Voglio nuovamente rilanciare e rimarcare la mia piena solidarietà agli operatori della raccolta differenziata che, anche in queste notti segnate dal cattivo tempo, hanno lavorato con abnegazione e senso del dovere, senza tirarsi indietro.
Lo avevo già fatto in precedenti articoli, sottolineando anche le difficoltà oggettive in cui sono costretti a operare: zone completamente al buio, come il tratto della Nazionale da Piazza San Vittorio alla Dogana, che è da settimane con l’illuminazione pubblica spenta. Condizioni che mettono a rischio chi lavora su strada nelle ore notturne.
La scorsa notte, durante la raccolta quindicinale dell’indifferenziato – pannolini e pannoloni compresi – sotto una pioggia battente e con forti raffiche di vento, si sono verificati disservizi. È giusto dirlo con chiarezza: non per responsabilità degli operatori, ma a causa del guasto di un automezzo. L’assenza di un mezzo di riserva ha costretto a utilizzare doppiamente un altro veicolo, allungando inevitabilmente i tempi di raccolta e determinando, con ogni probabilità, il sacrificio di qualche zona.
È assolutamente inaccettabile che un mezzo si guasti e non vi sia un veicolo sostitutivo pronto all’uso. Ancor più grave è la sensazione – purtroppo confermata da diverse segnalazioni – che l’intero parco automezzi versi in condizioni meccaniche precarie.
Ricordo bene che in passato, per un semplice parabrezza lesionato, sono stato costretto a insistere per mesi con segnalazioni e ammonimenti prima che si intervenisse. Un parabrezza compromesso non è un dettaglio: è un pericolo concreto per i lavoratori che operano su quel mezzo.
È increscioso dover constatare che si continua a lavorare in una perenne situazione di emergenza, nonostante la professionalità e il senso di responsabilità degli operatori.
La notte scorsa, a causa del vento, buste, bustoni e mastelli erano sparsi ovunque. È stata una raccolta davvero emergenziale, resa possibile solo grazie alla disponibilità e allo spirito di sacrificio di chi era in strada.
A loro va tutta la mia – e nostra – solidarietà.
Non posso però non evidenziare il silenzio e la totale mancanza di informazione da parte dell’Amministrazione comunale, che resta inerte di fronte alle segnalazioni dei cittadini e alla consapevolezza di un servizio fragile.
Un silenzio che appare come una scelta: lasciare che tutto scivoli nell’indifferenza, forse nella consapevolezza delle proprie responsabilità.
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