Chi volesse inviarmi notizie, messaggi, comunicazioni di manifestazioni ed eventi da pubblicare sul blog può farlo attraverso la mail niko.25@hotmail.it



mercoledì 24 dicembre 2025

Gli auguri di Natale di “Roccella in Comune – Prima le persone”



Desideriamo rivolgere un sincero augurio di buon Natale a tutti i nostri simpatizzanti e a tutti i cittadini del nostro paese, per i quali il gruppo "Roccella in Comune – Prima le persone" si impegna ogni giorno con passione, serietà e senso di responsabilità.

Le critiche e le proposte che avanziamo nei confronti della gestione del nostro paese non nascono da strumentalizzazioni o interessi personali, ma da una visione profondamente diversa: una visione che mette al centro le persone, il loro benessere, la dignità dei cittadini e il futuro della nostra comunità. 

Oggi, purtroppo, i cittadini rischiano di diventare solo strumenti, in un paese utilizzato per intercettare risorse pubbliche destinate a opere che potrebbero lasciare in eredità debiti, tasse insostenibili e nessuna reale opportunità di sviluppo e crescita.

Crediamo che lo sviluppo vero non sia fatto di propaganda, di titoli di giornale o di annunci ad effetto, ma di scelte lungimiranti, partecipate e orientate al bene comune. Il nostro augurio è che ogni cittadino possa avere una visione sempre più chiara e consapevole del futuro che desidera per sé, per la propria famiglia e per Roccella.

Un pensiero speciale, colmo di vicinanza e affetto, va alle famiglie che stanno vivendo momenti difficili a causa di problemi di salute. A loro vogliamo dire di non perdere la fede e la speranza, di trovare la forza di guardare oltre le difficoltà, con la certezza che anche le nuvole più scure, prima o poi, si diradano. Chi riesce a trovare gioia nelle piccole cose e a non arrendersi alla tristezza, custodirà sempre una pace profonda dentro di sé.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che ogni giorno ci dimostrano affetto, stima e sostegno per il nostro impegno e per le battaglie che portiamo avanti con coerenza. Per quello che possiamo e sapremo fare, sappiate che potete sempre contare su di noi.

Auguriamo a tutti un Natale autentico, fatto di umanità, riflessione e speranza.

Dal profondo del cuore, Buon Natale. 


Il gruppo consiliare e il movimento

"Roccella in Comune – Prima le persone"



martedì 23 dicembre 2025

“Roccella può fare di più': una voce giovane che chiede futuro

 Il pensiero di un giovane di Roccella 

“In questi giorni ho visitato diversi paesi della Locride per vedere come si organizzano durante le festività natalizie.

Questo giro mi ha lasciato una convinzione forte: Roccella non ha nulla in meno degli altri, anzi, ha enormi potenzialità che però restano inespresse.

Da anni, con grande amarezza, noto come piazza San Vittorio venga sistematicamente ignorata: qualche luce, un albero di Natale e poco altro. Eppure quella è la piazza del paese, il cuore di Roccella.

Con un po’ di visione e di volontà, potrebbe diventare un luogo vivo, accogliente, magari ospitando un vero villaggio di Natale, anche al coperto, pensato per tutte le età, capace di riportare famiglie, bambini e giovani a vivere il centro. 

So che nei prossimi giorni ci saranno iniziative a Largo Rita Montalcini (le Colonne), ed è sicuramente positivo. Ma sarebbe bello vedere anche piazza San Vittorio tornare gremita, vissuta, animata.

Fa male vedere il nostro paese e le sue piazze spente, prive di iniziative che creino comunità e senso di appartenenza. Negli altri paesi le piazze sono piene, con eventi quotidiani, semplici ma capaci di coinvolgere tutti.

Spero davvero che negli anni a venire si possa tornare a credere e a investire nella piazza di Roccella, perché sarebbe qualcosa di grande, per il paese e per chi lo ama”.


La mia risposta.

Ti ringrazio di cuore per questo messaggio.

Le tue parole dimostrano amore vero per Roccella, quello che nasce dall’osservare, dal confrontare e dal desiderare semplicemente un paese più vivo e più unito.

Purtroppo hai colto perfettamente il problema. Roccella da tempo vive più di apparenza che di sostanza: grandi titoli sui giornali, annunci di “successi straordinari”, ma poi la realtà è fatta di piazze vuote, partecipazione scarsa e comunità sempre più distante.

Altrove si fanno i fatti, magari senza clamore mediatico, ma con iniziative semplici che coinvolgono famiglie, bambini e giovani. Qui invece abbiamo perso lo spirito di appartenenza, perché la gente vede con i propri occhi che il paese non migliora, ma arretra.

Anche le iniziative natalizie, pur valide, restano spesso confinate in spazi chiusi come il convento dei Minimi, luoghi che molti cittadini vivono quasi con soggezione e che non favoriscono una partecipazione spontanea e diffusa.

A tenere accesa una fiammella sono soprattutto i commercianti e i privati, con la Notte Bianca, le iniziative alle Colonne o la straordinaria Pista sul ghiaccio della famiglia Patruno. Lo fanno con sacrificio e passione, mentre l’amministrazione appare senza idee, senza entusiasmo e soprattutto senza umiltà.

Ed è questo il punto più grave: la gente non ci crede più, perché non si riconosce in chi governa oggi Roccella. Si percepisce lontano un miglio la svogliatezza, l’assenza di visione, la mancanza di ascolto.

Nonostante tutto, messaggi come il tuo dimostrano che Roccella ha ancora energie sane, giovani che osservano, riflettono e non si rassegnano. A loro dobbiamo guardare per uno scossone vero, per ricostruire fiducia, comunità e futuro.

Grazie davvero per il tuo pensiero: è anche per voi che vale la pena continuare a battersi.

Nasce “OBIETTIVO BENESSERE: i nostri figli, il nostro futuro” Nuova iniziativa del progetto “ROTARY A SCUOLA: Lotta all’Obesità Infantile”

 Il Rotary rafforza il proprio impegno nella promozione della salute e dei corretti stili di vita con il lancio di “OBIETTIVO BENESSERE: i nostri figli, il nostro futuro”, nuova iniziativa che si inserisce all’interno del progetto “ROTARY A SCUOLA: Lotta all’Obesità Infantile”, entrambi ideati da Vincenzo Ursino, attualmente Delegato del Governatore Dino De Marco del Distretto Rotary 2102.



“Obiettivo Benessere” nasce come rubrica di divulgazione scientifica pensata per affrontare in modo chiaro, autorevole e accessibile il tema dell’obesità infantile, una delle principali emergenze sanitarie e sociali del nostro tempo. La rubrica è condotta da Paolo Commisso e prevede una serie di interviste e approfondimenti con esperti di diversi ambiti – medici, professionisti dello sport, sociologi ed educatori – chiamati ad offrire contributi qualificati sulle cause della patologia, sui suoi effetti e, soprattutto, sulle strategie di prevenzione.

I contenuti prodotti – come sottolinea Vincenzo Ursino – saranno trasmessi agli alunni, ai genitori e ai docenti coinvolti nel progetto “Lotta all’Obesità Infantile” e diffusi attraverso i principali mass media locali e nazionali, oltre che pubblicati sui canali social dello stesso progetto e dei Club Rotary che aderiscono all’iniziativa. L’obiettivo è ampliare la platea dei destinatari e rendere il messaggio educativo sempre più capillare e incisivo.

Questa iniziativa assume un valore strategico perché punta a formare consapevolezza, favorire scelte di vita sane fin dall’infanzia e rafforzare l’alleanza educativa tra scuola, famiglia e territorio. Informazione scientifica corretta, prevenzione e responsabilità condivisa rappresentano strumenti fondamentali per contrastare un fenomeno che incide profondamente sulla salute presente e futura delle nuove generazioni.

Il Rotary International, da sempre attento ai temi della salute, dell’educazione e del benessere delle comunità, svolge un ruolo fondamentale nella lotta all’obesità infantile, mettendo a disposizione competenze, professionalità e una rete capillare di Club al servizio del bene comune. Attraverso progetti strutturati come “ROTARY A SCUOLA: lotta all’obesità infantile” e iniziative innovative come “Obiettivo Benessere”, il Rotary conferma la propria missione di servizio alle giovani generazioni, contribuendo in modo concreto alla costruzione di un futuro più sano, consapevole e sostenibile.

I nostri figli sono il nostro futuro: investire oggi nel loro benessere significa garantire domani una società più sana e responsabile.

lunedì 22 dicembre 2025

Caccia al cinghiale fuori controllo a Roccella Jonica: quando la legge viene sistematicamente ignorata



A Roccella Jonica il fenomeno della caccia al cinghiale svolta in modo illegale non rappresenta più un episodio isolato, ma una pratica diffusa e reiterata da parte di qualche squadra più volte segnalata dai cittadini e, purtroppo, mai risolta in modo definitivo.

Ritengo doveroso precisare che la maggioranza dei cacciatori ha comportamenti corretti e rispettosi delle leggi, sono le prime sentinelle attive dell'ambiente e sono una parte importante nella gestione dello stesso.

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto delle segnalazioni che descrivono cacciatori presenti all’interno di proprietà private regolarmente recintate, altri appostati a ridosso delle abitazioni civili, in zone chiaramente non compatibili con l’esercizio dell’attività venatoria, come previsto dalla normativa nazionale.

Secondo quanto segnalato alcuni cacciatori oltrepassano cancelli e recinzioni, entrando senza alcuna autorizzazione in fondi privati chiusi, comportamento che non solo viola la normativa venatoria, ma lede anche il diritto di proprietà e la sicurezza dei residenti;

in altri casi i cacciatori si appostano a pochissima distanza dalle abitazioni, in palese violazione delle distanze minime di sicurezza previste dalla legge, esponendo famiglie, passanti e lavoratori a rischi gravissimi.

È bene ricordare che la Legge n. 157/1992 vieta espressamente la caccia a meno di 100 metri da edifici adibiti ad abitazione o lavoro; lo sparo in direzione di immobili, strade o luoghi frequentati da persone da distanze inferiori a 150 metri.

Questi limiti non sono facoltativi né interpretabili: sono posti a tutela dell’incolumità pubblica.

A rendere il quadro ancora più grave è il fatto che parte del territorio di Roccella Jonica è stata interessata da incendi boschivi durante la scorsa estate. In tali aree la legge è ancora più chiara.

La Legge n. 353/2000 sugli incendi boschivi stabilisce il divieto di caccia per dieci anni nei boschi e nei pascoli percorsi dal fuoco. Un divieto finalizzato alla rigenerazione dell’ambiente naturale e alla prevenzione di ulteriori danni.

Eppure, anche in queste zone, l’attività venatoria sembrerebbe proseguire indisturbata, come se il vincolo normativo non esistesse o non fosse mai stato recepito.

La situazione è ancora più allarmante se si considera che più volte sono state presentate denunce e segnalazioni alle autorità competenti, informando anche le istituzioni comunali, incluso il Sindaco di Roccella Jonica.

Nonostante ciò, il fenomeno continua in maniera inesauribile, dando l’impressione di una assenza di controlli efficaci o, quantomeno, di una mancata risposta concreta a un problema che riguarda sicurezza, legalità e rispetto delle regole.

Qui non si tratta di essere “contro” o “a favore” della caccia in senso astratto. Si tratta di pretendere il rispetto delle leggi, soprattutto quando in gioco c’è la sicurezza dei cittadini, il rispetto delle proprietà private e la tutela ambientale di territori già duramente colpiti dagli incendi.

Chi esercita l’attività venatoria al di fuori delle regole non danneggia solo l’ambiente e i residenti, ma anche quei cacciatori che rispettano la legge e le prescrizioni.

È necessario che vengano rafforzati i controlli sul territorio, sia garantita una presenza costante della vigilanza venatoria e delle forze dell’ordine e il Comune si assuma un ruolo attivo nel far rispettare i divieti, anche attraverso ordinanze, segnaletica chiara e collaborazione con gli enti preposti.

I cittadini di Roccella Jonica hanno il diritto di vivere e muoversi sul proprio territorio senza il timore di trovarsi di fronte a fucili puntati a pochi metri dalle proprie case.

Il rispetto della legge non può essere opzionale. E su questo tema non sono più accettabili silenzi o inerzie.


DELL'INCIDENTE CONTRO IL MONUMENTO NEL LUNGOMARE NESSUNO NE HA PARLATO...

Negli ultimi giorni, sul blog con messaggi e richieste verbali, mi hanno chiesto cosa sia accaduto al Monumento in ricordo del senatore Sisinio Zito, collocato sul Lungomare.


Ormai è noto che nella notte tra giovedì e venerdì scorsi un’autovettura, probabilmente a causa di una distrazione del conducente, è finita contro il Monumento, provocandone il distacco dal piedistallo e danneggiandolo.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale abbiamo chiesto al sindaco di riferire su quanto accaduto e, come gruppo di opposizione, abbiamo espresso la nostra solidarietà, che riteniamo doverosa, per un bene pubblico e per un Monumento che rappresenta un pezzo della memoria collettiva della nostra città.

È evidente che la rimessa in posa e il ripristino dell’opera saranno legati agli sviluppi della pratica assicurativa e ai relativi tempi tecnici. 

Proprio su questo punto, però, non possiamo non richiamare alcuni precedenti che a Roccella conosciamo fin troppo bene.

Un primo esempio è quello del lampione piegato in piazza Dogana, danneggiato da diversi anni a seguito dell’urto di un altro automobilista “distratto”. Anche in quel caso si è parlato di assicurazioni e rimborsi, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti.


Un secondo esempio, ancora più grave per le sue ricadute sociali, è quello della porta lato via Nanni della ex Guardia Medica (SAUB). A seguito dell’incendio di un’autovettura, avvenuto due anni fa, la porta è stata deflagrata ed è tuttora inagibile. Un ritardo inaccettabile, che ha penalizzato in modo diretto le persone con disabilità o con difficoltà motorie, che usufruivano di quell’accesso dotato di pedana.

Questi casi dimostrano come, troppo spesso, i tempi si allunghino senza che vi sia un’adeguata pressione.

Ci auguriamo che episodi come questo possano diventare sempre più rari con l’importante investimento sul nuovo impianto di videosorveglianza (nella speranza che funzioni nel momento in cui succedono le infrazioni!) che  dovrebbe avere anche una funzione di prevenzione e deterrenza, scoraggiando comportamenti imprudenti alla guida e favorendo un maggiore rispetto del codice della strada.

domenica 21 dicembre 2025

Strade chiuse e percorso alternativo inadeguato: i disagi per Bosco Catalano

 

All’indomani delle leggere piogge che hanno provocato quanto puntualmente riportato nell’articolo di Telemia di ieri, ci siamo recati personalmente a effettuare un sopralluogo lungo la strada di “Maria”, oggi unica via di collegamento con Bosco Catalano e con le altre contrade collinari del paese, a seguito della chiusura della strada della Carcinara, Pogadi e su fino a Salice e Bosco.



La situazione che si presenta è a dir poco allarmante, non solo per le condizioni attuali, ma soprattutto per ciò che potrebbe accadere in caso di un temporale più intenso. 

Quanto successo con poche gocce d’acqua è già grave di per sé e lascia facilmente immaginare scenari ben peggiori. 

La carreggiata è estremamente stretta, dissestata, costellata di buche e vere e proprie voragini, con terra e sassi che invadono la sede stradale. A completare il quadro, una enorme vasca d’acqua stagnante a circa 500 metri dall’arrivo a Bosco Catalano, che rende il transito difficoltoso e potenzialmente pericoloso.



Durante il sopralluogo, salendo verso la località, abbiamo incrociato l’autovettura della Polizia Municipale. È doveroso precisare che, da parte loro, il servizio di monitoraggio del territorio non manca. Ma è altrettanto evidente che il semplice presidio o controllo non può essere considerato la risposta indispensabile a una situazione di questo genere. Monitorare un’emergenza senza intervenire per rimuoverne le cause significa limitarsi a constatarla, non a risolverla.

È francamente inaccettabile che, in pieno inverno, non si sia minimamente previsto che una situazione del genere potesse verificarsi, né si sia intervenuti per tempo, anche solo con lavori provvisori, per mettere in sicurezza i tratti oggi completamente al collasso. 

Ancora una volta, l’amministrazione comunale sembra limitarsi all’adozione di ordinanze fredde, ciniche e incondizionate, senza rivolgere ai cittadini alcuna raccomandazione, alcun avviso puntuale, né tantomeno – cosa che appare ormai impensabile – una parola di scuse per i disagi arrecati.

Si tratta dell’ennesima dimostrazione di un approccio amministrativo improntato al menefreghismo e all’incapacità di programmazione.



Un copione già visto in altre occasioni: i lavori alla scuola media con martelli pneumatici in funzione durante le lezioni, l’asfaltatura del lungomare effettuata in piena estate, i lavori al marciapiede davanti alla scuola avviati proprio all’indomani dell’inizio dell’anno scolastico, quasi come una punizione inflitta a studenti, insegnanti e famiglie.


Quando le scelte amministrative sembrano guidate esclusivamente da interessi e gestione delle risorse, e non dal buon senso e dal rispetto per i cittadini, il risultato è quello che oggi vediamo lungo la strada di Maria: una comunità lasciata sola, esposta a rischi evitabili, con il diritto alla sicurezza e alla mobilità ridotto a zero. 

Così non si governa un territorio.

mercoledì 17 dicembre 2025

Lettera su una città che si sgretola

di Giancarlo Coluccio


Il 21 dicembre ufficialmente finisce l'autunno. Devo confessarvi che e' il periodo dell'anno che preferisco di più tra le varie stagioni. Sarà che i boschi si colorano e le foglie iniziano a cadere. Cadono la castagne con i loro ricci, le ghiande dalle querce e tutto sembra trasformarsi. 

Roccella, il nostro amato paese che non poteva essere da meno, in linea con la stagione, ci fa assistere alla caduta dei lampioni, dei pini sulle auto che passano e, a differenza di ciò che succede per il bosco che poi si rigenera, questi segnali sembrano, al contrario, dare il senso di una lenta decadenza dalla quale la nostra cittadina sembra non poter tornare indietro. 

Qualcuno diceva che dai “particolari si giudica un giocatore”, di conseguenza tirate voi le conclusioni e fate un confronto tra i soliti proclami e la vita vera.

Approfitto dell'occasione per informarvi che le gare di velocità sulla Via Garibaldi (Borgo) non sono per nulla finite, quindi affrettatevi tutti a stabilire il nuovo record di velocità, non e' necessaria l'iscrizione ma basta soltanto continuare a fare quello che molti fanno ogni giorno: sfrecciare a tutta birra incuranti della gente che si sposta a piedi.

Dimenticavo, il tutto con il patrocinio del nostro comune e con buona pace di tutti coloro che promettono soluzioni al problema che ancora non si vedono all'orizzonte.  

Ho sempre avuto l'impressione che questi abbiano, di volta in volta, cose di più importanti a cui pensare, sinceramente non capisco cosa, al punto che sembrano sempre distratti dalle vere priorità che toccano la vita della gente. 

E qui mi ritorna in mente Piazza Stazione e i parcheggi selvaggi che sembra non vedere nessuno e tante cose delle quali ho già scritto in passato. Ovviamente munitevi di pazienza, perché l'inverno finirà e per la prossima estate avremo artisti di alto livello ad allietarci. 

Quindi cominciate a mettere da parte i soldi per i biglietti, non aspettate l'ultimo momento con la solita storia sul fatto che sono troppo cari per le vostre tasche; la felicità e il divertimento si pagano, magari non tutti pagano ma questa è un'altra storia. 

Buona vita a tutti e che Dio ce la mandi buona.

domenica 14 dicembre 2025

La Notte di Santa Lucia: fede, tradizione e comunità nella Chiesa di San Giuseppe nel rione Croce


Nella serata di ieri, nel rione Croce, si è svolta con  partecipazione e spirito di collaborazione la manifestazione “La Notte di Santa Lucia – Secondo le antiche tradizioni roccellesi”, promossa dall’Arciconfraternita di San Giuseppe, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Roccella com’era” e con il coinvolgimento dell’AGESCI di Roccella Jonica, con il patrocinio del Comune.


L’evento, giunto alla sua seconda edizione, ha saputo rinnovare un appuntamento sentito dalla comunità, riportando alla luce riti, usi e sapori legati alla devozione popolare e alla tradizione roccellese.


La serata si è aperta con l’arrivo della Luce della Pace da Betlemme, preceduto da una serie di celebrazioni nella Chiesa Marina, officiate dai parroci don Giuseppe e don Angelo. 




Un momento intenso e carico di significato spirituale, che ha trovato nella Chiesa di San Giuseppe un luogo di accoglienza e raccoglimento.



Sotto lo storico porticato del chiostro di San Giuseppe si è poi vissuto il clima autentico della festa di Santa Lucia: prima con

la distribuzione della procia, piatto rituale preparato dall’Associazione “Roccella com’era”, e successivamente con un’altra pietanza tipica della tradizione, i fagioli con erbi e patate, offerti  dall’ Arciconfraternita di San Giuseppe. Il tutto è stato accompagnato da un apprezzatissimo vino novello locale, molto gradito dai presenti.



Ad arricchire ulteriormente l’atmosfera, le musiche e i canti della tradizione popolare calabrese, eseguiti da Immacolata Iervasi e Vincenzo Tropeano, con chitarra battente, organetto e tamburello, insieme ai giovani allievi della loro scuola di organetto. 


Brani antichi, melodie pastorali e tarantelle hanno scandito la serata, contribuendo a creare un clima di festa genuina e condivisa, anche con la presenza di Babbo Natale che ha intrattenuto i più piccini.

Particolarmente apprezzato anche il presepe artistico allestito all’interno della Chiesa di San Giuseppe: il portone spalancato e il suggestivo gioco di luci hanno valorizzato la bellezza del presepe e dell’intero edificio sacro, lasciando un’impressione profonda nei visitatori.



È stata una serata vissuta all’insegna della devozione, della collaborazione e dell’appartenenza, in cui ognuno ha contribuito con il cuore: cucinando, distribuendo, accogliendo e sorridendo alle tante persone giunte nel rione Croce. 



Un’esperienza comunitaria autentica, capace di unire fede, identità e tradizione, rinnovando una storia che appartiene a tutta la comunità roccellese.

sabato 13 dicembre 2025

Impianto fotovoltaico della scuola media non funzionante. Investimento e risparmio energetico sprecato.



Nel plesso scolastico della scuola media di via Trastevere è installato un impianto fotovoltaico dotato di display dedicato (tabellone LED/LCD) progettato per visualizzare in tempo reale la potenza istantanea (kW), l’energia prodotta (kWh), le emissioni di CO₂ evitate e altri dati ambientali ed energetici.

Questi sistemi, collegati all’inverter tramite analizzatore di rete, consentono di monitorare sia la produzione sia il consumo energetico, offrendo trasparenza, consapevolezza e uno strumento educativo per studenti e cittadini.

Sul display dell’impianto fotovoltaico del plesso di via Trastevere compare da oltre un anno il codice di errore E02, chiaro indicatore di malfunzionamento.

Il codice E02, a seconda della marca e del modello dell’inverter, è comunemente associato a:

Problemi di isolamento/dispersione verso terra (Isolation Fault), potenzialmente pericolosi e tali da bloccare l’impianto; errori di comunicazione tra inverter e sistemi di monitoraggio; anomalie di tensione in corrente continua (CC) proveniente dai pannelli.

In tutti questi casi, la prassi corretta prevede verifiche tecniche specialistiche e, se necessario, interventi di manutenzione tempestivi.

La presenza persistente dell’errore E02 indica che l’impianto fotovoltaico non è funzionante e non produce energia elettrica da molti mesi, probabilmente oltre un anno.

Si tratta di un fatto grave, perché parliamo di un impianto realizzato con risorse pubbliche,

destinato a garantire risparmio energetico, pensato per ridurre i costi delle bollette elettriche comunali e orientato alla sostenibilità ambientale e alla riduzione delle emissioni.

Ad oggi, però, nessun intervento di manutenzione risulta effettuato, nessuna verifica tecnica risulta avviata, nessuna comunicazione ufficiale è stata fornita sullo stato dell’impianto.

Il mancato funzionamento dell’impianto comporta: spreco di denaro pubblico investito per la sua realizzazione; mancato risparmio energetico, con bollette più elevate a carico del Comune; perdita di benefici ambientali, in termini di energia pulita e CO₂ evitata; assenza di manutenzione ordinaria, che avrebbe richiesto costi contenuti rispetto ai benefici ottenibili.

Una gestione attenta e responsabile avrebbe potuto evitare il mancato funzionamento, garantendo continuità di esercizio e ritorni economici per l’ente.

Ci troviamo di fronte all’ennesimo esempio di scarsa attenzione alla manutenzione dei beni pubblici. Non basta realizzare opere e impianti se poi vengono abbandonati a sé stessi, senza controlli, verifiche e interventi correttivi.

Un’amministrazione efficiente dovrebbe monitorare costantemente i suoi impianti, intervenire tempestivamente in caso di guasti, garantire trasparenza sullo stato delle infrastrutture pubbliche, massimizzare i benefici economici e ambientali per la collettività.

Alla luce di tutto ciò, si chiede formalmente al Comune di Roccella Jonica:

1. di chiarire lo stato reale dell’impianto fotovoltaico della scuola media di via Trastevere;

2. di indicare se e quando sono stati effettuati controlli o interventi di manutenzione;

3. di programmare con urgenza il ripristino del corretto funzionamento dell’impianto;

4. di rendere noti i costi sostenuti e i mancati risparmi energetici dovuti al fermo prolungato.

Perché la transizione energetica e l’uso responsabile delle risorse pubbliche non possono restare solo slogan: devono tradursi in azioni concrete, manutenzione costante e rispetto del denaro dei cittadini.

venerdì 12 dicembre 2025

La Befana dell’U.N.I.T.A.L.S.I. torna a Gioiosa Ionica!

Il 6 gennaio 2026 in Piazza Plebiscito si rinnova l’appuntamento con la Befana organizzato dall’U.N.I.T.A.L.S.I. di Locri, in collaborazione con il Comune, la Parrocchia Santa Caterina e l’UNLA.

Dopo la celebrazione eucaristica delle ore 10.00, la Befana arriverà in piazza accompagnata dai Vigili del Fuoco, portando doni e sorrisi ai bambini. A seguire, spazio al divertimento con Pompieropoli, percorsi e attività per diventare “pompieri per un giorno”, e tanti giochi curati dalle associazioni locali.

Un evento dedicato ai più piccoli, all’inclusione e alla gioia dell’Epifania.




2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

.

.
.

.

.

VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

.

Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

.

.
Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri