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venerdì 29 agosto 2014

"ROCCELLA BENE COMUNE" DISCUTE DELLA VERITA' NASCOSTA SUL FESTIVAL JAZZ


 


“FESTIVAL  JAZZ”: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL’IMPIETOSA REALTÀ

(ANALISI DI UN FALLIMENTO E PROPOSTE PER UN NUOVO INIZIO)


DOMENICA 31 AGOSTO - ORE 19

LARGO COLONNE – VIA MARINA – ROCCELLA JONICA

INCONTRO-DIBATTITO

 

INTRODUCE: NICOLA IERVASI

(RESPONSABILE GRUPPO LAVORO – SVILUPPO E POLITICHE SOCIALI – “ROCCELLA BENE COMUNE”)

RELAZIONA: MAESTRO CARLO FRASCÀ 

(ESPERTO EVENTI SOCIO-CULTURALI)

Interventi e testimonianze
 
CONCLUDE: AVV. DOMENICO CIRCOSTA

(COORDINATORE “ROCCELLA BENE COMUNE”)


                                                                        RAGGRUPPAMENTO POLITICO “ROCCELLA BENE COMUNE”

mercoledì 27 agosto 2014

UN'ALTRA OTTIMA STAGIONE PER IL LUNA PARK PATRUNO

Domenica 24 Agosto è come sia stato il giorno di chiusura della stagione estiva; per tutta l'estate infatti, il Luna Park Patruno ci ha accompagnati ogni giorno con tutti i suoi divertimenti, dalla due piste dell'autoscontro alle molle elastiche, dai gonfiabili al tiro a segno, una girandola di attrazioni che hanno intrattenuto piacevolmente grandi e piccini tutte le sere d'estate.

Ed è stato un nuovo anno di successi. Infatti tutti gli intrattenimenti, e soprattutto la grande pista dell'autoscontro è stata ogni sera presa d'assalto, e tutt'intorno c'è stata sempre una marea di gente, grazie anche alla buona musica irradiata dal dj Giuseppe. Spesso è stata proprio la pista del Luna Park il luogo di incontro dei giovani, locali e non, per vedersi, intrattenersi, fare amicizia.

Domenica sera lo spettacolo viaggiante Patruno ha chiuso la stagione a Roccella Jonica con un'altra serata strapiena di gente. E la più grande gioia è aver rivisto a dirigere le operazioni di smontaggio il patron del Luna Park, Michele Patruno che ha subito qualche settimana fa un delicato intervento chirurgico al cuore dopo essersi sentito male in piena notte proprio sul posto di lavoro. L'intervento fortunatamente è andato bene e il sig. Michele sta superando brillantemente anche il periodo di convalescenza tant'è che non è riuscito a trattenersi nel non rimanere vicino ai figli e ai nipoti negli ultimi giorni di lavoro a Roccella Jonica e quindi salutare affettuosamente tutti i cittadini che in questo mese gli hanno manifestato affetto e vicinanza.

Il Luna park Patruno è già stato impiantato in questi giorni a Gioiosa Jonica in occasione della solenne festività di San Rocco, dopodiché concluderà la sua stagione in quel di Mammola per la festività di San Nicodemo.

Ci rivedremo sicuramente il prossimo anno nel lungomare roccellese per l'animazione di un'altra emozionante estate roccellese.

RITA CICCARELLO VINCE IL CONCORSO FOTOGRAFICO "PIAZZA DOGANA"

I giudici del 1° Concorso fotografico "Piazza Dogana" conclusosi domenica 24 agosto con una bella manifestazione nella piazza denominata anche "Della Pace", hanno decretato la fotografia della signora Maria Rita Ciccarello come vincitrice del concorso categoria "Appassionati".

Nel riportare qui sotto la meravigliosa fotografia vincitrice, invitiamo i lettori a collegarsi con il sito facebook del gruppo "Roccella Jonica i ragazzi della Dogana" dove è possibile vedere tutte le altre foto vincitrici, anche della categorie "da cellulare" e "cartolina" https://www.facebook.com/iragazzidelladogana?fref=ts



CORSO DI FORMAZIONE SULL'AUTISMO PROMOSSO DALL'ASSOCIAZIONE ADDA

L’Associazione ADDA, da sempre vicina alle problematiche che affliggono i bambini diversamente abili e i loro genitori, comunica l’attivazione di un corso di formazione rivolto ad operatori sanitari e famiglie, e finalizzato alla presentazione di un modello di riabilitazione poco conosciuto inerente ad  una delle patologie più gravi dell’età evolutiva, ovvero l’autismo.
 
Il corso, presieduto dalla dott.ssa Caterina Coluccio, si svolgerà nei giorni: 6-7-12-13-14 Settembre dalle ore 9:00 alle ore 18:00 presso il Convento Dei Minimi di Roccella Jonica (RC).
 
Organizzato dal Centro di Riabilitazione Ce.j.ri. dell’Istituto di Cura Medical e Psychology di Bianco il  cui  presidente è  l’Avv. Carmelo Macrì, il corso vanta autorevoli interventi come quello del Prof. Tortorella – Direttore della Clinica di NPI dell’Università degli Studi di Messina; della Prof.ssa Gomez – Ricercatrice dell’Ospedale Italiano di Baja Blanca; della Prof.ssa M.T. Sindelar –  Psicologa e Psicoterapeutica componente comitato scientifico della Faculty ICDL di Washington, una dei maggiori esperti di Autismo a livello internazionale.
 
L’evento è in corso di accreditamento per l’assegnazione di 42,8 crediti formativi ECM preventivati.

martedì 26 agosto 2014

IL CIRCOLO DEMOCRATICO DI ROCCELLA JONICA SODDISFATTO PER L'ESITO DEL PRIMO CONFRONTO REGIONALE DEI TRE CANDIDATI


Coronati da un pubblico numerosissimo e da un dipartimento acceso e dai contenuti molto interessanti gli sforzi del segretario del Circolo di Roccella Jonica, on. Mimmo Bova e degli iscritti più attivi della sezione roccellese del Partito Democratico che, in maniera impeccabile, hanno organizzato il primo incontro regionale fra i candidati alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Calabria, ossia fra Mario Oliverio, presidente della provincia di Cosenza, Gianluca Callipo, sindaco di Pizzo e Gianni Speranza sindaco di Lamezia Terme, quest'ultimo ritornato a Roccella dopo essere stato ospite, una ventina di giorni fa, del Circolo Ombre Rosse di Rifondazione Comunista nella Festa della Sinistra.

Un lavoro meticoloso e serio quello dell'onorevole Bova che per tutta l'estate ha lavorato affinché questo primissimo dibattito avvenisse a Roccella Jonica anche con l'autorevole presenza come intervistatore del giornalista RAI Pietro Melia. Il successo organizzativo con la copertura totale dei media locali e regionali, non ha deluso le aspettative delle tantissime persone che sono affluite nella "zona Belvedere" di Roccella Jonica, applaudendo a più riprese gli interventi di tutte tre i candidati.

Ha aperto il dibattito Mimmo Bova che ha tracciato un profilo delle carriere politiche e professionali dei tre candidati, sottolineando l'importanza dell'evento per poter iniziare a costruire un rapporto diretto con le persone sugli argomenti e i problemi che attanagliano la nostra Regione.

Ed infatti, dopo un lungo ragionamento sulle date ancora non decise delle prossime elezioni regionali, ci si è intrattenuti sui problemi reali della nostra Regione che vanno dalla gestione dei rifiuti, alla Sanità, ai trasporti, con la necessità di cambiare metodi e persone con una classe dirigente nuova e più credibile che si spenda verso i problemi reali (Oliverio), svincolata dai fallimenti delle passate gestioni regionali con la "rottamazione" non nelle persone in base all'età ma sulla forma di gestione basata sull'accessibilità alle conoscenze (Callipo), mandando a casa anche quella parte dell'attuale opposizione che nulla sta facendo per contrastare questa volontà del centrodestra di ritardare le elezioni regionali (Speranza).

lunedì 25 agosto 2014

OMELIA DEL VESCOVO AI FUNERALI DI MARY CIRILLO

Omelia del vescovo di Locri-Gerace ai funerali di Mary Cirillo, uccisa dal marito
(Monasterace, 24 agosto 2014)

Avrei desiderato far visita a questa comunità in un momento diverso. Ma non ho potuto fare a meno di esserlo in questa circostanza di sofferenza. Sofferenza non solo per una famiglia, ma per l’intera comunità di Monasterace e di quanti (persone, associazioni e movimenti) si sentono colpiti dal gesto compiuto da mano omicida. Siamo qui non solo per esprimere con le lacrime i nostri sentimenti, ma anche per cogliere il senso di un evento, che, nella sua gravità e tragicità, c’interroga. Interroga la comunità civile, ma interroga non meno la comunità religiosa. Parlo volutamente di comunità, intendendo rimarcare il fatto che come uomini e donne siamo chiamati a realizzare la dimensione sociale del nostro essere in “comunità di vita e di amore”, in una famiglia, ove l’io trova la sua completezza nel noi. Nessuno può ritenere di essere completo in se stesso e di non avere bisogno dell’altro. Parimenti nessuno può dire che quanto accade attorno a sè non lo interessa. No, quanto accaduto c’interessa personalmente. Non solo per quel senso di umanità che ci unisce, ma soprattutto perchè nessuno di noi è un’isola: siamo responsabili gli uni degli altri. Soprattutto in questo nostro tempo, in cui va diffondendosi una pericolosa tendenza verso la chiusura in un gretto individualismo. 
Questa nostra riflessione si colloca in un giorno di festa, la domenica, che è sacro alla comunità dei credenti in Cristo. E’ il giorno in cui noi cristiani viviamo nella fede il mistero della Pasqua del Signore. Un mistero di vita e non di morte. Avrei desiderato celebrare con voi la gioia della vita e della resurrezione, spezzando il Pane eucaristico ed ascoltando la Parola, non certo davanti al corpo esanime di una donna, che lascia orfani delle creature innocenti e la sua famiglia in un dolore incolmabile.
Di fronte a questa morte violenta, il Vangelo ci pone una domanda diretta, quella che Gesù rivolse ai suoi discepoli a Cesarea di Filippo: Voi, chi dite che io sia? E’ una domanda attuale che ritengo molto pertinente oggi, in questo nostro tempo, in cui ci troviamo troppo spesso di fronte a violenze, che non risparmiano donne e  bambini. Una domanda che ci interpella come cristiani, come credenti, ma anche come semplici uomini e donne di buona volontà. La domanda di Gesù non intende promuovere un sondaggio di opinione. Questo non interessa o interessa meno. Sappiamo come le opinioni possono essere divergenti. Quello che la domanda vuole suscitare è una presa di posizione personale di fronte a Gesù. Chi è Gesù per me? Per me che mi dico ancora cristiano. Per me che mi dico praticante e chiedo i sacramenti: il battesimo la comunione e la cresima per i figli, il sacramento del matrimonio, le esequie religiose. Per me che chiedo la comunione. O anche per me che ho una fede vacillante o che ho del tutto abbandonato la fede. 
Se, come scriveva Goehte, Cristo rappresenta un problema per l'uomo che riflette, non possiamo sottrarci all’interrogativo “Chi egli è?”. Un grande profeta? Un illuso? Un idealista? Uno dei tanti uomini che periodicamente accendono la speranza nel cuore di un'umanità fragile e disincantata? Come vorrei che noi cristiani dedicassimo più tempo in questa ricerca, per conoscerlo più in profondità. La fede cristiana non nasce da “una decisione etica” o da “una grande idea”, ma dall’incontro con la Persona di Gesù Cristo. Conoscere Lui è entrare in relazione col mistero stesso di Dio. “Io credo”, “noi crediamo” in Gesù, in un Dio vicino, che si fa prossimo alle nostre fragilità e sofferenze. Un Dio, che aveva compassione della folla che lo seguiva, che pianse alla morte dell’amico Lazzaro ed incontrando la vedova di Naim straziata per la morte del suo piccolo, che se parlava con qualcuno sapeva guardare i suoi occhi con profonda attenzione piena di amore. Che era disponibile a soffermarsi con chiunque incontrasse lungo il cammino, ad entrare nei suoi problemi, a mangiare e bere con i peccatori senza curarsi che potesse essere considerato un mangione e un beone, amico di pubblicani e peccatori. Lo vediamo consentire ad una prostituta di ungere i suoi piedi. Per me, per noi avere fede in Lui è non lasciarsi scandalizzare da questo stile di prossimità, anzi seguirlo senza paura di sporcarsi le mani. Di conseguenza, il non vedere, il non sentire, il tacere ha tanto poco di cristiano. E’ una complicità che fa male e non aiuta. Lasciarsi attrarre da Gesù , è perciò inserirsi a fondo nella società, condividere la propria vita con quanti incontriamo, ascoltarne le preoccupazioni, collaborare materialmente e spiritualmente nelle loro necessità. Sbagliamo quando ci comportiamo da cristiani “discreti”, che non si vogliono compromettere per un falso senso di riservatezza. Altrettanto sbagliano quanti si chiudono nel proprio perbenismo, quanti hanno gli occhi chiusi, per non vedere. Non intervenire per mettere pace, non saper tendere la mano o scambiare un sorriso è arrendevolezza, se non “un lavarsi le mani” che non aiuta e talvolta sa di complicità. Benedetto XVI ebbe a scrivere che “chiudere gli occhi di fronte al prossimo rende ciechi anche di fronte a Dio”. Ribatte papa Francesco: “Ogni volta che apriamo gli occhi per riconoscere l’altro, viene maggiormente illuminata la fede per riconoscere Dio”. Da questo deriva che lo stile del cristiano non è il devozionalismo edulcorato e povero di slanci umani, l’avere “occhi aperti”, che vedono le povertà e le fragilità, che non giudicano, amano ed abbracciano le sofferenze altrui. Conosce Gesù ed ha fede in lui chi “sa uscire da se stesso”. Dobbiamo “imparare a scoprire Gesù nel volto degli altri, nella loro voce, nelle loro richieste di aiuto”. Se vogliamo offrire un apporto positivo alla società in cui viviamo, se non vogliamo continuare a vivere esperienze terribili di morti ingiustificabili, liberiamoci dalla mentalità individualista, indifferente ed egoista che rende il nostro mondo sempre meno umano.
Signore, ti preghiamo, ascolta questa nostra preghiera. Se la nostra fede di fronte a certi fatti vacilla, lascia che ci chiediamo: Dove stiamo andando? Che ne è dei nostri sentimenti? E degli affetti più cari? Come poter guarire il nostro cuore malato? Come salvaguardare l’amore dell’uomo e della donna senza che si trasformi improvvisamente in lacrime e pianto?
Ti chiediamo qual è la via che ci porta alla vita? Non abbiamo dubbi: è il comandamento dell’amore, quello che abbiamo sempre conosciuto, ma poco praticato. Aiutaci a superare la terribile frattura che c’è dentro di noi tra la via del bene che ammiriamo e quella del male nella quale cadiamo. Questa “divisione” in noi si chiama infedeltà, tradimento, ambizione, intrigo e tornaconto. 
E così il nostro mondo piomba nelle tenebre. 
Ora, Signore, tutti noi, questo intero pese, sembra essere sprofondato nell’oscurità. E’ l’oscurità del male che ci avvolge ed oscura il cammino della speranza. Il volto di una donna che sprigiona bellezza è macchiato di sangue. Un cuore di mamma ha smesso di battere. Muore la speranza. Muore la speranza quando il sangue  scorre davanti agli occhi degli innocenti. Muore la speranza, quando a piccole creature si ruba il sorriso della mamma. 
Perdonaci, Signore. Siamo responsabili di ogni violenza che distrugge i sogni di una mamma. Responsabili del sangue versato, responsabili delle divisioni e dell’odio che si consumano nelle mura domestiche. Quando  la passione uccide l’amore,  l’amore si trasforma in odio distruttivo, la malvagità distrugge l’affetto più caro.
Perdonaci, Signore. Rimuovi da noi l’indifferenza di fronte ad ogni forma di violenza nei confronti di donne madri, speranza di futuro, di vita e di fecondità. Rompi la solitudine fra le mura domestiche ed abbatti i muri eretti dal nostro egoismo e perbenismo.
Grazie, Mary, se la tua morte apre la nostra riflessione alla sacralità della vita. Grazie se fai sorgere in noi il disprezzo per la violenza sulle donne, che sono le nostre madri. E su ogni forma di violenza. I tuoi occhi implorano pietà. Implorano pietà per i quattro figli generati nell’amore. Per l’amore fragile, tradito e dimenticato. Una pietà che siamo chiamati ad accogliere e ad invocare: Pietà, Signore, pietà. 
Abbiamo qui ed ora bisogno di silenzio. La vita di una famiglia è stata ferita, sconvolta, invasa da domande e indiscrezioni: abbiamo bisogno di silenzio. Il nome di questo piccolo paese fatto di gente normale è risuonato dappertutto accompagnato da un senso di orrore e di inquietudine: abbiamo bisogno del silenzio. Le parole sono come travolte dal disagio di avere perduto il significato che sembrava ovvio, il significato che tiene in piedi il mondo. Dopo quello che è successo, che cosa significano parole come “marito”, “moglie”, “figlio”, “amore”? 
Abbiamo bisogno di silenzio.
Signore, apri il nostro cuore e la nostra mente a comprendere che amore e responsabilità vanno insieme. Che nulla può giustificare gesti di violenza, che distruggono una vita, tante vita ed altre fanno piombare nell’abbandono e nella solitudine. 
A te, Mary, dico: Dormi mamma, ma continua a vegliare sui tuoi figli. Ed al Signore: non togliere loro la gioia di vivere e la speranza. Amen. 
+ Francesco Oliva
Vescovo di Locri-Gerace

 
Omelia del vescovo di Locri-Gerace ai funerali di Mary Cirillo, uccisa dal marito
(Monasterace, 24 agosto 2014)


Avrei desiderato far visita a questa comunità in... un momento diverso. Ma non ho potuto fare a meno di esserlo in questa circostanza di sofferenza.

Sofferenza non solo per una famiglia, ma per l’intera comunità di Monasterace e di quanti (persone, associazioni e movimenti) si sentono colpiti dal gesto compiuto da mano omicida. Siamo qui non solo per esprimere con le lacrime i nostri sentimenti, ma anche per cogliere il senso di un evento, che, nella sua gravità e tragicità, c’interroga. Interroga la comunità civile, ma interroga non meno la comunità religiosa.

Parlo volutamente di comunità, intendendo rimarcare il fatto che come uomini e donne siamo chiamati a realizzare la dimensione sociale del nostro essere in “comunità di vita e di amore”, in una famiglia, ove l’io trova la sua completezza nel noi. Nessuno può ritenere di essere completo in se stesso e di non avere bisogno dell’altro.

Parimenti nessuno può dire che quanto accade attorno a sè non lo interessa. No, quanto accaduto c’interessa personalmente. Non solo per quel senso di umanità che ci unisce, ma soprattutto perchè nessuno di noi è un’isola: siamo responsabili gli uni degli altri. Soprattutto in questo nostro tempo, in cui va diffondendosi una pericolosa tendenza verso la chiusura in un gretto individualismo. 

sabato 23 agosto 2014

MANUELA CRICELLI VINCE IL PREMIO "FLASH SOUND" CON IL VIDEOCLIP "SULI D'AGUSTU"

Un altro importante riconoscimento per la cantante di Roccella, segnalata dalla rivista "Musica Jazz" tra le cento migliori voci del genere


Lo scorso 14 agosto, il videoclip "Suli d'agustu" della cantante roccellese Manuela Cricelli, con la regia di Alberto Gatto, ha conseguito il "Flash Sound" al Festival Internazionale "Premio Cinematografico Palena".
Dopo il riconoscimento della rivista "Musica Jazz", che inserisce la meravigliosa voce della Cricelli tra le cento migliori del genere, la bella composizione firmata Platani-Niutta si fregia del celebre "Flash Sound" «per aver rappresentato con alto simbolismo, semplicità, armonia musicale e sensibilità d'animo, l'ambiente e i sentimenti che vengono facilmente percepiti da chi ascolta la musica e vede le immagini con grande partecipazione. Il tutto presentato in forma armoniosa e poetica che tocca le note più intime dello spettatore con delicatezza».
"Suli d'agustu" – testo in vernacolo del cauloniese Enzo Niutta – ha superato la fase finale del premio contro il "Niente al mondo" di Dolcenera, entrambi selezionati tra i trentacinque giunti da tutto il mondo.
Come scrive in una nota l'associazione Bird Production «alla serata ha partecipato come ospite l'attore hollywoodiano Randall Paul ("Mission Impossible", "Eyes Wide Shut"), il quale ha definito l'opera di Alberto Gatto «vero cinema a differenza di alcuni grandi film hollywoodiani dove sono le grandi somme in dollari a farla da padrone».
Il videoclip è stato prodotto dalla "Fondazione Ciccio Marzano" in collaborazione con "Bird Production", interpreti Vincenzo Muià e la stessa Manuela Cricelli, musica e arrangiamenti Peppe Platani, testo Enzo Niutta, ensamble strumentale: Platani (chitarra), Francesco Sgambelluri (violini e viola), Giovanni Curinga (violoncello), Salvatore Schipilliti (contrabbasso), Omar Mrad (percussioni). Direttore della fotografia e del montaggio: Bernardo Migliaccio Spina».

Ecco il videoclip vincitore del premio:

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà
Bellissimo video su Roccella Jonica realizzato e concesso da Roberto Naldi - operatore di ripresa per la RAI - di Empire 2000.

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Fantasia e tanto divertimento per questo video davvero simpatico. Complimenti agli autori!

Fantasia e tanto divertimento per questo bel video sulla differenziata davvero molto simpatico. Complimenti agli autori
L'importante è che gli artisti del Jazz (con tutto il rispetto per gli artisti del Jazz) dormano nell'hotel a 5 stelle!!!

DOPO LA SOPPRESSIONE DEI TRENI CHE DALLA FASCIA IONICA DELLA CALABRIA PARTONO ED ARRIVANO DA TORINO E MILANO, TRENITALIA ED RFI HANNO DECISO DI SOPPRIMERE DAL PROSSIMO MESE DI DICEMBRE IL TRENO PER ROMA CREANDO COSI' UN ENORME DISAGIO PER TUTTI I VIAGGIATORI CHE DALLE GRANDI CITTA' SONO DIRETTI NELLE NOSTRA AMATA TERRA.



NESSUN POLITICO SI STA MUOVENDO, NESSUNA ISTITUZIONE STA CERCANDO DI TROVARE UNA SOLUZIONE.



TUTTO CIO' PROCURERA' NON SOLO UN PROBLEMA LOGISTICO PER LE MIGLIAIA DI PERSONE CHE CAUSA FORZA MAGGIORE VIVONO, STUDIANO O LAVORANO AL NORD ED AVRANNO MOLTE DIFFICOLTA' NEL RITORNARE A CASA, MA QUESTO PROVOCHERA' ANCHE UN INEVITABILE CALO NEL SETTORE DEL TURISMO, UNICO SOSTENTAMENTO NELLE ZONE DIMENTICATE DA POLITICA E POLITICANTI.



UN NETTO CALO DI TURISTI SI ERA GIA' AVVERTITO NEGLI SCORSI ANNI ANCHE E SOPRATTUTTO A CAUSA DELLE DIFFICOLTA' NEI TRASPORTI, MA ORA QUESTA DECISIONE CHE RITENIAMO ASSURDA E SENZA SENSO, AVRA' DEI RISVOLTI DISASTROSI PER TUTTI I PAESI CHE VANNO DA CATANZARO A REGGIO.



SE POLITICI COMPIACENTI NON HANNO INTENZIONE DI TROVARE UNA SOLUZIONE QUESTA VOLTA SONO SICURO CHE LA SPINTA DEBBA PARTIRE DAL BASSO E DA CHI VIVE ED AMA LA NOSTRA TERRA.



INSIEME POSSIAMO!



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ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

UN FACCIA A FACCIA CON IL SINDACO CERTOMA' DAI TONI ACUTI!

Due ore e un quarto di "scontro" verbale e dialettico senza esclusione e risparmio di colpi e di energie, l'incontro con il prof. Certomà è finito in una inevitabile bagarre, visto che di fronte c'era una persona (il sindaco di Roccella Jonica, completamente cambiato rispetto a 10 anni fa) che nega l'evidenza e lo stato reale delle cose, che ha cercato anche con paroli forti e becere (offendendo facendo l'offeso) di mettermi in difficoltà, ma che in difficoltà è caduto lui visto che non ha saputo rispondere a nulla "perchè io rispondo solo dei fatti che si sono verificati in questi 6 mesi che sono sindaco della città!!!"
E' una assoluta vergogna essere governati da persone non consapevoli che il commercio roccellese è allo sbando, gente che è convinta che il turismo in queste ultimi 15 anni è aumentato a dismisura e cieche davanti a tutte le opere abbandonate (bretella alla SS106, parco collina e parco giochi di via Zirgone, caserma e spogliatoi e parcheggi del porto, ospitaletto, mercato coperto, mercato ittico, area fitness, hotel Ariston, e ultima la piazzetta di via Aldo Moro!)
Io mi auguro di vero cuore che i roccellesi iniziano ad aprire gli occhi perchè, oggi più che mai, mi rendo conto di quanto l'amministrazione comunale e la cittadinanza è succube di Sisinio Zito ma, purtroppo, finchè ci sarà lui a manovrare i fili con l'unico intento di portare più risorse possibili alla sua associazione del festival jazz, Roccella non avrà speranza!!!
E pensare che sarebbe bastato che il Governo Prodi avesse varato la strabenedetta legge sul conflitto d'interesse a far si che il "nostro" senatore" si ritirasse dalla scena da solo!!!

16 ottobre 2005-16 ottobre 2009:4 anni dall'omicidio Fortugno."U cumpari du cumpari e to' cumpari!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri

Manifesto di ringraziamento di "Roccella prima di tutto"

A tre settimane dalle elezioni finite, la lista vincente ha affisso il manifesto di ringraziamento agli elettori. Fra i tanti bla bla bla non poteva mancare il concetto stonato:
"Si è trattato anche di una vittoria che ha confermato la grande maturità dell'elettorato di Roccella che ha deciso di premiare la lista che si presentava come la più capace ad amministrare il paese".
In un solo concetto si sono sparate due "caglie":
1) Il definire maturo il 40% che ha votato Zito mi sembra offensivo nei confronti del 60% che non lo ha votato. Io e sicuramente gli altri 59 su cento non crediamo affatto di essere immaturi, anzi orgogliosamente ci sentiamo coraggiosi e ambiziosi di volere una Roccella diversa da questi ultimi dieci anni!!!
2) E' patetico e sconcertante assistere a cosi tanta vanità e banalità (Mi vantu e vantu eu quantu bellu sugnu eu!!!). Questa gente mi sa che la semplicità e la modestia non sa dove sta di casa!!! Chiunque altro sia stato, per un principio di correttezza e di fiducia avrebbe scritto: "La lista vincente ringrazia l'elettorato e promette di farsi garante e lavorare a favore di tutti i cittadini roccellesi, indistintamente da chi ha votato questa lista e chi no..."
Comunque cara lista "Roccella prima di tutto" anch'io per tutta la campagna elettorale vi ho promosso...
Nell'andare in giro per Roccella non facevo altro che cantare la canzone: "Senatore siamo con te... Me no male che Siso c'è!!!"
Provate anche voi a farlo, mettendo al posto di presidente - senatore e al posto di Silvio - Siso... calza a pennello!!!
Spero possa essere il mio augurio di buon lavoro a "Roccella prima di tutto"!!!