L’inizio del nuovo anno scolastico ha portato alla luce un contrasto tanto stridente quanto inaccettabile all'interno dello stesso Istituto Comprensivo "Falcone Borsellino". Se da un lato l'amministrazione comunale di Caulonia si è distinta per tempestività ed efficienza, dall'altro Roccella registra il totale disinteressamento della propria amministrazione.
Come riportato dagli organi di stampa locali, a Caulonia si è assistito all'installazione a tempo record di condizionatori in tutte le aule prima del suono della prima campanella, garantendo ad alunni e docenti un rientro a scuola in condizioni di comfort e dignità microclimatica. Alla presentazione dell'anno scolastico, insieme alla Dirigente Scolastica, era presente il Sindaco di Caulonia Cagliuso, a testimonianza di una presenza istituzionale concreta.
A Roccella Jonica, al contrario, la risposta delle istituzioni locali è stata il silenzio. Nessun augurio agli studenti da parte degli amministratori e nessuna presenza istituzionale al fianco della dirigenza scolastica. Ma è sul fronte delle strutture che emerge la gravità della situazione:
Nel plesso della scuola primaria "XXV Aprile", adiacente agli uffici comunali, le stanze del Municipio dispongono dei gruppi di calore che erogano aria calda e fredda, mentre le aule scolastiche ne sono prive.
Nel plesso della scuola media "Trastevere", oggetto di lavori di adeguamento durante il periodo COVID, i climatizzatori sono stati installati esclusivamente in quelli che erano gli uffici di presidenza e l'aula dei docenti, lasciando le aule scoperte. Il tutto in una struttura dotata di pannelli solari sul tetto, che permetterebbe un funzionamento degli impianti a basso consumo energetico.
Roccella aveva la possibilità di climatizzare i propri plessi a costi irrisori sfruttando i vari bonus e incentivi statali che si sono susseguiti negli anni scorsi o inserendo gli impianti negli interventi di ristrutturazione recente. Opportunità perse a causa di una totale assenza di visione e programmazione.
In queste ore, studenti e docenti sono costretti a sostenere ore di lezione in aule caldissime. Invece di proporre soluzioni strutturali, gli organi comunali si sono spinti fino a suggerire ai genitori di acquistare a proprie spese i ventilatori per le classi, indicando persino le specifiche tecniche dei dispositivi da comprare. Una richiesta che ha comprensibilmente scatenato la protesta delle famiglie, stanche di doversi far carico delle inadempienze dell'ente pubblico.
Questo sconfortante confronto dimostra come la differenza non la facciano le risorse disponibili, ma la volontà politica e la capacita di programmare. Mentre i comuni vicini dimostrano attenzione e sensibilità verso il mondo della scuola, Roccella soffre le conseguenze di un’amministrazione distratta, incapace di cogliere le opportunità di finanziamento e disinteressata alle reali priorità dei cittadini.
Non è accettabile che a pagare il prezzo di questa cronica inefficienza siano i nostri studenti (e i loro genitori) e il personale scolastico, lasciati soli ad affrontare l'emergenza in aule roventi.
Si abbia almeno adesso il coraggio di recuperare il tempo perduto: il Comune anticipi immediatamente le somme necessarie per acquistare i condizionatori e intervenga per restituire dignità e vivibilità alle nostre scuole. Garantire un ambiente di studio idoneo non è un'opzione, ma un dovere inderogabile.
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