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martedì 31 marzo 2026

L' articolo pubblicato sulla Gazzetta del Sud in merito al progetto di riqualificazione delle banchine del Porto.


Il movimento "Roccella in Comune", dopo aver visionato il progetto del Comune finanziato con fondi europei, evidenzia come si sia scelta la strada della semplice manutenzione e degli interventi di facciata, rinunciando invece a una visione più ampia e strategica che possa portare sviluppo al territorio.

Ancora una volta si perde l’occasione di creare un mercato ittico locale e di trasformare il porto in un vero polo commerciale, capace di sostenere concretamente la nostra marineria e generare economia.



lunedì 30 marzo 2026

Bilancio 2026: un castello di carta tra tasse al massimo e zero futuro per i giovani

Dura presa di posizione in Consiglio comunale: “Roccella è arrivata al vicolo cieco annunciato. Tra opere faraoniche, entrate gonfiate e nessun investimento sulle persone, questo bilancio scarica il peso sui cittadini e spegne ogni prospettiva di sviluppo.”

Di seguito pubblico il mio intervento integrale in Consiglio comunale.


RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2026.


Presidente, Sindaco, colleghi Consiglieri.

Torniamo oggi su questo Bilancio di Previsione con la stessa onestà che ci ha guidati negli anni passati. 

Un bilancio non è solo un atto contabile dovuto, ma è il manifesto politico di chi governa. L’anno scorso vi avevamo avvisati: una pressione fiscale al massimo consentito, unita a una totale mancanza di sensibilità verso chi è in difficoltà, avrebbe portato Roccella in un vicolo cieco. Oggi, i documenti che discutiamo — e il verbale del Revisore dei Conti in particolare — certificano che quel vicolo cieco è stato raggiunto. I nodi sono venuti al pettine.

Il vostro Documento Unico di Programmazione (DUP) e le tabelle allegate parlano di investimenti faraonici.

Abbiamo una spesa in conto capitale di oltre 28 milioni di euro. 

Questi sono fondi, in gran parte PNRR o vincolati, che rischiano di diventare un boomerang. Chi gestirà queste opere? Ci chiediamo chi pagherà le manutenzioni tra qualche anno, quando i nastri saranno tagliati e le luci dei riflettori spente.

Mentre spostate milioni di euro come fossero pedine di una scacchiera, alla Missione 6, Programma 2 (Politiche Giovanili), leggiamo la cifra della vergogna: 0,00 euro. Non un euro per l'orientamento al lavoro, non un euro per i centri di aggregazione, non un euro per incentivare i nostri figli a restare. Investite sulle pietre, ma avete dimenticato le persone.

Entriamo nel cuore tecnico del bilancio, dove i nostri dubbi trovano conferma nel parere del Revisore.

Il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) supera i 4,1 milioni di euro. È la prova regina del vostro fallimento. Nonostante le aliquote al massimo (IMU e TARI), nonostante il pugno di ferro, il Comune non incassa. Perché? Perché i cittadini sono stremati.

Avete impegnato 22.500 euro per la società Assist S.p.A. per la riscossione coattiva. È un paradosso morale: spendiamo soldi pubblici per pagare un "esecutore" che deve andare a pignorare i beni di cittadini che sono già al limite. Invece di investire sulla mediazione, sullo stralcio fiscale, investite in vessazione.

Un'amministrazione virtuosa internalizzerebbe il servizio, creerebbe uno sportello di ascolto e rateizzazioni sostenibili. Voi preferite dare la caccia al contribuente, spendendo soldi dei cittadini per colpire i cittadini stessi.

Ci sono punti in questo bilancio che non tornano sotto il profilo della logica finanziaria:

Interessi Attivi: Prevedete entrate per circa 34.000 euro da interessi attivi. In regime di Tesoreria Unica, con i conti presso la Banca d'Italia a fruttuosità nulla, ci dovete spiegare — tecnicamente — da dove arrivano questi soldi. 

Abbiamo chiesto chiarimenti sulla voce 'Interessi Attivi' e ci è stato detto che 13.500 euro arriverebbero da interessi su conti correnti postali. Al tasso attuale dei conti correnti postali per la Pubblica Amministrazione, per maturare 13.500 euro di interessi, il Comune di Roccella dovrebbe avere una giacenza media di svariati milioni di euro. Chiedo all'Assessore: abbiamo questi milioni liquidi? E se li abbiamo, perché il Revisore vi esorta a una 'maggiore attenzione nella contrazione di nuovi debiti' e alla rinegoziazione dei mutui? Se siamo così ricchi di interessi, perché non abbassiamo la TARI?

I restanti 20.000 euro iscritti alla voce interessi attivi sarebbero rimborsi della Regione per i mutui Cassa Depositi e Prestiti. Ma un rimborso regionale è un trasferimento vincolato, non un interesse attivo! State classificando come 'rendita' quello che è un semplice 'giro di fondi'. Speriamo di ricevere delle risposte più dettagliate nel merito.

Prevedete 85.551 euro di avanzo di amministrazione presunto prima ancora di approvare il rendiconto. È una forzatura contabile dettata dalla necessità di coprire buchi correnti. State spendendo soldi che "presumete" di avere, mettendo a rischio la stabilità futura dell'ente.

Roccella non ha più una visione, ma solo fallimenti, uno dietro l'altro.

Al primo posto dei fallimenti c'è Il Festival Jazz. Lo diciamo da anni: un festival di nicchia va programmato con mesi di anticipo. Oggi sembra solo un mezzo per intercettare contributi pubblici, non un volano né turistico né culturale, visto che a fronte di centinaia di migliaia di euro di assistenzialismo non corrisponde che “una manciata” di spettatori presenti ad ogni concerto!

Discorso Teatro al Castello: È inaccettabile che il teatro sia in mano di fatto a privati. Avete raddoppiato le tariffe per penalizzare le compagnie locali che fanno volontariato sociale, per avvantaggiare un agente privato che ha monopolizzato in Agosto la struttura.

È un mondo alla rovescia: aiutate chi incassa centinaia di migliaia di euro che, come ormai notorio, non lascia che briciole a Roccella, e colpite le scuole di danza o le compagnie teatrali locali i cui spettacoli, turisti e i visitatori che vengono a Roccella, farebbero piacere a vedere.

Il porto resta in un mare di contraddizioni. State sperperando 900 Mila euro per rimuovere la sabbia dall'imboccatura del porto eseguendo un ripascimento nella prossimità della stessa imboccatura, sabbia che già con una mezza mareggiata nei giorni scorsi ha riportato laddove è stata tolta. 

Siamo alla follia.

E poi, su 679 Mila euro del nuovo finanziamento Feampa, zero investimenti per creare un mercato ittico o una filiera produttiva locale. Non avete affatto nessuna visione di economia, sviluppo e creazione di nuove opportunità di lavoro.

E a proposito di questo finanziamento emerge un dato che mette in dubbio l’attendibilità e la veridicità delle previsioni di entrata di questo bilancio. Voi iscrivete in bilancio una previsione di entrata di 750.000 euro, ovvero il tetto massimo finanziabile. Tuttavia, risulterebbe che il finanziamento effettivamente accertato e concesso all'Ente sia di 678.000 euro. C'è una differenza di ben 72.000 euro che manca all'appello. State basando la vostra capacità di spesa su risorse virtuali che non esistono nei decreti. Iscrivere 72 mila euro in più per far quadrare i conti non è solo un errore tecnico, è una sgrammaticatura contabile che viola il principio di prudenza. 

E lo fate sapendo di essere sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti, dalla quale aspettiamo la sentenza di tutti gli errori contabili commessi dal 2015 ai giorni nostri!

Andiamo avanti. Puntate tutto su Wedding & Conference al Castello e sulla scalinata di San Giuseppe, ma la realtà è che da quando c'è la grande bruttezza di quella scala non si sposa più nessuno a San Giuseppe; il Musmir è un altro grande fallimento perché non invoglia nessuno a visitarlo.

Nonostante fiumi di denaro pubblico e di cemento, non si è creato nulla di nuovo che identifichi Roccella, e la stagione turistica continua a durare solo 20 giorni ad agosto.

Noi siamo orgogliosamente alternativi a questo modo assistenziale, improduttivo e vessatorio di gestire la cosa pubblica.

Chiediamo ufficialmente:

Di prevedere dei fondi per le Politiche Giovanili, tagliando i contributi facili ai grandi imprenditori dello spettacolo.

L'abbassamento delle aliquote IMU e delle tariffe TARI, partendo dall'eliminazione delle costose società di riscossione esterna.

Un piano di rateizzazione straordinaria per chi è in difficoltà oggettiva, distinguendo chi non può pagare da chi non vuole.


Questo bilancio è un castello di carta basato su residui inesigibili e opere pubbliche senza futuro. 

Amiamo Roccella, ed è per questo che oggi non possiamo che votare CONTRO, denunciando una gestione che sta togliendo ossigeno alle famiglie e speranza ai giovani.






In queste foto il "folle" ripascimento della spiaggia effettuato in prossimità dell'imboccatura del porto dove si sta effettuando il dragaggio. Sabbia, posizionata con l'utilizzo di ingenti risorse pubbliche, che alla prima lieve mareggiata è stata riportata laddove è stata tolta!!

Il Liceo Mazzini guida la rivoluzione dei corretti stili di vita: al via la lotta all’obesità infantile

 Educazione, prevenzione e comunità al centro di un progetto innovativo che coinvolge studenti, famiglie e docenti, trasformando il Liceo Mazzini di Locri in un laboratorio attivo di benessere e promozione di stili di vita sani.



Il Liceo “Giuseppe Mazzini”, guidato dalla Dirigente Scolastica Rosalba Zurzolo, si conferma centro attivo di educazione e innovazione sociale grazie all’adesione al progetto “Lotta all’Obesità Infantile”, ideato da Vincenzo Ursino.

L’iniziativa coinvolge in maniera capillare l’intera comunità scolastica: circa mille alunni, i loro genitori e il corpo docente, coordinati dalla referente scolastica Girolama Polifroni insieme alle docenti Laura De Fiores, Leonilde Mazzone, Carmela Benedetta Romeo e Lucia Minniti. Un lavoro sinergico che trasforma la scuola in un vero laboratorio di prevenzione e sensibilizzazione.

In un momento storico in cui le abitudini alimentari scorrette e la sedentarietà rappresentano una crescente emergenza tra i più giovani, il progetto assume un valore strategico fondamentale. Non si tratta solo di informare, ma di educare concretamente a stili di vita sani, promuovendo il benessere fisico e psicologico degli studenti e, attraverso loro, dell’intero territorio.

La scuola diventa così protagonista attiva nella diffusione di messaggi positivi e duraturi, fungendo da ponte tra istituzioni, famiglie e comunità locale. Gli studenti, infatti, non sono semplici destinatari, ma ambasciatori di buone pratiche che si riflettono nelle loro case e nella società.

“La nostra scuola ha accolto questo progetto con grande entusiasmo – dichiara la Dirigente Scolastica Rosalba Zurzolo – perché crediamo fortemente nel ruolo educativo che va oltre la didattica tradizionale. Formare cittadini consapevoli significa anche guidarli verso scelte di vita sane. Il coinvolgimento attivo di studenti, docenti e famiglie è la chiave per generare un cambiamento reale e duraturo.”

Sulla stessa linea il promotore del progetto, Vincenzo Ursino, sottolinea: “La lotta all’obesità infantile è una sfida che riguarda tutta la società. Portare questo progetto nelle scuole significa intervenire alla radice, educando i giovani a prendersi cura di sé stessi. Il Liceo Mazzini rappresenta un esempio virtuoso di come la scuola possa diventare motore di cambiamento per l’intero territorio.”

Attraverso attività formative, momenti di confronto e percorsi educativi mirati, il progetto “Lotta all’Obesità Infantile” si configura come un modello replicabile, capace di incidere concretamente sulle abitudini quotidiane e sulla cultura della salute.

Il Liceo “Giuseppe Mazzini” di Locri dimostra ancora una volta come la scuola possa essere non solo luogo di apprendimento, ma fulcro di crescita sociale, promotrice di valori e punto di riferimento per il benessere delle nuove generazioni.

Roccella rivive la Passione di Cristo: questa sera la prima al Santuario delle Grazie

 Al via la Passio Christi: due serate tra fede, tradizione e grande partecipazione popolare.



C’è un momento dell’anno in cui Roccella Jonica si raccoglie, rallenta e riscopre il senso più profondo della propria identità. È quello della Passio Christi, una rappresentazione che non è solo evento, ma memoria viva, partecipazione e fede condivisa.

Questa sera, 30 marzo alle ore 20.00, prende il via la prima serata della sacra rappresentazione presso il Santuario della Madonna delle Grazie, location confermata, dove andranno in scena i momenti iniziali della Passione: dal Sinedrio all’Ultima Cena, fino all’arresto e alla condanna.

Un appuntamento atteso e sentito, reso possibile grazie all’impegno dell’associazione culturale A.L.Ph.A. e dei tanti figuranti che, con passione e dedizione, trasformano il racconto evangelico in un’esperienza intensa e coinvolgente per tutta la comunità.

La manifestazione proseguirà poi il 1° aprile, con la seconda e conclusiva serata.

Mercoledì l’appuntamento iniziale sarà in via XXV Aprile, sulla scalinata dell’ex sede municipale, da cui prenderà avvio il corteo che attraverserà le vie cittadine fino alla rappresentazione della crocifissione, deposizione e resurrezione.

Due serate che uniscono spiritualità e tradizione, capaci ogni anno di coinvolgere l’intero paese in un percorso di riflessione, partecipazione e comunità.

L’invito è rivolto a tutti i cittadini: partecipare significa non solo assistere a una rappresentazione, ma condividere un momento autentico di fede e identità collettiva che appartiene a tutta Roccella, vivendo emozioni intense e profonde che rendono questa tradizione ancora più significativa.

domenica 29 marzo 2026

Pannelli fotovoltaici mai entrati in funzione e oggi rimossi: presentata interrogazione consiliare


In 17 anni in cui ho seguito le vicende amministrative del nostro Comune, mai mi era capitato di registrare un livello così elevato di inefficienza, superficialità e arroganza politica.

Oggi, a distanza di oltre venticinque anni di questa gestione amministrativa, siamo arrivati probabilmente al momento più buio di sempre, con vicende che appaiono sempre più assurde e, per certi versi, inverosimili.

L’ultimo caso riguarda l’Auditorium comunale “Unità d’Italia”.

Siamo di fronte a una vicenda che non può essere archiviata con leggerezza e che merita, invece, risposte chiare, puntuali e soprattutto responsabilità.

Sull’Auditorium comunale “Unità d’Italia”, qualche anno fa, è stato installato un impianto fotovoltaico finanziato con risorse pubbliche per un importo rilevante, quantificabile in oltre 300 mila euro.

Un investimento che avrebbe dovuto produrre energia, ridurre i costi per l’Ente e contribuire alla sostenibilità ambientale.

E invece, secondo quanto emerso anche nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, quell’impianto non avrebbe mai prodotto energia in maniera significativa.

Oggi, a distanza di anni, quei pannelli vengono rimossi e smantellati, mentre si procede con un nuovo intervento, anch’esso finanziato con ulteriori risorse pubbliche.

Siamo di fronte a un fatto gravissimo.

Perché se un impianto costato centinaia di migliaia di euro non ha mai funzionato ed è stato oggi dismesso senza aver prodotto alcun beneficio, si configurerebbe un evidente e serio danno erariale a carico della collettività.

Non è accettabile liquidare tutto parlando genericamente di “errori dei tecnici” o di “criticità dell’impianto”.

Quando si utilizzano risorse pubbliche esistono responsabilità precise, controlli obbligatori, collaudi che devono garantire il funzionamento delle opere.

Per questo ho presentato subito una richiesta di accesso agli atti, con la quale chiedo il tipo, l'entità e la data del finanziamento con la quale è stato installato l'impianto fotovoltaico sull'auditori, i tempi e modalità di realizzazione, i soggetti coinvolti (progettisti, imprese, direttori dei lavori, collaudatori), l'effettiva produzione energetica dell’impianto, cause del mancato funzionamento, i motivi del ritardo negli interventi correttivi per poter individuare eventuali responsabilità amministrative e tecniche.

I cittadini hanno diritto a sapere.
E soprattutto hanno diritto a non vedere dissipate risorse pubbliche senza conseguenze.


Una vicenda che non è isolata

Quello dei pannelli fotovoltaici non è un episodio isolato, ma si inserisce in un quadro sempre più preoccupante.

Una lunga serie di opere pubbliche che presentano criticità evidenti:

  • le piastrelle divelte al Porto;
  • il manto stradale nel lungomare privo di adeguate pendenze;
  • le balaustre pericolose sempre sul lungomare;
  • il ripascimento della spiaggia, effettuato proprio a ridosso dell'imboccatura del porto, già compromesso da una lieve mareggiata  che ha riportato la sabbia dove è stata tolta.
  • le abitazioni di via Micare’, di recente realizzazione, già interessate da infiltrazioni e allagamenti;
  • le piastrelle di via XXV Aprile, diventate pericolose per i pedoni, dove anche gli addetti ai lavori rimangono basiti nello smantellare piastrelle di ottimo stato per impiantare delle nuove che sono peggiori!
  • e uno stato diffuso di degrado delle strade cittadine e periferiche e soprattutto delle contrade, ormai ridotte a un colabrodo.

Qui non siamo più di fronte a semplici errori o a episodi isolati.

Qui siamo davanti a una gestione delle opere pubbliche che, nei fatti, sta producendo sprechi, inefficienze e situazioni di rischio per i cittadini.

Il caso dell’impianto fotovoltaico dell’auditorium è emblematico: centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici investiti, nessun risultato, e oggi la rimozione totale dell’impianto.

Questo è un fallimento amministrativo che, se confermato dagli atti, assume i contorni di un possibile danno erariale su cui non si può e non si deve tacere.

Non basta minimizzare. Non basta scaricare responsabilità in modo generico.

Serve verità. Serve trasparenza.
Servono responsabilità precise.

Perché amministrare significa rispondere delle proprie scelte.
E su queste vicende, qualcuno dovrà rispondere davanti ai cittadini.

sabato 28 marzo 2026

Gemellaggi, approvati i bilanci e nuovi orizzonti europei: Roccella guarda a Crosne

Assemblea partecipata per l’Associazione dei Gemellaggi di Roccella: via libera ai documenti contabili e focus sui prossimi viaggi, tra cui la firma del patto di amicizia in Francia e il tour in Germania 2026.



Si è svolta presso la sala del Consiglio Comunale l’assemblea ordinaria dell’Associazione Gemellaggi, un momento importante di confronto, programmazione e condivisione tra i soci.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente Pietro Commisso, che ha sottolineato il valore profondo dell’associazione: promuovere l’incontro tra culture diverse e rafforzare i legami di amicizia tra comunità europee. Un impegno che va ben oltre le attività formali, diventando un vero e proprio ponte di fratellanza tra i popoli.

Durante l’assemblea è stato illustrato il bilancio dal cassiere Vincenzo Ursino, che ha evidenziato una gestione attenta e trasparente delle risorse, confermando la solidità dell’associazione e la possibilità di guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti.

Tra i momenti più attesi, l’annuncio del prossimo viaggio istituzionale in Francia, in programma dal 6 al 10 maggio. 

Un’esperienza che vedrà la partecipazione non solo della delegazione locale, ma anche di rappresentanti di tutti i paesi gemellati e delle comunità amiche, in un clima di condivisione e cooperazione.

Sarà un’occasione preziosa per rinsaldare i rapporti già esistenti e per costruirne di nuovi, nel segno di un’Europa unita non solo da accordi istituzionali, ma soprattutto da relazioni umane, amicizia e rispetto reciproco.

L’Associazione dei Gemellaggi di Roccella svolge da anni un ruolo fondamentale nella promozione dell’incontro tra popoli, favorendo relazioni culturali, sociali e istituzionali con realtà europee. Attraverso iniziative, scambi e viaggi, contribuisce a costruire ponti tra comunità diverse, valorizzando al tempo stesso l’identità e le tradizioni locali.

Al termine dell’assemblea, i soci si sono ritrovati in un clima conviviale presso il ristorante “La Taverna del Borgo” di Mammola, a testimonianza dello spirito di amicizia e condivisione che da sempre caratterizza l’associazione.

Strada pericolosa nelle contrade: effettuata segnalazione urgente all’Ufficio Tecnico

A seguito di numerose segnalazioni ricevute da parte dei residenti delle contrade Randaconi, Caciotta, Spanò e Mancino, si è resa necessaria una verifica diretta delle condizioni di sicurezza di un tratto di strada particolarmente frequentato.

Dal sopralluogo effettuato è emersa una situazione di seria criticità: le recenti piogge hanno infatti provocato il cedimento del guard rail in più punti, lasciando scoperto un tratto che rappresenta un concreto pericolo per automobilisti e pedoni. La mancanza di adeguate protezioni in una zona già di per sé delicata espone chi percorre quella strada a rischi evidenti e inaccettabili.

Alla luce di quanto riscontrato, ho provveduto immediatamente a inoltrare una segnalazione urgente all’Ufficio Tecnico comunale, chiedendo un intervento tempestivo volto al ripristino delle condizioni minime di sicurezza. È fondamentale che si agisca senza ulteriori ritardi, prima che questa situazione possa trasformarsi in qualcosa di ben più grave.

La sicurezza dei cittadini deve rappresentare una priorità assoluta e non può essere rimandata o sottovalutata. Continuerò a monitorare da vicino l’evolversi della situazione, sollecitando gli interventi necessari affinché venga ripristinata al più presto la piena sicurezza della viabilità in queste contrade.











venerdì 27 marzo 2026

Vie al buio, sicurezza a rischio: un problema che si ripete troppo spesso

 

Questa sera, la via XXV Aprile, via Cristoforo Colombo, via Sonnino e via Tenente O. Laganà sono completamente al buio a causa del mancato funzionamento dell’illuminazione pubblica. Un buio spettrale che non rappresenta purtroppo una novità, ma l’ennesimo episodio di una situazione che si ripete con troppa frequenza.

A questo si aggiunge anche il tratto di via Cappelleri fino alla Dogana, spesso soggetto allo stesso disservizio (sebbene questa sera risulti illuminato). 

Ciò che lascia perplessi è che il problema è evidente sin dal momento dell’accensione al crepuscolo: interi tratti restano spenti, eppure non si interviene tempestivamente per il ripristino, lasciando le strade nell’oscurità per tutta la notte.

Parliamo di zone tutt’altro che marginali. Si tratta infatti di luoghi sensibili, ovvero aree in cui si concentrano servizi essenziali e punti di riferimento per la comunità: la presenza della banca, del Comune e della scuola primaria rende queste vie particolarmente frequentate. In contesti simili, l’illuminazione pubblica non è un optional, ma un elemento fondamentale per garantire sicurezza, vivibilità e prevenzione.

Lasciare queste aree al buio significa aumentare i rischi per la sicurezza stradale, esporre i cittadini a situazioni di pericolo e trasmettere un senso diffuso di abbandono.

Ci auguriamo che su questo problema si intervenga con maggiore attenzione e soprattutto con meno superficialità. Non è accettabile che un disservizio così evidente e ripetuto nel tempo continui a non trovare una soluzione definitiva.

giovedì 26 marzo 2026

Roccella si prepara alla Settimana Santa 2026: fede, tradizione e comunità verso la Pasqua




La comunità di Roccella si raccoglie nel tempo più intenso e significativo dell’anno liturgico: la Settimana Santa. Un percorso spirituale che, attraverso momenti di preghiera, riflessione e tradizione, conduce i fedeli alla gioia della Pasqua del Signore.

Ricco e articolato il programma delle celebrazioni, che coinvolgerà le diverse chiese del territorio e accompagnerà giorno dopo giorno i fedeli verso il mistero della Risurrezione.


Le Confessioni: tempo di riconciliazione

La settimana si apre con la possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione:

Lunedì 30 marzo

  • Chiesa Marina e Chiesa Matrice: ore 9:30 – 12:00
  • Chiesa Matrice: ore 18:00 – 19:30 (don Donato)

Martedì 31 marzo

  • Chiesa Matrice: ore 18:00 – 19:30 (don Donato)
  • Chiesa Marina: ore 20:00 – 22:00 (don Angelo)

Mercoledì 1 aprile

  • Chiesa Marina e Chiesa Matrice: ore 9:30 – 12:00
  • Chiesa Matrice: ore 18:00 – 19:30 (don Donato)

Venerdì 3 aprile

  • Chiesa Matrice: ore 9:30 – 12:00 (don Donato e don Angelo)

Il Triduo Pasquale: cuore della fede cristiana

Giovedì 2 aprile – Cena del Signore

  • Ore 10:00: Messa Crismale presso la Basilica Concattedrale di Gerace
  • Ore 19:00: Santa Messa in Coena Domini – Chiesa Matrice
  • A seguire: visita agli Altari della Reposizione nelle chiese Matrice, Marina, Borgo e San Giuseppe

Venerdì 3 aprile – Passione del Signore

  • Ore 16:00: Azione liturgica della Passione del Signore – Chiesa Matrice
  • A seguire: predica di Passione e tradizionale “chiamata della Madonna”
  • Ore 18:30: Via Crucis per le vie del paese con le effigi del Cristo morto e della Vergine Addolorata

Sabato 4 aprile – Risurrezione del Signore

  • Ore 22:00: Benedizione del fuoco e inizio della Solenne Veglia di Pasqua – Chiesa Matrice

Domenica 5 aprile – Pasqua del Signore

Il giorno della festa culmina con le celebrazioni e la tradizione più sentita dalla comunità:

  • Ore 9:00: Santa Messa – Chiesa Borgo
  • Ore 9:30: Santa Messa solenne – Chiesa Marina
  • Ore 10:30: Santa Messa – Chiesa Matrice
  • Ore 11:15: Processione dalla Chiesa Matrice con la tradizionale “Ncrinata” presso Largo San Giuseppe
  • Ore 18:30: Santa Messa – Chiesa Matrice

Una tradizione che unisce fede e identità

La Settimana Santa a Roccella non è solo un calendario di celebrazioni religiose, ma un patrimonio vivo di tradizioni, emozioni e partecipazione popolare. Momenti come la Via Crucis e la suggestiva “Ncrinata” rappresentano l’anima più autentica della comunità, capace di rinnovarsi ogni anno nel segno della fede.

Un invito rivolto a tutti, cittadini e visitatori, a vivere questi giorni con raccoglimento e partecipazione, riscoprendo il valore profondo della Pasqua: la rinascita, la speranza e la luce.


Bancomat attivo nella sede mobile dell'ufficio postale: un servizio che anticipa i tempi

 

Un servizio che funziona, un esempio da riconoscere



Dalla chiusura della sede dell’ufficio postale di Roccella Jonica, tutti i servizi sono stati garantiti nella struttura temporanea adiacente. E va detto con chiarezza: tutto ha funzionato a meraviglia.

Merito di una direttrice attenta e di un team di professioniste serie, cordiali, sempre disponibili, capaci di accogliere ogni cittadino con competenza… e con un sorriso che fa la differenza.

L’unico vero disagio, in questi mesi, è stato rappresentato dall’assenza del bancomat. Un problema non da poco, che ha costretto molti cittadini a spostarsi nei comuni vicini come, dove peraltro spesso gli sportelli non erano nemmeno operativi.

Oggi però arriva una notizia importante e positiva: tra pochi giorni il bancomat sarà finalmente attivo anche nella sede mobile.

Una scelta tutt’altro che scontata. Non si è aspettata la riapertura della struttura rinnovata, ma si è lavorato con impegno per installare lo sportello automatico già nella fase temporanea, anticipando i tempi e rispondendo concretamente alle esigenze della comunità.

Questo è il segno di un servizio pubblico che funziona davvero.
Questo è il segno di attenzione verso i cittadini.

Un risultato che merita di essere riconosciuto e valorizzato. Perché quando le cose funzionano, quando si lavora bene e con serietà, è giusto dirlo con la stessa forza con cui si denunciano le criticità.

Oggi, finalmente, si può dire: un disagio è stato superato e un servizio fondamentale viene restituito ai roccellesi.

ROCCELLA, LA FORZA DEL GRUPPO: LA JUNIORES DI MISTER LUPIS TRA SUCCESSI SPORTIVI E VALORI UMANI


C’è qualcosa che va oltre il risultato, oltre i numeri, oltre le classifiche. È lo spirito che anima questa straordinaria Juniores dell’ASD Roccella, protagonista di una stagione che resterà impressa non solo negli annali sportivi, ma soprattutto nella memoria dell'intera comunità sportiva.

Il ritorno in panchina del prof. Antonello Lupis non è stato soltanto un rientro nel mondo del calcio, ma una vera e propria scintilla. Un allenatore esperto, un educatore prima ancora che un tecnico, capace di trasmettere ai ragazzi valori profondi e di costruire, giorno dopo giorno, un gruppo unito, compatto, dove a vincere non sono mai i singoli, ma l’amalgama, il gioco, lo spirito di squadra.

E i risultati parlano chiaro.


La Juniores del Roccella ha conquistato il primo posto nel girone F del campionato regionale Under 19, chiudendo a pari punti con il Cittanova, formazione di Eccellenza, e imponendosi nello spareggio finale disputato a Locri con un perentorio 6-0

Una vittoria netta, senza appello, che ha certificato la superiorità tecnica e mentale dei giovani amaranto.

Ma il cammino non si è fermato lì.

Il 24 marzo, sul terreno del “Ninetto Muscolo”, i ragazzi di Lupis hanno offerto un’altra prova di forza battendo il Soriano Fabrizia per 3-0 negli ottavi di finale del torneo regionale. Una gara dominata dall’inizio alla fine, con un controllo totale del gioco e una solidità difensiva che ha reso gli avversari praticamente inoffensivi. 

Sugli spalti, una cornice di pubblico straordinaria, segno tangibile di un entusiasmo ritrovato attorno a questi giovani talenti.

Con questa vittoria, il Roccella si è guadagnato l’accesso ai Quarti di Finale, entrando di diritto tra le 8 migliori squadre della Calabria.

Un traguardo che assume un valore ancora più grande se si considera il contesto: il Roccella è una società di Prima Categoria che ha saputo imporsi contro realtà ben più strutturate, appartenenti ai campionati di Promozione ed Eccellenza. Un’impresa resa possibile grazie a numeri impressionanti: 9 vittorie su 13 partite, miglior attacco del girone e un impiego costante di giovanissimi nati tra il 2007 e il 2009.

Non è un caso, infatti, che nei quattro gironi della provincia di Reggio Calabria, solo il Roccella sia riuscito a vincere il proprio campionato partendo dalla Prima Categoria, mentre negli altri tre gironi a trionfare sono state squadre di Eccellenza come Gioiese, Bocale e Brancaleone.

Questi risultati certificano un lavoro straordinario che parte da lontano e coinvolge tutto il settore giovanile amaranto. Un lavoro coordinato con competenza e passione dal responsabile, dott. Luca Daniele, e che trova continuità anche nei brillanti risultati della Prima Squadra guidata da mister Francesco Galati, autentico punto di riferimento del calcio dilettantistico calabrese.

Ma, al di là delle vittorie, ciò che rende speciale questa Juniores (con alle spalle anche dirigenti amaranto di provata ed eccezionale competenza e duttilità come Franco Costa e Lele Franco insieme al dr. Franco Macrì) è la sua anima.

È la capacità di essere squadra, di aiutarsi, di sacrificarsi l’uno per l’altro. È la guida di un allenatore come Lupis, che insegna prima a essere uomini e poi calciatori. È l’entusiasmo di ragazzi che, partita dopo partita, stanno riscrivendo una pagina importante per il calcio roccellese.

Perché sì, questa Juniores vince. Ma soprattutto, convince.

Adesso, però, arriva il momento della verità.
L’appuntamento è fissato per i Quarti di Finale, che si disputeranno in gare di andata e ritorno, nell’arco dei classici 180 minuti, il 7 e il 14 aprile. Due sfide decisive che diranno fin dove potrà spingersi il sogno amaranto.

Un sogno che, comunque vada, ha già lasciato un segno profondo. Ma che questi ragazzi, guidati da mister Lupis, hanno tutta l’intenzione di continuare a scrivere.

mercoledì 25 marzo 2026

Il ricordo di Luigi Mandarano, guida saggia e uomo di valori

 


Ci raccogliamo oggi con profondo rispetto e sincera commozione per salutare il dottor Luigi Mandarano, un uomo che ha lasciato un segno autentico nella sua comunità e nel cuore di chiunque abbia avuto il privilegio di incrociarne il cammino.
Originario di Sant’Ilario dello Ionio e profondamente legato a Bovalino, Luigi ha rappresentato per decenni un punto di riferimento solido per le istituzioni. Nel suo lungo e stimato percorso come Segretario Generale, ha servito numerosi comuni e la Provincia di Catanzaro con un equilibrio e una competenza rari, confermando fino all'ultimo un profilo umano e professionale altissimo. 
Ma Luigi era molto più del suo ruolo: era un uomo saggio, un professionista d'altri tempi la cui parola era garanzia di lealtà e il cui consiglio era frutto di una profonda e misurata umanità.
Oggi il dolore della perdita si unisce alla gratitudine per l’esempio che ci lascia. Un esempio che vive innanzitutto nella sua amata famiglia. Ci stringiamo con un abbraccio immenso alla moglie Gabriella Moscatello, compagna devota di una vita intera; ai figli Mauro, con la moglie Teresa, e Debora, con il compagno Stefano. 
Il suo amore e la sua integrità continueranno a fiorire negli occhi degli adorati nipoti Chiara, Valerio e Michele, e nel ricordo dei fratelli Giuseppe e Francesco, delle sorelle Mariuccia e Ines, e dei parenti tutti.
Dialogare con Luigi significava imparare: ogni confronto con lui era un momento prezioso che arricchiva l'anima. 
Ha vissuto i valori del rispetto e della generosità non proclamandoli, ma incarnandoli ogni giorno con quel garbo discreto che lo rendeva, agli occhi di tutti, un "uomo perbene".

Signore, accogli Luigi nelle Tue braccia misericordiose. Egli che in terra ha servito la comunità con giustizia e rettitudine, possa ora godere della pace eterna nel Tuo Regno di luce. 
Conforta i suoi cari con la speranza della Risurrezione e fa’ che il suo ricordo resti vivo in noi come guida sicura nei nostri gesti quotidiani.
Ciao Luigi, servitore fedele e amico vero. Il tuo esempio continuerà a camminare con noi.


Per chi desiderasse porgere l'ultimo saluto e unirsi in preghiera con la famiglia:
I Funerali si svolgeranno Venerdì 27 Marzo 2026 alle ore 15:00 nella Chiesa di San Martino in Bosco Sant’Ippolito.
La cara salma si trova esposta presso la propria abitazione sita in Via Provinciale Bosco (BOSCO di Bovalino).

martedì 24 marzo 2026

Un inno per ricordare : la richiesta del maestro Angelo Laganà


Dalla corrispondenza con Jorge Mario Bergoglio fino alla benedizione apostolica ricevuta: il compositore chiede di far risuonare i suoi brani in Piazza San Pietro per rendere omaggio al Pontefice scomparso.



Una richiesta carica di emozione, memoria e profondo rispetto quella avanzata dal maestro Angelo Laganà, che ha deciso di rivolgersi al direttore per ottenere informazioni e sostegno a un’iniziativa dal forte valore simbolico: far risuonare, dentro e fuori Piazza San Pietro, due inni dedicati a .


Il legame tra il compositore e il Santo Padre affonda le radici in un rapporto umano e artistico costruito nel tempo. In occasione degli 80 anni di , Laganà gli aveva dedicato un intero cd musicale, ricevendo in cambio una lettera di ringraziamento che testimonia l’apprezzamento del Pontefice.

Un rapporto che si è consolidato ulteriormente quando, per celebrare i dieci anni di Pontificato, Laganà – insieme a Gianfranco Grottoli e Andrea Vaschetti – ha composto la musica dell’inno “Papa Francesco, uno di noi”, con testo di Marco Amerio e voce di Nico Calvano. Un’opera che ha ricevuto anche la Benedizione Apostolica, trasmessa tramite Monsignor , a tutti gli autori coinvolti.



Non solo: conoscendo le origini argentine del Papa, nato nel quartiere Flores di Buenos Aires, il maestro ha realizzato anche una versione in lingua spagnola dell’inno, intitolata “El Papa de Hoy”, interpretata da Alessandro Arena.

Il percorso artistico e umano di Laganà è stato raccontato anche ai microfoni di , grazie a un’intervista realizzata dal giornalista , durante la quale è stato trasmesso il brano dedicato al Pontefice.

Dopo la scomparsa di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile 2025, giorno del Lunedì dell’Angelo, il desiderio del compositore si è fatto ancora più intenso: rendere omaggio alla sua figura attraverso la musica. Un omaggio già iniziato personalmente, quando il 23 aprile si è recato in Basilica per l’ultimo saluto, partecipando a una giornata storica che ha visto la presenza di oltre 200.000 fedeli. In quell’occasione è stato anche intervistato dalla giornalista del TG1 , con un servizio trasmesso nell’edizione serale delle 20.



Ora Laganà affida alla sua lettera una richiesta semplice ma significativa: poter far ascoltare gli inni “Papa Francesco, uno di noi” e “El Papa de Hoy” come gesto puro, privo di qualsiasi finalità commerciale, per mantenere viva la memoria di un Pontefice che ha segnato profondamente la storia contemporanea.

Un’iniziativa che unisce fede, arte e gratitudine, nel segno di un ricordo che vuole continuare a risuonare, proprio lì dove il Papa ha parlato al mondo.



Il "Populismo" che ripara le strade in 48 ore

 


Prendo atto con un sorriso dell'inizio dei lavori in Via Giardini e del commento dell'Assessore Chiefari. È davvero curioso: per mesi la strada è stata un percorso a ostacoli tra scavi e voragini ma, "guarda caso", sono bastate 48 ore dalla mia segnalazione e dalle proteste dei cittadini per far apparire i mezzi meccanici.

L'assessore liquida tutto come "populismo di bassa lega".

Ebbene, se il mio "populismo" ha il potere magico di accelerare i "tempi e gli adempimenti amministrativi-logistici" (che fino a tre giorni fa sembravano paralizzati), allora credo che questo populismo abbia molta più efficacia del loro "saper amministrare".

Se i lavori erano già "previsti", come mai sono iniziati esattamente all'indomani del polverone mediatico? Forse la "programmazione" dell'amministrazione ha bisogno di una spinta via blog per mettersi in moto?

Se bastano due giorni di pressione politica per risolvere un problema che durava da mesi, significa che la soluzione era a portata di mano, ma mancava la volontà (o la memoria) di attuarla.

Chiamatelo come volete, ma mentre voi vi offendete per le critiche, i cittadini di Via Giardini finalmente vedono il bitume. Se dare voce ai residenti esasperati significa essere populisti, allora continuerò a esserlo con orgoglio.

Caro Assessore, continui pure a dare lezioni di amministrazione dai social. Io continuerò a fare il mio lavoro di "populista": segnalare i disservizi e spingervi a fare quello per cui siete pagati. Visti i risultati di stamattina, sembra che il metodo funzioni benissimo!

P.S. Visto che il "metodo Iervasi" è così efficace, domani passerò a segnalare altre vie del paese e le interrogazioni sugli incendi ancora senza risposta. Chissà che non arrivi un colpo di genio "amministrativo" anche lì!

lunedì 23 marzo 2026

Replica all'Assessore Chiefari: Tra "Cantieri Aperti" e Sicurezza Chiusa



Prendo atto della risposta dell’Assessore Chiefari, che ringrazio per i dettagli tecnici forniti, ma non posso esimermi dal fare alcune doverose precisazioni. 

È curioso notare come, di fronte a una segnalazione concreta su una strada ridotta a un "percorso a ostacoli", la risposta amministrativa si concentri più sul tentativo di screditare il sottoscritto che sulla risoluzione del problema.

L'Assessore ci informa che i ripristini sono "previsti". Bene. Tuttavia, i cittadini di Via Giardini non guidano su "previsioni", ma su voragini reali. 

Dire che la strada è dissestata perché "Roccella è un cantiere aperto" è una mezza verità che non cancella una colpa: la mancanza di vigilanza

Un’amministrazione attenta deve pretendere che le ditte (Italgas, Enel o chiunque altro) effettuino ripristini temporanei sicuri durante i lavori, non mesi dopo la fine dei cantieri. 

La sicurezza stradale non può andare in ferie in attesa del collaudo finale.

L'Assessore definisce "inconsistente" questa opposizione. È un paradosso: se fossimo così inconsistenti, perché dedicare così tanto spazio a tentare di "ristabilire verità" che i cittadini vedono smentite ogni giorno dai propri ammortizzatori delle auto?

Segnalare il degrado non è "gridare a problemi inesistenti", ma dare voce a chi paga le tasse e pretende servizi minimi.

Invece di perdersi in "frecciatine" politiche che non scalfiscono minimamente il mio impegno, l'assessore farebbe bene a usare la stessa solerzia per rispondere agli atti ufficiali depositati e ancora ignorati:

Interrogazione sugli incendi: Roccella è stato il comune più colpito della Calabria. È stata accertata la calamità naturale dalla Regione? I cittadini attendono risposte, non propaganda.

Frazioni abbandonate: Lo stato delle strade nelle zone periferiche è sotto gli occhi di tutti. Quando arriverà la "mole di lavoro" anche lì?

Caro Assessore, la propaganda passa, ma le buche restano. I cittadini non sono interessati a sapere dove siede il Sindaco in Consiglio, ma a come arrivare a casa senza distruggere l’auto o, peggio, rischiare l'osso del collo. 

Noi continueremo a fare il nostro lavoro di controllo e stimolo. Se questo le dà fastidio, significa che stiamo toccando i tasti giusti.

domenica 22 marzo 2026

STRADE COME CAMPI DI BATTAGLIA: IL CASO DI VIA GIARDINI.

 Viabilità al collasso: la denuncia di un residente su Via Giardini e l’immobilismo dell’amministrazione comunale.



Ricevo la segnalazione di un cittadino che accende i riflettori su una situazione ormai insostenibile: lo stato di abbandono di Via Giardini (il collegamento tra via Cannolaro e la SS106).

Un lettore ci scrive per denunciare il degrado di un'arteria fondamentale per la zona residenziale del paese. La via, già segnata da vecchi scavi mai ripristinati a regola d'arte e da una totale assenza di segnaletica orizzontale — pericolosissima soprattutto nei tratti in curva — è oggi diventata impraticabile.


Tra i recenti lavori alle condotte e le piogge degli ultimi giorni, la strada si è trasformata in un percorso a ostacoli fatto di voragini e avvallamenti. Il cittadino chiede con forza interventi tampone immediati e una programmazione seria per il rifacimento completo di sottofondo e tappetino, esortandoci a "smuovere le acque" per risolvere un problema che mette a rischio la sicurezza di chiunque la percorra.



La mia risposta: 

Conosco bene il disastro di Via Giardini, una strada che serve una delle zone residenziali più sviluppate ma che oggi, purtroppo, sembra reduce da un bombardamento. 

La situazione è figlia di un mix letale: i lavori al campo sportivo, i cantieri per le condotte e una manutenzione pari a zero che accomuna tutto il nostro territorio.


Siamo di fronte a un’amministrazione che definire insensibile è un eufemismo. Ignorano il concetto di "intervento tampone" e non esercitano la dovuta pressione sulle ditte che aprono scavi senza richiuderli correttamente.

  • Il paradosso: Quando ci rivolgiamo direttamente alla Multiservizi, troviamo ascolto e spirito di collaborazione.

  • Il muro di gomma: Quando invece le segnalazioni arrivano sul tavolo degli amministratori, questi fanno "orecchie da mercante".

C’è un limite alla sopportazione. Abbiamo cercato finora la via del dialogo per evitare lo scontro legale, ma la sicurezza dei cittadini non può essere merce di scambio. Faremo arrivare questo articolo direttamente agli amministratori: se non arriveranno risposte concrete, saremo pronti a procedere con le denunce. Non si può più fare gincana tra le voragini nel silenzio di chi dovrebbe gestire il bene comune.

venerdì 20 marzo 2026

Oggi si vuole separare la carriere dei magistrati, nel 2001 si è separata l’Itali

di Vito Pirruccio 


Referendum del 22-23 marzo tra memoria corta e ipocrisie politiche: dall’autonomia differenziata del 2001 alla separazione delle carriere, il richiamo a un voto libero e consapevole oltre le narrazioni di parte.



Il 22 e 23 marzo ognuno voti facendo appello alla propria coscienza e ignori la valanga di ipocrisia, proveniente da destra e sinistra, di questa assurda campagna referendaria. Ma la più grande ipocrisia sciorinata e ostentata attraverso i media e amplificata dai social è quella di chi grida al pericolo della modifica della “Costituzione più bella del mondo” facendo finta di dimenticare di aver operato, sostenuto, votato e confermato 25 anni fa con Referendum un vero e proprio stravolgimento della Carta costituzionale. Ciò è avvenuto con l’approvazione della Legge di modifica della Costituzione n. 59 del 12 marzo 2001 (Governo Amato II), confermata dal popolo sovrano con Referendum del 7 ottobre dello stesso anno. Una modifica che ha infilato nella Costituzione della Repubblica italiana l’assetto federalista dello Stato con la famigerata Autonomia Differenziata.

Oggi si vuole separare la carriera dei magistrati, nel 2001 si è separata l’Italia.

Ricordo agli smemorati di oggi che la modifica in senso federalista dello Stato e l’introduzione in Costituzione dell’Autonomia Differenziata, la madre di tutte le battaglie della Lega contro il Sud assistito, è stata voluta dal Governo Amato II. Un Governo di centrosinistra al quale aveva tolto l’appoggio Rifondazione Comunista. Legge Costituzionale n. 59/2001 votata a Camere sciolte (Il Decreto di Scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica porta la data dell’8 marzo 2001) e a poco più di un mese dalle elezioni anticipate (13 maggio 2001) vinte dal centrodestra di Silvio Berlusconi.

Non dovrebbe, inoltre, sfuggire agli smemorati che nel Governo Amato II vi erano l’attuale Capo dello Stato Sergio Mattarella, Ministro della Difesa; Enrico Letta, Ministro dell’Industria, Piero Fassino, Ministro della Giustizia; Franco Bassanini, Ministro della Funzione Pubblica; Pier Luigi Bersani, Ministro dei Trasporti; Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell’Agricoltura; Agazio Loiero, Ministro degli Affari Regionali … Solo per citarne alcuni

Una Legge di modifica/stravolgimento della Carta costituzionale della Repubblica italiana confermata da Referendum il 7 ottobre 2001 con voto popolare che ha visto partecipare solo il 34,05% degli elettori e che si è imposto con una vittoria schiacciante a favore dei sostenitori dello stravolgimento della Costituzione democratica e antifascista: il SÌ ha ottenuto il 64,21% e il NO il 35,79%.

Alla smemoratezza dei più si aggiunge, oggi, l’ipocrisia di chi urla alla modifica di ben 7 articoli della Costituzione mediante la legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, oggetto del Referendum del 22-23 marzo. Ipocrisia elevata all’ennesima potenza dal momento che la Legge Costituzionale del 2001 per introdurre nel corpo della Costituzione il federalismo con la spada di Damocle dell’Autonomia Differenziata ha operato massicci stravolgimenti con l’utilizzo di un linguaggio che ha fatto violenza all’eleganza e alla chiarezza espositiva dei Padri e delle Madri Costituenti. Si rivoltano nella tomba, a distanza di tempo, il latinista Concetto Marchesi e il critico letterario Pietro Pancrazi incaricati dai Costituenti a rivedere linguisticamente il testo per rendere la Legge fondamentale dello Stato semplice e chiara..

Ma, tornando all’ipocrisia di coloro i quali, oggi, si scandalizzano della modifica di 7 articoli della Costituzione da parte del centrodestra, dov’erano “lor signori” (Così li chiamerebbe il bravissimo Fortebraccio) quando è stata emendata in senso federale la nostra Costituzione? Ricordo agli smemorati che la Legge Costituzionale n. 59 del 12 marzo 2001 ha:

sostituito 7 articoli: 114, 116,117,118,119,120,127;

abrogato 6 articoli: 115,124,125 co. 1, 128, 129, 130;

modificato 2 articoli: 123 e 132.

Altro che la modifica di 7 articoli!

Gli ipocriti e gli ignavi (Quest’ultimi massicciamente presenti nel corpo elettorale) dovrebbero avere l’umiltà di non toccare il tasto dello “stravolgimento della Carta Costituzionale della Repubblica italiana nata dalla lotta antifascista”. Molto danno è stato commesso 25 anni fa nel silenzio assordante dei media e dei paladini individuali e organizzati della “tutela della Costituzione”.

In conclusione, almeno noi comuni elettori, togliamoci la maschera dell’ignavia e rechiamoci alle urne recuperando, almeno, il potere di decidere con la nostra testa, senza farci ammaliare dalla verbosità degli ipocriti di turno di destra e di sinistra. Sbagliare è umano ... 


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri