Sul sagrato della Chiesa di Sant’Anastasia, nel cuore del Borgo, teatro, musica e spiritualità si incontrano per raccontare la drammatica e intensa “spogliazione” di Francesco d’Assisi. Un’azione teatrale originale, diretta da Manuela Cricelli, con protagonisti artisti del territorio e l’ensemble Azione Canora.
La storia di San Francesco d'Assisi appartiene alla memoria dell'umanità soprattutto quella del momento radicale della sua scelta: la spogliazione, quella rinuncia pubblica ai beni, alle ricchezze e alle sicurezze familiari che segnò l’inizio di una nuova vita.
È proprio questo passaggio ad essere raccontato in “PIETRA E CARNE – La spogliazione di Francesco”, un’azione teatrale originale che andrà in scena mercoledì 16 settembre, alle ore 20.30, sul sagrato della Chiesa di Sant’Anastasia, nel Borgo di Roccella Jonica, nell’ambito della Settimana della Cultura.
Una scelta scenica particolarmente suggestiva: la facciata della Chiesa del Borgo diventerà parte integrante della rappresentazione, creando un dialogo tra il luogo, la storia e i personaggi.
A dirigere l'opera sarà Manuela Cricelli, che firma la regia di una rappresentazione nella quale teatro e musica si incontrano per restituire al pubblico un momento drammatico e profondamente umano della vita del Santo.
Sul palco: Dimitri Audino nel ruolo di Francesco, Roberto De Angelis interpreta Pietro di Bernardone, Anna Mazzaferro rappresenta Pica, Elisa Calipari è Chiara e Domenico Attolino, il Vescovo.
E la partecipazione dell'ensemble Azione Canora.
Il titolo, “Pietra e Carne”, sembra racchiudere già l'essenza dello spettacolo: da una parte la pietra, quella delle case, delle chiese e delle certezze materiali; dall'altra la carne, l'uomo, con le sue fragilità, i suoi conflitti e il coraggio di compiere una scelta capace di cambiare per sempre la propria esistenza.
E forse è proprio questo il valore di una rappresentazione come questa: non raccontare semplicemente San Francesco, ma riportare al centro l'uomo Francesco, il figlio di un ricco mercante che decide di spogliarsi delle proprie ricchezze davanti al padre e alla comunità per seguire una strada completamente nuova.
Una storia antica, dunque, ma ancora capace di porre domande molto attuali sul possesso, sulla libertà, sulle scelte e sul significato autentico della vita.
Un appuntamento da non perdere, perché quando il teatro incontra la storia, la musica e un luogo così carico di memoria, può accadere qualcosa di speciale: una vicenda di otto secoli fa torna a parlarci nel presente.
E Francesco, quella sera, torna a spogliarsi davanti a noi.

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