Si è svolta ieri, sabato 21 febbraio, presso il Salone "Mimmo Bova" dell'Ex Convento dei Minimi, la 18ª Assemblea dei Soci dell’AVIS Comunale di Roccella Jonica.
YUn momento di confronto fondamentale per l'associazione, che ha visto la partecipazione attiva dei soci per analizzare l’operato dell’anno appena trascorso.
Il Presidente Maurizio Villari, affiancato da Giuseppe Curciarello, Felice Lombardo e Francesca Iervasi, ha esposto una dettagliata relazione sulle numerose attività svolte nel corso del 2025.
L’impegno dell'AVIS si è ramificato in diversi punti nevralgici della cittadina:
Raccolte itineranti: Oltre alla sede storica, i prelievi hanno interessato il Waterfront del lungomare e il Piazzale del Porto.
Scuola e Giovani: Grande attenzione è stata riservata all’Istituto d’Istruzione Superiore di Roccella, coinvolgendo le nuove generazioni nella cultura della donazione.
Collaborazioni Istituzionali: Fondamentale il supporto delle Forze dell’Ordine, con il coinvolgimento attivo dei militari della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri.
Nonostante l’iperattività, i dati del 2025 mostrano un leggero calo nelle donazioni di sangue e plasma. Una flessione dovuta a vari fattori contingenti, che però non scoraggia i vertici dell'associazione. "Il nostro impegno e quello dei donatori è quello di non abbassare mai la guardia," è stato ribadito durante l’incontro, con l'obiettivo dichiarato di invertire il trend e incrementare il numero di sacche per il 2026.
L’assemblea ha visto gli interventi di Domenico Cartolano, presidente del Consiglio Comunale, e di Agnese Zajac, socia donatrice e consigliera di minoranza.
Entrambi hanno espresso parole di grande apprezzamento per l’operato dell'AVIS, sottolineando come l’associazione sia un collante sociale che va oltre le posizioni politiche, unendo la comunità nel segno della solidarietà.
L’incontro si è concluso con l’approvazione dei bilanci (preventivo e consuntivo) e con un momento conviviale: un buffet che ha permesso ai soci di scambiarsi idee e rafforzare il senso di appartenenza a questa grande famiglia del volontariato.






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