Erbacce, strade dissestate, perdite d'acqua, attività che chiudono, giovani che partono e conti comunali che preoccupano. Mentre i cittadini continuano a pagare tasse al massimo livello, cresce la sensazione di un paese lasciato indietro da un'amministrazione più impegnata a costruire narrazioni che a risolvere i problemi reali di Roccella.
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| Totale abbandono del parco giochi di via Zirgone. |
"Il paese è sporco e abbandonato." Con queste parole, una famiglia originaria di Roccella, ma residente da anni a Milano, ha descritto lo stato in cui ha ritrovato il proprio paese tornando, come ogni anno, nella casa che possiede qui.
"Guarda quanta erbaccia alta, quanta sporcizia. Le buche sono ovunque, le strade sono dissestate, le perdite d'acqua non si contano più. Non abbiamo mai visto Roccella così trascurata."
Parole dure, ma che purtroppo riflettono una realtà che molti cittadini denunciano da tempo. Basta fare un giro per il paese per rendersi conto delle condizioni in cui versano numerose aree pubbliche. Le mie segnalazioni si susseguono ogni giorno, ma spesso sembrano cadere nel vuoto.
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| Voragine con perdita di acqua presente da Mesi nell'incrocio di via C. Colombo in prossimità del liceo scientifico. |
La situazione non è grave. È gravissima.
Da anni i cittadini sopportano una pressione fiscale tra le più alte possibili, mentre il paese continua a perdere servizi, attività commerciali e opportunità. Le saracinesche si abbassano, i giovani continuano a partire e il tessuto economico e sociale si indebolisce sempre di più.
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| Terreni incolti, sporcizia e erbacce in via Picatari. |
A questo si aggiunge una situazione finanziaria del Comune che desta enorme preoccupazione. Dopo i rilievi e gli accertamenti che hanno evidenziato gravi irregolarità contabili, cresce il timore che il prossimo bilancio possa certificare una condizione di forte difficoltà economica per l'ente, con conseguenze che ricadranno ancora una volta sulle spalle dei cittadini.
Eppure, invece di affrontare con decisione i problemi reali, si continua a puntare sulla propaganda. Comunicati, annunci e fotografie raccontano spesso un paese diverso da quello che i cittadini vedono e vivono quotidianamente.
Già nei prossimi giorni potremmo assistere a un ulteriore esempio di questa impostazione. Al semaforo della zona Frangipane sarà installata una nuova strumentazione dal costo di 97.500 euro. Una cifra considerevole che, secondo quanto comunicato, servirà a potenziare i controlli e l'attività sanzionatoria.
Legittimo chiedersi se questa fosse davvero la priorità di un paese che vede strade ridotte a un colabrodo, marciapiedi dissestati, perdite idriche diffuse e problemi irrisolti in ogni quartiere.
La sensazione è che vi sia una crescente necessità di reperire risorse economiche e che, ancora una volta, a pagarne il prezzo purtroppo saranno i cittadini.
Per questo rivolgo un invito sincero ai roccellesi: aprite gli occhi! Guardate la realtà per quella che è, al di là degli slogan e delle campagne di immagine. Rispettate sempre il codice della strada e fate attenzione a quel semaforo, ma pretendete anche trasparenza, responsabilità e risposte concrete da chi amministra.
La cosa che più amareggia è vedere una parte della comunità ormai assuefatta a questa situazione, quasi rassegnata, incapace di reagire davanti a un paese che sta lentamente imboccando un vicolo cieco.
L'impressione è che chi governa oggi Roccella stia cercando sempre più di sottrarsi al giudizio sui risultati della propria amministrazione, guardando già verso altri traguardi e altre ambizioni politiche.
Ma le ambizioni personali passano. I problemi lasciati irrisolti restano.
E quando il conto di anni di cattiva amministrazione arriverà definitivamente a scadenza, non saranno gli amministratori a pagarlo. Saranno i cittadini, le famiglie, i commercianti, i giovani e il futuro stesso di Roccella.
Per troppo tempo si è preferito raccontare una realtà diversa da quella che i cittadini vivono ogni giorno. Ma arriva un momento in cui la propaganda non basta più a coprire le crepe delle strade, le perdite d'acqua, il degrado, le attività che chiudono e le preoccupazioni per i conti pubblici.
Chi ama davvero questo paese ha il dovere di denunciarne i problemi, pretendere risposte e non rassegnarsi al declino. Perché il silenzio e l'indifferenza non hanno mai risolto nulla. Al contrario, sono spesso i migliori alleati di chi vuole continuare a governare senza rendere conto dei risultati ottenuti.
Il futuro di Roccella si decide oggi. E dipenderà anche dalla capacità dei cittadini di aprire gli occhi, di informarsi e di non accontentarsi più delle parole quando la realtà racconta una storia completamente diversa.
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| L'inizio della passeggiata panoramica lato Zirgone. |




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