Una nuova trasferta per la compagnia roccellese, nata dall’amicizia con la Compagnia Filodrammatica Arcobaleno di Arco (Trento). Un altro bellissimo capitolo di uno scambio culturale costruito negli anni attraverso il teatro.
Ci sono amicizie che nascono quasi per caso ma che, con il passare degli anni, diventano sempre più solide. E quando a unirle è la passione per il teatro, possono trasformarsi in qualcosa di ancora più bello: occasioni di incontro, di scambio culturale e di condivisione.
È con questo spirito che l'Associazione Teatrale Opera Prima di Roccella Ionica è tornata ad Arco di Trento per una nuova importante esperienza teatrale.
Sabato 5 settembre, presso l'Auditorium dell'Oratorio San Gabriele di Arco, la compagnia roccellese ha portato in scena “A Finestra”, commedia brillante di Maria Pia Battaglia. L'iniziativa è stata promossa dall'Oratorio San Gabriele e inserita nel programma culturale della città.
Una serata nella quale Roccella ha avuto ancora una volta l'opportunità di raccontarsi attraverso il teatro, portando sul palcoscenico trentino la simpatia, l'ironia e la passione dei nostri attori.
La trasferta di Opera Prima è soprattutto il risultato di un rapporto di amicizia nato e cresciuto nel tempo con la compagnia teatrale Filodrammatica Arcobaleno di Arco.
Non si tratta infatti del primo incontro tra le due realtà teatrali. Già nel maggio 2024, l'Associazione Opera Prima di Roccella Ionica era stata ospite dell'Oratorio parrocchiale di Arco, dove aveva portato in scena una propria commedia.
Un'esperienza molto positiva che ha contribuito a consolidare il rapporto tra le due compagnie e che ha avuto un seguito, nel 2025, quando è stata proprio la Filodrammatica Arcobaleno di Arco a venire in Calabria, ospite di Opera Prima.
In quell'occasione, a Caulonia, la compagnia arcense ha portato in scena “La pazienza del signor Prevosto”, nell'ambito delle iniziative legate alla Festa dell'Europa.
Uno scambio che nel tempo è diventato un rapporto umano fatto di conoscenza, ospitalità, condivisione e sincera amicizia.
Ed è proprio da questo legame che è nata la nuova occasione per Opera Prima di tornare ad Arco.
“A Finestra” è una commedia brillante che, attraverso situazioni apparentemente semplici e quotidiane, costruisce una serie di equivoci, sorprese e colpi di scena capaci di coinvolgere e divertire il pubblico.
Una storia nella quale, come sottolinea anche la presentazione ufficiale del Comune di Arco, gli eventi che sembrano inizialmente prevedibili finiscono per cambiare direzione, ribaltando situazioni e rapporti.
È il teatro nella sua forma più piacevole: quello che fa ridere, che intrattiene, ma che allo stesso tempo lascia anche qualche spunto per riflettere.
E soprattutto è il teatro fatto con passione da persone che, dietro ogni spettacolo, mettono tempo, sacrificio, entusiasmo e amore per il palcoscenico.
A portare in scena la commedia sono stati i protagonisti della compagnia roccellese Rosita Maiolo, Lucia Mesiti, Teresa Lombardo, Alexia Caracciolo, Nicola Capocasale e Franco Placanica.
La scenografia è di Nicola Capocasale, mentre la regia è firmata da Franco Placanica e Nicola Capocasale. Nello staff anche la preziosa presenza di Rosy Femia, di Gino Lavorata e Vincenzo Ursino.
A loro e a tutta l'Associazione Teatrale Opera Prima va il nostro più sincero applauso per aver portato ancora una volta il nome di Roccella Ionica fuori dai confini della nostra terra, attraverso una delle forme più belle di espressione culturale.
Prima Roccella ha accolto gli amici di Arco, poi Arco ha aperto le proprie porte alla compagnia roccellese. Due realtà diverse, due territori lontani, ma unite dalla stessa voglia di stare insieme e di condividere il teatro.
E così, anche questa volta, Opera Prima ha portato ad Arco non solo una commedia, ma anche un pezzetto di Roccella, della nostra cultura, della nostra ironia e della nostra voglia di stare insieme.
L'auspicio è che questo bellissimo scambio tra le due compagnie teatrali possa continuare ancora a lungo, con nuovi spettacoli, nuovi incontri e nuove occasioni per ritrovarsi.
Perché, alla fine, il teatro è anche questo: un palcoscenico sul quale si recita una storia, ma fuori dal quale possono nascere storie di amicizia vere e durature.




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