Prendo atto della risposta del gruppo di maggioranza, ma prima ancora delle giustificazioni colpisce un fatto semplice e significativo: questa Amministrazione è talmente distratta da non conoscere nemmeno il nome del gruppo consiliare di minoranza, che si chiama Roccella in Comune e non “Roccella Bene in Comune”. Figuriamoci quanto possa conoscere le nostre proposte o il nostro programma politico.
Un programma che, a differenza del loro, è pubblico, consultabile integralmente sul nostro sito ed è stato presentato ai cittadini con chiarezza e trasparenza. Del programma amministrativo della maggioranza, invece, ancora oggi non si conosce praticamente nulla, né durante la campagna elettorale né successivamente.
La verità è che il loro progetto politico sembra poggiare su tre pilastri:
propaganda continua cercando di nascondere la polvere sotto il tappeto; attacchi e delegittimazione verso chi segnala inefficienze e criticità; scaricare sugli uffici comunali e sulla Polizia Municipale responsabilità che sono esclusivamente politiche e amministrative.
Nessuno ha mai attaccato dipendenti comunali o agenti della Polizia Municipale, ai quali va il nostro rispetto per il lavoro che svolgono quotidianamente. Le responsabilità sono di chi governa e dovrebbe vigilare affinché lavori pubblici e interventi sul territorio non lascino situazioni di pericolo irrisolte per mesi.
Ed è proprio questo il punto che la maggioranza tenta disperatamente di nascondere: i lavori di ripascimento sono terminati da circa due mesi e quel tratto del lungomare è rimasto fino ad oggi pericoloso, senza adeguata segnalazione e senza alcun intervento di ripristino.
Fa sorridere leggere oggi che “erano già state avviate verifiche”, quando la realtà è che questa criticità non era stata minimamente affrontata. Così come non viene affrontata la gravissima situazione del ponticello della pista ciclabile al confine con il Comune di Caulonia, da tempo in condizioni di evidente pericolosità.
Questo dimostra una sola cosa: siamo di fronte ad un’Amministrazione distratta, superficiale e menefreghista rispetto ai problemi reali del territorio e della sicurezza pubblica.
Le accuse personali e i tentativi di intimidazione non mi scalfiscono minimamente. Anzi, mi rendono ancora più consapevole di essere sulla strada giusta. Evidentemente le nostre segnalazioni stanno toccando nervi scoperti di un’Amministrazione più impegnata nella propaganda e nella ricerca di visibilità politica che nella soluzione concreta dei problemi dei cittadini.
Noi continueremo a fare il lavoro che i cittadini ci hanno affidato: vigilare, segnalare e denunciare con forza le gravi criticità presenti nel paese.
Perché pretendere sicurezza per pedoni, ciclisti e cittadini non è “allarmismo”: è semplicemente senso di responsabilità e dovere istituzionale.
La maggioranza continui pure ad arrampicarsi sugli specchi. Noi continueremo a stare dalla parte dei cittadini e della verità dei fatti.




























