e sistemi di monitoraggio; anomalie di tensione in corrente continua (CC) proveniente dai pannelli.

In tutti questi casi, la prassi corretta prevede verifiche tecniche specialistiche e, se necessario, interventi di manutenzione tempestivi.

La presenza persistente dell’errore E02 indica che l’impianto fotovoltaico non è funzionante e non produce energia elettrica da molti mesi, probabilmente oltre un anno.

Si tratta di un fatto grave, perché parliamo di un impianto realizzato con risorse pubbliche,

destinato a garantire risparmio energetico, pensato per ridurre i costi delle bollette elettriche comunali e orientato alla sostenibilità ambientale e alla riduzione delle emissioni.

Ad oggi, però, nessun intervento di manutenzione risulta effettuato, nessuna verifica tecnica risulta avviata, nessuna comunicazione ufficiale è stata fornita sullo stato dell’impianto.

Il mancato funzionamento dell’impianto comporta: spreco di denaro pubblico investito per la sua realizzazione; mancato risparmio energetico, con bollette più elevate a carico del Comune; perdita di benefici ambientali, in termini di energia pulita e CO₂ evitata; assenza di manutenzione ordinaria, che avrebbe richiesto costi contenuti rispetto ai benefici ottenibili.

Una gestione attenta e responsabile avrebbe potuto evitare il mancato funzionamento, garantendo continuità di esercizio e ritorni economici per l’ente.

Ci troviamo di fronte all’ennesimo esempio di scarsa attenzione alla manutenzione dei beni pubblici. Non basta realizzare opere e impianti se poi vengono abbandonati a sé stessi, senza controlli, verifiche e interventi correttivi.

Un’amministrazione efficiente dovrebbe monitorare costantemente i suoi impianti, intervenire tempestivamente in caso di guasti, garantire trasparenza sullo stato delle infrastrutture pubbliche, massimizzare i benefici economici e ambientali per la collettività.

Alla luce di tutto ciò, si chiede formalmente al Comune di Roccella Jonica:

1. di chiarire lo stato reale dell’impianto fotovoltaico della scuola media di via Trastevere;

2. di indicare se e quando sono stati effettuati controlli o interventi di manutenzione;

3. di programmare con urgenza il ripristino del corretto funzionamento dell’impianto;

4. di rendere noti i costi sostenuti e i mancati risparmi energetici dovuti al fermo prolungato.

Perché la transizione energetica e l’uso responsabile delle risorse pubbliche non possono restare solo slogan: devono tradursi in azioni concrete, manutenzione costante e rispetto del denaro dei cittadini.

venerdì 12 dicembre 2025

La Befana dell’U.N.I.T.A.L.S.I. torna a Gioiosa Ionica!

Il 6 gennaio 2026 in Piazza Plebiscito si rinnova l’appuntamento con la Befana organizzato dall’U.N.I.T.A.L.S.I. di Locri, in collaborazione con il Comune, la Parrocchia Santa Caterina e l’UNLA.

Dopo la celebrazione eucaristica delle ore 10.00, la Befana arriverà in piazza accompagnata dai Vigili del Fuoco, portando doni e sorrisi ai bambini. A seguire, spazio al divertimento con Pompieropoli, percorsi e attività per diventare “pompieri per un giorno”, e tanti giochi curati dalle associazioni locali.

Un evento dedicato ai più piccoli, all’inclusione e alla gioia dell’Epifania.



giovedì 11 dicembre 2025

Conti confusi, opere rimandate e priorità capovolte. Le verità emerse nel Consiglio comunale del 6 dicembre scorso.


Nel Consiglio comunale del 6 dicembre scorso, il nostro gruppo “Roccella in Comune – Prima le Persone” ha espresso una posizione chiara e documentata sui due punti all’ordine del giorno: le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti sugli inattendibili e inaffidabili esercizi finanziari del Comune e la variazione di bilancio legata al progetto del Palazzetto dello Sport. 

Due questioni determinanti per la trasparenza finanziaria dell’ Ente e per le scelte politiche che incidono direttamente sul futuro della nostra comunità.


Misure finanziarie correttive: interventi tardivi e una “matassa” ignorata per anni

Il termine di 60 giorni previsto dalla legge per l’adozione delle misure correttive è scaduto senza che l’Amministrazione riuscisse a completare il lavoro. È stato necessario chiedere ulteriori 15 giorni di proroga, confermando la complessità di una situazione contabile che si trascina da anni.

Per affrontare questa “matassa”, l’Amministrazione ha dovuto persino ricorrere a una consulenza esterna proveniente da Lucca, un quotato studio commerciale. Una scelta che dimostra chiaramente quanto fosse difficile ricostruire i conti e quanto la situazione interna fosse confusa e priva di controllo.

La documentazione trasmessa alla Corte dei Conti evidenzia gravi criticità: scostamenti di oltre 624 mila euro tra i principali saldi contabili; residui attivi inesistenti; anticipazioni mai utilizzate ma contabilizzate; pignoramenti, debiti e ritardi di pagamento reiterati; un fondo crediti di dubbia esigibilità che ha richiesto un ricalcolo superiore al milione di euro rispetto ai valori dichiarati dal Comune; il debito idrico rateizzato fino al 2030; e una revisione dei residui più vecchi avviata solo dopo la diffida dei magistrati contabili.

Di fronte a questo quadro, l’Amministrazione continua a giustificarsi con software obsoleti, cambi di tesoriere e difficoltà procedurali. Ma resta il dato essenziale: molte irregolarità erano note da tempo e non sono state affrontate con la necessaria responsabilità.

Il nostro gruppo confida nel lavoro rigoroso della Corte dei Conti, sperando che la loro valutazione faccia piena luce sulle cause e sulle responsabilità di anni di disordine contabile.


Variazione di bilancio: poca trasparenza e priorità tradite

Ringraziamo il funzionario programmazione e finanze per la disponibilità con cui ha chiarito gli aspetti finanziari legati alla variazione di bilancio. Grazie alle domande poste dal nostro gruppo, è stato finalmente possibile apprendere da quali mutui sono state attinte le risorse necessarie per coprire la quota comunale di 225 mila euro relativa al progetto del Palazzetto dello Sport, finanziato dal Ministero per 1.275.000 euro.

Riteniamo inaccettabile che tali informazioni non fossero riportate nella deliberazione di Giunta, come dovrebbe avvenire in qualunque atto amministrativo trasparente e corretto. Ed è ancor più grave che, nonostante questa omissione, la delibera sia stata votata “ad occhi chiusi” dagli assessori, senza richiedere alcuna specificazione sull’origine delle risorse. Un metodo che conferma, purtroppo, la scarsa attenzione con cui vengono assunte decisioni finanziarie rilevanti.

La realtà emersa è che dei mutui, utilizzati per coprire la quota comunale, erano stati accesi per un’opera completamente diversa: l’ampliamento del cimitero comunale. Un intervento atteso da oltre vent’anni e ritenuto prioritario da tutta la città, che invece viene nuovamente rinviato.

A rendere la scelta ancora più discutibile è la quota immediata di 19.200 euro prelevata dal capitolo destinato alla manutenzione straordinaria delle strade, nonostante le condizioni disastrose in cui versa la viabilità cittadina.

Non contestiamo il valore del progetto sportivo, ma contestiamo un metodo che sacrifica opere essenziali e sposta risorse in modo disordinato, senza una programmazione seria e senza trasparenza.

Per queste ragioni abbiamo espresso voto contrario alla variazione di bilancio, trovando molto responsabile l’astensione del consigliere di maggioranza delegato allo sport, un gesto che dovrebbe rappresentare un serio motivo di riflessione per l’intera maggioranza.

In alternativa alle scelte compiute dall’attuale maggioranza, ‘Roccella in Comune – Prima le Persone” mette al primo posto i due interventi indispensabili e ormai non più rinviabili come l’ampliamento del cimitero comunale (che oggi è al limite della saturazione dei loculi) e la manutenzione delle strade, ridotte a un vero e proprio colabrodo, con buche, dissesti e tratti pericolosi che mettono a rischio la sicurezza di pedoni e automobilisti.

Per noi, queste non sono voci accessorie, ma servizi essenziali che incidono sulla dignità, sulla sicurezza e sul vivere quotidiano della nostra comunità.

Il nostro gruppo continuerà a proporre, sollecitare e vigilare affinché le risorse del Comune vengano impiegate con trasparenza, responsabilità e secondo una scala di priorità reale e non dettata da convenienze politiche.

Roccella merita un’amministrazione che guardi al futuro con serietà e che rispetti gli impegni assunti con i cittadini e non una gestione superficiale e approssimativa come quella che ci stiamo trascinando da 25 anni, che sta causando la fuga dei giovani e la chiusura di decine di attività commerciali vista l'incapacità di creare opportunità concrete di sviluppo e crescita, oltre che il rischio di un dissesto finanziario ventilato dalla Corte dei Conti con tutti gli accertamenti richiesti.


Gruppo Consiliare

Roccella in Comune – Prima le Persone


martedì 9 dicembre 2025

Buio pesto in un tratto di via A. Diaz e in tutta l’area del liceo scientifico.



In via Diaz, da oltre un anno, due lampioni restano spenti nonostante i lavori realizzati davanti all’ex Municipio (oggi sede del Consiglio comunale). Intorno al liceo scientifico (via Cilea), invece, da diversi giorni, regna il buio totale.


Non tutti hanno la fortuna di muoversi in auto: c’è chi percorre quel tratto a piedi per rientrare a casa, costretto a camminare su una strada dissestata e completamente oscura. Una situazione che mette a rischio sicurezza, serenità e dignità dei cittadini.

Chiediamo all’amministrazione comunale di svegliarsi e intervenire immediatamente.

Su questioni serie e utili per la comunità, non è accettabile continuare a dormire.

domenica 7 dicembre 2025

“Festa di Santa Lucia nel Rione Croce”

 L’Arciconfraternita di San Giuseppe, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Roccella com’era” e con il patrocinio del Comune di Roccella Jonica, promuove, per il secondo anno consecutivo, la manifestazione “La Notte di Santa Lucia – Secondo le antiche tradizioni roccellesi”, un appuntamento che intende riportare alla luce usi, riti e sapori che hanno segnato per secoli la devozione e la cultura popolare del nostro territorio.

L’iniziativa si svolgerà il 13 dicembre 2025 nel rione Croce, tra la chiesa, il chiostro e la scalinata di San Giuseppe.

La serata si aprirà con l’accoglienza della “Luce della Pace da Betlemme 2025”, un momento di forte simbolismo spirituale curato dall’Agesci di Roccella Jonica. A seguire, l’Arciconfraternita offrirà ai presenti la pietanza tipica della tradizione del 13 dicembre “fagiolata con erbi”, mentre l’Associazione “Roccella com’era” preparerà la caratteristica procia, piatto rituale legato alla festività di Santa Lucia.

L’atmosfera sarà arricchita dalle musiche e dai canti natalizi della tradizione popolare calabrese, eseguiti da Immacolata Iervasi e Vincenzo Tropeano, che proporranno brani antichi, melodie pastorali e tarantelle.

Per completare il percorso culturale e spirituale sarà possibile visitare il presepe artistico allestito nella chiesa di San Giuseppe.

Un appuntamento che unisce fede, identità e tradizioni, rinnovando una storia che appartiene a tutta la comunità roccellese.






2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri