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martedì 15 settembre 2026

Un ricordo per Sergio Simone: Il capotreno con le mani da artista e il cuore d’oro



Ci sono persone che vivono tra noi con una presenza discreta ma capace di lasciare un segno profondo, fatto di gentilezza, di un sorriso spontaneo e di un entusiasmo vero per le cose belle. 

Sergio Simone era proprio così: un uomo buono, solare, benvoluto e stimato da chiunque qui a Roccella Jonica.

Per molti anni Sergio è stato, per tantissimi viaggiatori, pendolari e concittadini, un volto amico lungo le linee ferroviarie. Nel suo lavoro di capotreno di Ferrovie dello Stato / RFI — svolto prima a Milano e poi per lungo tempo nella sua amata Calabria — metteva lo stesso garbo, la stessa pazienza e la stessa dedizione che lo hanno contraddistinto nella vita di tutti i giorni.

Ma finiti i turni di lavoro sui binari, dismessa la divisa, per Sergio iniziava un altro viaggio. Nel suo garage di casa, trasformato in un laboratorio artigianale e luogo di pura creatività, dava forma alla sua immensa passione per il legno.



Definirlo un semplice collezionista o modellista sarebbe riduttivo: Sergio è stato un vero e proprio "Mastro Geppetto" di Roccella. La sua storia artistica è affascinante perché nata per caso e mossa dall'affetto profondo per la famiglia: Intorno ai vent’anni, osservando il carretto a mano con cui il padre marinaio andava a vendere il pesce al mattino, gli nacque dentro il desiderio di riprodurlo.

 Trovato un pezzo di legno abbandonato sul pianerottolo di casa, iniziò a scolpire. Da quel primo gesto d'amore e di memoria è scoccata la scintilla di un'arte durata una vita.

Senza mai aver frequentato scuole d'arte o corsi di formazione, da perfetto autodidatta, Sergio sapeva "ascoltare" la materia prima. Come diceva lui stesso, l'oggetto da creare si trovava già dentro il blocco di legno: serviva solo liberarlo togliendo la materia superflua con mani "poderose e sensibili".



I tronchi grezzi di ulivo, faggio, iroko, tek o pino di Svezia prendevano vita sotto le sue pialle e i suoi scalpelli. 

Il suo "piccolo universo di miniature" e di opere in scala reale comprendeva una varietà incredibile di oggetti come mezzi di locomozione (lambrette, biciclette, ruspe, velieri curati nei minimi dettagli, macchine d'epoca e barche), riproduzioni iconiche ,(la mitica Ape tre ruote realizzata in scala e l'indimenticabile Vespa PK 50 scolpita in scala 1-1, del tutto funzionante a batteria e dotata persino di motore e casco in legno. Un capolavoro a cui dedicò quasi due anni e mezzo di lavoro meticoloso); oggetti d'arredo e di fede (preziosi tavoli, specchiere, scacchiere e bassorilievi a tema sacro, tra cui il suo amato e "miracoloso" quadro del Pinocchio, tenuto in bella mostra in cucina).

Per realizzare le sue opere era capace di lavorare fino a dieci ore consecutive senza neppure accorgersi del tempo che passava. La sua maestria lo portò ad esporre e incantare in diverse mostre ed eventi — dal lungomare di Roccella con l'Associazione "Liberi Artisti" fino alle esposizioni presso l'Università della Calabria —, dove le sue sculture (raccolte spesso sotto il titolo emblematico di "Emozioni impresse nel legno") conquistavano chiunque per la straordinaria fattura e il calore che riuscivano a trasmettere.


Al di là dell'arte e del lavoro, il vero centro di gravità della vita di Sergio è sempre stata la sua famiglia. Tutto ciò che faceva prendeva forma ed energia tra le mura di casa, luogo di pace in cui amava custodire gli affetti più cari. Non è un caso che tra le sue sculture più care ci fosse quel rigoroso "album di famiglia" in legno con incisa la scritta "The best of Sergio": un tributo intimo, sincero, con cui ha voluto racchiudere nel materiale a lui più caro l'amore per i suoi affetti. 

Ogni opera finita trovava il suo valore più grande proprio quando veniva condivisa con la sua famiglia, nello sguardo orgoglioso della moglie e dei figli e nei sorrisi dei suoi amati nipotini.


Nonostante i riconoscimenti e l'ammirazione di quanti osservavano le sue creazioni, Sergio è sempre rimasto un uomo umile e semplice. Non lavorava per il plauso, ma per il puro amore della tradizione, del lavoro manuale e per regalare gioia a chi gli stava vicino.

Oggi la sua prematura scomparsa lascia un grande vuoto nella sua famiglia: nella moglie Ornella Deluca, nei figli Jessica e Marco, nei suoi adorati nipotini Vincenzo Pio e Michael, nei fratelli, nella sorella, del genero Domenico Oppedisano e in tutti i cari che lo hanno amato e protetto. 
La splendida famiglia: Sergio con la moglie
Ornella e i figli Jessica e Marco.

Ma un senso di profondo smarrimento lo avverte l'intera cittadinanza di Roccella Ionica, che perde un amico sincero, un lavoratore esemplare e un talento puro.

I suoi legni continueranno a raccontare di lui, delle sue mani sapienti e della sua straordinaria pazienza. 
Ma l'opera più bella che Sergio ci lascia è il ricordo della sua bontà, della sua profonda dedizione alla famiglia e di un esempio di vita vissuto sempre con il cuore in mano.

Fai buon viaggio, Sergio. Grazie per le emozioni che hai saputo scolpire nel legno e per quelle, ancora più grandi, che hai lasciato nei nostri cuori.

Sergio con l'adorato figlio Marco.




Gli articoli giornalistici dedicati a Sergio
Simone e alla sua arte della lavorazione del legno.




domenica 13 settembre 2026

Bambini, famiglie e territorio insieme: a Roccella arriva “Sentieri di Consapevolezza”

Giocare insieme, parlare di emozioni, dedicarsi del tempo e creare nuove occasioni di incontro tra famiglie e professionisti. È questo lo spirito di “Sentieri di Consapevolezza”, l’appuntamento che si terrà sabato 19 settembre, alle ore 17:30, all’Ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica.



Un pomeriggio aperto gratuitamente alla comunità, durante il quale saranno protagonisti soprattutto i bambini e le loro famiglie.

L’idea è quella di proporre qualcosa di diverso: non un incontro fatto soltanto di parole e neppure una tradizionale attività di intrattenimento per i più piccoli, ma uno spazio in cui poter fare esperienza insieme.

Nel corso del pomeriggio i bambini potranno prendere parte a giochi, attività di movimento e proposte dedicate alle emozioni, alla socializzazione e all’espressione di sé.

Una parte dell’esperienza coinvolgerà direttamente anche i genitori.

Attraverso giochi e attività condivise, bambini e adulti avranno infatti la possibilità di fermarsi per un momento, collaborare, comunicare e sperimentare modi nuovi di stare insieme.

Accanto alle attività sarà inoltre presente uno spazio gratuito dedicato alle famiglie, nel quale sarà possibile incontrare Psicologi e Pedagogisti per momenti di ascolto, informazione e confronto.

L’intento è rendere accessibili occasioni di dialogo e consapevolezza in un clima semplice e informale, vicino alla quotidianità delle famiglie.

A dare vita all’iniziativa sono ASD Choros-Danzarte, Nuovi Orizzonti Evolutivi (NOÈ), Orizzonti Educativi e Associazione Amici dei Bambini – Magicabula (Micronido-Ludoteca).

“Sentieri di Consapevolezza” nasce dalla volontà di Matteo Nesci, Pedagogista e Psicologo, e Natalina Spagnolo, Psicologa, Psicoterapeuta e Analista del comportamento, di creare nuove occasioni di collaborazione tra professionisti e realtà che operano a contatto con bambini e famiglie.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Roccella Jonica, inserendosi così in una prospettiva che guarda non soltanto alle singole attività proposte durante la giornata, ma al valore che esperienze di questo tipo possono avere per l’intera comunità.

Il messaggio che accompagna l’evento è infatti quello della rete.

Sul territorio sono presenti competenze, esperienze, associazioni, professionisti e servizi che rappresentano una risorsa importante. Metterli in comunicazione significa moltiplicare le possibilità di creare iniziative, percorsi e occasioni rivolte alle persone.

Da qui nasce il desiderio di costruire nuovi ponti: tra chi si occupa di educazione e chi si occupa di benessere psicologico, tra associazioni e istituzioni, tra famiglie e professionisti, tra scuola e territorio.

Una comunità attenta ai bambini non si costruisce soltanto attraverso grandi progetti. Può iniziare anche da un pomeriggio trascorso insieme, da un gioco condiviso, da una famiglia che incontra un professionista o da realtà del territorio che decidono di conoscersi e collaborare.

Ed è proprio questo uno degli obiettivi di “Sentieri di Consapevolezza”: fare del 19 settembre non un evento isolato, ma l’inizio di un percorso.

L’auspicio è che l’esperienza possa aprire la strada ad altre iniziative e a una rete sempre più ampia tra famiglie, associazioni, professionisti, scuola, servizi e istituzioni.

Perché costruire una comunità significa anche questo: creare occasioni per incontrarsi e mettere in comune ciò che ciascuno può offrire.


📅 Sabato 19 settembre 2026 – ore 17:30

📍 Ex Convento dei Minimi – Roccella Jonica

🎟️ Partecipazione gratuita


“Sentieri di Consapevolezza” sarà quindi un pomeriggio per bambini e adulti, ma soprattutto un’occasione per ricordare che crescere insieme è più facile quando intorno esiste una comunità capace di fare rete.

venerdì 11 settembre 2026

Scuole, condizionatori ed efficienza: l’I.C. “Falcon–Borsellino” diviso tra l’azione di Caulonia e l'inerzia di Roccella.

L’inizio del nuovo anno scolastico ha portato alla luce un contrasto tanto stridente quanto inaccettabile all'interno dello stesso Istituto Comprensivo "Falcone Borsellino". Se da un lato l'amministrazione comunale di Caulonia si è distinta per tempestività ed efficienza, dall'altro Roccella registra il totale disinteressamento della propria amministrazione.

Come riportato dagli organi di stampa locali, a Caulonia si è assistito all'installazione a tempo record di condizionatori in tutte le aule prima del suono della prima campanella, garantendo ad alunni e docenti un rientro a scuola in condizioni di comfort e dignità microclimatica. Alla presentazione dell'anno scolastico, insieme alla Dirigente Scolastica, era presente il Sindaco di Caulonia Cagliuso, a testimonianza di una presenza istituzionale concreta.

A Roccella Jonica, al contrario, la risposta delle istituzioni locali è stata il silenzio. Nessun augurio agli studenti da parte degli amministratori e nessuna presenza istituzionale al fianco della dirigenza scolastica. Ma è sul fronte delle strutture che emerge la gravità della situazione:

 Nel plesso della scuola primaria "XXV Aprile", adiacente agli uffici comunali, le stanze del Municipio dispongono dei gruppi di calore che erogano aria calda e fredda, mentre le aule scolastiche ne sono prive.

Nel plesso della scuola media "Trastevere", oggetto di lavori di adeguamento durante il periodo COVID, i climatizzatori sono stati installati esclusivamente in quelli che erano gli uffici di presidenza e l'aula dei docenti, lasciando le aule scoperte. Il tutto in una struttura dotata di pannelli solari sul tetto, che permetterebbe un funzionamento degli impianti a basso consumo energetico.

Roccella aveva la possibilità di climatizzare i propri plessi a costi irrisori sfruttando i vari bonus e incentivi statali che si sono susseguiti negli anni scorsi o inserendo gli impianti negli interventi di ristrutturazione recente. Opportunità perse a causa di una totale assenza di visione e programmazione.

In queste ore, studenti e docenti sono costretti a sostenere ore di lezione in aule caldissime. Invece di proporre soluzioni strutturali, gli organi comunali si sono spinti fino a suggerire ai genitori di acquistare a proprie spese i ventilatori per le classi, indicando persino le specifiche tecniche dei dispositivi da comprare. Una richiesta che ha comprensibilmente scatenato la protesta delle famiglie, stanche di doversi far carico delle inadempienze dell'ente pubblico.

Questo sconfortante confronto dimostra come la differenza non la facciano le risorse disponibili, ma la volontà politica e la capacita di programmare. Mentre i comuni vicini dimostrano attenzione e sensibilità verso il mondo della scuola, Roccella soffre le conseguenze di un’amministrazione distratta, incapace di cogliere le opportunità di finanziamento e disinteressata alle reali priorità dei cittadini.

Non è accettabile che a pagare il prezzo di questa cronica inefficienza siano i nostri studenti (e i loro genitori) e il personale scolastico, lasciati soli ad affrontare l'emergenza in aule roventi. 

Si abbia almeno adesso il coraggio di recuperare il tempo perduto: il Comune anticipi immediatamente le somme necessarie per acquistare i condizionatori e intervenga per restituire dignità e vivibilità alle nostre scuole. Garantire un ambiente di studio idoneo non è un'opzione, ma un dovere inderogabile.



giovedì 10 settembre 2026

Al via il nuovo anno scolastico a Roccella: gli auguri agli studenti e i nodi aperti su caldo e strutture

Venerdì 11 settembre suonerà la prima campanella per l’anno scolastico 2026/2027. Per tantissimi bambini e ragazzi di Roccella si apre una nuova avventura, fatta di apprendimento, crescita e condivisione.

Desidero rivolgere un sincero augurio a tutti gli studenti della scuola dell’obbligo, con un pensiero speciale a chi vive per la prima volta l’emozione del primo giorno nei percorsi dell’Infanzia, della Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado. L’inizio di un nuovo ciclo è sempre un momento unico, accompagnato dall'entusiasmo della scoperta e dalla voglia di iniziare un nuovo cammino.

Un augurio di proficuo lavoro va alla Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Lucia Pagano, a tutto il corpo docente, al personale ATA e alle maestranze scolastiche. Figure essenziali e insostituibili che ogni giorno lavorano con dedizione per accompagnare la crescita educativa, la sicurezza e il benessere dei nostri ragazzi.

Per supportare le famiglie nell'organizzazione del rientro, richiamo le indicazioni operative diffuse dalla Dirigenza Scolastica con la Circolare n. 10 per venerdì 11 settembre (orario provvisorio):

Scuola dell’Infanzia:

Ore 8:00 - 10:00: ingresso per i bambini e le bambine del primo anno (i genitori potranno trattenersi per l'inserimento fino alle 10:00).

Ore 10:00: ingresso per gli alunni che hanno già frequentato negli anni precedenti.

Ore 12:00: termine delle attività per tutte le sezioni.

Come comunicato dal Comune, causa interventi di ristrutturazione al plesso Giardini, tutte le sezioni dell’Infanzia di Roccella saranno collocate temporaneamente presso il plesso Cannolaro.

Scuola Primaria:

Ore 8:00: ingresso per le classi II, III, IV e V nei plessi di appartenenza.

Ore 9:00: ingresso per le classi prime dei plessi XXV Aprile e Carrera.


Scuola Secondaria di I Grado:

Ore 8:00: ingresso per tutte le classi (con accoglienza per le prime) e conclusione delle lezioni alle ore 12:00.


L'avvio dell'anno scolastico coincide con un'ondata di caldo eccezionale che continua a far registrare temperature molto elevate. È un tema al centro del dibattito in queste ore e fonte di forte preoccupazione per molti genitori, che stanno cercando di interfacciarsi con la dirigenza per proporre soluzioni gestibili.

A Roccella ci troviamo di fronte a una contraddizione spiacevole: in diverse strutture comunali gli impianti di climatizzazione sono già predisposti anche per l'aria condizionata, ma mancano i dispositivi necessari per metterli effettivamente in funzione e dare sollievo ad alunni e personale.

Anticipando questa problematica, il 3 settembre scorso abbiamo trasmesso come gruppo consiliare ("Roccella in Comune - Prima le persone") un’interrogazione urgente a risposta scritta indirizzata al Sindaco, alla Consigliera delegata e al Segretario Comunale. Nel documento abbiamo posto tre quesiti precisi:

1. Il decoro e igiene esterna: interventi straordinari di pulizia, diserbo e sanificazione dei parcheggi e degli accessi ai plessi scolastici.

2. Mappatura della climatizzazione: una verifica puntuale dell'efficienza degli impianti di aerazione e raffrescamento in tutti i plessi comunali (Infanzia Cannolaro, Primaria XXV Aprile e Carrera, Secondaria Trastevere).

3. Fondi ministeriali per il raffrescamento: la richiesta di verificare l'adesione al finanziamento straordinario di 20 milioni di euro stanziato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) per l'acquisto di dispositivi volti a mitigare l'emergenza caldo nelle aule.

A oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta nel merito della climatizzazione. Abbiamo riscontrato soltanto una pulizia approssimativa e sommaria delle aree esterne, mentre sul raffrescamento delle aule c'è il totale silenzio. Vi terrò aggiornati non appena ci saranno riscontri ufficiali.

Al di là delle criticità organizzative e strutturali su cui continueremo a pretendere chiarezza e interventi tempestivi, l'avvio della scuola rimane un momento fondamentale per la nostra comunità.

Rinnovo il mio più caloroso augurio per un anno scolastico sereno e proficuo: che sia caratterizzato dalla gioia di apprendere per tutti gli studenti e dalla gioia di trasmettere conoscenze per tutto il corpo docente.

Buon anno scolastico a tutti!

mercoledì 9 settembre 2026

Adalgisa, una vita spezzata troppo presto. Roccella si stringe al dolore della famiglia



Un’altra giornata triste, molto triste per Roccella.

Un’altra giovane vita è stata strappata alla sua famiglia e alla nostra comunità dal solito, terribile "mostro".

A soli 56 anni ci lascia Adalgisa Riggio, una donna raggiante, dall’animo dolce e gentile, dal cuore grande, generoso. 

Una donna che sapeva trasmettere serenità, allegria e voglia di vivere. 

Una scout di cuore e di fatto, che nei valori dello scoutismo aveva trovato un modo autentico di stare accanto agli altri, di donarsi e di costruire relazioni.

Io e Adalgisa eravamo coetanei. La conobbi quando avevamo appena 14 anni. Ricordo ancora la gita della terza media a Rimini e Riccione, vissuta insieme a tanti nostri compagni. Già allora era una ragazzina intelligente e matura, capace con la sua spontaneità di portare gioia e allegria all’interno del gruppo.

Era una ragazza bella dentro e fuori, innamorata della vita e delle persone che le stavano accanto. Una vita che ha saputo costruire con amore, formando una splendida famiglia insieme al caro marito Giuseppe Muscolo, con il quale ha condiviso il cammino della vita e al quale ha donato i suoi tre meravigliosi figli, Vincenzo, Flavio e Francesco.

Oggi il dolore è immenso. Un dolore che coinvolge la mamma Enza La Barbera, le sorelle Maria Stella, con il marito Domenico Commisso, e Deborah, con il marito Nicola Cecere, e tutti i parenti e amici

Ma è un dolore che appartiene anche a tutta Roccella, perché Adalgisa era una figlia della nostra comunità, una persona conosciuta e amata da tutti. 

E quando se ne va una persona così, qualcosa viene a mancare a tutti noi.

I funerali di Adalgisa Riggio saranno celebrati giovedì 10 settembre alle ore 10.30, nella Chiesa di San Nicola ex Aleph di Roccella Jonica. 

La Santa Messa sarà celebrata da Padre Francesco Carlino e da Don Giuseppe Raco. 

A  Giuseppe, ai suoi figli Vincenzo, Flavio e Francesco, alla mamma Enza, alle sorelle, ai cognati, ai nipoti e a tutti i familiari giunga il più sincero e affettuoso abbraccio di tutta la comunità roccellese.



Una preghiera per Adalgisa

Signore, accogli tra le tue braccia Adalgisa.

Tu che conosci il suo cuore buono e generoso,

Tu che hai visto il suo sorriso, le sue fatiche, le sue speranze e il suo amore per la vita,

donale ora quella pace che sulla terra ha cercato e meritato.

Asciuga le lacrime di Giuseppe e dei suoi figli,

stringi a Te la sua mamma, le sue sorelle e tutti coloro che oggi piangono la sua assenza.

Fa' che il ricordo di Adalgisa non sia soltanto dolore,

ma diventi nel tempo una carezza, un sorriso, una presenza capace di vivere ancora nei cuori di chi l'ha conosciuta e amata.

E quando il dolore sarà troppo grande,

fa' che la sua famiglia possa sentire la certezza che l'amore vero non muore mai.


Adalgisa, riposa in pace.

Il tuo sorriso continuerà a vivere nel cuore di chi ti ha voluto bene. 

lunedì 7 settembre 2026

DA ROCCELLA AD ARCO: "OPERA PRIMA" PORTA IN SCENA “A FINESTRA”

Una nuova trasferta per la compagnia roccellese, nata dall’amicizia con la Compagnia Filodrammatica Arcobaleno di Arco (Trento). Un altro bellissimo capitolo di uno scambio culturale costruito negli anni attraverso il teatro.



Ci sono amicizie che nascono quasi per caso ma che, con il passare degli anni, diventano sempre più solide. E quando a unirle è la passione per il teatro, possono trasformarsi in qualcosa di ancora più bello: occasioni di incontro, di scambio culturale e di condivisione.

È con questo spirito che l'Associazione Teatrale Opera Prima di Roccella Ionica è tornata ad Arco di Trento per una nuova importante esperienza teatrale.

Sabato 5 settembre, presso l'Auditorium dell'Oratorio San Gabriele di Arco, la compagnia roccellese ha portato in scena “A Finestra”, commedia brillante di Maria Pia Battaglia. L'iniziativa è stata promossa dall'Oratorio San Gabriele e inserita nel programma culturale della città.


Una serata nella quale Roccella ha avuto ancora una volta l'opportunità di raccontarsi attraverso il teatro, portando sul palcoscenico trentino la simpatia, l'ironia e la passione dei nostri attori.

La trasferta di Opera Prima è soprattutto il risultato di un rapporto di amicizia nato e cresciuto nel tempo con la compagnia teatrale Filodrammatica Arcobaleno di Arco.


Non si tratta infatti del primo incontro tra le due realtà teatrali. Già nel maggio 2024, l'Associazione Opera Prima di Roccella Ionica era stata ospite dell'Oratorio parrocchiale di Arco, dove aveva portato in scena una propria commedia.

Un'esperienza molto positiva  che ha contribuito a consolidare il rapporto tra le due compagnie e che ha avuto un seguito, nel 2025, quando è stata proprio la Filodrammatica Arcobaleno di Arco a venire in Calabria, ospite di Opera Prima.

In quell'occasione, a Caulonia, la compagnia arcense ha portato in scena “La pazienza del signor Prevosto”, nell'ambito delle iniziative legate alla Festa dell'Europa.

Uno scambio che nel tempo è diventato un rapporto umano fatto di conoscenza, ospitalità, condivisione e sincera amicizia.

Ed è proprio da questo legame che è nata la nuova occasione per Opera Prima di tornare ad Arco.



“A Finestra” è una commedia brillante che, attraverso situazioni apparentemente semplici e quotidiane, costruisce una serie di equivoci, sorprese e colpi di scena capaci di coinvolgere e divertire il pubblico.

Una storia nella quale, come sottolinea anche la presentazione ufficiale del Comune di Arco, gli eventi che sembrano inizialmente prevedibili finiscono per cambiare direzione, ribaltando situazioni e rapporti.

È il teatro nella sua forma più piacevole: quello che fa ridere, che intrattiene, ma che allo stesso tempo lascia anche qualche spunto per riflettere.

E soprattutto è il teatro fatto con passione da persone che, dietro ogni spettacolo, mettono tempo, sacrificio, entusiasmo e amore per il palcoscenico.

A portare in scena la commedia sono stati i protagonisti della compagnia roccellese Rosita Maiolo, Lucia Mesiti, Teresa Lombardo, Alexia Caracciolo, Nicola Capocasale e Franco Placanica.

La scenografia è di Nicola Capocasale, mentre la regia è firmata da Franco Placanica e Nicola Capocasale. Nello staff anche la preziosa presenza di Rosy Femia, di Gino Lavorata e Vincenzo Ursino.

A loro e a tutta l'Associazione Teatrale Opera Prima va il nostro più sincero applauso per aver portato ancora una volta il nome di Roccella Ionica fuori dai confini della nostra terra, attraverso una delle forme più belle di espressione culturale.

Prima Roccella ha accolto gli amici di Arco, poi Arco ha aperto le proprie porte alla compagnia roccellese. Due realtà diverse, due territori lontani, ma unite dalla stessa voglia di stare insieme e di condividere il teatro.

E così, anche questa volta, Opera Prima ha portato ad Arco non solo una commedia, ma anche un pezzetto di Roccella, della nostra cultura, della nostra ironia e della nostra voglia di stare insieme.

L'auspicio è che questo bellissimo scambio tra le due compagnie teatrali possa continuare ancora a lungo, con nuovi spettacoli, nuovi incontri e nuove occasioni per ritrovarsi.

Perché, alla fine, il teatro è anche questo: un palcoscenico sul quale si recita una storia, ma fuori dal quale possono nascere storie di amicizia vere e durature. 

domenica 6 settembre 2026

Una giornata dedicata al dono: la Festa del Donatore dell’AVIS di Roccella Jonica

Una giornata di festa, di amicizia e soprattutto di gratitudine verso chi, con un gesto semplice e silenzioso, sceglie ogni volta di donare una parte di sé per aiutare gli altri.



È stata questa, oggi, la Festa del Donatore dell’AVIS Comunale di Roccella Jonica, organizzata dal gruppo guidato dal presidente Maurizio Villari, che ha riunito circa 70 partecipanti per trascorrere insieme una giornata all’insegna dei valori più autentici dell’associazione.


La giornata si è aperta con un momento particolarmente significativo: la Santa Messa celebrata da don Donato Ameduri, che ha accompagnato con le sue parole il significato profondo del dono e della solidarietà, con un'omelia che ha toccato la sensibilità di tutti i presenti.


Poi i saluti e gli interventi dei rappresentanti delle diverse realtà AVIS presenti, a testimonianza di una rete associativa che va ben oltre i confini della singola sede.


Accanto al padrone di casa Maurizio Villari, sono intervenuti i rappresentanti delle AVIS di Monasterace, Locri e Caulonia, insieme alla presidente dell’AVIS Provinciale di Reggio Calabria, Giovanna Micalizzi, poi il direttore sanitario dell' Avis di Roccella dr. Mario Fragomeni e il vice presidente Felice Lombardo nonché componente del Consiglio Direttivo Provinciale.


Momenti nei quali si è parlato di donazione, volontariato, solidarietà e dell'importanza di continuare a promuovere la cultura del dono, della gratuita, soprattutto in un periodo nel quale il bisogno di sangue rimane particolarmente importante sul nostro territorio. 


Particolarmente significativo l’intervento della presidente dell’AVIS Provinciale di Reggio Calabria,  che ha voluto ricordare come nel donatore non debba mai mancare la gioia, quella gioia che lo deve accompagnare anche subito dopo aver compiuto il gesto della donazione. 


Perché donare sangue significa compiere un dovere verso gli altri, ma soprattutto vivere con consapevolezza e felicità un gesto di grande generosità, sapendo che quel piccolo sacrificio può contribuire a salvare una vita.



Un momento molto emozionante è stato quello della consegna degli attestati di benemerenza ai donatori: un piccolo riconoscimento materiale per un gesto dal valore enorme, che merita la gratitudine di un'intera comunità.

E poi, come ogni bella festa che si rispetti, tutti a tavola!

Un ottimo pranzo al Ristoro del Viandante di Focà di Caulonia ha concluso una giornata nella quale i donatori hanno potuto stare insieme, conoscersi, sorridere e condividere il piacere di appartenere ad una grande famiglia.

Circa 70 persone, una sola grande comunità e un unico filo conduttore: il DONO.

Perché dietro ogni sacca di sangue c'è una persona.

E dietro quella persona c'è una scelta di altruismo che può significare vita per qualcun'altro.

Un grazie, quindi, al presidente Maurizio Villari, a tutto il direttivo e ai volontari dell'AVIS Comunale di Roccella Jonica per aver organizzato questa bella giornata e, soprattutto, grazie a tutti i donatori: il loro gesto vale molto più di quanto le parole possano raccontare. 

E per riprendere le parole della dott.ssa Micalizzi «Dopo una donazione non deve mai mancare la gioia". La gioia di sapere di aver fatto qualcosa di importante per qualcun'altro.












sabato 5 settembre 2026

LA GUARDIA MEDICA C’È. E QUESTA È UNA BUONA NOTIZIA.


Stamattina mi sono svegliato con un forte dolore al piede, al punto da fare quasi fatica a camminare.

Quale occasione migliore, essendo sabato, per verificare personalmente quello che in questi mesi abbiamo sostenuto con forza: quanto sia importante avere una Guardia Medica attiva e funzionante sul territorio.

E devo dirlo con grande piacere: oggi, sabato 5 settembre, la Guardia Medica di Roccella Jonica era aperta.

Ho trovato una giovane dottoressa, gentile, disponibile e soprattutto molto preparata, che mi ha ascoltato con attenzione e mi ha dato consigli e indicazioni che, una volta messi in pratica, hanno contribuito ad alleviare sensibilmente il dolore.

Ma, credetemi, la cosa che mi ha fatto ancora più piacere non è stato soltanto ricevere una buona assistenza ma è stato vedere la Guardia Medica funzionare.

In questi mesi, insieme al gruppo "Roccella in Comune", abbiamo portato avanti diverse iniziative per richiamare l'attenzione sull'importanza della Continuità Assistenziale, a Roccella come in tutti i comuni del territorio.

Lo abbiamo fatto perché il servizio, soprattutto negli ultimi tempi, è diventato sempre più discontinuo, con numerosi turni non coperti, al punto da far temere concretamente un progressivo smantellamento di un presidio sanitario fondamentale.

Abbiamo scritto all’ASP di Reggio Calabria, abbiamo sollecitato le istituzioni e soprattutto abbiamo raccolto centinaia di firme di cittadini che hanno voluto far sentire la propria voce.

Oggi ho avuto anche modo di chiedere alla dottoressa come stesse funzionando il servizio a Roccella. Mi ha raccontato con entusiasmo di essere contenta di prestare servizio nella nostra città, di aver effettuato diversi turni durante l’estate e di aver incontrato, durante ciascun turno, numerosi cittadini che si sono rivolti alla Guardia Medica per consulti e necessità sanitarie.

Una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto questo servizio sia necessario.

Naturalmente non possiamo cantare vittoria.

Sappiamo bene che durante l’estate molti turni non sono stati adeguatamente coperti e che il problema della carenza di medici e della continuità del servizio resta ancora aperto.

E proprio per questo bisogna continuare a insistere, a chiedere risposte, a cercare soluzioni.

La Guardia Medica non è un servizio accessorio.

È un presidio sanitario di prossimità, indispensabile soprattutto nei piccoli comuni e in un territorio come quello della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dove la carenza di servizi sanitari territoriali rappresenta purtroppo un problema particolarmente serio, anche e soprattutto per non intasare il pronto soccorso di Locri e il 118.

Questa mattina, mentre aspettavo di essere visitato, ho pensato a tutte le persone che in questi mesi ci hanno sostenuto nella nostra battaglia.

E ho pensato che le battaglie giuste vanno combattute fino in fondo con fermezza, senza arretrare di un millimetro, senza abbassare la guardia.

E oggi, dopo essere stato personalmente assistito nella nostra Guardia Medica, sono ancora più convinto che vale la pena continuare a battersi perché quel presidio rimanga aperto, funzionante e adeguatamente coperto.

Grazie alla dottoressa per la professionalità e la disponibilità.

E grazie soprattutto a tutti quei cittadini che hanno creduto, insieme a noi, che difendere la sanità pubblica e i servizi di prossimità significhi difendere un diritto di tutti.

venerdì 4 settembre 2026

PIETRA E CARNE: FRANCESCO, LA SCELTA CHE CAMBIÒ UNA VITA

Sul sagrato della Chiesa di Sant’Anastasia, nel cuore del Borgo, teatro, musica e spiritualità si incontrano per raccontare la drammatica e intensa “spogliazione” di Francesco d’Assisi. Un’azione teatrale originale, diretta da Manuela Cricelli, con protagonisti artisti del territorio e l’ensemble Azione Canora.



La storia di San Francesco d'Assisi appartiene alla memoria dell'umanità soprattutto quella del momento radicale della sua scelta: la spogliazione, quella rinuncia pubblica ai beni, alle ricchezze e alle sicurezze familiari che segnò l’inizio di una nuova vita.

È proprio questo passaggio ad essere raccontato in “PIETRA E CARNE – La spogliazione di Francesco”, un’azione teatrale originale che andrà in scena mercoledì 16 settembre, alle ore 20.30, sul sagrato della Chiesa di Sant’Anastasia, nel Borgo di Roccella Jonica, nell’ambito della Settimana della Cultura.

Una scelta scenica particolarmente suggestiva: la facciata della Chiesa del Borgo diventerà parte integrante della rappresentazione, creando un dialogo tra il luogo, la storia e i personaggi.

A dirigere l'opera sarà Manuela Cricelli, che firma la regia di una rappresentazione nella quale teatro e musica si incontrano per restituire al pubblico un momento drammatico e profondamente umano della vita del Santo.

Sul palco: Dimitri Audino nel ruolo di Francesco, Roberto De Angelis  interpreta Pietro di Bernardone, Anna Mazzaferro rappresenta Pica, Elisa Calipari è Chiara e Domenico Attolino, il Vescovo.

E la partecipazione dell'ensemble Azione Canora.

Il titolo, “Pietra e Carne”, sembra racchiudere già l'essenza dello spettacolo: da una parte la pietra, quella delle case, delle chiese e delle certezze materiali; dall'altra la carne, l'uomo, con le sue fragilità, i suoi conflitti e il coraggio di compiere una scelta capace di cambiare per sempre la propria esistenza.

E forse è proprio questo il valore di una rappresentazione come questa: non raccontare semplicemente San Francesco, ma riportare al centro l'uomo Francesco, il figlio di un ricco mercante che decide di spogliarsi delle proprie ricchezze davanti al padre e alla comunità per seguire una strada completamente nuova.

Una storia antica, dunque, ma ancora capace di porre domande molto attuali sul possesso, sulla libertà, sulle scelte e sul significato autentico della vita.

Un appuntamento da non perdere, perché quando il teatro incontra la storia, la musica e un luogo così carico di memoria, può accadere qualcosa di speciale: una vicenda di otto secoli fa torna a parlarci nel presente.

E Francesco, quella sera, torna a spogliarsi davanti a noi.


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri