Ad un mese dal giorno che ci ha lasciato il caro Mimmo Scali, rinnovo la mia vicinanza alla moglie, la maestra Anna La Spina, ai figli Massimo e Alessandro, alla sorella Maria, al fratello Pasquale e a tutti i parenti.
Mimmo ci ha lasciato così rapidamente e inaspettatamente, in punta di piedi, mai dimostrando la sua sofferenza, anzi continuando sempre a trasmettere fiducia e coraggio a tutta la sua famiglia che con amore gli è stata sempre vicino, regalandogli tante gioie.
Mimmo è stato un grande combattente: da ragazzo, quando calcava da vero e proprio leader i campi di calcio, e da genitore sapendo impartire i valori del lavoro, del sacrificio e dell' onestà ai suoi figli.
Forte la commozione ai suoi funerali dove erano presenti, fra i tanti amici, diversi suoi compagni di squadra del Roccella Calcio degli anni 60 in sù, che lo ricordano come un compagno leale e corretto ma allo stesso tempo un giocatore che dava tutto in campo, fino all'ultima goccia di sudore. Un vero e proprio bomber! Ci hanno detto che era davvero difficile, se non impossibile, marcarlo in area di rigore.
Ad ogni partita non faceva mai mancare i suoi gol, e con i gol le vittorie che portavano in alto i colori del Roccella in ogni campo della Calabria e non solo.
Ha avuto l'opportunità di un altissimo salto di categoria, ma il destino ha voluto che rimanesse nella sua terra a formare una meravigliosa famiglia.
Oggi pomeriggio alle ore 17,30 in Chiesa Matrice, familiari e amici rinnoveranno il suo ricordo nella messa di suffraggio per il suo trigesimo.
E visto che ieri è stata la festa del papà, a Mimmo, e a tutti i papà che ci guardano dal Cielo, rinnoviamo le nostre preghiere.
Ho avuto la fortuna di vedere in mimmo uno stallone purosangue che galoppa nei campi di calcio, quando correva abbassava la testa e per i difensori erano dolori
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