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sabato 28 febbraio 2026

Sacchi di rifiuti davanti all’ex Municipio: due pesi e due misure?

Ieri sera, davanti all’ex sede del Comune – oggi sala del Consiglio Comunale e sede dell’Agenzia delle Entrate – erano presenti diversi sacchi colmi di rifiuti, presumibilmente residui di un evento svolto nella sala consiliare.

Questa mattina (sabato) i sacchi sono stati ritirati come indifferenziato.

Basta però osservare attentamente il contenuto per accorgersi che all’interno vi è di tutto: plastica, carta, organico, materiali che avrebbero potuto e dovuto essere correttamente differenziati.

E qui nasce il problema.

È noto che il conferimento dell’indifferenziato è la voce più costosa per il Comune in termini di smaltimento, molto più onerosa rispetto all’umido e alle altre frazioni differenziate. Ogni chilo di indifferenziato in più è un costo che, alla fine, ricade sui cittadini attraverso la TARI.

Ed è proprio questo che lascia perplessi.

Ai cittadini viene chiesto – giustamente – di rispettare regole stringenti:

  • ritiro dell’indifferenziato ogni quindici giorni;
  • controlli puntuali sui sacchi;
  • mancato ritiro con bollino “non conforme” anche per un singolo errore visibile.

Una linea rigorosa che, in teoria, dovrebbe servire a migliorare la percentuale di raccolta differenziata e a contenere i costi.

Ma allora perché questa rigidità sembra valere solo per le famiglie?

Sul lungomare, ad esempio, troviamo cestini “per la differenziata” che in realtà contengono un unico bustone interno: tutto finisce insieme nell’indifferenziato.

In occasione di feste e sagre, spesso il conferimento avviene senza un’effettiva separazione delle frazioni. Anche in questi casi, tutto insieme.

Eppure:

  • feste e sagre sono autorizzate dal Comune;
  • i cestini pubblici sono gestiti dal Comune;
  • i costi di smaltimento sono pagati dai cittadini.

Non è una questione polemica, è una questione di coerenza amministrativa.

Non si può chiedere sacrifici ai cittadini, irrigidire i controlli, parlare di “Comune virtuoso”, e poi non applicare gli stessi standard alle attività organizzate o autorizzate dall’ente stesso.

Ho già sollevato il tema più volte in Consiglio Comunale e lo ribadirò con fermezza alla vigilia delle nuove tariffe della TARI.

Se la virtuosità deve essere un obiettivo comune, allora deve partire dall’esempio dell’Amministrazione.

Altrimenti il rischio è quello di avere regole severe per i cittadini e molta elasticità quando si tratta della macchina comunale.

E questo, francamente, non è giusto.






6 commenti:

  1. Caro Nicola, in questa Roccella c'è chi fa le regole e chi le deve rispettare. Noi siamo i sudditi, loro i padroni. Hanno ridotto il Paese uno schifo, vergogna della loro faccia! E purtroppo i tirapiedi sono ancora tanti...

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  2. Le regole valgono per tutti. O almeno dovrebbero.
    Ai cittadini ritiro dell’indifferenziato ogni 15 giorni, orari assurdi per il vetro, sacchi controllati e aperti, bollino “non conforme” anche per un errore minimo. Se sbagli, paghi. Se sbagli, non ti ritirano nulla.
    Poi però davanti a una sede comunale troviamo sacchi pieni di plastica, carta e organico buttati tutti insieme nell’indifferenziato… e nessuno dice niente.
    L’indifferenziato è la frazione più costosa. Ogni chilo conferito male fa aumentare la spesa di smaltimento. E quella spesa finisce nella TARI. Nelle nostre bollette.
    Non si può chiedere rigore ai cittadini e praticare elasticità quando si tratta del Comune o di eventi autorizzati dall’ente.
    Se le tariffe aumentano, non venite a parlare di “costi inevitabili” o di “mancanza di senso civico”. Il senso civico si costruisce con l’esempio.
    Prima di chiedere sacrifici ai cittadini, l’Amministrazione dimostri di rispettare le stesse regole. Fino in fondo.
    Altrimenti non è gestione virtuosa.
    È semplicemente incoerenza.

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  3. Non è autorizzato da nessuno Ente, questo è dovere del cittadino differenziare quando c'è una festa in corso. Non diciamo fesserie . Ripeto chi ha organizzato differenziare.

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  4. Vorrei chiedere al sig Sindaco di Roccella che razza di esempio pensano di voler dare a cittadini e turisti, se i primi che permettono questi scempi sono proprio loro!!! Che figuraccia... Che delusione....

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  5. Credo che in questo caso il comune non abbia colpe. Quei rifiuti sono stati prodotti in occasione della festa per accogliere il nuovo parroco.
    Bisognerebbe pretendere delle scuse da chi all'Interno del consiglio pastorale si è occupato di questo festa non preoccupandosi di fare la differenziata.
    Una bella figuraccia

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  6. Ma se come dice il precedente lettore i rifiuti sono stati "prodotti in occasione della festa per accogliere il nuovo parroco, non posso credere che non c'era il sindaco o uno o più suoi delegati! O forse sindaco e suoi delegati vanno ad omaggiare solo quando arriva la Schlein? Il loro ruolo dovrebbe essere permanente e non andare a questa tipologia di eventi solo per apparire e mangiare, e poi subito andare via! Quindi se erano presenti, avendo visto comportamenti non corretti, era loro dovere intervenire facendo presente che era doveroso fare la giusta differenziata. Invece, tramite i soliti tirapiedi, anch'essi anonimi (e poi criticano gli altri, che con questo regime si devono ben guardare....), sanno solo scaricare sempre le colpe sugli altri ed arrampicarsi sugli specchi! Che faccia tosta!

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

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ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

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Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri