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domenica 26 aprile 2026

25 Aprile a Roccella Jonica: memoria, ricerca e identità nel racconto del prof. Antonio Simone


Dalla Resistenza nelle valli alpine al contributo dei roccellesi alla Liberazione: un intervento intenso e documentato che restituisce nomi, storie e dignità ai protagonisti della lotta al nazifascismo.



Nel corso della cerimonia del 25 Aprile svoltasi nella Villetta dei Caduti di Roccella Jonica, promossa dalla sezione locale dell’ANPI, uno dei momenti più intensi e significativi è stato rappresentato dall’intervento del prof. Antonio Simone, studioso appassionato e instancabile ricercatore della storia della Resistenza.

Al professore Simone va riconosciuto un encomio sincero per il suo lavoro rigoroso e appassionato, portato avanti negli anni con grande dedizione, finalizzato a riportare alla luce vicende, nomi e storie spesso dimenticate. La sua attività di ricerca storica, unita a un prezioso impegno nella divulgazione, contribuisce a mantenere viva la memoria collettiva e a rafforzare la consapevolezza delle radici democratiche del nostro Paese.

Nel suo intervento, il prof. Simone ha offerto una testimonianza intensa e coinvolgente, intrecciando ricordi personali maturati negli anni di insegnamento nel Nord Italia con una ricostruzione puntuale del contributo dei calabresi – e in particolare dei roccellesi – alla lotta partigiana. Attraverso episodi toccanti, come quello legato al comandante partigiano Giulio Nicoletta, e mediante un accurato elenco di combattenti, caduti e dispersi originari di Roccella Jonica, il professore ha restituito dignità e memoria a uomini e donne che hanno preso parte alla Liberazione, spesso pagando con la vita o con l’oblio.

Un racconto che ha saputo unire dimensione storica e umana, sottolineando come anche una comunità del Sud abbia dato un contributo significativo alla Resistenza, partecipando attivamente alla conquista della libertà e della democrazia.



Intervento integrale del prof. Antonio Simone


Carissimi amici, un saluto a voi che presenziate a questa importante celebrazione, un sentito grazie per questo mio invito va alla Sez. ANPI di Roccella Jonica. 

Non potevo esimermi dal dire la mia in questa ricorrenza del 25 Aprile, dato che la lotta partigiana, assieme al Risorgimento, fu la mia giovanile infatuazione della Storia. 


Questa giornata mi porta a ricordare i 25 Aprile degli anni passati, in cui, per motivi di lavoro, mi trovavo nelle valli alpine del Piemonte, ove, tale ricorrenza acquisiva ogni anno un significato speciale: coinvolgeva interi comuni e borgate ove cittadini avevano un cugino, nipote, conoscente da commemorare. 

Paesi e montagne teatro tra le più sanguinose battaglie tra giovani partigiani e le forze nazifasciste. Rastrellamenti di intere borgate e successive esecuzioni di ribelli e innocui cittadini erano di frequenza quotidiana. 

Insegnavo, negli anni ’80, in una scuola di un paese della Valle Susa, le aule di questa scuola affacciavano in un cortile dove esisteva un piccolo monumento che ricordava con i loro nomi incisi, la fucilazione di 17 giovani rastrellati, passati per le armi nella forma più aberrante e feroce delle fucilazioni, non al solito messi in fila vicino a un muro davanti il plotone d’esecuzione, bensì, voltati di spalle e finiti tutti, uno per uno, con un colpo ravvicinato di pistola sparato dietro la nuca. 

Ho sempre evitato di guardare dalla finestra quel Monumento, per non ricordare quella atrocità. Tutta quella zona alpina era disseminata di lapidi, colonne spezzate, sculture con nomi di caduti partigiani: sempre mi fermavo a leggerli. 

Tra quei nomi non mancavano certo quelli di estrazione meridionale e calabrese. E si, anche i calabresi sono stati partecipi e protagonisti della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. 

Pensate, uno di questi fu perfino comandante della 43ᵃ divisione e fu tra i primi con i suoi partigiani che partecipò alla liberazione di Torino. Si chiamava Giulio Nicoletta. 

Giulio Nicoletta (Crotone, 21 agosto 1921 – Giaveno, 23 giugno 2009) è stato un partigiano e militare italiano, decorato con la medaglia d'argento al valor militare.

Tutti i giornali, specie quelli locali, esaltavano le sue gesta, era temuto perfino dai tedeschi, tutti lo chiamavano Comandante Calabrese… e mi chiedevo, calabrese di dove? 

Guarda caso, mentre ero ancora in quel paese della valle Susa, questo Comandante è venuto per inaugurare un monumento di alcuni Caduti. 

Non me lo sono lasciato sfuggire. Alla fine del suo solenne discorso fu attorniato da tanta gente, conoscenti, persino da tanti suoi ex partigiani. 

Come mi potevo avvicinare? Mi sono fatto largo e, stringendogli la mano, gli ho detto: Comandante sono calabrese. L’ho bloccato. Al che ha scansato tutti e mi ha concesso una mezz'oretta di conversazione. 

Era di Crotone. Mi ha detto da ragazzo, sono venuto a Roccella come giocatore di una squadra di calcio. Verso la fine del dialogo ho chiesto: perché non siete ritornato in Calabria? Mi ha risposto commosso: Sono sempre qui a visitare i cimiteri dove sono sepolti i miei ragazzi. Ho fatto un grande sforzo a trattenere le lacrime. 

Per sua volontà, alla sua morte, avvenuta nel 2009, ha voluto essere sepolto nel Sacrario dei Caduti Partigiani, eretto nel Cimitero di Giaveno, in mezzo ai tanti suoi ragazzi Caduti. 

Mi aveva fatto dono di una foto, che adesso circola su web, dove si vede lui alla testa dei suoi uomini nella sfilata di Torino a liberazione avvenuta. Dietro di lui, il suo vice, un partigiano di Catanzaro. 

Ebbene sì, sono tanti i calabresi che parteciparono alla cacciata dei nazifascisti dall’Italia e alla conquista della Libertà. 

Non mancarono certamente partigiani roccellesi. Mi sia consentito in questa occasione citare quelli riconosciuti e elencati dalle Commissioni apposite. 

A parte Rocco Repice, Giuseppe Spataro, Domenico Tripaldi, fucilati dai nazifascisti, il primo a Cuneo e gli altri due in Liguria, di cui si è parlato, voglio citare alcuni che non si hanno avute notizie, citati dai documenti come dispersi, o morti in prigionia, sin dai giorni successivi dell’8 Settembre 43: Nicola Coluccio (Vici ’i Carnalavari), Coluccio Peppino (‘U Colau), Ilario Vozzo, Alfredo Ursino, Scali Giovanni Pasquale, quest’ultimi due finiti nei forni crematori in Germania.

Da ricordare anche i partigiani combattenti, sconosciuti, che sono sfuggiti ad ogni catalogazione, tra questi da annoverare Giuseppe Filocamo, meglio noto come ‘Peppino d’‘u Cumparucciu’, che militò nelle file di Giustizia e Libertà. A questi vanno aggiunti altri due di cui si hanno scarse informazioni: Giuseppe Armone e Ricciotti Daniero, non si sa con quali qualifiche. I Partigiani certificati, nativi di Roccella Jonica, riconosciuti dalle varie Commissioni sono: 

Agostino Paolo, inizialmente militare in Marina. Col nome di battaglia Sandro, Patriota, fece parte sin dal Maggio 44 della 3ᵃ Div. Alpi, Cuneo, Formazione di Giustizia e Libertà, per passare dopo nella Brg. Fossano. È il papà della nostra amica Caterina Agostino.

Aldo Bottari della nota famiglia abitante al Borgo, figlio del Cav. D. Vincenzo, più volte Sindaco di Roccella, qualificato Partigiano Combattente, ha operato sin dall’8 Settembre 43 nel Lazio, faceva parte della storica “Banda Caruso”. Formata da militari dei Carabinieri Reali che diedero origine al ‘Fronte clandestino di resistenza dei carabinieri’. Formazione guidata dal Generale Filippo Caruso, altro calabrese. 12 carabinieri della stessa ‘Banda’ finirono nelle Fosse Ardeatine;

Rocco Vincenzo Cartolano, ovvero, il papà dell’amica Rosa Maria Cartolano, Partigiano Combattente, col nome di battaglia Gelsomino, ha operato nelle Langhe nella 2ᵃ Divisione per poi passare nella 102ᵃ Brigata Garibaldi;

Ernestina d’Amato, Patriota, prestava servizio civile. Con compiti di staffetta partigiana faceva parte del Raggruppamento Partigiani Alto Adige, nella zona di Bolzano;

Franco Laganà, figlio del noto poeta dialettale roccellese Micheluccio. Benemerito Partigiano, col nome di battaglia: Francone, fece parte nella Divisione Giustizia e Libertà che ha operato nel torinese;

Ferdinando Mori, Partigiano Combattente, ha combattuto in Liguria, fu Capitano e Commissario politico della Divisione Garibaldi Mingo, Brg Pio. Fu ferito in combattimento.

Angelo Pristeri ha combattuto in Piemonte, fece parte della 24ᵃ Brg. Sap Vanni;

Antonio Roccisano, soldato in Marina, dal Maggio 44 fece parte della 105ᵃ Brigata Garibaldi. Ha operato in Piemonte;

Giuseppe Spagnolo, Partigiano Combattente, dopo l’8 Settembre 43 fece parte della Banda ‘Corchiano Carosi’, molto attiva nel Viterbese, fino al Giugno 44;

Domenico Tipaldo di Domenico, classificato Patriota, ha operato in Piemonte;

Domenico Tipaldo di Mario, fu Partigiano Combattente, non è chiara la zona dove ha combattuto, forse in Piemonte;

Domenico Vozzo, inizialmente faceva parte degli Alpini dell’Esercito Italiano. Divenuto Partigiano Combattente, col nome di battaglia: Carnera, fece parte della 3ᵃ Brigata Candida. Ha operato in Piemonte;

 Francesco Ramunni, altro qualificato Partigiano Combattente che ha combattuto in Emilia Romagna. Fu insignito di Medaglia di Bronzo al V. M. con la seguente motivazione: “Ufficiale addetto al rifornimento viveri di un reggimento fanteria, in quattro mesi di operazioni dava prova di eccezionale capacità operativa, assicurando in ogni contingenza la continuità dei rifornimenti ai reparti di linea. Malgrado la scarsità di mezzi a disposizione, durante l’ultima fase offensiva che portava il reggimento oltre PO, l’Adige e il Brenta assolveva il delicato incarico in modo encomiabile per precisione e tempestività, apportando con la sua infaticabile attività, col suo entusiasmo e col suo eccezionale spirito di sacrificio, un notevole contributo delle operazioni. Zona Po, Adige, Brenta. 13 Gennaio-29 Aprile 1945.

Per concludere voglio ringraziare tutti quelli che si sono adoperati per questa riuscita manifestazione che ricorda i Caduti, i Combattenti Partigiani, i partecipanti sconosciuti, tutti roccellesi, che hanno combattuto per liberare l’Italia dal nazifascismo e dare a noi l’agognata Libertà. Teniamo sempre alto e gridiamo in ogni dove il nostro inno: ora e sempre: BELLA CIAO. Grazie.



Link del 25 Aprile promosso dalla Sezione ANPI di Roccella Jonica:

https://www.telemia.it/roccella-jonica-celebra-il-25-aprile-tra-memoria-partecipazione-e-valori-democratici/


https://www.ciavula.it/2026/04/roccella-jonica-celebra-il-25-aprile-la-liberazione-e-responsabilita-civile-non-solo-memoria/


venerdì 24 aprile 2026

Un roccellese ai vertici di Medici Senza Frontiere Italia: eletto Tommaso Daunisi

Rinnovato il Consiglio direttivo dell’ONG: tra i componenti anche l’avvocato Daunisi, figura chiave nella governance.



C’è anche Roccella Jonica nel nuovo Consiglio direttivo di Medici Senza Frontiere Italia. L’assemblea nazionale dell’organizzazione ha infatti rinnovato i propri vertici, eleggendo presidente Ettore Mazzanti e definendo una nuova squadra chiamata a guidare l’azione dell’ONG nei prossimi anni.

Tra i componenti del direttivo figura l’avvocato roccellese Tommaso Daunisi, nominato all’interno dell’organo di governo dell’associazione e già impegnato nel ruolo di segretario del board.

Una presenza significativa, che rappresenta motivo di orgoglio per la comunità locale. Daunisi porta infatti all’interno di Medici Senza Frontiere competenze giuridiche e organizzative fondamentali per la gestione di una struttura complessa, impegnata quotidianamente in contesti di emergenza sanitaria, conflitti e crisi umanitarie.

Fondata su principi di indipendenza, neutralità e umanità, Medici Senza Frontiere è da oltre cinquant’anni una delle principali organizzazioni impegnate a garantire assistenza medica nelle aree più fragili del pianeta.

In questo quadro, il contributo di figure non sanitarie come quella di Daunisi risulta strategico per orientare le scelte e assicurare il corretto funzionamento dell’organizzazione.

La sua nomina testimonia ancora una volta come anche da realtà locali come Roccella Jonica possano emergere professionalità capaci di assumere ruoli di rilievo in ambito internazionale, contribuendo concretamente a progetti di solidarietà e cooperazione globale.




In Memoria di Salvatore Coluccio: Un Esempio di Umiltà e Fratellanza


Oggi ci ritroviamo qui con il cuore colmo di tristezza per salutare Salvatore Coluccio, ma anche con profonda gratitudine per aver avuto il privilegio di conoscerlo.

Salvatore era una persona semplice, nel senso più autentico e bello del termine. Un uomo umile, che non cercava mai i riflettori, ma che con discrezione e costanza era sempre presente quando c’era bisogno. Era uno di quelli su cui si poteva contare, senza dover chiedere troppo: bastava uno sguardo, e lui c’era.

La sua vita è stata un esempio concreto di fraternità. Come veterano dell’Arciconfraternita di San Giuseppe, non ha solo rispettato una tradizione, ma ha incarnato i valori di carità, comunità e solidarietà. Salvatore viveva la fratellanza come una missione silenziosa, fatta di presenza e disponibilità.



E poi c’era la sua grande passione per lo sport e per la squadra del nostro paese. Salvatore non era un semplice tifoso: era un punto di riferimento, animato da un amore genuino per la propria comunità e per i giovani.

Ma più di tutto, Salvatore è stato un uomo di famiglia. In questo momento di immenso dolore, ci stringiamo con affetto infinito alla moglie Maria Piscioneri, ai figli Andrea e Federica con il marito Agostino, alla nipotina Maria Grazia, alle sorelle Lina, Teresa e Santina, alla suocera Agostina, ai cognati e a tutti i parenti. A voi giungano le  più sentite condoglianze per la perdita di un marito straordinario e di un papà che è stato un punto fermo e un esempio di dedizione.

L'ultimo saluto a Salvatore lo daremo domani Sabato 25 Aprile alle ore 16 in Chiesa Matrice. 

La salma giungerà direttamente in chiesa alle ore 14:30.

Vogliamo concludere affidando l'anima benedetta di Salvatore al Santo che ha onorato in vita con la sua devozione:

San Giuseppe, patrono della buona morte e custode delle anime umili, accogli tra le tue braccia l'anima di Salvatore. Tu che fosti sposo devoto e padre premuroso, accompagnalo verso la luce del Signore e dona conforto ai suoi cari. Che la sua anima riposi nella pace eterna sotto il tuo sguardo protettivo.

Ciao Salvatore. Il tuo esempio continuerà a camminare tra di noi.

Locri, le associazioni pro disabili propongono: “Subito un centro diurno per il Centro di Recupero Neurologico”


Dal confronto tra associazioni e istituzioni nasce una nuova spinta per potenziare i servizi e aprire una struttura semi-residenziale a sostegno dei disabili gravi e delle famiglie.




Le associazioni pro disabili del Centro di Recupero Neurologico di Locri rilanciano la proposta alla direttrice generale dell’Asp ed ai vertici regionali per il potenziamento degli attuali servizi a beneficio dei disabili gravi residenziali e nel contempo innovare il fiore all’occhiello dell’Asp con la istituzione di un centro diurno semi-residenziale aperto agli esterni.

Questo è stato deciso nel corso di una recente riunione del gruppo, tenuta presso il Centro Neurologico.

Tanto è necessario per due ordini di motivi: dal 2015 (quando cioè le associazioni si riunirono per la tutela ed il miglioramento delle condizioni di vita dei disabili, dovendo pure ricorrere alla Procura della Repubblica per poter garantire questi diritti), la presenza di disabili residenziali si è purtroppo drasticamente e fisiologicamente ridotto dagli iniziali 19 ai 9 attuali lasciando locali vuoti e nel frattempo è venuta sempre più forte ed indispensabile la necessità di dare aiuto e sostegno alle tante persone con disabilità complesse esterne ed alle loro famiglie attraverso la istituzione di un ben pensato e attrezzato centro diurno semi residenziale.



Come associazioni più volte nel passato - sin dal 2015 - abbiamo ventilato all’Asp questa necessità di aprire servizi agli esterni, ma in realtà solo con la venuta della dott.ssa Lucia Di Furia (prima nella qualità di commissaria e poi di direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria), il problema è stato concretamente e seriamente affrontato sin dal primo incontro avvenuto a Reggio Calabria il 13 giugno 2022.

Ma il momento cruciale è stato lo scorso anno quando noi associazioni il 26 luglio 2025, nell’ambito dell'inaugurazione di una pista di bocce e della struttura del pergolato, abbiamo organizzato un “dialogo istituzionale sul futuro del Centro” con la partecipazione delle associazioni, della direttrice Di Furia, del vescovo Oliva, del presidente dell’Ambito Territoriale Sociale di Locri sindaco Giuseppe Fontana e altre istituzioni.



In quella occasione si concluse unanimemente che era necessario migliorare i servizi attuali e incominciare a pensare concretamente a tracciare una proposta progettuale per la istituzione di un ben efficace centro diurno semi-residenziale.

Da quell’incontro tempo ne è passato (ma non del tutto inutilmente) per cui adesso le associazioni hanno deciso di aprire una ulteriore azione di sensibilizzazione e di spinta verso le istituzioni preposte, coinvolgendo la direzione generale dell’Asp, il presidente Roberto Occhiuto, l’attivissima assessora alle politiche sociali Pasqualina Straface, e ovviamente i nostri rappresentanti locridei in seno alle istituzioni regionali in particolare, vista anche la vicinanza territoriale e la conoscenza della struttura, Giovanni Calabrese, Salvatore Cirillo, Giacomo Crinò, Eulalia Micheli ed altri.

Agiremo anche attraverso la compartecipazione dell’opinione pubblica attraverso tutti i media e tutte le altre associazioni di settore.

Al presidente Roberto Occhiuto ed all’assessora Pasqualina Straface chiederemo di essere sentiti al più presto possibile: sarebbe alquanto giusto e logico visto che noi associazioni da oltre 11 anni viviamo giorno per giorno in quel centro e conosciamo vita e miracoli, positività e criticità. Potremmo essere sicuramente utili per dare il nostro contributo costruttivo e partecipativo: sentire la base, oltre che principio democratico di collaborazione con le istituzioni, è fondamentale in ogni azione importante di scelte.

Speriamo bene, per il pubblico bene delle persone con disabilità e le loro famiglie: certamente il Centro “non può” morire, è il fiore all’occhiello dell’Asp, unica struttura pubblica del profondo Meridione, luogo di vita e di “rinascita” per le persone con disabilità.

Un immenso aiuto alle famiglie: quindi come non adoperarsi per il bene della disabilità?!

Vi terremo informati!


Vincenzo Logozzo

Referente e Coordinatore del Gruppo di Associazioni Pro Disabili del Centro di Recupero Neurologico di Locri (Commatre, Adda, Unitalsi Locri, Auser Noi ci siamo Bovalino, Croce Viola, Unicef Gioiosa Jonica ed altre associazioni ed organizzazioni aderenti)

mercoledì 22 aprile 2026

25 APRILE 2026 – ROCCELLA JONICA 80 anni di Repubblica antifascista


In occasione della Festa della Liberazione, l’ANPI – Sezione di Roccella Jonica - invita cittadine e cittadini a partecipare alla cerimonia commemorativa che si terrà Sabato 25 aprile alle ore 10.30 presso la Piazzetta dei Caduti, in Via XXV Aprile.

Un momento di memoria e di impegno civile per rendere omaggio ai Caduti di tutte le guerre, con la deposizione di una corona di fiori al Monumento, interventi istituzionali e contributi della comunità.

A ottant’ani dalla Liberazione, ricordiamo non solo la fine del nazifascismo, ma anche l’inizio di una nuova stagione di diritti e partecipazione: proprio nel 1946, per la prima volta, le donne furono chiamate al voto, segnando una svolta storica nella vita democratica del Paese.

Il 25 aprile continua a rappresentare una data viva, che richiama i valori fondanti della nostra Repubblica: libertà, democrazia, uguaglianza.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

NESSUNA PIAZZA DI PROTESTA PER L'OFFESA DI TRUMP AL PAPA

di Vito Pirruccio



La volgarità del miliardario megalomane Trump non risparmia nessuno. Era, però, lontanamente ipotizzabile ascoltare dalla bocca del rappresentante della più grande potenza mondiale parole offensive e blasfeme nei confronti del Papa e di qualsiasi altra autorità religiosa. 

Nei confronti di Leone XIV, guida e capo della Chiesa Universale di Cristo con 1 miliardo e 406 milioni di fedeli in tutto il mondo, abbiamo ascoltato parole incise a chiare lettere sul marmo della vergogna della Storia: “Se io non fossi alla Casa Bianca, lui non sarebbe in Vaticano” … “Papa Leone è debole sul crimine, pessimo in politica estera”…. E, a chiudere la giornata delle offese, il post, poi cancellato, con l’immagine generata dall’Intelligenza Artificiale del presidente americano trasformato in Gesù Cristo. Vergogna! La vergogna più assoluta.

L’indignazione delle autorità politiche del mondo libero e di tutte le persone di buon senso la trovo scontata, tanto è ripugnante un essere indefinibile che si lascia andare ad ogni piè sospinto alle più bieche espressioni che recano offesa alla dignità di chi, anche inavvertitamente, si pone in ascolto.

Ma c’è dell’altro che mi lascia sgomento. 

In questi anni turbolenti sui confini dell’Europa, in Medio Oriente e in tante altre parti del mondo, divenuti esplosivi dopo l’ascesa alla presidenza americana del tycoon (Parola giapponese che ha più significati, tra questi "grande signore", ma che nel nostro caso di “signore” non ha nulla), si è scesi in piazza per/contro quasi tutto. In particolare, si è molto e giustamente protestato contro il genocidio palestinese; molto di meno per l’invasione imperialista dei russi in Ucraina. 

Rimango, però, basito nel non vedere scendere in piazza e sventolare la protesta contro il Trump aggressore del Papa né i resistenti per la libertà di qualsiasi colore politico e culturale né i cattolici, messi questa volta, tramite il Pontefice, in cima allo stigma trumpiano. 

Dove sono i manifestanti indignati per le offese di Trump a Leone XIV? Dov’è quell’esercito pacifico di un miliardo e mezzo di cattolici disseminato sui cinque continenti? Non meritava Leone XIV la sua “Flotilla umana” nelle piazze del mondo ad iniziare da quelle americane? 

Meritava e merita certamente l’indignazione di massa l’oltraggio reso al Papa che sa rispondere, però, a muso duro all’arrogante miliardario: “Non ho paura di lui, io non faccio politica ma parlo del Vangelo … Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato nel modo in cui alcune persone stanno facendo”.

Leone XIV parla con le parole del Vangelo che sono spade che non si piegano all’arroganza e al potere della forza. Ma c’è l’arma dell’indignazione di massa che in questa fase, come nei confronti dell’aggressione russa all’Ucraina, inspiegabilmente viene tenuta nella custodia. 

Mi aspettavo che la spada dell’esercito pacifista scintillasse a protezione dell’uomo che ha adottato accanto al motto lo stemma tratto dall’immagine della conversione di Sant’Agostino: "Vulnerasti cor meum Verbo tuo", "Hai trafitto il mio cuore con la tua Parola".

Si è, ancora, in tempo per farlo.

Festa di San Giuseppe a Roccella Ionica: Fede, Tradizione e Comunità



Roccella Ionica si prepara a celebrare uno dei momenti più sentiti della sua tradizione religiosa: il Triduo e la Festa di San Giuseppe. Un appuntamento voluto fortemente dai parroci e dall'arciconfraternita di San Giuseppe, che unisce la devozione spirituale al piacere dello stare insieme, tra musica, sapori locali e folklore.



Ecco il programma dettagliato degli eventi che si terranno presso la Chiesa di San Giuseppe:

Il Programma Religioso

La preparazione spirituale inizierà con il Triduo, per culminare nella giornata celebrativa del 3 maggio:
  • Dal 30 Aprile al 2 Maggio:
    • Ore 17:30: Santo Rosario e orazioni al Santo.
    • Ore 18:00: Santa Messa.
  • Domenica 3 Maggio (Il culmine della festa):
    • Ore 17:30: Rosario e orazioni.
    • Ore 18:00: Santa Messa solenne.
    • A seguire: La tradizionale Processione per le vie del paese, accompagnata dalla recita dei "7 dolori e gioie di San Giuseppe".

Il Programma Civile: Musica e Tradizione

Dopo il rientro della processione, la serata del 3 maggio si animerà con festeggiamenti per tutta la comunità:
  • Ore 20:30: Grande concerto del Complesso Bandistico "Associazione giovani musicisti" di Mammola.
  • Sapori Tipici: Non mancheranno i classici della festa! Potrete gustare il mitico panino con salsiccia e le immancabili zeppole.
  • Gran Finale: La serata si concluderà con l'emozionante spettacolo pirotecnico e la caratteristica "Ballata del ciuccio", un momento di folklore imperdibile che chiude i festeggiamenti in bellezza.
Vi aspettiamo per condividere insieme queste giornate di gioia e devozione!
Un particolare ringraziamento a tutti i cittadini che, con devozione e affetto, hanno contribuito per la realizzazione della Festa.

martedì 21 aprile 2026

Un Papa semplice fino alla fine: il ricordo di Papa Francesco nel primo anniversario

 di Angelo Laganà 




Caro Papa Francesco, oggi 21 aprile 2026, ricorre la data del primo anno  quando, il 21 aprile 2025, alle 7.35 nella residenza di Santa Marta, sei ritornato alla Casa del Signore lasciando tutti nello sgomento. 

Era il giorno della Festa dell'Angelo ed io, il giorno prima, nella domenica della Santa Pasqua, ero venuto a Piazza San Pietro per assistere alla tua Benedizione Apostolica dedicata a più di 250.000 fedeli che erano arrivati da ogni parte del mondo. Ricordo, come fosse ora, che pur non essendo in buone condizioni di salute, non eri voluto mancare alla grande manifestazione.

 Seduto sul balcone centrale della Basilica di San Pietro, ti eri alzato per benedire tutti i fedeli raccolti dentro il Colonnato del Bernini. 



Quello è stato il tuo ultimo atto d'amore  nei confronti del mondo cattolico e poi la mattina seguente la brutta notizia che eri volato in cielo. Il 15 aprile, sono venuto alla Basilica di Santa Maria Maggiore per visitare la tua tomba ed ho scattato la prima foto per fare in modo che i tuoi affezionati fedeli possano ammirare quel luogo da te prescelto che non è di un Papa ma di un uomo semplice che anche, dopo la morte, aveva chiesto sobrietà, non marmi pregiati, di lusso, sfarzo, ma solo una semplice copertura in cemento su cui si legge il nome: FRANCISCUS. 

Sei stato il Sommo Pontefice che ha veramente voluto bene alla gente "povera", umile, ai malati, ai drogati dando loro aiuti economici. Hai amato profondamente i bambini del mondo e ti eri speso, con tutte le forze, per scrivere la parola fine alle guerre che hanno e stanno causando morti e distruzioni. 

Ti ringrazio per la benevolenza che mi hai dimostrato per averti dedicato 3 cd e sono orgoglioso e contento di aver ricevuto 4 lettere nelle quali, oltre a scrivere ed impartire la Benedizione Apostolica, mi mandavi la tua foto unita al marchio dello Stato Vaticano. 

Papa Francesco, grazie di tutto, prega per noi e riposa in pace.



Informazione e intelligenza artificiale: il dibattito arriva alla Festa del Libro di Caulonia




C’è un futuro che bussa alle porte dell’informazione, e passa da una domanda che oggi non possiamo più ignorare: che ruolo avrà l’intelligenza artificiale nel giornalismo?

Se ne parlerà a Caulonia, venerdì 24 aprile alle ore 19:00 in Piazza Seggio, nell’ambito della IV edizione della Festa del Libro, con la presentazione del volume “Giornalisti robot? L’IA generativa e il futuro dell’informazione” di Domenico Talia.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione “I Care – Museo della Scuola”, con il patrocinio del Comune di Caulonia, all’interno di un cartellone che punta a valorizzare la lettura come strumento di crescita culturale e civile.

Un appuntamento che mette al centro un tema attualissimo e decisivo: l’impatto delle nuove tecnologie sul modo di raccontare la realtà, tra opportunità, rischi e trasformazioni già in atto.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco Francesco Cagliuso e dell’assessore alla cultura Antonella Ierace. Introduce Giovanni Spanò, presidente dell’associazione “I Care”, con l’intervento di Francesco Rosa. Sarà presente l’autore.

Un’occasione preziosa per riflettere insieme su come cambia il mondo dell’informazione e su quale futuro ci attende, da cittadini e da lettori, nell’era dell’intelligenza artificiale.

Ricordando Papa Francesco

 Di Angelo Laganà.




Oggi è una data storica per la Chiesa Cattolica perché ricorre il primo anno della dipartita di Jorge Mario Bergoglio, meglio conosciuto come: PAPA FRANCESCO.

Il 21 aprile 2025, giorno in cui ricorreva la Festa dell’Angelo, alle ore 7.35, nella sua residenza di Santa Marta si spegneva, ad 88 anni, uno dei Papi più amati della Storia pontificia.

Nato a Flores, quartiere centrale di Buenos Aires, il 17 dicembre del 1936, era figlio di genitori italiani. Il padre Mario faceva il ferroviere in un paesino della provincia di Asti, in Piemonte, mentre la madre, Regina Maria Sivori, era casalinga.

Jorge Mario Bergoglio è stato il primogenito di cinque figli.

Nella Storia della Chiesa Cattolica, era il 266° Papa e Vescovo di Roma e l’8° Sovrano dello Stato e della Città del Vaticano.

Era stato nominato Vescovo da Papa Giovanni Paolo II, il 20 maggio del 1992 e Cardinale, sempre ad opera di Papa Giovanni Paolo II, il 21 febbraio del 2001.

La sua candidatura è durata 12 anni e 39 giorni, durante i quali aveva effettuato 47 viaggi apostolici visitando 66 Paesi.

Oggi, Nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, alle ore 18.00 sarà celebrata una messa in suffragio di Papa Francesco, messa preceduta dalla recita del Santo Rosario alle 17.00, orario in cui la porta della Basilica sarà chiusa perché l’orario di entrata è a partire dalle 15.00

La celebrazione prevede la lettura del messaggio da parte d Papa Leone XIV impegnato in viaggio apostolico in Africa. La celebrazione sarà trasmessa anche sul maxischermo sistemato sul fronte della Basilica, in Piazza Santa Maria Maggiore per poter far assistere, in diretta, tutti coloro che non hanno trovato posto in Basilica.

L’evento sarà trasmesso da Vatican Media (Radio Vaticana e Vatican News), da TV 2000 e da Telepace sui canali social.

Anche a Verona, il Vescovo Domenico Pompili presiederà, nella Cattedrale di Verona, la messa di suffragio e ringraziamento per Papa Francesco che ha vissuto una delle sue ultime visite pastorali nel Veneto, il 18 maggio 2024.


A Papa Francesco mi lega una lunga corrispondenza epistolare nella quale creavo diverse iniziative che il Sommo Pontefice aveva gradito molto tant’è che, non esitava di farmi pervenire le risposte, come potete vedere dalle fotocopie delle lettere a me inviate.

Il 13 marzo 2013, quando era stato nominato Papa, avevo indirizzato una lettera di congratulazioni per aver raggiunto l’apice che ogni sacerdote, che veste l’abito talare, desidera.



Il 17 dicembre 2016, quando Papa Francesco aveva compiuto 80 anni, avevo creato un cd composto da brani strumentali eseguiti con la mia fisarmonica tra i quali: “Amapola”, “Caminito”, “Besame mucho”, “Orfeo negro”, “La Comparsa”, “Solamente una vez”, brani famosi in tutto il Sud America assieme ad alcuni di valore internazionale come: “ ’O sole mio”, “Pensami” ed altri di mia composizione.


Quando Jorge Mario Bergoglio aveva compiuto 10 anni di pontificato, il 13 marco 2023, assieme a Gianfranco Grottoli ed Andrea Vaschetti, avevo composto la musica-inno: “Papa Francesco, uno di noi” con testo di Marco Amerio cantata da Nico Calvano.


In seguito, essendo nato a Flores, abbiamo creduto opportuno comporre anche il testo in lingua spagnola: “El Papa de hoy”, composto e cantato da Alessandro Arena.


Per quanto creato, avevo spedito lettere al Sommo Pontefice ricevendo risposte, ultima in cui si dichiarava contento della mia iniziativa ed impartiva la Benedizione apostolica a tutti gli autori.


Cosa dire di Papa Francesco? Parlano i fatti. Sui social, è invocato dai fedeli di tutto il mondo cui si rivolgono per chiedere grazie e benedizioni.

In questi ultimi giorni, a partire dal 13 aprile 2026, sono stato più volte nella Città del Vaticano per consegnare una vasta documentazione a Papa Leone XIV, in partenza per l’Africa, a Mons. Leonardo Sapienza, alla Sala Stampa Vaticana, al Dr. Massimiliano Menichetti, direttore responsabile della Radio Vaticana, al Dr. Luca Collodi, caporedattore di Radio Vaticana, il quale ha promesso che dopo il 25 aprile, al rientro da Papa Leone XIV, mi farà un’intervista su Radio Vaticana mandando in onda il brano in spagnolo: “El papa de Hoy” per ricordare la figura di Papa Francesco.



Dulcis in fundo, il 15 aprile 2026, essendomi recato nella Basilica di Santa Maria Maggiore dove è sepolto Papa Francesco per una mia visita d’obbligo, ho consegnato personalmente le buste al Cardinale Rolandas Makrickas, arciprete che ha il ruolo centrale della gestione della Basilica di Santa Maria Maggiore, nominato da Papa Francesco, Cardinale Makrickas che ha avuto un ruolo di primaria importanza nella preparazione della tomba del Sommo Pontefice.


Stessa cosa ho fatto con il dottor Roberto Romano, delegato per l’amministrazione del capitolo della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore dopo essere stato, per decenni, Capo ufficio nella direzione dei Musei, dei Beni Culturali e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano anche lui nominato da Papa Francesco, il 31 luglio del 2024.




Nei seguenti link, i filmati di:

 “Papa Francesco, Uno di Noi”:

https://youtu.be/fFDelNMyKaE

e di “El Papa de hoy”

https://youtu.be/n9tTE1HH1gc




2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri