Ci sono persone che, nel corso della vita, diventano molto più di semplici conoscenti. Persone con le quali, giorno dopo giorno, si costruisce un rapporto fatto di stima, affetto, familiarità e sincera amicizia. Carlo Corazziere era una di queste persone.
La notizia della sua scomparsa ci addolora profondamente e lascia un grande vuoto in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo.
Carlo era una persona buona, dolcissima, dal carattere aperto e affettuoso. Un uomo profondamente legato alla sua famiglia, alla quale ha dedicato la vita, e al proprio lavoro, che ha sempre svolto con passione, serietà e una straordinaria attenzione per ogni particolare.
Per tantissimi anni, con la sua tipografia "Il Punto Grafico", è stato un autentico punto di riferimento per Roccella e per tutto il comprensorio. Manifesti, locandine, lavori di grafica, ciclostilati, libri e volumi: sono davvero tante le persone, le associazioni, le istituzioni e le attività che si sono affidate alla sua professionalità.
Carlo era un tipografo alla vecchia maniera, uno di quelli per i quali il lavoro non poteva essere semplicemente un prodotto da consegnare, ma doveva essere fatto bene, fino in fondo. Preciso, puntiglioso, attento a ogni dettaglio, non lasciava nulla al caso. La qualità del risultato era una questione di serietà e di rispetto verso chi gli affidava un lavoro. Un vero professionista, orgoglioso del proprio mestiere.
Ma il mio ricordo più bello di Carlo va ben oltre la sua attività professionale.
Ho frequentato spesso la loro casa, perché da sempre tutta la famiglia è stata legata alla nostra attività da un rapporto di fiducia e di affezione che, con il tempo, si è trasformato in qualcosa di molto più bello: un rapporto di amicizia e familiarità.
Ogni incontro con Carlo era un momento piacevole. La sua cordialità, il suo modo spontaneo di accoglierti, la sua disponibilità, le sue parole sempre gentili e quei consigli dispensati con affetto erano parte del suo modo di essere. Aveva la rara capacità di farti sentire a casa, di farti capire che dietro il professionista c'era soprattutto un uomo dal cuore grande.
E una cosa, più di ogni altra, voglio ricordare: Carlo è rimasto sempre Carlo, gentile, affettuoso e persino ironico, fino alla fine. Anche quando la malattia, lentamente e inesorabilmente, ne minava le forze e lo provava nel fisico, non aveva perso quel suo modo speciale di rapportarsi agli altri, quella cordialità e quella capacità di regalare una parola buona, un sorriso e persino una battuta. È un ricordo che mi accompagnerà per sempre e che dice molto della sua forza d'animo e della sua straordinaria umanità.
Oggi il nostro pensiero va alla cara moglie Liliana, donna di straordinaria generosità, da sempre impegnata nel volontariato e nell'aiuto alle persone più fragili e svantaggiate. A lei, a Chiara, la loro amata figlia, architetta e ricercatrice, che ha saputo costruire un importante percorso professionale e culturale nel campo della valorizzazione del patrimonio e del territorio, e a tutti i familiari rivolgiamo le nostre più sincere e affettuose condoglianze.
Io e Agnese vogliamo far arrivare a tutti loro un abbraccio forte e sincero, nella consapevolezza che nessuna parola può colmare il dolore di una perdita così grande, ma che l'affetto e la vicinanza delle persone care possono almeno aiutare ad affrontare questi momenti.
Caro Carlo, grazie per la tua amicizia, per la tua gentilezza, per i tuoi sorrisi e per tutti quei momenti di semplice e autentica umanità che porteremo nel cuore.
Il tuo ricordo resterà vivo nelle persone che ti hanno conosciuto, nel lavoro che hai lasciato, nei tanti rapporti umani che hai saputo costruire e, soprattutto, nell'affetto della tua famiglia.
Innalziamo per te una preghiera, affidandoti alla misericordia del Signore.
Che la terra ti sia lieve, caro Carlo.
Riposa in pace.

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