Stamattina mi sono svegliato con un forte dolore al piede, al punto da fare quasi fatica a camminare.
Quale occasione migliore, essendo sabato, per verificare personalmente quello che in questi mesi abbiamo sostenuto con forza: quanto sia importante avere una Guardia Medica attiva e funzionante sul territorio.
E devo dirlo con grande piacere: oggi, sabato 5 settembre, la Guardia Medica di Roccella Jonica era aperta.
Ho trovato una giovane dottoressa, gentile, disponibile e soprattutto molto preparata, che mi ha ascoltato con attenzione e mi ha dato consigli e indicazioni che, una volta messi in pratica, hanno contribuito ad alleviare sensibilmente il dolore.
Ma, credetemi, la cosa che mi ha fatto ancora più piacere non è stato soltanto ricevere una buona assistenza ma è stato vedere la Guardia Medica funzionare.
In questi mesi, insieme al gruppo "Roccella in Comune", abbiamo portato avanti diverse iniziative per richiamare l'attenzione sull'importanza della Continuità Assistenziale, a Roccella come in tutti i comuni del territorio.
Lo abbiamo fatto perché il servizio, soprattutto negli ultimi tempi, è diventato sempre più discontinuo, con numerosi turni non coperti, al punto da far temere concretamente un progressivo smantellamento di un presidio sanitario fondamentale.
Abbiamo scritto all’ASP di Reggio Calabria, abbiamo sollecitato le istituzioni e soprattutto abbiamo raccolto centinaia di firme di cittadini che hanno voluto far sentire la propria voce.
Oggi ho avuto anche modo di chiedere alla dottoressa come stesse funzionando il servizio a Roccella. Mi ha raccontato con entusiasmo di essere contenta di prestare servizio nella nostra città, di aver effettuato diversi turni durante l’estate e di aver incontrato, durante ciascun turno, numerosi cittadini che si sono rivolti alla Guardia Medica per consulti e necessità sanitarie.
Una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto questo servizio sia necessario.
Naturalmente non possiamo cantare vittoria.
Sappiamo bene che durante l’estate molti turni non sono stati adeguatamente coperti e che il problema della carenza di medici e della continuità del servizio resta ancora aperto.
E proprio per questo bisogna continuare a insistere, a chiedere risposte, a cercare soluzioni.
La Guardia Medica non è un servizio accessorio.
È un presidio sanitario di prossimità, indispensabile soprattutto nei piccoli comuni e in un territorio come quello della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dove la carenza di servizi sanitari territoriali rappresenta purtroppo un problema particolarmente serio, anche e soprattutto per non intasare il pronto soccorso di Locri e il 118.
Questa mattina, mentre aspettavo di essere visitato, ho pensato a tutte le persone che in questi mesi ci hanno sostenuto nella nostra battaglia.
E ho pensato che le battaglie giuste vanno combattute fino in fondo con fermezza, senza arretrare di un millimetro, senza abbassare la guardia.
E oggi, dopo essere stato personalmente assistito nella nostra Guardia Medica, sono ancora più convinto che vale la pena continuare a battersi perché quel presidio rimanga aperto, funzionante e adeguatamente coperto.
Grazie alla dottoressa per la professionalità e la disponibilità.
E grazie soprattutto a tutti quei cittadini che hanno creduto, insieme a noi, che difendere la sanità pubblica e i servizi di prossimità significhi difendere un diritto di tutti.

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