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giovedì 26 marzo 2026

ROCCELLA, LA FORZA DEL GRUPPO: LA JUNIORES DI MISTER LUPIS TRA SUCCESSI SPORTIVI E VALORI UMANI


C’è qualcosa che va oltre il risultato, oltre i numeri, oltre le classifiche. È lo spirito che anima questa straordinaria Juniores dell’ASD Roccella, protagonista di una stagione che resterà impressa non solo negli annali sportivi, ma soprattutto nella memoria dell'intera comunità sportiva.

Il ritorno in panchina del prof. Antonello Lupis non è stato soltanto un rientro nel mondo del calcio, ma una vera e propria scintilla. Un allenatore esperto, un educatore prima ancora che un tecnico, capace di trasmettere ai ragazzi valori profondi e di costruire, giorno dopo giorno, un gruppo unito, compatto, dove a vincere non sono mai i singoli, ma l’amalgama, il gioco, lo spirito di squadra.

E i risultati parlano chiaro.


La Juniores del Roccella ha conquistato il primo posto nel girone F del campionato regionale Under 19, chiudendo a pari punti con il Cittanova, formazione di Eccellenza, e imponendosi nello spareggio finale disputato a Locri con un perentorio 6-0

Una vittoria netta, senza appello, che ha certificato la superiorità tecnica e mentale dei giovani amaranto.

Ma il cammino non si è fermato lì.

Il 24 marzo, sul terreno del “Ninetto Muscolo”, i ragazzi di Lupis hanno offerto un’altra prova di forza battendo il Soriano Fabrizia per 3-0 negli ottavi di finale del torneo regionale. Una gara dominata dall’inizio alla fine, con un controllo totale del gioco e una solidità difensiva che ha reso gli avversari praticamente inoffensivi. 

Sugli spalti, una cornice di pubblico straordinaria, segno tangibile di un entusiasmo ritrovato attorno a questi giovani talenti.

Con questa vittoria, il Roccella si è guadagnato l’accesso ai Quarti di Finale, entrando di diritto tra le 8 migliori squadre della Calabria.

Un traguardo che assume un valore ancora più grande se si considera il contesto: il Roccella è una società di Prima Categoria che ha saputo imporsi contro realtà ben più strutturate, appartenenti ai campionati di Promozione ed Eccellenza. Un’impresa resa possibile grazie a numeri impressionanti: 9 vittorie su 13 partite, miglior attacco del girone e un impiego costante di giovanissimi nati tra il 2007 e il 2009.

Non è un caso, infatti, che nei quattro gironi della provincia di Reggio Calabria, solo il Roccella sia riuscito a vincere il proprio campionato partendo dalla Prima Categoria, mentre negli altri tre gironi a trionfare sono state squadre di Eccellenza come Gioiese, Bocale e Brancaleone.

Questi risultati certificano un lavoro straordinario che parte da lontano e coinvolge tutto il settore giovanile amaranto. Un lavoro coordinato con competenza e passione dal responsabile, dott. Luca Daniele, e che trova continuità anche nei brillanti risultati della Prima Squadra guidata da mister Francesco Galati, autentico punto di riferimento del calcio dilettantistico calabrese.

Ma, al di là delle vittorie, ciò che rende speciale questa Juniores (con alle spalle anche dirigenti amaranto di provata ed eccezionale competenza e duttilità come Franco Costa e Lele Franco insieme al dr. Franco Macrì) è la sua anima.

È la capacità di essere squadra, di aiutarsi, di sacrificarsi l’uno per l’altro. È la guida di un allenatore come Lupis, che insegna prima a essere uomini e poi calciatori. È l’entusiasmo di ragazzi che, partita dopo partita, stanno riscrivendo una pagina importante per il calcio roccellese.

Perché sì, questa Juniores vince. Ma soprattutto, convince.

Adesso, però, arriva il momento della verità.
L’appuntamento è fissato per i Quarti di Finale, che si disputeranno in gare di andata e ritorno, nell’arco dei classici 180 minuti, il 7 e il 14 aprile. Due sfide decisive che diranno fin dove potrà spingersi il sogno amaranto.

Un sogno che, comunque vada, ha già lasciato un segno profondo. Ma che questi ragazzi, guidati da mister Lupis, hanno tutta l’intenzione di continuare a scrivere.

mercoledì 25 marzo 2026

Il ricordo di Luigi Mandarano, guida saggia e uomo di valori

 


Ci raccogliamo oggi con profondo rispetto e sincera commozione per salutare il dottor Luigi Mandarano, un uomo che ha lasciato un segno autentico nella sua comunità e nel cuore di chiunque abbia avuto il privilegio di incrociarne il cammino.
Originario di Sant’Ilario dello Ionio e profondamente legato a Bovalino, Luigi ha rappresentato per decenni un punto di riferimento solido per le istituzioni. Nel suo lungo e stimato percorso come Segretario Generale, ha servito numerosi comuni e la Provincia di Catanzaro con un equilibrio e una competenza rari, confermando fino all'ultimo un profilo umano e professionale altissimo. 
Ma Luigi era molto più del suo ruolo: era un uomo saggio, un professionista d'altri tempi la cui parola era garanzia di lealtà e il cui consiglio era frutto di una profonda e misurata umanità.
Oggi il dolore della perdita si unisce alla gratitudine per l’esempio che ci lascia. Un esempio che vive innanzitutto nella sua amata famiglia. Ci stringiamo con un abbraccio immenso alla moglie Gabriella Moscatello, compagna devota di una vita intera; ai figli Mauro, con la moglie Teresa, e Debora, con il compagno Stefano. 
Il suo amore e la sua integrità continueranno a fiorire negli occhi degli adorati nipoti Chiara, Valerio e Michele, e nel ricordo dei fratelli Giuseppe e Francesco, delle sorelle Mariuccia e Ines, e dei parenti tutti.
Dialogare con Luigi significava imparare: ogni confronto con lui era un momento prezioso che arricchiva l'anima. 
Ha vissuto i valori del rispetto e della generosità non proclamandoli, ma incarnandoli ogni giorno con quel garbo discreto che lo rendeva, agli occhi di tutti, un "uomo perbene".

Signore, accogli Luigi nelle Tue braccia misericordiose. Egli che in terra ha servito la comunità con giustizia e rettitudine, possa ora godere della pace eterna nel Tuo Regno di luce. 
Conforta i suoi cari con la speranza della Risurrezione e fa’ che il suo ricordo resti vivo in noi come guida sicura nei nostri gesti quotidiani.
Ciao Luigi, servitore fedele e amico vero. Il tuo esempio continuerà a camminare con noi.


Per chi desiderasse porgere l'ultimo saluto e unirsi in preghiera con la famiglia:
I Funerali si svolgeranno Venerdì 27 Marzo 2026 alle ore 15:00 nella Chiesa di San Martino in Bosco Sant’Ippolito.
La cara salma si trova esposta presso la propria abitazione sita in Via Provinciale Bosco (BOSCO di Bovalino).

martedì 24 marzo 2026

Un inno per ricordare : la richiesta del maestro Angelo Laganà


Dalla corrispondenza con Jorge Mario Bergoglio fino alla benedizione apostolica ricevuta: il compositore chiede di far risuonare i suoi brani in Piazza San Pietro per rendere omaggio al Pontefice scomparso.



Una richiesta carica di emozione, memoria e profondo rispetto quella avanzata dal maestro Angelo Laganà, che ha deciso di rivolgersi al direttore per ottenere informazioni e sostegno a un’iniziativa dal forte valore simbolico: far risuonare, dentro e fuori Piazza San Pietro, due inni dedicati a .


Il legame tra il compositore e il Santo Padre affonda le radici in un rapporto umano e artistico costruito nel tempo. In occasione degli 80 anni di , Laganà gli aveva dedicato un intero cd musicale, ricevendo in cambio una lettera di ringraziamento che testimonia l’apprezzamento del Pontefice.

Un rapporto che si è consolidato ulteriormente quando, per celebrare i dieci anni di Pontificato, Laganà – insieme a Gianfranco Grottoli e Andrea Vaschetti – ha composto la musica dell’inno “Papa Francesco, uno di noi”, con testo di Marco Amerio e voce di Nico Calvano. Un’opera che ha ricevuto anche la Benedizione Apostolica, trasmessa tramite Monsignor , a tutti gli autori coinvolti.



Non solo: conoscendo le origini argentine del Papa, nato nel quartiere Flores di Buenos Aires, il maestro ha realizzato anche una versione in lingua spagnola dell’inno, intitolata “El Papa de Hoy”, interpretata da Alessandro Arena.

Il percorso artistico e umano di Laganà è stato raccontato anche ai microfoni di , grazie a un’intervista realizzata dal giornalista , durante la quale è stato trasmesso il brano dedicato al Pontefice.

Dopo la scomparsa di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile 2025, giorno del Lunedì dell’Angelo, il desiderio del compositore si è fatto ancora più intenso: rendere omaggio alla sua figura attraverso la musica. Un omaggio già iniziato personalmente, quando il 23 aprile si è recato in Basilica per l’ultimo saluto, partecipando a una giornata storica che ha visto la presenza di oltre 200.000 fedeli. In quell’occasione è stato anche intervistato dalla giornalista del TG1 , con un servizio trasmesso nell’edizione serale delle 20.



Ora Laganà affida alla sua lettera una richiesta semplice ma significativa: poter far ascoltare gli inni “Papa Francesco, uno di noi” e “El Papa de Hoy” come gesto puro, privo di qualsiasi finalità commerciale, per mantenere viva la memoria di un Pontefice che ha segnato profondamente la storia contemporanea.

Un’iniziativa che unisce fede, arte e gratitudine, nel segno di un ricordo che vuole continuare a risuonare, proprio lì dove il Papa ha parlato al mondo.



Il "Populismo" che ripara le strade in 48 ore

 


Prendo atto con un sorriso dell'inizio dei lavori in Via Giardini e del commento dell'Assessore Chiefari. È davvero curioso: per mesi la strada è stata un percorso a ostacoli tra scavi e voragini ma, "guarda caso", sono bastate 48 ore dalla mia segnalazione e dalle proteste dei cittadini per far apparire i mezzi meccanici.

L'assessore liquida tutto come "populismo di bassa lega".

Ebbene, se il mio "populismo" ha il potere magico di accelerare i "tempi e gli adempimenti amministrativi-logistici" (che fino a tre giorni fa sembravano paralizzati), allora credo che questo populismo abbia molta più efficacia del loro "saper amministrare".

Se i lavori erano già "previsti", come mai sono iniziati esattamente all'indomani del polverone mediatico? Forse la "programmazione" dell'amministrazione ha bisogno di una spinta via blog per mettersi in moto?

Se bastano due giorni di pressione politica per risolvere un problema che durava da mesi, significa che la soluzione era a portata di mano, ma mancava la volontà (o la memoria) di attuarla.

Chiamatelo come volete, ma mentre voi vi offendete per le critiche, i cittadini di Via Giardini finalmente vedono il bitume. Se dare voce ai residenti esasperati significa essere populisti, allora continuerò a esserlo con orgoglio.

Caro Assessore, continui pure a dare lezioni di amministrazione dai social. Io continuerò a fare il mio lavoro di "populista": segnalare i disservizi e spingervi a fare quello per cui siete pagati. Visti i risultati di stamattina, sembra che il metodo funzioni benissimo!

P.S. Visto che il "metodo Iervasi" è così efficace, domani passerò a segnalare altre vie del paese e le interrogazioni sugli incendi ancora senza risposta. Chissà che non arrivi un colpo di genio "amministrativo" anche lì!

lunedì 23 marzo 2026

Replica all'Assessore Chiefari: Tra "Cantieri Aperti" e Sicurezza Chiusa



Prendo atto della risposta dell’Assessore Chiefari, che ringrazio per i dettagli tecnici forniti, ma non posso esimermi dal fare alcune doverose precisazioni. 

È curioso notare come, di fronte a una segnalazione concreta su una strada ridotta a un "percorso a ostacoli", la risposta amministrativa si concentri più sul tentativo di screditare il sottoscritto che sulla risoluzione del problema.

L'Assessore ci informa che i ripristini sono "previsti". Bene. Tuttavia, i cittadini di Via Giardini non guidano su "previsioni", ma su voragini reali. 

Dire che la strada è dissestata perché "Roccella è un cantiere aperto" è una mezza verità che non cancella una colpa: la mancanza di vigilanza

Un’amministrazione attenta deve pretendere che le ditte (Italgas, Enel o chiunque altro) effettuino ripristini temporanei sicuri durante i lavori, non mesi dopo la fine dei cantieri. 

La sicurezza stradale non può andare in ferie in attesa del collaudo finale.

L'Assessore definisce "inconsistente" questa opposizione. È un paradosso: se fossimo così inconsistenti, perché dedicare così tanto spazio a tentare di "ristabilire verità" che i cittadini vedono smentite ogni giorno dai propri ammortizzatori delle auto?

Segnalare il degrado non è "gridare a problemi inesistenti", ma dare voce a chi paga le tasse e pretende servizi minimi.

Invece di perdersi in "frecciatine" politiche che non scalfiscono minimamente il mio impegno, l'assessore farebbe bene a usare la stessa solerzia per rispondere agli atti ufficiali depositati e ancora ignorati:

Interrogazione sugli incendi: Roccella è stato il comune più colpito della Calabria. È stata accertata la calamità naturale dalla Regione? I cittadini attendono risposte, non propaganda.

Frazioni abbandonate: Lo stato delle strade nelle zone periferiche è sotto gli occhi di tutti. Quando arriverà la "mole di lavoro" anche lì?

Caro Assessore, la propaganda passa, ma le buche restano. I cittadini non sono interessati a sapere dove siede il Sindaco in Consiglio, ma a come arrivare a casa senza distruggere l’auto o, peggio, rischiare l'osso del collo. 

Noi continueremo a fare il nostro lavoro di controllo e stimolo. Se questo le dà fastidio, significa che stiamo toccando i tasti giusti.

domenica 22 marzo 2026

STRADE COME CAMPI DI BATTAGLIA: IL CASO DI VIA GIARDINI.

 Viabilità al collasso: la denuncia di un residente su Via Giardini e l’immobilismo dell’amministrazione comunale.



Ricevo la segnalazione di un cittadino che accende i riflettori su una situazione ormai insostenibile: lo stato di abbandono di Via Giardini (il collegamento tra via Cannolaro e la SS106).

Un lettore ci scrive per denunciare il degrado di un'arteria fondamentale per la zona residenziale del paese. La via, già segnata da vecchi scavi mai ripristinati a regola d'arte e da una totale assenza di segnaletica orizzontale — pericolosissima soprattutto nei tratti in curva — è oggi diventata impraticabile.


Tra i recenti lavori alle condotte e le piogge degli ultimi giorni, la strada si è trasformata in un percorso a ostacoli fatto di voragini e avvallamenti. Il cittadino chiede con forza interventi tampone immediati e una programmazione seria per il rifacimento completo di sottofondo e tappetino, esortandoci a "smuovere le acque" per risolvere un problema che mette a rischio la sicurezza di chiunque la percorra.



La mia risposta: 

Conosco bene il disastro di Via Giardini, una strada che serve una delle zone residenziali più sviluppate ma che oggi, purtroppo, sembra reduce da un bombardamento. 

La situazione è figlia di un mix letale: i lavori al campo sportivo, i cantieri per le condotte e una manutenzione pari a zero che accomuna tutto il nostro territorio.


Siamo di fronte a un’amministrazione che definire insensibile è un eufemismo. Ignorano il concetto di "intervento tampone" e non esercitano la dovuta pressione sulle ditte che aprono scavi senza richiuderli correttamente.

  • Il paradosso: Quando ci rivolgiamo direttamente alla Multiservizi, troviamo ascolto e spirito di collaborazione.

  • Il muro di gomma: Quando invece le segnalazioni arrivano sul tavolo degli amministratori, questi fanno "orecchie da mercante".

C’è un limite alla sopportazione. Abbiamo cercato finora la via del dialogo per evitare lo scontro legale, ma la sicurezza dei cittadini non può essere merce di scambio. Faremo arrivare questo articolo direttamente agli amministratori: se non arriveranno risposte concrete, saremo pronti a procedere con le denunce. Non si può più fare gincana tra le voragini nel silenzio di chi dovrebbe gestire il bene comune.

venerdì 20 marzo 2026

Oggi si vuole separare la carriere dei magistrati, nel 2001 si è separata l’Itali

di Vito Pirruccio 


Referendum del 22-23 marzo tra memoria corta e ipocrisie politiche: dall’autonomia differenziata del 2001 alla separazione delle carriere, il richiamo a un voto libero e consapevole oltre le narrazioni di parte.



Il 22 e 23 marzo ognuno voti facendo appello alla propria coscienza e ignori la valanga di ipocrisia, proveniente da destra e sinistra, di questa assurda campagna referendaria. Ma la più grande ipocrisia sciorinata e ostentata attraverso i media e amplificata dai social è quella di chi grida al pericolo della modifica della “Costituzione più bella del mondo” facendo finta di dimenticare di aver operato, sostenuto, votato e confermato 25 anni fa con Referendum un vero e proprio stravolgimento della Carta costituzionale. Ciò è avvenuto con l’approvazione della Legge di modifica della Costituzione n. 59 del 12 marzo 2001 (Governo Amato II), confermata dal popolo sovrano con Referendum del 7 ottobre dello stesso anno. Una modifica che ha infilato nella Costituzione della Repubblica italiana l’assetto federalista dello Stato con la famigerata Autonomia Differenziata.

Oggi si vuole separare la carriera dei magistrati, nel 2001 si è separata l’Italia.

Ricordo agli smemorati di oggi che la modifica in senso federalista dello Stato e l’introduzione in Costituzione dell’Autonomia Differenziata, la madre di tutte le battaglie della Lega contro il Sud assistito, è stata voluta dal Governo Amato II. Un Governo di centrosinistra al quale aveva tolto l’appoggio Rifondazione Comunista. Legge Costituzionale n. 59/2001 votata a Camere sciolte (Il Decreto di Scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica porta la data dell’8 marzo 2001) e a poco più di un mese dalle elezioni anticipate (13 maggio 2001) vinte dal centrodestra di Silvio Berlusconi.

Non dovrebbe, inoltre, sfuggire agli smemorati che nel Governo Amato II vi erano l’attuale Capo dello Stato Sergio Mattarella, Ministro della Difesa; Enrico Letta, Ministro dell’Industria, Piero Fassino, Ministro della Giustizia; Franco Bassanini, Ministro della Funzione Pubblica; Pier Luigi Bersani, Ministro dei Trasporti; Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell’Agricoltura; Agazio Loiero, Ministro degli Affari Regionali … Solo per citarne alcuni

Una Legge di modifica/stravolgimento della Carta costituzionale della Repubblica italiana confermata da Referendum il 7 ottobre 2001 con voto popolare che ha visto partecipare solo il 34,05% degli elettori e che si è imposto con una vittoria schiacciante a favore dei sostenitori dello stravolgimento della Costituzione democratica e antifascista: il SÌ ha ottenuto il 64,21% e il NO il 35,79%.

Alla smemoratezza dei più si aggiunge, oggi, l’ipocrisia di chi urla alla modifica di ben 7 articoli della Costituzione mediante la legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, oggetto del Referendum del 22-23 marzo. Ipocrisia elevata all’ennesima potenza dal momento che la Legge Costituzionale del 2001 per introdurre nel corpo della Costituzione il federalismo con la spada di Damocle dell’Autonomia Differenziata ha operato massicci stravolgimenti con l’utilizzo di un linguaggio che ha fatto violenza all’eleganza e alla chiarezza espositiva dei Padri e delle Madri Costituenti. Si rivoltano nella tomba, a distanza di tempo, il latinista Concetto Marchesi e il critico letterario Pietro Pancrazi incaricati dai Costituenti a rivedere linguisticamente il testo per rendere la Legge fondamentale dello Stato semplice e chiara..

Ma, tornando all’ipocrisia di coloro i quali, oggi, si scandalizzano della modifica di 7 articoli della Costituzione da parte del centrodestra, dov’erano “lor signori” (Così li chiamerebbe il bravissimo Fortebraccio) quando è stata emendata in senso federale la nostra Costituzione? Ricordo agli smemorati che la Legge Costituzionale n. 59 del 12 marzo 2001 ha:

sostituito 7 articoli: 114, 116,117,118,119,120,127;

abrogato 6 articoli: 115,124,125 co. 1, 128, 129, 130;

modificato 2 articoli: 123 e 132.

Altro che la modifica di 7 articoli!

Gli ipocriti e gli ignavi (Quest’ultimi massicciamente presenti nel corpo elettorale) dovrebbero avere l’umiltà di non toccare il tasto dello “stravolgimento della Carta Costituzionale della Repubblica italiana nata dalla lotta antifascista”. Molto danno è stato commesso 25 anni fa nel silenzio assordante dei media e dei paladini individuali e organizzati della “tutela della Costituzione”.

In conclusione, almeno noi comuni elettori, togliamoci la maschera dell’ignavia e rechiamoci alle urne recuperando, almeno, il potere di decidere con la nostra testa, senza farci ammaliare dalla verbosità degli ipocriti di turno di destra e di sinistra. Sbagliare è umano ... 

Salute Infantile: il Dott. Franco Mammì e Vincenzo Ursino insieme contro l’obesità. Un impegno per il futuro dei nostri figli.

Un’alleanza concreta per promuovere stili di vita sani e tutelare la crescita delle nuove generazioni





La divulgazione scientifica scende in campo per tutelare la salute delle nuove generazioni. La rubrica “OBIETTIVO BENESSERE: i nostri figli, il nostro futuro”, parte integrante del progetto di Lotta all’Obesità Infantile fondato da Vincenzo Ursino, si arricchisce del prestigioso contributo del Dott. Franco Mammì.

Già direttore della Pediatria dell'Ospedale di Locri, il Dott. Mammì è una figura di riferimento della medicina pediatrica, noto per il suo approccio olistico che integra cura medica, supporto psicologico e attenzione al contesto sociale. Architetto della "Rete Diabetologica Pediatrica Calabrese", il Dott. Mammì porta la sua esperienza decennale in un dibattito quanto mai urgente: la gestione del peso in età evolutiva.

Il contributo del Dott. Mammì all’interno della rubrica chiarisce punti fondamentali per la consapevolezza pubblica.

Un’emergenza nazionale: Il sovrappeso e l’obesità infantile rappresentano oggi uno dei problemi di salute pubblica più rilevanti in Italia, con percentuali che pongono il nostro Paese ai vertici delle classifiche europee.

Le cause: Non si tratta solo di "mangiare troppo". L’obesità è il risultato di un’interazione complessa tra predisposizione genetica, stili di vita sedentari e un ambiente "obesogeno" che favorisce il consumo di cibi ultra-processati.

L’obesità è una malattia: È fondamentale superare il pregiudizio che vede l’obesità come una condizione transitoria. Essa è una vera e propria malattia cronica che, se non gestita, apre la strada a complicazioni serie come il diabete di tipo 2, problemi cardiovascolari e fragilità psicologiche.

Una responsabilità condivisa: Famiglia, Scuola e Istituzioni.

Secondo la visione olistica del Dott. Mammì, la cura non può risiedere solo nello studio medico. Il benessere del bambino dipende da un’alleanza strategica.

La Famiglia: Deve riscoprire il valore della dieta mediterranea e del tempo attivo condiviso; La Scuola: Luogo cardine per l'educazione alimentare e il movimento fisico; Le Amministrazioni: Responsabili di creare spazi urbani sicuri, parchi e strutture che incentivino lo sport e la socialità all’aperto.

"Avere al nostro fianco un professionista del calibro del Dott. Franco Mammì è un onore e una garanzia di qualità scientifica," ha dichiarato Vincenzo Ursino. "Il nostro intento non è solo informare, ma trasformare la consapevolezza in azione concreta. L'obesità infantile si combatte con la conoscenza e con la prevenzione, intervenendo prima che il problema diventi una cronicità. I nostri figli sono il nostro futuro e abbiamo il dovere di proteggerli."


Segui la pagina facebook sulla obesità infantile https://www.facebook.com/share/1AmkYaJXjd/ .

giovedì 19 marzo 2026

Gioiosa Jonica piange la scomparsa di Pino Mesiti


La comunità si stringe nel dolore per la perdita del caro concittadino, storico portalettere e anima generosa di Gioiosa Jonica, ricordato da tutti per il suo sorriso e la sua forza.



A funerali avvenuti, con profonda tristezza apprendiamo della prematura scomparsa del nostro caro amico e concittadino Pino Mesiti, noto a tutti come l’ex porta lettere dal cuore grande e dal sorriso contagioso.

Pino ci ha lasciato dopo una lunga malattia affrontata con dignità e riservatezza, come solo le anime forti sanno fare. Il suo volto, sempre illuminato da un sorriso sincero, ha accompagnato per anni le giornate di tanti di noi, portando non solo lettere ma anche parole gentili, gesti affettuosi, e quella presenza discreta che sapeva farsi volere bene.

Da giovane, è stato un apprezzato calciatore, i suoi amici lo chiamavano affettuosamente “Cabrini”, e in campo come nella vita, sapeva correre incontro agli altri con generosità e passione. L’amicizia per lui era sacra, la famiglia un pilastro, marito e padre amorevole, ha sempre messo al centro gli affetti veri, quelli che non vacillano mai.

Negli ultimi tempi, la malattia ce lo aveva sottratto alla vista, ma non al cuore. E oggi, nel dolore, ci piace ricordarlo com’era, socievole, amichevole, luminoso, capace di rivolgersi a chiunque con una parola buona e uno sguardo che scaldava.

Pino lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità di affetto e di esempio. A tutti noi resta il privilegio di averlo conosciuto e il dovere di custodirne il ricordo.

Ciao Pino, il tuo sorriso vive nei nostri cuori.

In questa triste circostanza siamo affettuosamente vicini alla moglie Roberta, ai figli Noemi e Tommaso, alla sua cara mamma Pina, alle sorelle e famigliari tutti. A tutti loro esprimiamo il nostro sincero e profondo cordoglio.


Dal gruppo facebook di Gioiosa Jonica

https://www.facebook.com/share/p/1HCi23yRMA/


Esprimo la mia vicinanza e le mie più sentite condoglianze a Lucia, Vincenzo e a tutti i familiari.


Vogliono riformare il Codice Doganale, ma ignorano la sabbia del Natura Village.

Nell'ultimo Consiglio Comunale si è discusso di una delibera per chiedere all'Europa di cambiare le regole sul Made in Italy alimentare. Come gruppo di opposizione abbiamo votato SÌ, perché la tutela dei nostri agricoltori e la trasparenza per i consumatori sono battaglie che ci appartengono.

Ma il nostro è un "Sì" carico di "Però".

È facile votare documenti che impegnano il Sindaco a "sollecitare" l'Europa o l'ANCI. È la politica dei grandi annunci, quella che punta alle stelle per non guardare dove mette i piedi. Ma la credibilità di un’Amministrazione non si misura dalle lettere inviate a Bruxelles, si misura dai servizi che offre ai propri cittadini.

Mentre la maggioranza si preoccupava delle dogane internazionali, noi abbiamo riportato il dibattito sulla terra nuda di Roccella. Quella stessa terra che questa amministrazione dimostra di non conoscere affatto.

  • Il Mercato Coperto: Realizzato con fondi pubblici per essere il cuore dell'agricoltura locale, oggi è un ufficio SAUB con la porta rotta, il campanello che non suona e servizi a singhiozzo. Se non sappiamo gestire quattro mura, con quale coraggio pretendiamo di dettare l'agenda all'Europa?

  • Il disastro del Natura Village: Abbiamo ricordato in aula l'errore clamoroso della piantumazione di 4.000 piantine sulla sabbia, tutte rinsecchite nel giro di un mese. Una superficialità tecnica imbarazzante: chi non sa distinguere un terreno fertile da una duna, non può farsi paladino dell'agricoltura.

  • Il Mercato del Martedì: Ormai moribondo, privo di anima e di una programmazione che lo renda davvero attrattivo.

  • La De.Co. "fantasma": Istituita su proposta di Roccella Futura, è rimasta ferma alla "pasta alla smujicata". Un'operazione folklore senza una vera visione commerciale o turistica.


Una vergogna assoluta. 36 operai per oltre 
Un mese di lavoro, 4000 piantine piantate
nella sabbia, tutte rinsecchite a distanza di 
Qualche giorno. Lavori effettuati dalla città 
Metropolitana, sempre con soldi pubblici, 
Ma che qualcuno del Comune ha dovuto 
Indicare quell'area, e il sindaco non poteva
non sapere.


Abbiamo votato a favore per responsabilità, ma abbiamo rilanciato con proposte concrete che non hanno bisogno di permessi dall'alto:

  1. Mense scolastiche: Almeno il 60% di prodotti a km zero per i nostri figli.

  2. Borgo Carafa Vivo: Basta cartelli! Trasformiamo il borgo in un museo a cielo aperto con botteghe ed esposizioni enogastronomiche permanenti nei locali comunali.

  3. Manutenzione reale: Ridiamo dignità al Mercato Coperto e ai luoghi dello scambio agricolo.

Abbiamo votato sì alla tutela del prodotto italiano, ma continueremo a dire NO a questa gestione fatta di "ideuzze" elettorali — come il famoso "treno per Roma" che sa tanto di "scoperta dell'acqua calda"— e di propaganda d'alta quota che ignora i vetri rotti sotto il proprio naso.

Prima di aggiustare l'Europa, iniziate ad aggiustare il campanello della struttura della Saub che doveva essere il mercato coperto dei prodotti agricoli locali.


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri