Alla Mostra del Cinema, nell’ambito delle iniziative di “Laudato Creato”, la cantautrice roccellese ha presentato il vinile del brano con cui ha conquistato il secondo posto nella categoria Big al Premio Internazionale “Il Vinile d’Argento”. Un nuovo prestigioso capitolo di un percorso artistico che da anni porta con sé Roccella, la sua sensibilità e le sue storie.
Tiziana Scimone è una di quelle roccellesi che hanno scelto di trasformare la musica in qualcosa di più di una semplice espressione artistica.
La sua voce, negli anni, ha raccontato dolore, memoria, accoglienza, solidarietà e rinascita.
E oggi quella voce è arrivata a Venezia, nel prestigioso contesto della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, dove Tiziana ha presentato il vinile di “Fenice di Fuoco”, nell'ambito delle iniziative legate a Laudato Creato, il progetto culturale ideato e diretto da Virginia Barrett della Barrett International group.
Un'altra importante tappa di un percorso che l'ha vista protagonista anche della IX edizione de Il Vinile d'Argento, manifestazione con la direzione artistica del Maestro Vince Tempera, dove Fenice di Fuoco ha conquistato il secondo premio nella categoria Big, oltre al riconoscimento per il miglior look.
Ma il riconoscimento più bello è il significato stesso di questa canzone, simbolo di chi attraversa il fuoco e riesce a tornare alla vita.
E Tiziana questa metafora l'ha cantata ma anche trasformata in un progetto artistico legato alla prevenzione, alla consapevolezza e alla capacità di trasformare il dolore in una nuova possibilità.
Per comprendere fino in fondo il suo percorso bisogna però tornare indietro. Bisogna tornare proprio a Roccella Jonica.
Nel 2023 Tiziana ha scritto e interpretato “Il lamento del mare”, un brano nato dalla vicenda dei migranti approdati sulle nostre coste. Un lavoro particolarissimo, nel quale il calabrese incontra l'arabo, trasformando la musica in un ponte tra culture e in una testimonianza di umanità.
Non è casuale, quindi, che una parte importante della sua produzione artistica sia legata alla memoria e alle storie delle persone.
Tiziana ha inoltre dedicato la propria sensibilità artistica alla memoria delle vittime della strage di Bologna con un brano toccante dal titolo "Tra le labbra del silenzio", partecipando a quel grande percorso civile e culturale che ha trasformato il ricordo in arte, perché la musica può raccontare ciò che le parole, a volte, non riescono a dire.
E allora lasciateci essere orgogliosi. Orgogliosi di Tiziana Scimone, una roccellese che porta lontano il nome della nostra città attraverso la sua arte, senza dimenticare le proprie radici.
Perché dietro quel vinile presentato a Venezia c'è una bellissima canzone, ma anche una storia, una donna, un percorso artistico costruito con passione e sensibilità.
Complimenti Tiziana. Continua a far volare la tua Fenice e continua a portare con te quella Roccella che è parte della tua storia ed oggi è orgogliosa del tuo percorso artistico.
Perché quando una figlia della nostra terra riesce a trasformare il dolore in musica e la musica in un messaggio di rinascita, a vincere sei tu Tiziana ma anche la comunità dalla quale quella voce è partita.







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